La chiesa di San Giovanni Battista sorge nel quartiere omonimo nel comune di Barcellona Pozzo di Gotto, dichiarata monumento nazionale nel 1969. Appartenente all'arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, vicariato di Barcellona Pozzo di Gotto sotto il patrocinio di San Sebastiano, arcipretura di Barcellona Pozzo di Gotto, parrocchia di San Giovanni Battista.Pagina 127, Vito Amico - Gioacchino di Marzo, "Dizionario topografico della Sicilia" , Salvatore di Marzo Editore, Volume primo, Seconda edizione, Palermo, 1858.
Storia
La chiesa di San Giovanni Battista sorge nel quartiere San Giovanni. All'epoca della costruzione l'opera costituiva l'antico nucleo principale di Barcellona, casale di Castroreale fino al 15 maggio 1815, pertanto frazione sottoposta alla giurisdizione dei giurati castrensi. La fondazione del luogo di culto risale al 1635, consacrato nel 1821, elevato a parrocchia nel 1943 dopo lo smembramento dell'arcipretura di San Sebastiano, dichiarato monumento nazionale nel 1969. Tra il 1751 ed il 1754 grazie all'operato del sacerdote Giovanni Salvo, per necessità di culto è ingrandito mediante allungamento dell'unica navata, l'aggiunta dei due campanili e l'abbellimento dei portali.
Il sisma noto come terremoto della Calabria meridionale del 1783 non arreca i danni sofferti da altri monumenti del circondario. L'edificio esce abbastanza indenne dalle tremende scosse del terremoto di Messina del 1908 che contrariamente minano gravemente la chiesa del Carmine e il Duomo antico di San Sebastiano nella lunga serie di eventi sismici che hanno caratterizzato l'inizio del secolo scorso .
Se la costruzione ha attraversato felicemente il corso di quattro secoli, non si può dire altrettanto del ciclo di pitture, degli affreschi, delle decorazioni che in tempi più o meno recenti l'hanno accompagnata. Nel 1980 è stato effettuato rifacimento del tetto e rinnovamento degli intonaci esterni, nel 1986 la sostituzione del pavimento.
Nel 1731 nella chiesa erano presenti cinque altari, il maggiore dedicato a san Giovanni Battista, a santo Aloi o Aloja, a san Paolino, alla beatissima Vergine della Catena col glorioso san Giuseppe, al santissimo Crocifisso.
Storia recente
L'aumento del numero di veicoli e l'incremento dei movimenti commerciali degli ultimi 50 anni, hanno posto il monumento al centro delle principali direttrici del traffico. Sul lato sinistro scorre la via Guglielmo Marconi che attraverso un ampio slargo e relativo incrocio, confluisce nel nuovo snodo della Strada Statale 113, sul lato destro la moderna piazzetta dedicata ad uno dei rappresentanti più illustri della parrocchia, il sacerdote Giuseppe Levita, prospiciente via San Giovanni e recentemente pedonalizzata per un lungo tratto.
Nelle immediate vicinanze, cuore pulsante dell'economia del rione e dell'intero centro cittadino fino ai primi decenni del secolo scorso, l'odierna piazza XIX Luglio l'equivalente della "piazza delle erbe", meglio conosciuta in dialetto locale come "û chianu î 'll'erba", ormai lontano ricordo nella mente degli anziani e retaggio custodito nella memoria di vecchie cartoline, foto e stampe d'epoca.
Traffico, inquinamento, calamità naturali, incuria, errati interventi durante l'ordinaria e straordinaria manutenzione del sito, hanno comunque lasciato in eredità un patrimonio pittorico e artistico notevole ma, bisognoso di cure, attenzioni, monitoraggi continui e approfonditi.
Esterno Facciata La facciata si presenta con due torrioni campanili quadrangolari che incorniciano l'ingresso vero e proprio in posizione leggermente avanzata rispetto al corpo centrale della costruzione. Una breve scalinata consente l'accesso all'unico ingresso della facciata. L'intero prospetto è suddiviso in tre ordini delimitati da cornicioni in pietra viva, un quarto ordine compete esclusivamente i campanili limitatamente alle celle campanarie con cupole a bulbo sfaccettate a base quadrata, monofore sui quattro lati, ai vertici merli pinnacolati provvisti di croci e banderuole. Nel primo ordine dei campanili, dopo l'ultimo intervento di restauro (1996 - 2000) presentano ciascuno una porta murata, il cui architrave è sovrastato da una delicato fregio marmoreo e da una piccola finestrella circolare in pietra viva. Paraste convesse in pietra viva ai vertici per tutto lo sviluppo in altezza delle torri, paraste concave nelle intersezioni con la facciata limitatamente al cornicione superiore del secondo ordine.
Due paraste parallele fino al cornicione superiore del secondo ordine delimitano l'ingresso principale a sua volta incastonato in un sobrio portale di marmo raffigurante il frontone di un tempio dal cui timpano ad arco spezzato e simmetrico si eleva la nicchia in cui è collocata la statua di San Giovanni Battista opera del 1754 dello scultore locale Melchiorre Greco e relativa epigrafe "INTER NATOS MV(LIERUM) NO SVRREXIT MAJOR IOANNE BAPTISTE - MELCHIOR GRECO SCVLPSIT". La nicchia è incorniciata da pilastri marmorei con funzioni statiche e inserti con volute decorative, sormontati da architrave, frontone con volute decorative e in cima, la testa di un putto alata. Nel secondo ordine, la parte centrale è parzialmente occupata dalla nicchia del Santo sormontata da una finestra ovale, nelle torri campanarie corrispondono due finestre ad arco. Sempre due finestre ad arco nel terzo ordine delle torri, semplice finestra ad arco nella porzione di timpano fra esse compresa, sovrastata da decori al vertice e croce in ferro. Sull'architrave del portale è presente una targa marmorea con incisa l'iscrizione "IN HONOREM S. IO(ANNE) BAPTISTAE PRAECURSORIS (ANNO) D(OMI)NI - 1751".
I campanili identici, simmetrici concorrono a comporre un prospetto a capanna di forte impatto dinamico e artistico, sono entrambi muniti sulle facciate prospicienti le piazze laterali, di quadranti d'orologio.
Nella porzione superiore della controfacciata è realizzato l'affresco raffigurante l'episodio biblico Gesù che caccia i mercanti dal tempio. Ai lati dell'ingresso principale le figure di San Pietro Apostolo a sinistra, San Paolo Apostolo a destra, sovrastano due targhe del XIX secolo.
Prospetti laterali Nei prospetti laterali realizzati dei contrafforti di chiaro stile barocco contrassegnano gli ingressi secondari. La coppia di contrafforti che delimita l'ingresso destro a SE regge un arco, all'interno tra l'architrave dell'ingresso è ricavato un timpano simmetrico spezzato ad arco, fra pilastri e volute simmetriche, sormontati da arco e altrettanti volute e decorazioni, è ricavata una nicchia finemente decorata in cui è esposta un'espressiva statua dell'Addolorata opera dello scultore locale Melchiorre Greco con l'iscrizione "TUAM IPSIUS ANIMAM PERTRANSIBIT GLAUDIUS 1754".
Sull'ingresso laterale sinistro a NW, similmente nella nicchia dell'arco è collocata la statua raffigurante San Giuseppe con Gesù fanciullo.
Interno Navata destra Prima vela o campata: Cappella della Crocifissione. Costituisce sopraelevazione il quadro della Crocifissione e le Pie Donne. Nella vela è ritratto un putto alato che regge la palma simbolo del martirio. Nel pennacchio adiacente, tondo raffigurante Centurioni e Martire. Seconda vela o campata: Nella nicchia è collocato il fercolo con la statua del Sacro Cuore, sormontata dal medaglione raffigurante l'evangelista San Giovanni riconoscibile dalla figura simbolica dell'aquila. Sulla parete sopra il cornicione il dipinto del Battesimo nel fiume Giordano. Nella vela motivi floreali a foglia d'acanto. Nel pennacchio adiacente, tondo raffigurante La guarigione del cieco. Terza vela o campata: Ingresso lato SE o dell'Addolorata, sormontato da tribuna cantoria coro e canne d'organo. Nella vela è ritratta una coppia putti musici con flauti simbolo della letizia. Nel pennacchio adiacente, tondo raffigurante Figura maschile fra due ancelle. Quarta vela o campata: Nella nicchia il fercolo con la statua dell'Ecce Homo, sormontata dal medaglione raffigurante l'evangelista San Luca riconoscibile dalla figura simbolica del toro. Sulla parete sopra il cornicione il dipinto della Presentazione del Battista alla corte di Erode Antipa. Nella vela motivi floreali a foglia d'acanto. Nel pennacchio adiacente, tondo raffigurante Davide e Golia. Quinta vela o campata: Cappella di San Giuseppe. Pala d'altare costituita dal quadro raffigurante il Transito di San Giuseppe con Gesù, la Madonna, personaggi e schiere d'angeli, il putto in primo piano regge un libro le cui pagine recano le scritte "ITE A JOSEPH, GEN, CAP 41 - PROTECTOR AGONIZANTIVM". Nella vela è ritratta una coppia di putti alati che reggono la corona simbolo della fedeltà.
Navata sinistra Prima vela o campata: Cappella della Sacra Famiglia. Nella sopraelevazione il quadro raffigurante la Sacra famiglia e Santi, nell'intradosso una Presentazione. Nella vela è ritratto un trio di putti alati che reggono una cesta di frutta simbolo dell'abbondanza. Nel pennacchio adiacente, tondo raffigurante Abbeveratoio. Seconda vela o campata: Nella nicchia, il fercolo con la statua di San Biagio, sormontata dal medaglione raffigurante l'evangelista San Matteo riconoscibile dalla figura simbolica dell'angelo. Sulla parete sopra il cornicione, il dipinto dell'Annunciazione a San Giuseppe o Arcangelo appare in sogno a San Giuseppe, sullo sfondo la scena della Natività. Nella vela motivi floreali a foglia d'acanto. Nel pennacchio adiacente, tondo raffigurante La Fuga in Egitto. Terza vela o campata: Ingresso lato NW o di San Giuseppe, sormontato da tribuna, cantoria, coro e canne d'organo. Nella vela è ritratta una coppia putti musici con trombe simbolo dell'avvento del Giudizio universale. Nel pennacchio adiacente, tondo raffigurante Giuseppe al pozzo. Quarta vela o campata: Ingresso sacrestia sormontato dal medaglione raffigurante l'evangelista San Marco riconoscibile dalla figura simbolica del leone. Sulla parete sopra il cornicione il dipinto dell'Annunciazione ovvero la visione dell'Arcangelo Gabriele a San Zaccaria, sullo sfondo la Visitazione di Maria a Sant'Elisabetta. Nella vela motivi floreali a foglia d'acanto. Nel pennacchio adiacente, tondo raffigurante la Samaritana. Quinta vela o campata: Cappella dell'Addolorata. L'ambiente ospita il fercolo con la statua della Madonna Addolorata, vara processionale dei riti della Sumana Santa dell'arcipretura di Barcellona, alla parete un dipinto raffigurante la Madonna con Bambino fra Santi. Nella vela è ritratta una coppia di putti alati che reggono ramoscelli e gigli simboli della purezza.
Altare maggiore
Oltre all'altare versus populum di moderna concezione, quello antico versus absidem consiste nel classico basamento ricoperto e intarsiato in marmi policromi con elaborato paliotto centrale. Ai lati, due volute o riccioli reggi mensola recano le statuette raffiguranti gli Apostoli San Pietro e San Paolo. Al centro una sfarzosa e raffinata edicola rappresentante un tempietto circolare colonnato sormontato da un'artistica corona dorata.