La storia della Grecia contemporanea comprende il periodo che va dalla nascita del moderno Stato greco ad oggi. La creazione del moderno Stato greco
Gli Ottomani dominarono la maggior parte della Grecia fino ai primi decenni del XIX secolo (Venezia e, dopo la fine della Repubblica veneta, la Gran Bretagna ne occuparono diverse regioni dal 1204 in poi). Nel 1821 i Greci si ribellarono e, con la Guerra d'indipendenza greca, dichiararono l'indipendenza del Paese (a cui, in realtà, si arrivò ufficialmente solo nel 1829) e vinta grazie all'intervento decisivo delle grandi potenze europee, le quali il 20 ottobre 1827 distrussero a Navarino la flotta egiziano-ottomana,Clogg (1998), p. 68. Le élite delle maggiori potenze europee guardarono alla guerra d'indipendenza greca sotto una luce romantica, anche a causa delle atrocità perpetrate dai turchi (è il caso, per esempio, del quadro di Eugène Delacroix del 1824 che rappresenta Il massacro di Scio). Fu così che molti volontari europei decisero di battersi per la causa ellenica. Inoltre, un certo peso nella positiva conclusione della lotta del popolo greco la ebbe la minaccia dell'intervento militare delle potenze europee (Francia, Russia e Inghilterra). Il neonato Stato Greco fu pienamente riconosciuto dal Protocollo di Londra. Il ministro degli Esteri russo, Giovanni Capodistria, un nobile greco proveniente dalle Isole Ionie, rientrò in patria divenendo Presidente della neonata Repubblica greca. Capodistria introdusse la coltivazione delle patate, un moderno sistema di quarantena volto a contrastare le epidemie di febbre tifoidea e la fenice, la prima moneta greca moderna. Tentò anche di minare l'autorità tradizionale dei clan e delle dinastie locali e ciò lo portò a contrasti con i capetanei che avevano guidato la rivolta armata contro gli Ottomani. Un contrasto tra i capetanei e il governatore della Laconia sfociò in un conflitto armato, e Capodistria si rivolse all'esercito russo per ripristinare l'ordine. Nel 1861 il governo di Capodistria era inviso ai capetanei e alle ricche famiglie mercantili alle quali erano stati imposti dazi. L'arresto del maniota Petros Mavromichailis costò la vita a Capodistria, che fu assassinato dal fratello e dal figlio di Mavromichailis sui gradini della chiesa di San Spiridione a Nauplia, e le Grandi Potenze Europee instaurarono un governo monarchico, con il bavarese Ottone di Wittelsbach come primo monarca greco.
Dal regno di Ottone I a inizio '900
Nel 1843 una rivolta forzò il re Ottone a concedere una Costituzione e un'assemblea rappresentativa. Tuttavia, a causa del suo atteggiamento autoritario egli fu detronizzato nel 1863,Clogg (1998), p. 84 venendo sostituito dal principe Guglielmo di Danimarca, che prese il nome di Giorgio I di Grecia. Questi aggiunse allo Stato ellenico le Isole Ionie, un regalo d'incoronazione da parte dell'Impero britannico.Clogg (1998), p. 85 La Tessaglia e Volos vennero acquisite senza combattere nel 1881 in seguito all'intercessione delle Grandi Potenze.Clogg (1998), p. 91 Nel 1877 Charilaos Trikoupis, liberale, una figura dominante nel mondo politico greco al quale è attribuito un importante ruolo nel miglioramento delle infrastrutture del Paese, restrinse il potere del re di interferire nell'assemblea qualora quest'ultima avesse voluto approvare una mozione di sfiducia nei confronti del primo ministro. Egli si alternò al potere nei vent'anni seguenti con Theodoros Dilighiannis, di orientamento conservatore. Nel 1896 la Grecia organizzò i primi Giochi Olimpici moderni ad Atene.
Come risultato della Lotta Macedone e delle Guerre balcaniche, il territorio greco si ampliò notevolmente, incorporando Creta (già autonoma dal 1898), parte della Macedonia e dell'Epiro, oltre a diverse isole Egee.Clogg (1998), p. 103
Prima guerra mondiale
Durante la prima guerra mondiale il forte disaccordo fra il re Costantino I, tendente alla neutralità, e il carismatico primo ministro Eleutherios Venizelos, favorevole ad un intervento a fianco dell'Intesa, portò alla divisione del paese ("Scisma nazionale"), risoltasi solo con l'esilio del re, a cui successe il figlio Alessandro.Clogg (1998), p. 109
La Grecia si schierò così con le potenze dell'Intesa contro l'Impero Ottomano e le altre potenze centrali. In seguito alla vittoria al fianco dell'Intesa, col trattato di Sèvres la Grecia ottenne la Tracia orientale e Smirne (oggi nota come Izmir), che aveva una popolazione greca di dimensioni significative, col suo entroterra.Clogg (1998), p. 112 Quest'ultima venne occupata dall'esercito greco nel 1919 in seguito all'occupazione italiana di Adalia.Clogg (1998), p. 111
Il periodo tra le due guerre
In seguito al rifiuto dei nazionalisti turchi di accettare il trattato di Sèvres, l'esercito greco attaccò la Turchia nazionalista di Mustafa Kemal Atatürk puntando su Ankara.Clogg (1998), p. 114 La morte di re AlessandroClogg (1998), p. 113, l'inattesa sconfitta elettorale di Venizelos e il ritorno di re Costantino non cambiarono la politica greca in Asia Minore. La Guerra greco-turca finì in maniera catastrofica per la Grecia, la quale dovette abbandonare Smirne e la Tracia Orientale.Clogg (1998), p. 117 Il Trattato di Losanna, ratificato nel 1923, chiuse le ostilità fra i due Paesi, i quali accettarono di effettuare un importante scambio di popolazioni secondo il criterio dell'appartenenza religiosa ( greci ortodossi contro musulmani).Clogg (1998), p. 118The Diaspora Welcomes the Pope. Spiegel Online. November 28, 2006. L'afflusso dei profughi pose la Grecia di fronte a problemi enormi, ma d'altra parte fece di essa una nazione etnicamente omogenea.
Secondo svariate fonti, tra cui documenti depositati alle Nazioni Unite e di vari storici,Jones, Adam, Genocide: A Comprehensive Introduction, (Routledge, 2006), 154-155.R. J. Rummel, The Holocaust in Comparative and Historical Perspective, 1998, Idea Journal of Social Issues, Vol.3 no.2United Nations document E/CN.4/1998/NGO/24 (page 3) acknowledging receipt of a letter by the "International League for the Rights and Liberation of Peoples" titled "A people in continued exodus" (i.e., Pontian Greeks) and putting the letter into internal circulation (Dated 1998-02-24)If above link doesn't work, search United Nations documents for "A people in continued exodus" centinaia di migliaia di greci del Ponto morirono in quello che è spesso chiamato il genocidio dei greci del PontoChris HedgesA Few Words in Greek Tell of a Homeland Lost. The New York Times. September 17, 2000., una regione dell'Asia minore che si affaccia sul Mar Nero. Le vittime del massacro perpetrato dalle autorità turche sono stimate a secondo le fonti delle Nazioni Unite, ma alcune fonti parlano addirittura di 1 milione di morti. Il genocidio della popolazione greca dell'Asia Minore è stato ufficialmente riconosciuto, oltre che dalla Grecia e da Cipro, da vari Stati americani come il New Jersey, il Massachusetts e l'Illinois.
Gli anni venti e trenta videro nel paese l'abolizione della monarchiaClogg (1998), p. 119, una serie di governi inefficaci guidati dai militariClogg (1998), p. 120, una grave crisi economica dovuta al crollo del 1929Clogg (1998), p. 121, il ritorno al potere di Venizelos sino al suo esilio definitivo nel 1935Clogg (1998), p. 125, il ristabilimento della monarchia con re Giorgio II, sino a che il 4 agosto 1936Clogg (1998), p. 127 il generale Ioannis Metaxas instaurò con un colpo di Stato una dittatura di tipo fascista.Clogg (1998), p. 129
Seconda guerra mondiale
Nonostante le forze armate numericamente piccole e mal equipaggiate, la Grecia diede un contributo decisivo agli sforzi degli Alleati nella seconda guerra mondiale.
Il 28 ottobre 1940 l'Italia chiese alla Grecia la resa con un ultimatum, ma Metaxas si rifiutò di accettare l'ordine impostogli da Mussolini ("Giornata del no").Clogg (1998), p. 131 L'Italia invase allora la Grecia passando dall'Albania il 28 ottobre 1940, ma le truppe greche respinsero gli invasori dopo un'aspra lotta (vedi guerra greco-italiana). Questo ha segnato la prima vittoria degli Alleati nella guerra. In primo luogo per rendere sicuro strategicamente il confine meridionale, il dittatore tedesco Adolf Hitler intervenne a malincuore e lanciò la campagna di Grecia. Truppe provenienti da Germania, Bulgaria e Italia invasero con successo la Grecia, passando per la Jugoslavia, superando numericamente le truppe di greci, inglesi, australiani e neozelandesi.
Il 20 maggio 1941 i tedeschi tentarono di impadronirsi di Creta con un grande attacco di paracadutisti, con l'obiettivo di ridurre la minaccia di una controffensiva da parte delle forze alleate in Egitto, ma la resistenza fu tenace. La campagna di Grecia potrebbe aver ritardato i piani militari tedeschi contro l'Unione Sovietica, e si sostiene che l'invasione tedesca dell'Unione Sovietica avrebbe dovuto avere inizio il 20 maggio 1941, invece del 22 giugno 1941, e che senza questo ritardo l'attacco nazista contro l'Unione Sovietica sarebbe potuto riuscire. Le alte perdite di paracadutisti portarono i tedeschi a evitare di intraprendere altre invasioni aeree su larga scala. Durante gli anni di occupazione della Grecia da parte della Germania nazista, migliaia di greci morirono nei combattimenti diretti, nei campi di concentramento o di fame. Gli occupanti uccisero la maggior parte della comunità ebraica, nonostante gli sforzi della Chiesa greco-ortodossa e di molti altri cristiani greci di mettere in salvo gli ebrei.
Dopo l'occupazione della Grecia da parte delle forze dell'Asse Roma-Berlino, nel 1941, si sviluppò un forte movimento di resistenza partigiana organizzato nell'EAM (Fronte Nazionale di Liberazione), nell'ELAS (Esercito Nazionale Popolare di Liberazione) controllati dal KKE (Partito Comunista greco), nell'EKKA (Liberazione Nazionale e Sociale) di tendenze repubblicane e nell'EDES (Unione Nazionale Greca Democratica) di tendenze liberali/monarchiche. Il movimento partigiano riuscì a prendere il controllo di alcune parti del territorio, soprattutto nelle zone montuose dell'entroterra, istituendo una Commissione Politica di Liberazione (Politiki Epitropi Apeleftherosis, PEEA) con funzioni di governo.
Per contrastare le forze partigiane e risparmiare forze del Reich, il comando nazista, in collaborazione con il governo fantoccio di Iōannīs Rallīs, istituì nel 1943 i "Battaglioni di Sicurezza" (Τάγματα Ασφαλείας), squadre greche armate dai nazisti e agli ordini del capo delle SS in Grecia Walter Simana, che combatterono contro l'ELAS.
Quando l'esercito sovietico iniziò la sua avanzata attraverso la Romania nel mese di agosto 1944, l'esercito tedesco in Grecia preparò il ritiro a nord e a nord-ovest dalla Grecia, in Jugoslavia e in Albania per evitare di essere tagliato fuori in Grecia. L'occupazione tedesca della Grecia si è conclusa nel mese di ottobre 1944. Le Resistenza prese il controllo di Atene il 12 ottobre 1944. Le truppe britanniche erano già sbarcate il 4 ottobre a Patrasso, ed entrarono ad Atene il 14 ottobre 1944.
Guerra civile greca (1946-1949)
Nel maggio del 1944 rappresentanti delle forze politiche della resistenza greca e il governo in esilio si incontrarono in Libano per una conferenza sul futuro governo dopo la liberazione. Ci fu un accordo che prevedeva la formazione di un governo di unità nazionale di 24 membri, 6 dei quali provenienti dalla PEEA. Nell'ottobre del 1944, dopo la liberazione, il governo di unità nazionale con primo ministro Geōrgios Papandreou si insediò ad Atene. Il re rimase al Cairo in quanto si stabilì che sarebbe stato un referendum a decidere sulla monarchia. Tenutosi senza controllo internazionale, esso vide la vittoria della monarchia, anche se sull'evento non mancarono le denunce di brogli anche gravi.