Rovello Porro (Ruell in dialetto comascoPer il dialetto comasco, si utilizza l'ortografia ticinese, introdotta a partire dal 1969 dall'associazione culturale Famiglia Comasca nei vocabolari, nei documenti e nella produzione letteraria., AFI: , e semplicemente Rovello fino al 1926) è un comune italiano di abitanti della provincia di Como in Lombardia.

Origini del nome Il toponimo Rovello deriverebbe da roa, termine che indicherebbe un terreno sassoso..

Meno accreditata è la tesi che vorrebbe Rovello originare da una fusione dei termini celtici rose ("valle") e vel ("fortificazione").Pietro Monti, Vocabolario dei dialetti della città e diocesi di Como con esempi e riscontri di lingue antiche e moderne - Milano 1845 - Appendice al Vocabolario dei dialetti della Città e Diocesi di Como - pag. 90 Cit: Rovêl. Rovello. Villaggio del Comasco presso cui passa il vasto torrente Lura, Corn. Rose: valle; Vell, fortificazione. Vi si scorgono ancora vestigia di torri antiche. — Ros, vale anche prato o pascolo publico.

Porro venne invece aggiunto al nome Rovello nel 1926 su istanza del Sindaco a fronte di deliberazione del Consiglio Comunale, in onore del Generale Carlo Porro.Regio Decreto 1 luglio 1926, n. 1206 - Pubbl. su Gazzetta Ufficiale 20 luglio 1926

Storia Sulla scorta della probabile origine celtica del nome, l'origine del paese dovrebbe essere molto antica, con i primi stanziamenti legati ai movimenti migratori dei Celti nel corso del primo millennio avanti Cristo. Fu certamente abitato in epoca romana, come testimonia il ritrovamento di un campo di sepolture, avvenuto nel 1977/78 nella zona compresa tra Via Manzoni e Via Carducci. Le tombe, oltre ai residui della cremazione dei defunti, contenevano oggetti di uso comune legati alla vita quotidiana (specchi, armille, fusarole, lucernette, olpi, vasi, frammenti di ampolle, ecc.) e una decina di monete, tutte databili tra il I secolo a.C. ed il I secolo d.C. Marina Giorgi, Stefano Martinelli, Fulvia Butti Ronchetti - La necropoli di Rovello Porro: I materiali - Rivista Archeologica dell’antica provincia e diocesi di Como (RAC) 191-192 (2009-2010)

Nel XIII secolo Goffredo da Bussero, che fu cappellano di Rovello fino presumibilmente al 1289, nel suo Liber Notitiae Sanctorum Mediolani riporta l'esistenza a Rovello di quattro chiese, alcune di piccole dimensioni: S. Andrea, di cui non è rimasta traccia, in quanto non più menzionata nei secoli successivi; S. Eufemia con S. Orsola, ricordata fino al XV secolo; S. Maria, che diventerà S. Maria della Lura ed in seguito il Santuario della B. V. del Carmine; infine, S. Pietro, la chiesa parrocchiale.

Rovello fu in un primo momento infeudato dalla famiglia Pagani, la quale esercitò i propri diritti feudali fino al 1707, quando Cesare Pagani lasciò il feudo in eredità al conte Carlo Giuseppe Porro.

Nel 1346 Rodello viene elencato tra le località che, inserite nella pieve di Appiano hanno in carico la manutenzione della cosiddetta strata da Bolà.

Sempre inserito nella stessa pieve anche sotto il Ducato di Milano fino ad oltre la metà del XVIII secolo, il comune di Rovello fu concesso in feudo alla famiglia Della Porta dal 1649 al 1763, anno in cui l'ultimo erede maschio morì e il feudo ritornò al demanio. Nel 1780 Rovello fu quindi concesso in feudo ad Andrea Lucini Passalacqua e a sua madre Caterina Brentano Monticelli.

Napoleone dispose lo spostamento di Rovello dalla provincia di Milano alla provincia di Como nel 1801, mentre un decreto di riorganizzazione amministrativa del Regno d'Italia napoleonico datato 1807 sancì l'annessione di Rovello a Rovellasca, aggregazione tuttavia cancellata dalla Restaurazione.

Nel 1926 il comune cambiò denominazione in "Rovello Porro".

Una nuova fusione tra Rovellasca e Rovello Porro si registrò nel 1928, con la formazione di un nuovo Comune con sede a Rovellasca e dalla denominazione Rovi Porro. L'esperienza di "Rovi Porro" terminò nel 1939, quando Rovellasca e Rovello Porro ritornarono ad essere due Comuni autonomi.

Simboli Lo stemma stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 22 luglio 1991.

Nello stemma di Rovello Porro è presente il castello, perché l'origine del nome potrebbe derivare dalle parole celtiche rose e vel, cioè "valle fortificata". La testa di moro proviene dal blasone dei marchesi Pagani, feudatari del paese, e ricorda le battaglie sostenute dai membri della famiglia contro i Saraceni.Stemma della famiglia Pagani di Lombardia: di rosso, al castello d'argento, torricellato di due pezzi, a due palchi merlati alla guelfa, murato di nero, aperto del campo, accompagnato in capo tra le due torri da una testa di moro al naturale, fasciata d'argento; col capo d'oro, all'aquila coronata di nero. Il colore azzurro del fondo dello scudo allude al fiume Lura.

Il gonfalone è un drappo di bianco.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, costruita negli anni 1935-1939 in sostituzione di una precedente chiesa, attestata nella pieve di Appiano già nel XIII secolo e sede di una parrocchia a partire dal XVI. I lavori del 1935 comportarono la demolizione della precedente struttura, allora pericolante, costruita nel 1785 dall'architetto Pizzagalli di Viggiù. Nei primi anni del XXI secolo, la chiesa è stata oggetto di una ristrutturazione formale dell'aula interna, è arricchita delle sculture di Floriano Bodini e Gabriele Di Maulo e dell'opera pittorica di Valentino Vago. Il campanile è dotato di un concerto di 8 campane in La2 fuso dai Fratelli Ottolina nel 1949. Santuario della Beata Vergine del Carmine, documentata già nel 1519Franco Premoli, Il santuario della Beata Vergine del Carmine in Rovello Porro, p. 33. ma oggetto di ristrutturazioni negli anni 1872 e 1925-1945. La chiesa fu costruita nel 1310 su impulso di Antonio Pagano, allora feudatario di Rovello. Fino al 1653, il santuario fu gestito dai Carmelitani della chiesa milanese di Santa Maria del Carmine. Al suo interno, opere di Vanni Rossi e Emiliano Viscardi. Cappella di Santa Eurosia (Ul Gesiöo), risalente alla fine del 1600 fu dedicata alla Santa, protettrice dei frutti della terra ed invocata contro le tempeste, i tuoni e fulmini.

Architetture civili Villa Porro (XVII secolo)

Altri luoghi di interesse Murale paretale di Danilo Pistone, in arte Neve.

Società Evoluzione demografica Demografia pre-unitaria 700 nel 1751 nel 1771 nel 1799 923 nel 1805 nel 1809 (prima dell'annessione a Rovellasca) nel 1853 nel 1859

Demografia post-unitaria

Etnie e minoranze straniere Secondo le statistiche ISTAT al 31 dicembre 2017, la popolazione straniera residente nel comune era di 617 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano:

Marocco 124 Romania 115 Ucraina 45 Pakistan 45 Albania 33 Sri Lanka 31

Cultura Media Stampa Da quasi un secolo in maniera continua viene stampato Il Campanone, periodico di informazione parrocchiale.

Infrastrutture e trasporti La fermata di Rovello Porro è posta sulla ferrovia Saronno-Como, attivata nel 1878 come trasformazione della preesistente tranvia Como-Fino-Saronno;Giovanni Cornolò, Cento anni di storia… delle Ferrovie Nord Milano, Globo edizioni, Trento, 1979. tale impianto è servito da treni regionali svolti da Trenord nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lombardia.

Sport Atletica Leggera G.S. Rovello Porro

Calcio U.S. Rovellese

Tchoukball Rovello Sgavisc

Note Esplicative

Bibliografiche

Bibliografia Franco Premoli, San Carlo e Rovello. (2011) Franco Premoli, La nuova Chiesa Parrocchiale dedicata ai Ss. Apostoli Pietro e Paolo in Rovello Porro. (1990) Franco Premoli, Il Santuario della Beata Vergine del Carmine in Rovello Porro. Storia, arte, fede. Con note sulla chiesa di Santa Maria della Piazza e sulla famiglia dei Conti Porro. (2025) Franco Premoli, Un volto, una storia. I Caduti di Rovello nella Grande Guerra e il Generale Porro. (2018) Franco Premoli, Conoscere Rovello Porro. Guida alla scoperta del paese. (2023) Franco Premoli, Guida alla visita della chiesa parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo di Rovello Porro. (2023) Antonio Alberio, Ruel ul nost paès. Racconti di una vita. (2017) Luigi Alberio, Giovanni Amos, Franco Premoli, 100 anni con le Penne Nere. Storia del Gruppo Alpini di Rovello Porro. (2021) Don Maurizio Corbetta, Via Crucis. Le sculture di Gabriele di Maulo per la chiesa parrocchiale SS. Pietro e Paolo Rovello Porro, Milano 2010.

Voci correlate Parco del Lura

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