Avanguardia Nazionale (AN) è stata un'organizzazione neofascista e golpista italiana, fondata il 25 aprile 1960 da Stefano Delle Chiaie, disciolta formalmente nel 1976 per effetto della legge Scelba.
Storia del movimento I Gruppi Armati Rivoluzionari Stefano Delle Chiaie abbandonò il Movimento Sociale Italiano nel 1956 e insieme ad altri fuoriusciti aderì al Centro Studi Ordine Nuovo di Pino Rauti. In seno al movimento, in polemica con i dirigenti, fondò nel 1958 i Gruppi Armati Rivoluzionari (GAR), che, malgrado il nome, non disponevano di nessun tipo di arma e non svolsero nessuna attività militare, proclamandosi invece a favore di uno scontro frontale con il sistema democratico, conducendo una campagna per l'astensionismo di massa. Divenendo il primo movimento politico ad incitare gli elettori a votare scheda biancaMario Caprara, Gianluca Semprini, Neri, la storia mai raccontata della destra radicale, eversiva e terrorista, Roma, Edizioni tascabili Newton, 2011, p. 208., provocando un certo disorientamento in quei settori (assai ristretti) dell'opinione pubblica che riuscirono a raggiungere: infatti, non era ancora chiaro se tale atteggiamento fosse legale o meno.
Il movimento, pur rimanendo formalmente interno al movimento di Pino Rauti, ne contestava la posizione assunta in occasione delle elezioni politiche di quell'anno, che consisteva nella decisione di non partecipare in alcun modo alla competizione, in un atteggiamento di sdegnoso rifiuto della democrazia.
Stefano Delle Chiaie e altri dirigenti furono denunciati alle forze dell'ordine, denuncia che fu fatta decadere non essendo evidente quale preciso capo d'imputazione fosse loro addebitabile.
Avanguardia Nazionale Giovanile
Circa due anni dopo, nel 1959, avvenne il distacco definitivo dal Centro Studi Ordine Nuovo, in polemica con Rauti che non voleva impostare il Centro Studi come un movimento politicoNicola Rao, La fiamma e la celtica, Sperling & Kupfer, 2009, p. 47.. I GAR cambiarono denominazione in "Avanguardia Nazionale Giovanile".
Costanti furono gli scontri con i giovani del PCI e del Movimento studentesco.Mario Caprara, Gianluca Semprini, Destra estrema e criminale, Roma, Edizioni tascabili Newton, 2009, p. 27. Il 25 aprile 1964, in occasione dell'Anniversario della liberazione, i militanti di Avanguardia Nazionale, al grido "Il 25 aprile è nata una puttana" assaltarono la Casa dello Studente di Roma provocando due feriti. Nell'estate del 1964 Delle Chiaie fu contattato da presunti emissari del generale Giovanni de Lorenzo, allora Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri intenzionato ad avviare il golpe noto come Piano Solo, ma Avanguardia Nazionale, non fidandosi, negò la propria partecipazioneNicola Rao, La fiamma e la celtica, Sperling & Kupfer, 2009, p. 58..
Nel 1965 Avanguardia Nazionale Giovanile, sotto pressione per le indagini e le perquisizioni di poliziaNicola Rao, La fiamma e la celtica, Sperling & Kupfer, 2009, p. 54., decise di sciogliersi e gli aderenti, pur non rompendo i collegamenti tra loro, parteciparono sotto altre sigle all'esperienza politica della destra radicale non dissimilmente da quanto faceva il Centro Studi Ordine Nuovo.
Nel febbraio 1966 gli ex militanti di Avanguardia Nazionale Giovanile furono coinvolti nell'Operazione manifesti cinesi che consistette nell'affissione illegale di manifesti, che a dispetto del nome che ne fece la fortuna erano in realtà inneggianti all'Unione Sovietica stalinista. I manifesti erano a firma di fantomatici gruppi comunisti italiani stalinisti. Tali manifesti furono scritti dal giornalista Giuseppe Bonanni, del "Borghese". A vent'anni di distanza, interrogato dalla commissione di indagine, Delle Chiaie rivelò che AN era stata coinvolta a propria insaputa in un'operazione voluta da un'organizzazione legata alla CIA e ad alcuni ambienti anticomunisti italianiNicola Rao, La fiamma e la celtica, Sperling & Kupfer, 2009, p. 57..
Il 1º marzo 1968, nell'ambito delle prime manifestazioni studentesche a Roma, Delle Chiaie era nel corteo studentesco alla guida del gruppo romano della disciolta Avanguardia Nazionale, assieme al FUAN-Caravella e a Primula Goliardica. Giunto il corteo a Valle Giulia si trovò la strada sbarrata da un cordone di polizia. La situazione rapidamente degenerò e Delle Chiaie guidò l'attacco contro la polizia che diede il via agli scontri noti come la Battaglia di Valle Giulia.Nicola Rao, La fiamma e la celtica, op. cit., p. 126: "Ma la cosa più interessante è che a capeggiare l'attacco alla polizia sono i fascisti, a cominciare da quelli di Avanguardia Nazionale, guidati da Delle Chiaie". Avanguardia Nazionale era inoltre supportata da alcuni esponenti del FUAN e del MSI.Mario Caprara e Gianluca Semprini, Neri, la storia mai raccontata della destra radicale, eversiva e terrorista, Roma, Edizioni tascabili Newton, 2011, p. 223.. Famoso ancora oggi, il poster edito da Feltrinelli sui primi scontri avvenuti davanti alla Facoltà di architettura e legge, in cui le prime file sono costituite da militanti di Avanguardia Nazionale, ancora non ufficialmente ricostituita. Riconoscibili in prima fila, Stefano Delle Chiaie, i fratelli Di Luia e Mario Merlino con molti altri aderenti e militanti alla Primula Goliardica, organizzazione universitaria di allora.
Il 16 dicembre 1969, Mario Merlino, militante di AN infiltratosi come provocatore nei movimenti anarchici, fu arrestato insieme ad altri cinque militanti del Circolo anarchico 22 marzo con l'accusa di aver partecipato alla strage di piazza Fontana. Nel 1970 lo stesso Delle Chiaie decise di espatriare all'estero trasferendosi nella Spagna franchista. Il lungo iter giudiziario conclusosi nel 1987 appurò poi l'estraneità ai fatti di Avanguardia Nazionale e di Merlino.
La rifondazione del 1970 e il golpe Borghese
Avanguardia Nazionale Giovanile fu ricostituita nel 1970, inizialmente sotto la guida di Sandro Pisano, poi di Adriano Tilgher, in concomitanza con il processo di parziale riassorbimento di Ordine Nuovo nel MSI, ma assunse la nuova denominazione di "Avanguardia Nazionale". Stefano Delle Chiaie fu accusato di aver preso parte al tentato golpe Borghese del 1970, in quanto, secondo Athos De LucaMario Caprara, Gianluca Semprini, Destra estrema e criminale, Roma, Tascabili Newton Compton, 2010, p. 30., membro della commissione stragi, nella notte del 7 dicembre 1970 comandò l'unità composta da militanti di Avanguardia Nazionale penetrata all'interno del Ministero dell'interno. Chiamato in giudizio, affermò di trovarsi all'estero in quei giorni, precisamente a BarcellonaMario Caprara, Gianluca Semprini, Neri, Roma, Edizioni tascabili Newton, 2011, p. 350.Nicola Rao, Il sangue e la celtica, Sperling & Kupfer, 2008, p. 375.: in realtà, come si trova nella relazione di Guido Paglia, Delle Chiaie avrebbe presidiato le operazioni degli avanguardisti:
Il 7 dicembre, Delle Chaie rifinì gli ultimi particolari. Divise i compiti e affidò a Flavio Campo i compiti dinamitardi, riservando a se stesso quelli riguardanti l’azione al Viminale. I membri fedelissimi dell’Avanguardia sarebbero stati convocati in sede per le 18 del 7 stesso. Dovevano essere circa una cinquantina e sarebbero stati informati dei loro compiti all’ultimo momento poiché soltanto pochissimi di loro facevano già parte dell’apparato clandestino.
Secondo Adriano Tilgher quel giorno alcuni nuclei di avanguardisti erano riusciti a penetrare nel Viminale e rimasti nascosti nei bagni avevano atteso la chiusura degli uffici. A quel punto avevano aperto le porte e avevano fatto penetrare all'interno un nucleo più consistente giunto dal Quadraro che era stato rifornito con MAB 38. Ma a quel punto un contrordine fece fallire l'operazioneNicola Rao, Il sangue e la celtica, Sperling & Kupfer, 2008, pp. 379-380..
Tra il 1970 e il 1971 molti militanti di Avanguardia Nazionale presero parte ai Moti di Reggio, entrando in correlazione con la criminalità organizzata calabrese. Nel nord Italia molti avanguardisti, indipendentemente dalle scelte di AN, entrarono in contatto con il Movimento di Azione Rivoluzionaria di Carlo Fumagalli e molti vi aderironoNicola Rao, Il piombo e la celtica, Sperling & Kupfer, 2008, p. 233.. Il 4 novembre 1973 alcuni avanguardisti nottetempo a Brescia distrussero la sede del Partito Socialista Italiano facendosi arrestare.Nicola Rao, Il piombo e la celtica, Sperling & Kupfer, 2008, p. 238. Dopo questo fatto Tilgher si risolse a chiudere numerose sedi della LombardiaNicola Rao, Il piombo e la celtica, Sperling & Kupfer, 2008, p. 239..
Il 5 giugno 1976 il tribunale di Roma condannò gran parte dei dirigenti e degli attivisti di Avanguardia Nazionale per ricostituzione del disciolto partito fascistaNicola Rao, Il piombo e la celtica, Sperling & Kupfer, 2008, p. 101.. Adriano Tilgher in tribunale tentò di scagionare gli attivisti argomentando che la maggior parte delle sezioni di AN era chiusa da più di un anno e che gli unici militanti ancora attivi erano lui stesso, Delle Chiaie, Cesare Perri e Stefano Migrone.Nicola Rao, Il piombo e la celtica, Sperling & Kupfer, 2008, p. 103. Dei sessantaquattro indagati trentuno furono condannati a pene inferiori a quelle richieste dal Pubblico Ministero e gli altri assolti.Nicola Rao, Il piombo e la celtica, Sperling & Kupfer, 2008, p. 10. Quasi tutti furono immediatamente scarcerati.
Il 7 giugno 1976 Tilgher, dopo aver convocato una conferenza stampa, sciolse il movimento anticipando la decisione del Ministero dell'interno che pose Avanguardia Nazionale fuori legge il giorno seguente.Nicola Rao, La fiamma e la celtica, Sperling $ Kupfer, 2009, pp. 103-104.
Il simbolo e l'inno L'inno di AN si ispira al canto Sui monti e sui mar, che a sua volta riprende musicalmente le note del Panzerlied, uno degli inni della Wehrmacht. Il simbolo di Avanguardia Nazionale è la runa oþalan ("di Odal"): contrariamente a quanto erroneamente divulgato, si tratta di un rombo con i lati inferiori allungati, e non allungati e ritorti come per il simbolo della divisione Waffen-SS SS-Gebirgs-Division "Prinz Eugen".
I processi Negli anni novanta, in seguito alle deposizioni presso la Commissione Stragi, e ogni altro processo generato dallo stato, e dai pentiti di 'ndrangheta Giacomo Lauro e Carmine Dominici, il gruppo, insieme al Comitato d'azione per Reggio Capoluogo guidato da Ciccio Franco"Giacomo Lauro indicò negli ambienti di Avanguardia Nazionale e del “Comitato d'azione per Reggio capoluogo” gli ispiratori della strage. Accusò Renato Marino, Carmine Dominici, Vito Silverini, Vincenzo Caracciolo e Giovanni Moro, di essere stati “il braccio armato che metteva le bombe e faceva azioni di guerriglia” per conto del “Comitato”, diretto da Ciccio Franco,”". accusato di aver commissionato alla 'ndrangheta alcune azioni eversive tra cui la Strage di Gioia Tauro. Le parole di Lauro causarono il coinvolgimento anche di alcuni ex esponenti del MSI reggino come Fortunato Aloi il senatore Renato Meduri di Alleanza Nazionale"Nel luglio 1995, per concorso nella strage di Gioia Tauro, furono indagati dalla procura distrettuale di Reggio Calabria, l'armatore Amedeo Matacena, Angelo Calafiore, ex-consigliere provinciale di Reggio Calabria per il Msi- Destra nazionale, l'On. Fortunato Aloi ed il senatore Renato Meduri, entrambi di Alleanza nazionale". ipotizzando un piano preciso per destabilizzare il paese a partire dal sud, dopo l'inizio da nord della strategia della tensione.