LAeroporto di Lugano-Agno è un aeroporto civile situato nel comune di Agno, a circa 6 km dal centro di Lugano, nel Canton Ticino. È l'unico scalo del cantone dotato di infrastrutture per voli commerciali. Dal 2019, dopo la cessazione dei collegamenti di linea, l'aeroporto è utilizzato principalmente per il traffico aereo d'affari, l'aviazione generale e i voli charter stagionali.

Storia

Le origini dell'aviazione luganese risalgono ai primi anni del XX secolo, quando nei pressi dell'area di Campo Marzio fu allestita una pista erbosa utilizzata per i primi voli dimostrativi dell'Aero Club e di piloti pionieri locali. La zona, prossima al lago di Lugano e al centro urbano, si rivelò tuttavia presto inadatta per motivi di sicurezza e di spazio. Negli anni Trenta le autorità cittadine individuarono una nuova area nella piana del Vedeggio, nel territorio comunale di Agno, dove si sarebbe successivamente sviluppato l'attuale aeroporto.

La spinta decisiva arrivò dall'Aero Club Lugano, fondato nel 1936, che promosse la costruzione di una pista lunga circa un chilometro e di un hangar per il ricovero degli aeromobili. I lavori iniziarono nel 1937 e si conclusero con l'inaugurazione ufficiale dell'aerodromo il 12 agosto 1938, alla presenza delle autorità cantonali e federali. L'iniziativa ricevette anche un contributo di 20.000 franchi svizzeri da parte dell'allora Ufficio aereo federale, che riconobbe il ruolo strategico della nuova infrastruttura per la regione.

Durante la seconda guerra mondiale l'attività civile fu sospesa e l'aeroporto venne posto sotto sorveglianza militare, mentre il campo e le infrastrutture furono utilizzati occasionalmente per voli di addestramento. Al termine del conflitto, nel 1947, ripresero i lavori di potenziamento con il sostegno economico della Città di Lugano, che contribuì con fondi propri alla ricostruzione della pista e delle strutture accessorie. Nello stesso anno, l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) concesse l'autorizzazione permanente all'esercizio del campo d'aviazione pubblico, affidando la gestione all'Aero Club Svizzero (AeCS).

Negli anni successivi l'aeroporto divenne il principale punto di riferimento per l'aviazione civile ticinese. Nel 1960 la pista fu asfaltata e ampliata per consentire il transito di aeromobili più grandi, mentre nel 1963 una controversia con un proprietario locale portò alla sospensione temporanea della licenza, poi risolta grazie all'acquisto dei terreni da parte della Città di Lugano. La gestione passò in seguito dal Gruppo Volo Motore alla società Avilù SA (1966) e infine all'Azienda Comunale dei Trasporti di Lugano (1974), che ottenne una concessione illimitata per la gestione del campo d'aviazione.

Durante gli anni Ottanta lo scalo visse la sua fase di massima espansione grazie all'arrivo di Crossair, compagnia regionale svizzera che trasformò Lugano in un nodo di collegamento con numerose destinazioni nazionali ed europee, tra cui Zurigo, Basilea, Roma, Nizza e Londra. In quel periodo vennero realizzati nuovi hangar, una torre di controllo moderna e un sistema di avvicinamento strumentale (IFR) adattato alla conformazione orografica della valle del Vedeggio.

Nel 2000 la gestione venne affidata alla società Lugano Airport SA (LASA), partecipata dalla Città di Lugano e dal Cantone Ticino, con l'obiettivo di ammodernare lo scalo e rafforzare i collegamenti nazionali. La compagnia Swiss, nata dalla trasformazione di Crossair nel 2002, continuò a operare la tratta Lugano–Zurigo fino al 2019, anno in cui la rotta fu soppressa per motivi di sostenibilità economica e di concorrenza ferroviaria.

Nell'aprile 2020 la società di gestione LASA fu dichiarata fallita, a causa del drastico calo del traffico e delle difficoltà economiche aggravate dalla pandemia di COVID-19. L'aeroporto passò sotto la diretta amministrazione della Città di Lugano, che ne assunse la gestione con l'autorizzazione dell'UFAC.

Dal 2021 lo scalo ha ripreso gradualmente le attività legate all'aviazione generale, ai voli charter e d'affari. In collaborazione con la compagnia Twin Jet e operatori turistici locali, sono stati avviati voli stagionali verso la Sardegna, la Sicilia e la Croazia, segnando un tentativo di rilancio orientato al turismo e alla mobilità regionale.

Infrastrutture e operatività L'aeroporto dispone di una pista asfaltata lunga 1.420 m e larga 30 m, orientata 01/19, con sistema PAPI e illuminazione notturna. L'ubicazione in una valle circondata da rilievi impone procedure di volo specifiche, con approcci strumentali e manovre di circling che richiedono abilitazioni particolari per i piloti.

Il terminal passeggeri, rinnovato nel 2015, comprende aree di imbarco, spazi doganali e servizi per l'aviazione generale. L'aeroporto ospita inoltre la scuola di volo Avilù e diverse società di manutenzione aeronautica. I voli charter e privati rappresentano oggi la principale attività commerciale dello scalo.

Un progetto di ammodernamento, elaborato congiuntamente dal Cantone Ticino e dal Comune di Agno, prevede il prolungamento della pista di circa 200 m e la realizzazione di una nuova viabilità di accesso, in coordinamento con il Piano dei trasporti del Luganese.

Traffico aereo

Negli anni di massima attività, tra il 2000 e il 2015, lo scalo di Lugano gestiva oltre 200.000 passeggeri all'anno. Dopo la cessazione dei voli di linea nel 2019, l'aeroporto è attivo nel traffico privato e d'affari, con un numero costante di movimenti legati all'aviazione generale e all'addestramento al volo. L'infrastruttura ospita anche servizi di elisoccorso e protezione civile.

Trasporti e collegamenti L'aeroporto è servito dalla ferrovia Lugano-Ponte Tresa, operata dalle Ferrovie Luganesi (linea S60 della rete celere ticinese). La stazione di Serocca dista circa 500 m dal terminal, mentre quella di Agno offre l'interscambio con autobus e taxi.

Sono inoltre disponibili parcheggi, autonoleggi e un collegamento diretto con la autostrada A2.

Note

Voci correlate Aeroporti in Svizzera TILO (azienda) Ferrovie Luganesi Rete celere del Canton Ticino

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Collegamenti esterni

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