Carriera universitaria Dopo aver giocato a football per la Northwestern High School di Miami, ai tempi della quale lanciò per 6.712 yard e 70 touchdown nelle tre stagioni da titolare, Bridgewater fu convocato per giocare nell'U.S. Army All-American Bowl (ricevendo la menzione onorevole quale quarterback dell'evento con il miglior braccio) e venne classificato da Rivals.com come 2º miglior quarterback dual threat della nazione della sua classe di reclutamento. Nell'estate del 2010 registrò l'interesse di numerose università del Paese, prime tra tutte Florida, Georgia, LSU e Miami, scegliendo quest'ultima nel giugno dello stesso anno. Tuttavia le altre università continuarono ugualmente a seguirlo e dopo l'esonero del capo allenatore di Miami Randy Shannon, Bridgewater, che nel frattempo aveva conosciuto l'assistente allenatore dei Cardinals Clint Hurtt, si disimpegnò dall'accordo che aveva con Miami ed il 20 dicembre 2010 firmò una lettera di intenti con l'Università di Louisville.

2011 Come freshman iniziò la stagione con i gradi di riserva ma, già a partire dalla quarta gara della stagione, fu nominato titolare nell'incontro che vedeva i Cardinals opposti ai Thundering Herd della Marshall University (divenendo il primo quarterback true freshman titolare di Louisville dai tempi di Stu Stram, che lo fu nel 1976) e lo rimase sino al termine della stagione. Bridgewater terminò il suo primo anno collegiale con 191 completi su 296 passaggi per un totale di 2.129 yard, 14 touchdown e 12 intercetti messi a referto, numeri questi che rappresentarono nuovi record di Louisville per quanto riguarda un quarterback freshman, venendo nominato Rookie dell'anno della Big East Conference e Freshman All-American da Rivals.com, Scout.com, CBS Sports e Sporting News, URL consultato in data 21 settembre 2013, URL consultato in data 21 settembre 2013, URL consultato in data 21 settembre 2013, URL consultato in data 21 settembre 2013.

2012

L'anno seguente, come sophomore, partì titolare 12 volte su 13, sedendo in panchina solo contro con gli Scarlet Knights della Rutgers University a causa di un infortunio ad un'anca e ad un braccio che non gli impedì comunque di entrare a partita in corso e guidare i Cardinals sul 17-14 (la partita terminò poi 20-17 per Louisville) con un lancio da 20 yard per il wide receiver DeVante Parker. La vittoria consentì inoltre a Louisville di laurearsi campione della Big East Conference e di qualificarsi per le Bowl Championship Series. Approdati allo Sugar Bowl 2013, i Cardinals erano dati ampiamente per sfavoriti nei confronti dei più quotati Gators dell'Università della Florida (primi a livello nazionale nell'efficienza della difesa sui passaggi), ma grazie ad una prestazione maiuscola del proprio quarterback (a fine gara MVP dell'evento grazie ai 20 passaggi completati su 32 per 226 yard e 2 touchdown) riuscirono a far loro l'ambito Bowl. Bridgewater chiuse la stagione regolare mettendo a referto statistiche decisamente superiori a quelle fatte registrare nel 2011, pari a 267 completi su 387 per 3.452 yard, 25 touchdown e solo 7 intercetti. Egli lanciò per più di 300 yard in 6 incontri, incluse due performance da 400 yard contro Cincinnati Bearcats (416 yard e 2 touchdown in passaggi 24 completati su 41) e Syracuse Orange (26 completi su 49 per 424 yard e 3 touchdown), stabilì il nuovo primato personale di touchdown lanciati in una singola partita (5) contro i Temple Owls e venne nominato al termine della stagione Giocatore offensivo dell'anno della Big East Conference.

2013

Nel 2013 Bridgewater guidò Louisville ad un altro anno ricco di successi, a partire dalla stagione regolare, chiusa con il record di 12-1. L'unica sconfitta arrivò nella settimana 7 nel match che vedeva opposti i Cardinals agli UCF Knights, contro i quali Bridgewater lanciò comunque per 341 yard e 2 touchdown senza alcun intercetto, oltre a fare registrare il maggior numero di completi in stagione relativo ad una singola gara (29). La sconfitta, a posteriori, impedì a Louisville di bissare il successo del titolo di conference (anche se Louisville in quest'ultima stagione era passata dalla Big East Conference alla American Athletic Conference) proprio a scapito di Central Florida. Ad ogni modo, nella settimana successiva, contro i South Florida Bulls, Bridgewater disputò una grande gara lanciando 25 passaggi completati su 29 per 344 yard e 3 touchdown mettendo a referto la sua miglior percentuale di passaggi completati (86,2%) ed il suo passaggio più lungo (69 yard) in stagione. Due settimane più tardi, contro gli Houston Cougars, Bridgewater interruppe la sua striscia di 21 partite consecutive con almeno un passaggio da touchdown, facendo inoltre registrare il suo peggior passer rating stagionale (124,3). Ciò nonostante a fine stagione le sue statistiche furono leggermente migliori di quelle della precedente stagione sotto tutte le principali voci: con una percentuale di passaggi completati pari a 71 Bridgewater fu il 2º miglior quarterback della NCAA e chiuse inoltre, a livello nazionale, al 5º posto in efficienza sui passaggi con un passer rating pari a 171,1 (seconda miglior prestazione di tutti i tempi a Louisville), al 10º in yard passate (3.970) ed al 12º in touchdown passati (13), numeri questi che gli valsero l'inserimento nel Second-team All-AAC. Al termine della stagione regolare i Cardinals ottennero l'invito per il Russell Athletic Bowl che li vedeva opposti e favoriti di 3 rispetto ai Miami Hurricanes. Bridgewater trascinò i suoi alla vittoria con una prestazione da 35 passaggi completati su 45 per 447 yard e 3 touchdown che gli valse anche il premio di MVP del bowl.

Carriera professionistica Pre-Draft

Dichiaratosi eleggibile il 1º gennaio 2014, data in cui annunciò la sua intenzione di saltare l'ultimo anno di college, per tutto il corso del 2013 e 2014 Bridgewater fu costantemente inserito tra i migliori prospetti eleggibili nel Draft NFL 2014, ed in particolare fu considerato assieme al defensive end Jadeveon Clowney come il candidato principale per la prima scelta assoluta. Tuttavia la sua prestazione negativa al Pro Day di Louisville (Mike Mayock, famoso analista di NFL.com, così si espresse sulla sua prova: "Non ho mai visto un quarterback di livello top avere un pessimo Pro Day negli ultimi 10 anni, fino a [quando non ho visto] Teddy Bridgewater"), oltre che la sua decisione di non lanciare e di non correre la 40 yard dash durante la NFL Scouting Combine, provocarono un crollo repentino delle sue quotazioni, tanto che a poche settimane dal Draft alcuni analisti, come Mel Kiper di ESPN o lo stesso Mayock, si spinsero addirittura a pronosticarlo come scelta nel 2º giro del Draft.

Minnesota Vikings 2014 L'8 maggio fu scelto come 32º assoluto dai Minnesota Vikings, che cedettero ai Seattle Seahawks le proprie scelte al 2º e 4º giro del Draft NFL 2014 per ottenere in cambio la posizione utile per selezionarlo. 12 giorni dopo firmò il suo primo contratto da professionista, un quadriennale con opzione per il quinto anno a 6,85 milioni di dollari di cui 3,3 garantiti alla firma.

Dopo aver trascorso in panchina i primi due incontri della stagione regolare, Bridgewater debuttò come professionista subentrando nella settimana 3 contro i New Orleans Saints al posto dell'infortunato Matt Cassel. Completò 12 passaggi su 20 per 150 yard, non riuscendo però a guidare alla rimonta i suoi, che furono sconfitti per 9-20 dai padroni di casa. Con il veterano Cassel fuori per tutto il resto della stagione, Teddy disputò la prima gara come titolare la domenica successiva, passando 317 yard e segnando un touchdown su corsa nella vittoria sugli Atlanta Falcons che gli valsero il premio di rookie della settimana, malgrado fosse stato costretto ad uscire anzitempo a causa di un infortunio di entità minore. Dal momento però che i Vikings avrebbero dovuto giocare solamente quattro giorni dopo nel Thursday Night Football, il giocatore fu tenuto precauzionalmente a riposo, venendo confermato titolare per la gara del sesto turno contro i Lions. In tale incontro però il rookie ebbe meno fortuna, completando 23 passaggi su 37 per appena 188 yard e nessun touchdown e subendo tre intercetti nella sconfitta per 17-3. La settimana seguente replicò tale prestazione deludente, completando 15 passaggi su 26 per 155 yard, un touchdown (passaggio da 4 yard per Cordarrelle Patterson) e 2 intercetti (ambedue per mano di Leodis McKelvin) nella sconfitta per 16-17 contro i Bills. Di lì tuttavia, guidò la squadra a due vittorie consecutive contro Buccaneers e Redskins, passando in entrambi i casi un touchdown senza subire intercetti.

Dopo la settimana di pausa, nei due incontri divisionali consecutivi contro Packers e Bears, Minnesota tornò alla sconfitta guidata da un Bridgewater capace di completare complessivamente il 60% dei propri passaggi per un totale di 368 yard, 3 touchdown e 2 intercetti. Nella settimana 13 i Vikings tornarono alla vittoria battendo 31-13 i Carolina Panthers, in un incontro in cui il quarterback passò 138 yard e 2 touchdown per un passer rating di 120,7 che gli valsero per la seconda volta il premio di rookie della settimana. Sette giorni dopo Bridgewater fu decisivo quando nei tempi supplementari contro i Jets passò il touchdown della vittoria da 87 yard per Jarius Wright, in una gara che concluse con 309 yard passate, due TD e un intercetto. Negli incontri di settimana 15 e 16, contro Lions e Dolphins, i Vikings tornarono alla sconfitta con Bridgewater che complessivamente completò 50 passaggi su 67 tentativi per 574 yard, 3 touchdown e 3 intercetti. In particolar modo nella gara contro Detroit, completando il 75.6% di passaggi, stabilì il nuovo record NFL per passaggi completati in almeno 40 tentativi da parte di un rookie quarterback mentre contro Miami stabilì il nuovo record NFL per il maggior numero di gare consecutive (4) con almeno il 70% di completi messi a segno da un rookie quarterback. Nell'ultima gara stagionale Bridgewater fu invece decisivo lanciando il passaggio da touchdown da 44 yard per Adam Thielen che fissò il punteggio sul 13-9 finale e permise ai Vikings di chiudere la stagione con un record di 7-9.

La sua prima stagione si chiuse con 2.919 yard passate, 14 touchdown e 12 intercetti per un passer rating di 85,2 in 13 presenze, tutte eccetto una disputate come titolare, terminando con la terza percentuale di completamento di tutti i tempi per un debuttante, dietro a Ben Roethlisberger e Robert Griffin III (64,4%). Come risultato di questa sua prima stagione, Bridgewater fu il quarterback inserito nell'All-Rookie Team stilato dalla Pro Football Writers Association e fu eletto Pepsi Rookie dell'anno della NFL. Bridgewater inoltre riscrisse tutti i principali record di franchigia per un rookie quarterback, arrivandone a stabilire ben 91.

2015

Eletto dai propri compagni, assieme ad Adrian Peterson, Everson Griffen e Chad Greenway, come uno dei 4 capitani della squadra alla vigilia dell'incontro di settimana 1, Bridgewater iniziò la sua seconda stagione tra i professionisti completando il 71,9% dei suoi passaggi (23 su 32) per un totale di 231 yard, ma subendo un intercetto (per mano di Tramaine Brock) a fronte di nessun touchdown passato, nell'incontro del Monday Night Football in cui i Vikings furono sconfitti per 3-20 dai 49ers padroni di casa. La settimana successiva, mantenendo ancora un'elevata accuratezza sui passaggi (14 completi su 18 tentativi per una percentuale di 77,7 ed un totale di 153 yard), guidò invece i Vikings alla vittoria per 26-16 sui Lions lanciando un passaggio da touchdown per 5 yard al tight end Kyle Rudolph e trasformandone un secondo con un tentativo di corsa da una yard.

Nella gara di settimana 3, vinta dai Vikings 31-14 contro i Chargers, Bridgewater fu protagonista di una prova sottotono, completando 13 passaggi su 24 tentativi e lanciando un passaggio intercettato dal cornerback Steve Williams.