GortìnaCfr. il lemma Gortina sull'Enciclopedia della Geografia, p. 518, De Agostini, Novara, 1996.Cfr. il lemma Gortina in Nuova Enciclopedia Universale Rizzoli-Larousse, vol IX, p. 389, Milano, 1994.Cfr. il lemma Gortina su Treccani.it (, Gòrtyna) è un comune della Grecia situato nell'isola di Creta (unità periferica di Candia) con abitanti secondo i dati del censimento 2001.

A seguito della riforma amministrativa detta Programma Callicrate in vigore dal gennaio 2011 che ha abolito le prefetture e accorpato numerosi comuni, la superficie del comune è ora di e la popolazione è passata da 5292 a abitanti.

È situato nella zona meridionale dell'isola di Creta. Il nome gli deriva da un'importante città dell'antichità situata nel suo territorio. Il capoluogo è Santi Dieci (Άγιοι Δέκα)

Storia

Il sito era già abitato nel Neolitico e in età minoica, e probabilmente la città fu fondata nel VII secolo a.C. Nel III secolo a.C., e ancora di più dopo la sconfitta della rivale Festo, la città divenne molto potente, arrivando a controllare il porto di Matala e la parte occidentale della Messarà. Dopo alcuni conflitti interni, la città fu soggiogata nel 68 dall'Impero romano. Il governatore romano dell'unica provincia romana di Creta assieme alla Cirenaica si stabilì a Gortina, che divenne la capitale cretese e beneficiò pertanto di un nuovo periodo di prosperità. La popolazione, diminuita durante le guerre, aumentò. Con i Romani la religione fu influenzata da altre fedi e, oltre alle divinità cretesi Diktynna e Britomarti, si adorarono i 12 dèi greci nonché divinità egizie e orientali (a Gortina, in particolare, vennero adorati Iside e Serapide).

Uno dei primi paesi dove si diffuse il cristianesimo fu proprio l'isola cretese, poiché l'apostolo Paolo incaricò il suo collaboratore Tito, greco d'origine, di occuparsi della diffusione della religione proprio a Gortina nel 58 d.C., anno in cui egli fondò la prima chiesa. Tito fu vescovo della città e morì nel 105.

Nel 248, sotto l'imperatore Decio, iniziarono le persecuzioni contro i cristiani e 10 di essi vennero martirizzati. Da ciò deriva il nome del villaggio vicino dei "10 santi", ossia Haghii Deka. Con i Romani furono costruiti numerosi e grandi anfiteatri nell'isola per ospitare combattimenti di gladiatori o animali, e ciò riguardò anche Gortina. In essa furono anche costruiti l'odeon, due teatri, due ninfei, terme e templi, tra cui quelli dedicati ad Apollo Pizio e a Iside.

Quando la capitale dell'Impero divenne dapprima Bisanzio e poi, nel 330 d.C., la neo-fondata Costantinopoli, Creta passò sotto l'Impero romano d'Oriente e fu governata da uno strategos bizantino, distaccandosi dal contesto occidentale dell'Impero.

La religione cristiana, prima soggetta al Papato, passò sotto il Patriarcato di Costantinopoli e a Creta furono edificate numerose chiese, tra cui 40 basiliche, le principali delle quali nelle diverse città, tra cui Gortina.

Nel VII secolo gli Arabi effettuarono diverse incursioni e nell'824 gli esuli musulmani di al-Andalus volsero le proprie attenzioni su Creta, impadronendosi di quasi tutta l'isola in pochi anni. La conseguenza fu che Gortina e le altre città furono ridotte in rovina.

Geografia fisica Il comune si estende dalle falde del monte Ida a nord fino alle scoscese e isolate coste del Mar Libico ricche di insenature. Nel territorio del comune è ricompresa una porzione della valle di Messarà e una sezione dei Monti Aasteroussia che corrono paralleli al litorale.

Centri abitati Santi Dieci Santi Dieci (in greco Agioi Deka), un villaggio di circa abitanti vicino alle rovine dell'antica Gortina, è la sede del municipio. Sta nel punto di intersezione di due importanti strade: Candia - Festo che attraversa la Messarà, la pianura centrale di Creta. Chora Sfakion - Ierapetra che corre parallela alla costa sud toccandola solo in alcuni tratti.

Nel villaggio di Santi Dieci (Agioi Deka) c'è un piccolo museo archeologico dove sono esposti reperti minori degli scavi di Gortina. Il suo nome le deriva da una chiesa bizantina dedicata ai 10 martiri.

Lendas Lendas è un piccolo centro balneare della costa del Mar Libico, raggiungibile attraverso una difficile strada di circa, che dal capoluogo Agioi Deka si dipana lungo le montagne della catena costiera per poi scendere attraverso ripidi tornanti fino alla costa. Il nome della località deriva dalla parola greca che significa "leone": il promontorio che protegge la baia dove si trova il centro ha infatti la forma del leone. Era anche un porto in epoca ellenistica e romana famoso per il santuario di Esculapio, meta di pellegrinaggi. Ben poco o nulla serba di quell'epoca, mentre più numerose sono le chiesette di epoca bizantina.

Amministrazione Il comune conta circa 23 centri abitati ricompresi nelle seguenti circoscrizioni comunali: Agios Kyrilos, Agioi Deka, Ampelouzos, Apesokari, Vagionia, Vasiliki, Vasilika Anogia, Gagales, Mitropolis, Miamou, Platanos, Plora, e Houstouliana

Natura La catena costiera dei monti Asteroussia che corre parallela alla costa, isolandola dall'entroterra. Le spiagge inesplorate del litorale (Trahoula, Trypiti, Dysikos) raggiungibili in caicco dal centro balneare di Lendas.

Siti archeologici

Gli scavi hanno portato alla luce le fondazioni dell'Acropoli, del teatro e tracce delle mura di cinta dell'acropoli. Sull'altra riva del fiume Lethaio è stato rinvenuto l'Odéon costruito verso la fine del I secolo a.C. e restaurato da Traiano. Incorporati nelle fondazioni dell'edificio furono ritrovati blocchi di pietra con iscrizioni recanti le famose leggi di Gortina (sul diritto familiare), studiate e valorizzate dal grande epigrafista italiano Federico Halbherr.

A sud dell'odéon sta il foro o agorà con il tempio di Esculapio ove fu rinvenuta una statua del Dio oggi esposta al museo di Iraklio. Ancora più a sud e vicino alla strada asfaltata c'è la chiesa bizantina dedicata a san Tito e risalente al VI secolo. Il tempio di Apollo pizio stava al centro di Gortina; era sorretto da sei colonne di ordine dorico nei cui interstizi vi erano blocchi di pietra con iscrizioni che informano su trattati stilati tra Gortina ed altre città cretesi un secolo prima della conquista romana.

Il vicino Serapeo era un tempio dedicato a 3 divinità egiziane: Iside, Anubi e Serapide. Poco distante dai due templi stava il Praetorium, il palazzo del governatore costruito sotto il regno di Traiano. L'anfiteatro fu costruito nel II secolo. La cavea è stata rialzata. La sua facciata esterna comprendeva numerose nicchie dove erano alloggiate statue, portate poi al museo di Iraklio. Gortina era munita di un acquedotto che correva parallelo al fiume Lethaio. Tutti i reperti sono stati portati al museo di Iraklio, eccetto una piccola parte che ha trovato alloggio in un piccolo museo poco fuori del villaggio di Agios Deka.

Note

Voci correlate Leggi di Gortina Monetazione di Gortina Arcidiocesi di Gortina

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