LUnione Sportiva Sestri Levante 1919, nota anche come Sestri Levante, è una società calcistica italiana con sede nel comune di Sestri Levante, nella città metropolitana di Genova. Milita in Serie D, la quarta divisione divisione del campionato italiano di calcio.

Fondata nel 1919, vanta come maggior successo della propria storia una partecipazione al campionato italiano di seconda serie, la Prima Divisione 1928-1929, all'epoca articolata su più gironi. Ha altresì preso parte ad alcune edizioni della Serie C, nella quale ha fatto rientro (dopo 74 anni d'assenza) nel 2023. Il resto della storia sociale si è dipanato in Serie D, della quale il Sestri è la squadra ligure con il maggior numero di partecipazioni a questo campionato dal 1948 in poi.

Storia Dalle origini alla Seconda guerra mondiale L'Unione Sportiva Sestri Levante è stata fondata sabato 27 dicembre 1919 sulla spiaggia di Portobello, nella Baia del Silenzio, da Federico Bacigalupo, Edilio Campi, Battista Capello, Giovanni Descalzo, Pietro Gandolfo, Bartolomeo "Nino" Lambruschini, Silvano Lamoretti, Fortunato Augusto Marazzini, Felice Montepagano, Calisto Panero, Achille Perazzo, Andrea Pieri, Primo "Primin" Spotti, Giovanni Tassano, Giovanni Giacomo Toricelli e Ernest Wissiak; esattamente un secolo dopo, il 27 settembre 2019, in tale luogo è stata affissa una targa per ricordare l'evento. Come colori per la divisa vennero scelti il rosso e il blue navy, in quanto i diciassette fondatori furono ispirati dalla visione di una piccola nuvola blu presente nel cielo che fu colpita dal rosso del tramonto.

La prima gara disputata dal Sestri Levante fu contro il Rapallo Ruentes e terminò col punteggio di 1-1, rete di Riva per i rossoblù. I primi giocatori a vestire la maglia rossoblù su un terreno di gioco furono Montepagano, Massucco, Parchi I, Canepa, Cervelli, Cafferata, Capello, Riva, Bo, Ertola, Parchi II.

Nel 1922, quando venne rifondato l'ordinamento federale della FIGC, l'Unione partì dalla Terza Divisione, dove rimase per quattro anni.

La risalita iniziò nell'annata 1926-1927, quando il Sestri Levante vinse il campionato ligure partecipando, con successo, agli spareggi per salire di categoria. Dopo aver affrontato compagini come Siena, Empoli e , la squadra venne promossa in Seconda Divisione e l'anno dopo salì ancora in Prima Divisione, torneo che al tempo era il secondo livello del calcio italiano. In un girone composto da squadre come, Spezia, , Savona e , l'Unione riuscì sovente ad ottenere positivi risultati. Fu tra l'altro un torneo storico: la squadra rossoblu riuscì a sconfiggere lo Spezia in casa per 2-1 e proprio all'ultima giornata sconfisse il per 5-0 raggiungendo i pisani in classifica a 28 punti. Fu peraltro in questa stagione che nacque il soprannome di "corsari", da allora associato a giocatori e tifosi: accadde alla tredicesima giornata, allorché i rossoblù riuscirono a sconfiggere il (grande favorito per la vittoria del campionato) per 0-1 con goal di Guido Aycard alla mezz'ora, impresa che i cronisti dell'epoca definirono appunto "corsara", sottolineando la capacità del Sestri Levante di vincere in trasferta praticando un gioco ardito e coraggioso.

L'anno seguente la Prima Divisione fu declassata a terza serie e il Sestri entrò in crisi, riuscendo però a mantenere la categoria. I problemi tuttavia si acuirono nella stagione 1930-1931, spingendo le autorità fasciste ad imporre al Sestri Levante di unirsi con altre tre società cittadine (Pro Sestri, Savoia e Fulgor): nacque così il Segesta Sestri Levante, con colori sociali giallo e rosso.

Nel 1931 le maglie rossoblu tornarono alla luce dopo un solo anno di assenza. La società assunse la denominazione di Associazione Sportiva Sestri Levante 1919, ancora una volta per volontà delle autorità fasciste, che pretesero l'abolizione della parola "Unione", ritenuta troppo evocativa dell'Unione Sovietica.

Nel 1938 il Sestri Levante entrò a far parte del dopolavoro aziendale della Fabbrica Italiana Tubi (la "tubifera"), assumendo quindi la denominazione di Fit Sestri Levante.

Seguirono alcuni anni di alti e bassi, finché nel 1939 il Sestri conquistò il più ambito trofeo locale dell'epoca, la Coppa del Levante.

Il dopoguerra e gli anni cinquanta Passati gli anni della Seconda guerra mondiale, nel 1945 in Liguria venne varato un campionato regionale a cui prese parte anche il Sestri Levante. Con la caduta del fascismo, la società rossoblu tornò a chiamarsi Unione.

Dopo un sesto e un ottavo posto in classifica, nel 1948 la squadra ritornò in Serie C Nazionale dopo un testa a testa con la Sestrese di Sestri Ponente. Le due squadre finirono alla pari in classifica, cosicché il 13 giugno 1948 si dovette disputare uno spareggio, allo stadio "Umberto Macera" di Rapallo. La gara venne vinta 2-1 dai corsari.

Il campionato di Serie C iniziò positivamente, ma, alla lunga, i rossoblu scivolarono indietro e retrocedettero in Promozione.

Nel 1951 il Sestri ottenne un quinto posto, seguito da un sesto posto nella stagione successiva. Questo fu l'ultimo campionato prima della grande riforma delle categorie fatta dalla FIGC al termine della stagione 1951-1952. Per quel campionato, le prime quattro squadre classificate avrebbero di diritto partecipato alla nuova IV Serie; il Sestri si classificò terzo dietro a Novese e Vogherese e venne promosso.

L'anno dopo in IV Serie la squadra sfiorò il ritorno in Serie C, classificandosi seconda ad un passo dalla . Il torneo di IV Serie ebbe un piccolo prosieguo per la disputa della Coppa Meyer tra le formazioni liguri che avevano terminato a pari punti il campionato. Il 10 maggio 1953 a Chiavari il Sestri Levante sconfisse il Rapallo Ruentes 3-1 e nella successiva gara sconfisse la Rivarolese 2-0, laureandosi campione ligure di IV Serie. L'anno dopo retrocedette in Promozione. Ottenne subito un ottavo posto, seguito l'anno successivo da un secondo posto.

Nella stagione 1956-1957 il club vinse il campionato di Promozione. Seguirono poi due buoni campionati in IV Serie dove la squadra si classificò rispettivamente al sesto e al quarto posto.

Gli anni sessanta Nella stagione 1959-1960 la IV Serie diventò Serie D. Nelle prime tre stagioni del decennio il Sestri, guidato da Alfonso Borra, raggiunse posizioni di metà classifica. Nel 1961-1962 la squadra partì male ma riuscì a risalire nel girone di ritorno.

Dopo un settimo posto nel 1962-1963, la stagione successiva il club (guidato da Aldo Zucchero e poi da Ambroretti) si salvò soltanto grazie ad uno spareggio a tre al termine della stagione. Tuttavia la retrocessione venne rimandata di un solo anno: l'ultimo posto nel 1964-1965 li condannò alla discesa in Promozione.

Guidati da Gianni Odone, ex giocatore del Genoa, vinsero subito con 41 punti il torneo di Promozione, davanti alla Sammargheritese, risalendo in D. Alla guida della squadra arrivò Sergio Curletto e il 1967-1968 vide l'Unione piazzarsi undicesima. Seguì un'altra retrocessione in Promozione, dove la squadra rimase due anni prima del nuovo ritorno in Serie D.

Gli anni settanta Nel campionato 1971-1972 il Sestri si classificò all'undicesimo posto nel solito girone ligure-piemontese. L'anno successivo vennero trasferiti nel girone ligure-toscano, composto di squadre come , e . Con 11 vittorie, 9 pareggi e 14 sconfitte, 34 goal fatti e 37 subiti, i "corsari" riuscirono a conseguire la salvezza.

Nella stagione 1973-1974 la squadra levantina ottenne il quarto posto nel girone dietro a , Albese ed . Nei campionati 1974-1975 e 1975-1976 il club si piazzò rispettivamente al nono e all'undicesimo posto.

La stagione 1976-1977 fu positiva, con un quinto posto finale. Gli anni seguenti, nonostante la cessione di alcuni giocatori e il ringiovanimento della rosa, i rossoblù ottennero altri piazzamenti di metà classifica, come il settimo posto nel 1977-1978 e il decimo del 1978-1979.

Gli anni ottanta Nel 1981 la squadra venne inserita nuovamente nel girone ligure-toscano del Campionato interregionale, la ex Serie D. La stagione 1981-1982 si chiuse con un altro piazzamento di metà classifica, nono posto.

Al termine della stagione 1982-1983, dopo 12 anni in D, arrivò per i rossoblù la prima storica retrocessione in Promozione, il torneo di sesta divisione.

Il 15 maggio 1983, ultima giornata di campionato, la squadra levantina affrontava in casa la già retrocessa Sangiovannese, mentre i diretti concorrenti per la salvezza, il Rapallo San Desiderio, giocavano in trasferta contro il Ponsacco. Al Sestri Levante sarebbe bastato anche un pareggio, invece arrivò la sconfitta per 2-3 (rete decisiva di Bicchioni all'86' per i toscani); contemporaneamente la squadra rapallese andò a vincere a Ponsacco; la classifica finale vide dunque il Rapallo San Desiderio salire a 26 punti, seguito dal Sansovino a 25, dal Sestri Levante a 24 e dalla Sangiovannese a 18 punti. Le ultime due squadre retrocedevano.

Seguirono altre sei stagioni in Promozione, al termine delle quali il Sestri retrocesse ancora, finendo nella settima divisione, la Prima Categoria. Riguadagnò comunque l'accesso alla Promozione già al termine del campionato 1989-1990, dopo solo un anno.

Gli anni novanta Dopo aver vinto il torneo di Prima Categoria, la squadra, tornata in Promozione, cercò di sfruttare l'occasione di rientrare tra le prime otto classificate di quel torneo, che sarebbero state promosse in seguito alla creazione del nuovo campionato di Eccellenza. Giunsero sesti ed entrarono in Eccellenza.

La neonata Eccellenza 1991-1992 vide il Sestri ottenere un altro buon sesto posto. L'anno dopo raggiunsero il quinto posto. Nella stagione 1993-1994 i rossoblù, dopo un buon campionato, persero terreno proprio nelle ultime giornate, sconfitti dai diretti rivali dell' e del Finale Ligure, non riuscendo a centrare la promozione in Serie D.

Nel 1994 viene chiamato in panchina Alberto Mariani. Il girone di andata del torneo 1994-1995 venne concluso tra le prime posizioni, però poi un girone di ritorno negativo fece scendere il club in zona retrocessione. Si rese necessario uno spareggio salvezza disputato a Rossiglione contro la Loanesi: la partita venne vinta dagli avversari, cosicché il Sestri dovette retrocedere in Promozione.

L'anno successivo, riconfermato l'allenatore Mariani, il club levantino vinse il suo girone di Promozione risalendo immediatamente in Eccellenza, dove, nel 1996-1997, conseguirà il quarto posto.

Nella campionato 1997-1998 la squadra ottenne un quinto posto finale, sempre sotto la guida di Alberto Mariani. Questa stagione viene ricordata tuttavia per l'incidente che coinvolse il pullman rossoblu. In viaggio alla volta di Ventimiglia per disputare l'incontro di campionato contro la squadra locale, il pullman si ribaltò, fortunatamente senza causare vittime ma solo feriti.

Nel 1998 la società viene ceduta dal presidente Antonio Muzio, e rilevata da Sergio Gaburri. La sua prima stagione alla guida del club, la 1998-1999, andò in archivio con una salvezza raggiunta nelle ultime giornate. Per la stagione successiva i giocatori più rappresentativi vengono ceduti, e la dirigenza sceglie di puntare sui giovani. Nuovo allenatore diventa Giorgio Fossa, ex calciatore "corsaro" degli anni sessanta e settanta.

Dopo un girone di andata abbastanza negativo e un girone di ritorno un po' migliore, reso tuttavia difficoltoso da una penalizzazione di 6 punti, i levantini si trovarono a disputare allo stadio Macera di Rapallo lo spareggio salvezza contro il Baiardo. La partita, chiusasi a reti inviolate sia dopo i 90 minuti regolamentari che dopo i supplementari, dovette essere decisa ai calci di rigore: la serie si concluse 7-6 per il Baiardo, punteggio che condannò il Sestri alla retrocessione in Promozione.

Gli anni duemila Mario Arioni venne a ricoprire la carica di presidente, subentrando nel corso del campionato di Promozione 2000-2001 a Sergio Gaburri. I primi tre acquisti furono Alessandro Puppo, Fabio Ghiorzo e Giuseppe Carillo.