La cultura dell'islanda è ricca e varia, oltre ad essere conosciuta per il suo patrimonio letterario scritto da autori vissuti dal XII al XIV secolo. Altre arti tradizionali islandesi comprendono la tessitura, la gioielleria in argento e l'intaglio del legno. L'area di Reykjavík dispone di diversi teatri, un'orchestra sinfonica, un teatro d'opera e un gran numero di gallerie d'arte, librerie, cinema e musei. Vi sono anche quattro gruppi di danze popolari attivi in Islanda. Il suo tasso di alfabetizzazione è tra i più alti al mondo, e l'amore per la letteratura, l'arte, il gioco degli scacchi e altre attività intellettuali è molto diffuso.
Arte Il popolo dell'Islanda è molto famoso per la sua prosa e poesia; in particolare per le saghe e gli Edda.
Architettura L'architettura islandese ha attinto da quella della Scandinavia, e tradizionalmente, è stata influenzata dalla mancanza di alberi nativi sull'isola. Di conseguenza si è sviluppato l'impiego di erba e tappeti erbosi artificiali nei tratti di terreno antistanti le case. Il tradizionale prato islandese costruito dai coloni di Islanda era basato sull'analogo vichingo.
Letteratura
L'Islanda ha prodotto diversi importanti autori come Guðmundur Kamban, Tómas Guðmundsson, Davíð Stefánsson, Jón Thoroddsen, Steinn Steinarr, Guðmundur G. Hagalín, Þórbergur Þórðarson e Jóhannes úr Kötlum.
Lo scrittore islandese più noto in assoluto è comunque il romanziere Halldór Laxness, premio Nobel per la letteratura nel 1955.
Le opere letterarie più conosciute del Paese sono le saghe islandesi, epopee in prosa ambientate nell'età degli insediamenti in Islanda. Le più famosa di queste sono la Njáls saga, imperniata su una faida epica, Grænlendinga saga e Eiríks saga, che descrivono la scoperta e la colonizzazione della Groenlandia e di Vinland (moderna Terranova). Egils saga, Laxdœla saga, Grettis saga, Gísla saga e Gunnlaugs saga ormstungu sono anche notevoli e popolari saghe islandesi.
W. H. Auden e Louis MacNeice scrissero Letters from Iceland (1937) per descrivere i loro viaggi attraverso il paese.
Nelle Operette Morali di Giacomo Leopardi celebre è il Dialogo della Natura e di un Islandese, espressione del pessimismo cosmico leopardiano. Ed è ambientato in Islanda il romanzo fantastico Viaggio al centro della Terra di Jules Verne.
In Islanda c'è la tradizione dell'Jólabókaflóð, che consiste nell'acquisto di libri tra i mesi di settembre e dicembre per poi scambiarli come regali natalizi.
Pittura e scultura I primi pittori professionisti di soggetti profani apparvero in Islanda soltanto nel XIX secolo. Questo gruppo di artisti comprendente Jóhannes Sveinsson Kjarval che era famoso per i suoi dipinti raffiguranti la vita di villaggio in Islanda. Ásmundur Sveinsson, uno scultore del XX secolo, era anche islandese. Einar Hákonarson è un pittore espressionista e figurativo che ha riportato la figura nella pittura islandese dal 1968. Egli è un pioniere nel panorama artistico islandese e nell'educazione artistica del paese ed è stato chiamato "Il crociato della pittura",Morgunblaðið article 19.8 2005 http://www.einarhakonarson.com/media/articles-2000-part2.pdf a causa del suo coinvolgimento in quei conflitti che molti pittori islandesi avevano con i centri pubblici di belle arti. Egli è stato una forza trainante nella fondazione dell'associazione islandese Printmaking e il suo primo presidente.The Icelandic Printmakers Association http://www.islenskgrafik.is/page1/page15/page15.html
Atteggiamenti e costume Gli islandesi hanno generalmente una tradizione liberale particolare dei paesi nordici, simile a quelle di Norvegia e Svezia. Eppure, una chiave importante per capire gli islandesi e la loro cultura (che li differenzia dalla maggior parte dei popoli nordici) è la grande importanza che attribuiscono all'indipendenza e all'autosufficienza.
Nel giugno 2005, un'analisi sull'opinione pubblica, condotta dall’Eurobarometro della Commissione europea ha riportato che oltre l'85% degli islandesi ha trovato l'indipendenza "molto importante", in contrasto con la media UE-25 del 53%, il 47% per i norvegesi e il 49% per i danesi.
Gli islandesi sono orgogliosi della loro eredità vichinga e della lingua islandese e fanno molta attenzione a preservare le loro tradizioni e la lingua. Il moderno islandese resta vicino al norreno parlato dai vichinghi. Per esempio, la parola per indicare il computer (un oggetto introdotto) è tolva che unisce i termini antichi per numero e veggente.
Fino alla cristianizzazione dell'Islanda, erano fortemente radicate molte credenze tradizionali delle quali alcune rimangono ancora oggi. Secondo un articolo del New York Times del 2005, la maggioranza degli islandesi crede negli elfi o non sono disposti a escludere la loro esistenza. Ci sono un certo numero di evidenze di strade che sono state deviate e progetti di costruzione modificati o abbandonati per evitare di disturbare gli scogli, dove si crede vivano gli elfi.
La società e la cultura islandese hanno un alto grado di parità di genere, con molte donne in posizioni di leadership nel governo e nelle imprese. L'Islanda ha anche una legislazione sui diritti dei gay fortemente progressista, con le coppie che hanno potuto registrare unioni civili dal 1996, adottare figli dal 2006 e sposarsi dal 2010. Le donne mantengono il loro nome dopo il matrimonio, dal momento che gli islandesi in genere non utilizzano cognomi ma patronimici o (in alcuni casi) matronimici (vedi nomi islandesi).
L'Islanda ha anche la legge più ampia e progressista sulla protezione dei bambini. Il nuovo Atto sui bambini, approvato nel marzo 2003 e in vigore dal 1º novembre 2003, non solo inserisce l'Islanda nella lista di venticinque nazioni che hanno bandito le sculacciate, ma vieta l'abuso verbale ed emotivo e rende prioritaria la protezione dei minori. La violenza fisica o psichica è punibile con la reclusione e/o una multa, e non vi è alcuna difesa legale.
Nel 2006, l'Islanda è stata classificata al quarto posto come nazione più felice al mondo da uno studio scientifico indipendente.
Fra le feste locali e nazionali vi è l'annuale giornata nazionale, che celebra l'indipendenza del paese avvenuta nel 1944, Sumardagurinn fyrsti che celebra il primo giorno di estate e Sjómannadagurinn che si tiene ogni anno a giugno per rendere omaggio al passato marinaro del paese.
Iceland Review è la rivista islandese più antica e famosa, scritta in lingua inglese.
Nordicum-Mediterraneum è un forum internazionale e interdisciplinare per la presentazione, discussione e scambio di idee e risorse legate al mondo Mediterraneo e Nordico, pubblicato dall'Università di AkureyriVedi il Sito di Nordicum-Mediterraneum online (e Nordicum-Mediterraneum in DOAJ , Directory of Open Access Journals), hirsla.lsh.is , mbl.is (sul suo responsabile, Giorgio Baruchello, vedi philosophypress.co.uk ). In particolare Nordicum-Mediterraneum studia i legami tra l'Islanda e l'Italia, dal punto di vista storico, culturale, economico, politico, scientifico, religioso e artistico; analizza poi le origini comuni e le tradizioni intrecciate delle comunità del Nord eurasiatico - Nordicum - e del Sud - cioè Mediterraneum.
Cucina
L'Islanda offre una grande varietà di cibi tradizionali. Il Þorramatur (cibo di þorri) è il piatto nazionale islandese. Oggi il þorramatur viene principalmente consumato nei paesi nordici nel mese di þorri, in gennaio e febbraio, come tributo all'antica cultura. Il Þorramatur è costituito da differenti tipi di cibo. Questi sono per lo più frattaglie, come i testicoli di montone marinato, squalo putrefatto, di teste di pecore alla brace, marmellata di testa di pecora, sanguinaccio, salsiccia di fegato (simile alla scozzese haggis) e pesce secco (spesso merluzzo o eglefino), con o senza burro.
La maggior parte della cucina islandese è incentrata sull'industria della pesca. I piatti tradizionali comprendono hákarl (squalo putrefatto), graflax (salmone marinato in sale e aneto), hangikjöt (agnello affumicato), hrútspungar (testicoli di montone in salamoia), e slátur (salsicce di interiora di pecora). Un alimento popolare è lo skyr una sorta di yogurt fatto con latte scremato fermentato che, nel periodo estivo, può essere servito con mirtilli come dessert. Il Brennivín è un liquore islandese realizzato con patate e cumino.
Istruzione Il sistema di istruzione in Islanda è ispirato al sistema danese, e ci sono quattro livelli scolastici: pre-scuola, obbligatoria, secondaria inferiore e superiore. L'istruzione è obbligatoria per i bambini dai sei ai sedici anni. La maggior parte delle istituzioni sono finanziate dallo Stato, ci sono pochissime scuole private nel paese. Il Ministero della Pubblica Istruzione, Scienza e Cultura ha la giurisdizione sulla responsabilità educativa. Nel corso degli anni, il sistema educativo è stato decentralizzato e la responsabilità dell'Istruzione primaria e secondaria inferiore spetta alle autorità locali. Lo Stato gestisce l'istruzione secondaria superiore. Gli studenti possono uscire a 16 anni o continuare fino all'età di 20 anni.
Spettacolo L'Islanda è il luogo in cui si svolge la serie televisiva per bambini LazyTown (Latibær), creata da Magnús Scheving. Essa è divenuta un fenomeno enorme per bambini e adulti ed è stata trasmessa in più di 98 paesi, tra cui Stati Uniti, Canada, Svezia e America Latina. I LazyTown Studios si trovano a Garðabær.
Dal 2004, ogni anno alla fine di settembre ha luogo il Reykjavík International Film Festival, festival internazionale del cinema.
Sempre nell'ambito cinematografico la figura più importante è quella di Friðrik Þór Friðriksson, regista, sceneggiatore e produttore: nel 1987 ha fondato la Icelandic Film Corporation, la principale società di produzione islandese e nel 1991 il film da lui diretto, Figli della natura, è stato candidato all'Oscar come miglior pellicola straniera. Nel 2002 ha riscosso un buon successo internazionale il film Nói albinói, scritto e diretto dal regista e sceneggiatore Dagur Kári. Kári, tra le altre cose, è figlio di Pétur Gunnarsson, scrittore, poeta, nonché autore di canzoni, molto famoso in patria.
Recentemente è salito alla ribalta il regista, sceneggiatore, produttore e attore Baltasar Kormákur considerato uno dei cineasti più acclamati della nuova generazione, nonché vincitore di numerosi premi a livello internazionale. I suoi film si sono spesso rivelati sorprendenti successi al botteghino, pur trattando frequentemente tematiche anche molto difficili. il suo primo film da regista, 101 Reykjavík, è divenuto e continua ad essere tuttora un fenomeno internazionale, consentendogli di aggiudicarsi tra gli altri un Edda Award per la miglior sceneggiatura e un Premio Discovery al Toronto Film Festival. Kormákur è approdato a produzioni straniere dirigendo film come Contraband e Everest.
Nel 2015 viene prodotta Ófærð, ideata da Kormákur, definita daI quotidiano DV come la serie televisiva più costosa mai realizzata in Islanda, stimando un costo complessivo di circa un miliardo di corone islandesi, pari a oltre sei milioni e mezzo di euro, mentre le produzioni più onerose islandesi si aggirano solitamente tra i cento e i duecento milioni di corone. Per 75 milioni di corone è stata finanziata dal programma Creative Europe dell'Unione europea.
Tecnologia L'Islanda è uno dei paesi più tecnologicamente avanzati e dal collegamento digitale più diffuso al mondo. Essa ha il più alto numero pro capite di collegamenti a internet a banda larga nei paesi OCSE.
Islandesi
Fra i primi islandesi più famosi si possono annoverare Erik il Rosso (Eiríkur Thorvaldsson), che scoprì e colonizzò la Groenlandia nel 982, e suo figlio Leif Ericsson, che introdusse il cristianesimo in Groenlandia e scoprì il continente nordamericano (nell'anno 1000 circa).