Gli esordi Muove i primi passi a Torino come cineoperatore, producendo alcuni reportages e film di tipo politico e sociale (tra i quali Il mondo degli ultimi, diretto da Gian Butturini). Nel 1975 inizia ad occuparsi di fotografia, lavorando nelle strade e nelle piazze scelte come sedi della contestazione. Nel 1978 si trasferisce a Parigi, dove stringe amicizia con alcune importanti figure professionali nel mondo del fotogiornalismo, tra cui Mario Dondero, grazie al quale entra in contatto con le prime agenzie giornalistiche (La Compagnie des Reporters e Sipa Press).

Reporter Photographe All'inizio degli anni '80 comincia la sua attività come reporter-photographe in America latina, dove in quegli anni è concentrata l'attenzione dei media internazionali per via dei frequenti colpi di stato e cruenti rivolgimenti di regime: dapprima con agenzie francesi (Sipa Press), in seguito per conto di agenzie americane e per Magazines internazionali (Newsweek, Der Spiegel, Time, The New York Times), per i quali copre in assignement situazioni di crisi e di conflitto. In seguito sarà frequentemene in Medio Oriente, Africa e Balcani.Wordlpressphoto.org. Nel 1992 conquista il premio World Press Photo (nella categoria Daily Life, stories) col servizio su un'epidemia di colera in Perù. Nel 1999 riceve la menzione d'onore allo stesso concorso per un reportage sul Kosovo e nel 2010 per una fotografia scattata a Srebrenica, in Bosnia, durante il funerale collettivo a ricordo della strage del 1995. Antonella Russo, Storia Culturale della fotografia italiana, Torino, Einaudi, 2011

I progetti a lungo termine Nel tempo matura e prende forma l'esigenza di esprimersi attraverso progetti a lungo termine, che gli consentano di utilizzare il linguaggio della fotografia in bianco e nero. Il primo di tali progetti si tradurrà nel libro Il Rumore delle Sciabole (1986-1988), in cui racconta la società cilena durante gli ultimi due anni della dittatura militare del Generale Augusto Pinochet. Successivamente si rivolge sempre di più verso progetti di documentazione che gli permettono di raccontare storie in modo più articolato e personale, meno condizionato dalle esigenze e dalle richieste dei settimanali. Tra questi il reportage ripercorrente la via della tratta degli schiavi dal Benin alle piantagioni di canna da zucchero della Repubblica Dominicana e di Haiti, quello sulle tre malattie da infezione che devastano i paesi del terzo mondo (aids, malaria e tubercolosi) realizzati negli anni Novanta e Duemila.

Dalla frequentazione e amicizia con il gesuita padre Paolo Dall'Oglio, in Siria, rifondatore della comunità monastica cattolico-siriaca "Al-Khalil" del Deir Mar Musa al-Abashi (Monastero di san Mosè l'Abissino), nacquero il libro Sotto la tenda di Abramo (Peliti, 2006), l'omonima mostra fotografica, più volte allestita e in varie sedi e, nel 2023, il libro "Ritorno a Deir Mar Musa" (Ed.Emuse).

Nell'anno 2000 entra come associato presso l'agenzia fotogiornalistica tedesca Zeitenspiegen Reportagen, per la quale prende parte a molti progetti, tra i quali quello sulle frontiere nel Mediterraneo e Medio Oriente.

Dopo la sua scomparsa, avvenuta a Genova nel 2023, è stata costituita l'Associazione di Promozione Sociale Archivio Saglietti APS, con lo scopo di diffondere, divulgare e promuovere la sua opera ed i principi etici che hanno sempre caratterizzato il suo lavoro.

Critica A proposito della fotografia di Ivo Saglietti è stato osservato come egli appartenga a quella "nobile schiera" di fotografi per i quali è importante partecipare emotivamente, quasi empaticamente, alla realtà che stanno vivendo, stabilendo con le persone che ritrae un rapporto umano. Ciò che gli preme raccontare è l'uomo e il suo destinoGigliola Foschi, "Vicino al dolore degli altri", prefazione al libro "Dalla parte dell'ombra", Mondadori Electa, 2007. Altri mettono in evidenza la partecipazione alla sofferenza, con discrezione e rispetto, sicché gli scatti che ne derivano non sono quelli di un fotoreporter, ma di un compagno di strada che diventa amico.Lettera di Paolo Dall'Oglio in "Ivo Saglietti, Sotto la tenda di Abramo, Roma, Peliti Ass., 2004 Sempre ispirato da un forte senso etico, il suo lavoro è stato paragonato alle "corrispondenze di pace" francesi, che tratta della vita e che non manca mai di bellezza e di terribilità.Diego Mormorio, Storia essenziale della fotografia, Postcart, 2017

Principali mostre ed esposizioni 1989: Cile: Il Sonno della Ragione. Milano 1993: 40 Fotografie. Monaco di Baviera 1993: Cent Photos pour la Liberté de la Presse. Parigi 1995: From Ouidah to Port-au-Prince, il cammino degli schiavi. Milano 1996: Un paese in 25 fotografie, S.Anna Arresi. Sardegna 1997: From Ouidah to Port-au-Prince. Gijon, Spagna 1997: Haiti-Tout Moun es Moun. Roma 1999: Paesaggio nella Nebbia. La guerra del Kosovo. Bari 2001: Personale alla New School Gallery. New York. 2002: From Jenin to Chatila, I Palestinesi. Roma - Genova 2004: Sotto la tenda di Abramo. Galleria Nazionale di Arte Moderna Roma 2005: TBC. Max Planck Institute. Berlino 2005: Under the tent of Abraham. Ali Assad National Library. Damasco 2006: Hands of Hope, World AIDS Day. Barlaymont Bruxelles 2006: Car Crash, Le Stragi del Sabato Sera. DPF Lucca 2007: Paesaggi con figure. Festival Internazionale di Roma 2008: Hands of Hope. Londra - Washington - Bellinzona - Siena 2010: Paesaggio nella Nebbia. EFTI Madrid 2011: La distruzione dell'Ilva di Cornigliano. Genova 2012: La Luce e l'Ombra, La Video Dialisi. Alba 2012: I Demoni. Srebrenica. Galleria San Fedele. Milano 2013: Nigeria. S.p.Acqua. Festival di Ragusa 2015: Cacciatori di Cibo. Galleria San Fedele. Milano 2019: Sotto la tenda di Abramo. Palazzo Ducale, Genova 2023: Ivo Saglietti. Sguardo nomade. Museo del Risorgimento, Torino 2024: Ritorno a Deir Mar Musa, Castello di Govone, Govone (CN) 2024: Due racconti. Ex polveriera Guzman, Orbetello (GR) 2024: Ivo Saglietti. Sguardo di frontiera, Palau (SS) 2024: Ivo Saglietti. Un fotografo in cammino, Palazzo Grillo, Genova 2024: Ivo Saglietti. Der nomadische Blick, Galerie Fellbach, Stoccarda

Premi e riconoscimenti 1992-1999-2010: Vincitore del World Press Photo. Amsterdam 1996: Fotografi al Servizio della Libertà. L'Aquila 2000: M.I.L.K. Moments of Intimacy. Australia 2006: Premio Enzo Baldoni per il giornalismo. Milano 2006: Fotografo dell'Anno. Lucca. DPF 2010: Premio Bruce Chatwin, Occhio Assoluto. Genova 2018: Premio "Leone alla carriera". Spazivisivi e Comune di Sanremo. Sanremo

Note

Bibliografia Chile: Il Rumore delle Sciabole. Ed. LM, 1989 Bruno Munari: Dizionario dei Gesti degli Italiani. ADNkronos, 1994 Obiettivo Famiglia. EGA ed., 1995 From Ouidah to Port-au-Prince. Agorà Ed., 2004 Sotto la tenda di Abramo. Peliti Ed., 2006 Dalla Parte dell'ombra, Electa, ed. 2007 La distruzione dell'Ilva di Cornigliano. Sagep Ed. 2011 All'Improvviso nella vita. Sagep Ed., 2011 Lo sguardo inquieto. Un fotografo in cammino (a cura di Federico Montaldo), Postcart, 2021 Ritorno a Deir Mar Musa. L'utopia di Padre Paolo Dall'Oglio, Emuse, 2023

Collegamenti esterni