Considerato uno dei più importanti e innovativi ingegneri e progettisti del XX secolo, iniziò la sua attività in Calabria, sullo scorcio degli anni venti, con la progettazione di strutture in calcestruzzo armato per il recupero di edifici di pregio (principalmente chiese) che riportavano ancora i danni del terremoto del 1908. Tornò poi a Roma continuando lo studio o la soluzione dei problemi tecnici connessi a questo tipo di struttura (allora nuova per l'Italia).

Biografia

Nel 1927 Morandi conseguì a "La Sapienza" - Università di Roma la laurea in ingegneria, quindi aprì uno studio professionale. Cominciò col progettare qualche edificio per abitazione e alcuni cinematografi. Nei primi anni trenta, su incarico della Bombrini Parodi Delfino ha progettato l'intera città di Colleferro.

Fece studi sulle strutture di calcestruzzo armato precompresso e cercò di mettere a punto un sistema originale italiano di precompressione. Nel 1948 ottenne il primo brevetto sul sistema di precompressione denominato "Morandi M5". Quindi realizzò varie opere in calcestruzzo armato precompresso (ponti, costruzioni industriali, centrali termoelettriche, ecc.) e al riguardo venne invitato a tenere conferenze presso organismi e centri di ricerca in tutto il mondo.

Nel 1953 diresse i lavori per il rafforzamento di un'ala dell'Arena di Verona mediante l'impiego del suo sistema di precompressione. Nel 1957 vinse il concorso internazionale bandito dal governo del Venezuela per il progetto del ponte General Rafael Urdaneta sul lago di Maracaibo. Nel 1961 vinse il concorso internazionale bandito dall'UNESCO per il salvataggio dei templi egizi di Abu Simbel, ma il progetto non fu mai realizzato. Nel 1963 divenne membro della Royal Society of Arts di Londra.

Tenne corsi di forma e strutture di ponti presso la facoltà di architettura dell'Università degli Studi di Firenze e nel 1971 divenne research professor presso l'Università statale della Florida. Insegnò tecnologia dei materiali e tecnica delle costruzioni presso l'Università di Roma "La Sapienza". Progettò, fra l'altro, il ponte Amerigo Vespucci a Firenze, il viadotto Fausto Bisantis a Catanzaro, il viadotto Polcevera dell'autostrada A10 Genova-Ventimiglia (parzialmente crollato il 14 agosto 2018), il ponte sul Wadi al-Kuf e il ponte Giuseppe Capograssi a Sulmona.Ponte intitolato a Giuseppe Capograssi Ricevette la laurea honoris causa dalla facoltà di architettura dell'Università tecnica di Monaco di Bavieravedi sezione "Riconoscimenti" e dalla facoltà di architettura dell'Università di Reggio Calabria. Morì il 25 dicembre 1989.

Architettura e calcestruzzo armato Morandi fu non solo uno studioso ma anche, come molti altri progettisti della sua epoca, un estimatore del calcestruzzo armato, della sua forza, delle possibilità da questo offerte, con in più il pregio dell'economicità. In qualche modo i suoi brevetti mirano quasi al rapporto funzionalista forma - funzione: ottenere ciò che di meglio questo materiale può dare attraverso lo studio non solo di nuove soluzioni tecniche ma anche di nuove strutture spaziali.

In una delle opere più significative, che acquista un rilievo architettonico nell'ambito del razionalismo italiano, il padiglione interrato per il Salone dell'automobile di Torino, si esprime tutta la logica del linguaggio di Morandi. Strutture, mensole, sbalzi, travi, telai in calcestruzzo armato sono articolati in forme quasi astratte, che riaffermano una ricerca dell'uso dei materiali, ferro e cemento, in un linguaggio che ne ottimizzi le qualità statiche ed economiche da un lato, e che ne esalti le caratteristiche di espressione architettonica dall'altro. Antonino Saggio ha definito le sue strutture come dei "ragni", un'elaborazione dello spazio che articola un ambiente costruito libero e funzionale alle esigenze dell'uomo.

Il calcestruzzo armato è stato a lungo considerato quasi "eterno" ed ancora negli anni sessanta il naturale degrado del calcestruzzo era un tema poco conosciutoD.M. n. 9161 del 30 maggio 1971, il D.M. 30 maggio 1972 e il D.M. 16 giugno 1976D.M. 26 marzo 1980 - p.to 2.1.8 al fine di garantire la durabilità del conglomerato in ambiente aggressivo è necessario prescrivere, in funzione della granulometria o del rapporto acqua - cemento, un dosaggio minimo di cementoD.M. 27 luglio 1985 - p.to 2.18 al fine di garantire la durabilità del conglomerato particolarmente in ambiente aggressivo, così come in presenza di cicli di gelo e disgelo, è necessario studiarne adeguatamente la composizioneD.M. del 14 febbraio 1992- p.to 2.1.8: si ribadiva quando già riportato dal D.M. del 1985 al fine di garantire la durabilità del conglomerato particolarmente in ambiente aggressivo, così come in presenza di cicli di gelo e disgelo, è necessario studiarne adeguatamente la composizioneNorma UNI 9858 (maggio 1991)D.M. 14 gennaio 2008 che, all'ultimo capoverso del p.to 11.2.11. recita Al fine di ottenere la prestazione richiesta in funzione delle condizioni ambientali, nonché per la definizione della relativa classe, si potrà fare utili riferimento alle indicazioni contenute nelle Linee Guida sul calcestruzzo strutturale edite dal Servizio centrale del Consiglio Superiore dei LL.PP. ovvero alle norme UNI EN 206 – 2006 ed UNI 11104:2004. Le opere di Morandi non fanno eccezione: ciò ha portato, alcuni decenni dopo, al degrado di alcune strutture da lui progettate, probabilmente anche a causa della loro scarsa manutenzione e/o delle condizioni ambientali. Ne è esempio il viadotto Polcevera a Genova, parzialmente crollato nel 2018, i cui problemi di durabilità accumulati negli anni ne fecero persino considerare la demolizione nel 2009, solo 40 anni dopo la sua costruzione.

Pubblicazioni Studi su una balconata per sale da spettacoli in L'Industria Italiana del Cemento, n° 12, 1940, pp. 35–38. Dispositivo per la realizzazione di strutture in cemento armato precompresso in Giornale del Genio Civile, n° 3, 1950 Coperture industriali ad estradosso piano in calcestruzzo precompresso in L'Industria Italiana del Cemento, n° 9, 1950 Sur la réalisation d'ouvrages en béton précontrainte in La ricerca scientifica, n° 2, 1951 Le giornate del precompresso in Roma in L'Industria Italiana del Cemento, n° 7-8, 1954, pp. 162–163 Strutture di calcestruzzo armato e di calcestruzzo precompresso, Edizioni Dedalo, Roma, 1954 Advantages of prestressed with particular reference to statically indeterminate structures in Journal of the Institute of engineers, n° 7, 1955 Convenienza della precompressione con speciale riguardo ai sistemi iperstatici in Giornale del cemento armato precompresso, Roma, 1956, pp. 101–106 Il rafforzamento statico dell'ala dell'arena di Verona mediante la precompressione in L'Industria Italiana del Cemento, n°2, 1956, pp. 39–41 Obras de enlace de las orillas del lago de Maracaibo: Puente en concreto precomprimido entre Punta Piedras y Punta Iguana. Roma, Ars Nuova, 1957. Su alcune recenti realizzazioni di strutture in calcestruzzo armato e in calcestruzzo precompresso in Atti e rassegna tecnica, n° 8, 1958, pp. 264–277 Qualche considerazione sull'arte del costruire in L'ingegnere, n° 4, 1961, pp. 299–303 Strutture di acciaio o di calcestruzzo armato in L'ingegnere italiano, n° 3-4, 1964, pp. 5–7 Un esempio di prefabbricazione integrale per un complesso di edifici industriali in Prefabbricare, n° 4, 1964 La prefabbricazione nel progetto delle grandi strutture in Ciclo di conferenze sui temi della prefabbricazione strutturale, Centro Nazionale Studi sulla prefabbricazione strutturale, Torino, Edizioni del Politecnico, 1966, pp. 57–58 Considerazioni sulla trasformazione della tipologia strutturale in relazione all'evoluzione della scienza delle costruzioni in Costruzioni in cemento armato, vol. 4º, 1967, pp. 105–122 Considerazioni sugli impalcati sospesi in cemento armato in L'Industria delle Costruzioni, n° 11, 1969, pp. 3–18 Considerazione su quanto è stato già ottenuto e su quanto è prevedibile ottenere nel campo delle costruzioni in calcestruzzo armato in L'Industria Italiana del Cemento, n° 6, 1971, pp. 441–445 Qualche considerazione sulle opere di ingegneria civile in rapporto alle varie fasi di esecuzione e a quella finale di esercizio in Le strade, n° 8, 1973, pp. 455–466 Ricordo di Pier Luigi Nervi in L'Industria Italiana del Cemento, n° 2, 1979, pp. 71–72 Opere e progetti italiani nel dopoguerra in Casabella, n° 469, 1981, pp. 34–37 Qualche considerazione sull'evoluzione negli ultimi 60 anni della progettazione di opere in calcestruzzo armato in L'Industria Italiana del Cemento, n° 2, 1985, pp. 118–120

Opere e progetti 1931 - Villino in viale Vaticano, Roma 1932 - Cinematografo Odescalchi, (poi Majestic), Roma (con V. Marchi) 1932 - Autorimessa Piccini, via delle Fornaci, Roma 1934 - Chiesa di Santa Barbara, Colleferro 1933/34 - Cinema Augustus, Corso Vittorio, Roma (con A. Lombardini) 1935 - Cementificio a Colleferro, Roma 1935/39 - Cinema-teatro Giulio Cesare con soprastante edificio, viale Giulio Cesare, Roma 1938 - Cinema-Teatro Quattro Fontane, in via Quattro Fontane, Roma (intervento di restauro) 1941/49 - Palazzina in via delle Terme Daciane, Roma 1945 - Ponte San Giorgio sul fiume Liri, Frosinone 1946 - Cinematografo Astoria in via Stoppani, Roma 1947 - Cinematografo Alcyone, via Lago di Lesina, Roma (con G. Gandolfi) 1947/48 - Cinematografo Bologna, via Stamira a Roma 1948 - Centrale termoelettrica S.R.E. a San Paolo, Roma 1949 - Ponte di San Niccolò, Firenze 1949 - Ponte a travata sull'Elsa, Canneto 1949/50 - Ponte detto del "Grillo" sul Tevere, Roma 1950 - Palazzina in via Martelli, Roma 1950 - Auditorium dell'Accademia Musicale di Santa Cecilia, Via Flaminia, Roma (con C. Carrara, P. Baruffi, progetto) 1950/54 - Stabilimento per la produzione delle fibre sintetiche al Castellaccio, presso Anagni, Frosinone 1950/51 - Fabbrica di fiammiferi a Zaule, Trieste 1951/52 - Centrale termoelettrica a Civitavecchia, provincia di Roma (con l'Ufficio Tecnico dell'Impresa Mantelli di Genova) 1952 - Ponte di Giunture sul Liri, Sant'Apollinare, Frosinone 1952 - Ponte sull'Arno tra Empoli e Spicchio di Vinci, inaugurato nel 1954 1952/54 - Ponte Morandi, passerella pedonale sul torrente Lussia nella valle dell'Edron, a Vagli di Sotto in Alta Garfagnana, Lucca 1952/55 - Torri Morandi, Messina, realizzate per l'elettrodotto sullo stretto di Messina, costituivano il blocco di ancoraggio dei cavi che trasportavano l'energia elettrica in Sicilia. Oggi sono in disuso e in stato di abbandono 1953 - Ponte sul Liri a Sora, Frosinone 1953 - Autorimessa a Firenze 1953/55 - Rafforzamento statico di un'ala dell'Arena di Verona 1953/54 - Paul Sauer Bridge sullo Storms River, Elizabethville, Sudafrica 1953/55 - Cementificio a Scafa San Valentino, Pescara 1954 - Ponte "Gornalunga", Enna 1954 - Ponte sul Cerami, Gagliano Castelferrato, Enna 1954 - Centrale termoelettrica S.R.E. (Società Romana Elettricità), Fiumicino, Roma 1954 - Viaducto Nuova Repubblica, Caracas, Venezuela 1954/56 - Ponte Amerigo Vespucci sul fiume Arno, Firenze (con G. e P. Gori, F. Nerli) 1954/57 - Cinema Maestoso con soprastante edificio per abitazioni, via Appia Nuova, Roma 1954/58 - Centrale termoelettrica Santa Barbara, Cavriglia, Arezzo 1955 - Ponte San Nicola, Beneventorepubblica.it "Benevento, riapre il ponte di San Nicola" (18 dicembre 2018) Benevento, riapre il ponte di San Nicola - la Repubblicaanteprima24.it "Benevento, riaperto il Ponte San Nicola" (19 dicembre 2018) Benevento, riaperto il Ponte San Nicola (FOTO) 1955/57 - Centro studi e stabilimenti Bombrini, Parodi-Delfino a Colleferro, Roma 1956/57 - Mercato coperto "Metronio", via Magna Grecia, Roma 1957 - Cementificio Calci e Cementi a Savignano sul Panaro, Modena 1957 - Ponte sul canale navigabile di Fiumicino sulla strada Ostia-Fiumicino, Roma 1957 - Ponte sul Sambro per l'autostrada Firenze-Bologna