Oltre una bellissima notte è il primo video-concerto del cantautore italiano Claudio Baglioni, pubblicato nel 1991.
Il video documenta il concerto a tappa unica tenuto dal cantautore il 3 luglio 1991 allo Stadio Flaminio di Roma a seguito del successo dell'album Oltre.
Il concerto è considerato il primo nella storia della musica popolare mondiale in cui l'artista si esibisce non in fondo, ma al centro dello spazio disponibile con gli spettatori tutt'intorno: il palco si trovava infatti al centro dello stadio e gli spettatori sedevano sulle gradinate e sul campo da gioco; l'originalità dell'allestimento scenico fece vincere a Oltre una bellissima notte il premio come "Miglior concerto dell'anno nel mondo" conferito dalla rivista statunitense Billboard. Il 3 luglio 1991 il concerto viene trasmesso in diretta televisiva su Rai 1, seguito da oltre 11 milioni di telespettatori. La serata è preceduta da un’edizione speciale del telegiornale dedicata all’evento e introdotta da una telecronaca che si apre con le parole: «Un pubblico intorno e l’artista al centro, è il primo al mondo Claudio Baglioni. Buonasera telespettatori di Rai1, siete in collegamento dallo Stadio Flaminio in Roma: state per assistere al concerto di ritorno di Claudio Baglioni».
Lo spettacolo viene successivamente pubblicato in home video nel novembre dello stesso anno in formato VHS e riproposto nel 2015 in edizione DVD.
Concezione Il concerto presenta una struttura innovativa per l’epoca e mai sperimentata in precedenza: sebbene pochissimi altri artisti si fossero già esibiti con il pubblico disposto anche alle spalle del palco, nessuno aveva concepito un palcoscenico progettato per garantire il movimento dell’artista e dei musicisti a 360 gradi in modo continuo e funzionale allo spettacolo. Il palco, collocato al centro dello Stadio Flaminio, era progettato con una forma ispirata a una piramide azteca, con gradoni che si sviluppavano verso l’alto nei quattro angoli della struttura romboidale; sui quattro lati erano raffigurate le immagini simboliche degli elementi della natura presenti nel booklet dell’album Oltre. La configurazione consentiva una visione completa da ogni settore dello stadio e poneva l’artista al centro del pubblico: gli spettatori occupavano infatti sia le gradinate sia il campo da gioco, eliminando la tradizionale separazione frontale tra performer e platea. Ciò gli garantì il premio di Billboard.
L’allestimento scenico prevedeva inoltre una pedana centrale mobile dalla quale Baglioni e i musicisti facevano il loro ingresso emergendo dal sottopalco; la piattaforma era in grado di ruotare su sé stessa, permettendo all’artista di rivolgersi a tutto il pubblico anche durante le esecuzioni alla chitarra con microfono ad asta. Completavano la scenografia effetti luminosi di grande impatto e un imponente impianto audio progettato per garantire uniformità sonora in ogni settore dello stadio. Lo spettacolo alternava momenti di forte impatto visivo a sequenze più intime, con Baglioni impegnato anche al pianoforte e alla chitarra, accompagnato da una formazione musicale ampliata.
Dal punto di vista registico e televisivo, la ripresa del concerto rappresentò uno dei più complessi eventi live realizzati dalla Rai fino a quel momento, con numerose telecamere distribuite nello stadio per valorizzare la concezione circolare dello spettacolo e l’interazione continua tra artista e pubblico; furono inoltre impiegate riprese aeree tramite elicotteri dotati di cineprese, rese necessarie dall’assenza di spazi liberi all’interno dell’impianto, completamente occupato dagli spettatori.
Lo spettacolo All’inizio dello spettacolo Baglioni apparve particolarmente emozionato e intimorito dall’importanza dell’evento, anche per il clima emotivo generato dal pubblico: un grande striscione esposto dai fan sulla tribuna recitava «Claudio Torino è lontana, Roma è qui», con riferimento ai fatti di Amnesty nel tour Human Rights Now. Il calore degli oltre 50.000 spettatori contribuì però a sciogliere la tensione dell’artista, che sostenne con leggerezza un’esibizione di tre ore, a più di cinque anni dall’ultimo concerto ufficiale, continuando a cantare anche dopo la conclusione della diretta televisiva.
Al termine dello spettacolo Baglioni pronunciò la frase «grazie per questa bellissima notte», espressione dalla quale derivò il titolo dell’edizione home video pubblicata successivamente in VHS. Il cantautore tornò allo Stadio Flaminio il 5 luglio per una seconda data, organizzata per soddisfare la forte richiesta di pubblico che per questioni di spazio non poté entrare al concerto sold out di due giorni prima.
Tracce Strada facendo Vivi E tu come stai? Un nuovo giorno o un giorno nuovo Ragazze dell'est Io me ne andrei E adesso la pubblicità Io dal mare Domani mai Uomini persi Avrai Navigando Acqua dalla luna Notte di note, note di notte Dov'è dov'è Poster Noi no Mille giorni di te e di me Dagli il via Ninna nanna nanna ninna Via E tu Questo piccolo grande amore Porta portese La vita è adesso
Crediti
Claudio Baglioni - voce, piano e chitarre Maurizio Galli - basso elettrico Beppe Gemelli - batteria Paolo Gianolio - chitarre Walter Savelli - pianoforte e tastiere Antonella Pepe - cori Giulietta Zanardi - cori Conduzione musicale e arrangiamenti di Claudio Baglioni Direzione musicale di Pasquale Minieri Produzione di David Zard Regia video di Egbert Van Hees Da un'idea di Claudio Baglioni Progetto archiettonico del palco al centro di Claudio Baglioni Scenografia di Roberto Malfatto Simona Balducci e Fabio Pagani Diretta televisiva a cura di Rai
Note