Biografia Lisanorida era uno degli armosti lasciati a Tebe dopo l'instaurazione di un governo oligarchico filo-spartano da parte di Febida nel 382 a.C.
Nell'inverno 379-378 a.C., quando gli esuli democratici tornarono in città, Lisanorida dovette cedere la Cadmea,Diodoro, Bibliotheca historica, XV, 27, 3. dove era di stanza la sua guarnigione, e fece ritorno a Sparta, dove i suoi colleghi Erippida (o Ermippida) e Arceso vennero giustiziati; Lisanorida, invece, essendo stato assente la notte dell'insurrezione, fu condannato soltanto a pagare un'alta somma di denaro, ma, non possedendola, andò volontariamente in esilio.Plutarco, Pelopida, 13, 2.
Teopompo racconta che Lisandrida (probabilmente Lisanorida), fu espulso da Sparta per gli intrighi del re Agesilao, e che gli Spartani fecero giustiziare sua madre Senopizia, la donna più bella del Peloponneso, e sua sorella Crise.
Note
Bibliografia Fonti primarie Diodoro Siculo, Bibliotheca historica (qui) Plutarco, Vita di Pelopida (qui)
Fonti secondarie