Le Serie M1 erano una serie di elettromotrici metropolitane utilizzate per l'esercizio sulla Linea 1 della metropolitana di Napoli, gestita dall'ANM.

Le vetture erano permanentemente accoppiate a formare delle "unità di trazione" (UdT), secondo lo schema M-M. Normalmente i treni viaggiavano in composizione di sei unità, ottenuta dall'accoppiamento di tre UdT: M-M + M-M + M-M.

Storia Le elettromotrici furono costruite agli inizi degli anni novanta dalla Sofer e dalle Officine Fiore di Caserta, con parte elettrica dell'Ansaldo Trasporti di Milano. o della Metalmeccanica Lucana. Il progetto era basato sui treni Serie 500 della linea 2 della metropolitana di Milano e, principalmente, sulle MA 100 della linea A della metropolitana di Roma., rispetto alle quali presentava tuttavia numerose modifiche e migliorie.

In totale furono costruite 90 vetture, corrispondenti a 45 unità di trazione binate; inizialmente era tuttavia prevista la costruzione di 110 elettromotrici, pari a 55 unità di trazione.

Alcuni complessi binati furono sottoposti a prove sull'anello di prova del deposito di San Donato della linea M3 della Metropolitana di Milano.

Le M1 entrarono in servizio regolare sulla linea 1 in occasione della sua inaugurazione, il 28 marzo 1993. Inizialmente i convogli erano composti da tre unità di trazione, per un totale di sei elettromotrici. Successivamente, con l'estensione della linea e l'aumento del fabbisogno di materiale rotabile, le composizioni furono ridotte a due unità di trazione, per un totale di quattro elettromotrici, così da aumentare il numero di convogli disponibili. Questa soluzione comportò tuttavia una lunghezza inferiore a quella delle banchine di alcune stazioni, che non venivano quindi completamente impegnate dal treno.

All'inizio del servizio furono impiegate le unità di trazione 1-7 e 24-26, alle quali si aggiunsero nel 1995 le unità 8-9 e 27-30. Le ultime unità di trazione a essere immesse in servizio furono la 40 e la 45 nel 2007 e la 22 e la 39 nel 2008.

Nel 2005 tre unità di trazione, le 13, 15 e 17, comprendenti tra le altre le unità M1.029 e M1.030 e le M1.033 e M1.034, furono noleggiate alla società MetroCampania NordEst per l'esercizio della tratta Piscinola-Mugnano della costruenda linea Napoli-Giugliano-Aversa, allora denominata "Linea Arcobaleno". Furono restituite nel 2009, in seguito all'arrivo sulla linea del materiale rotabile destinato al suo esercizio, costituito da MA 100 di seconda mano provenienti da Roma.

A partire dal 2017 le M1 furono interessate da numerosi episodi di graffitismo: diverse vetture furono infatti imbrattate dai writer, in alcuni casi anche sui finestrini.

A partire dall'ottobre 2022 iniziò la loro graduale sostituzione con i nuovi elettrotreni CAF Inneo. Inizialmente, le poche M1 ancora in servizio tornarono a circolare nella configurazione originaria di tre unità di trazione; successivamente, nel corso del 2024, furono completamente ritirate dal servizio, consentendo l'esercizio della linea con i soli convogli CAF.

A partire dal 2025 una parte consistente delle unità di trazione fu avviata alla demolizione. Nove unità di trazione furono invece preservate e successivamente messe all'asta dal Comune di Napoli nel gennaio 2026.

Tecnica Si trattava di elettromotrici monocabina, alimentate tramite linea aerea alla tensione di .. Ogni vettura era equipaggiata con quattro motori asincroni trifase del tipo MTA-A4-135V, prodotti dall'Ansaldo, due per ciascun carrello. L'equipaggiamento di trazione era costituito da un inverter GTO-VVVF, anch'esso di produzione Ansaldo..

Due elettromotrici permanentemente accoppiate formavano un'unità di trazione, della lunghezza complessiva di 37 680 mm e con una capacità di 442 passeggeri, di cui 60 seduti. In esercizio regolare la composizione-tipo era costituita da tre unità di trazione, per un totale di sei elettromotrici, secondo lo schema M-M+M-M+M-M.

A causa della forte pendenza della linea, che raggiungeva il 55‰, non furono previste vetture rimorchiate.

Una caratteristica particolare delle M1 era costituita dalla posizione dei dischi dei freni, collocati esternamente ai carrelli anziché all'interno degli stessi. Tale soluzione risultava insolita nel panorama ferroviario italiano.

Un'altra peculiarità era rappresentata dalle porte di accesso, di tipo scorrevole esterno alla cassa, anziché rientranti nella cassa o scorrevoli internamente, soluzione adottata più comunemente sui rotabili metropolitani.

Incidenti

Il 14 gennaio 2020 si verificò un incidente che coinvolse tre convogli di M1 in prossimità della stazione di Piscinola-Scampia, all'altezza del raccordo tra la linea principale e il deposito di Piscinola.

Il treno n. 1, proveniente da Garibaldi e diretto verso Piscinola, entrò in collisione con il treno n. 8, che si trovava fermo sulla rampa di immissione in linea proveniente dal deposito. Nell'incidente rimase coinvolto anche il treno n. 7, che procedeva sul binario opposto in direzione di Garibaldi.

L'incidente provocò diversi feriti tra macchinisti e passeggeri e determinò la sospensione della circolazione sulla linea 1.

Secondo la relazione d'indagine, il treno n. 1, durante la frenatura, avrebbe subito un intervento dell'ATP continuo; il macchinista riferì che ciò avrebbe provocato il pattinamento delle ruote e un conseguente allungamento dello spazio di frenatura, determinando l'urto con il treno n. 8.

Tabella materiale +N° Treno ComposizioneEntrata in servizioRitiro dal servizioNote1001-00216/02/199320062003-00415/02/19932019Venduto all'asta nel 20263005-00616/02/199320244007-00802/02/199320235009-01005/02/199320246011-01204/02/19932017Venduto all'asta nel 20267013-01415/02/199320248015-01611/07/199520219017-01822/06/19952020Danneggiata in un incidente nel 202010019-02017/07/1998201911021-02219/12/19982013Demolita12023-02424/07/1998201313025-02605/08/19982020Noleggiata a MCNE (2005-2009). Danneggiata in un incidente nel 2020 14027-02822/01/20002013Demolita15029-03022/01/20002023Noleggiata a MCNE (2005-2009)16031-03227/07/2001200917033-03427/07/20012024Noleggiata a MCNE (2005-2009)18035-03627/07/2001202419037-03830/05/2003201520039-04026/05/2004202321041-04213/07/20052023Venduto all'asta nel 202622043-04407/07/2008202323045-04619/12/19982022Venduto all'asta nel 202624047-04824/03/19932020Danneggiata in un incidente nel 202025049-05024/03/19932022Venduto all'asta nel 202626051-05226/04/1993202427053-05414/07/1995202428055-05604/07/1995202429057-05804/07/1995202330059-06014/07/1995202231061-06203/07/1998201132063-06417/07/1998202433065-06622/01/2000202434067-06822/01/2000202435069-07027/07/2001201936071-07230/05/2003202337073-07430/05/20032022Venduto all'asta nel 202638075-07630/05/2003202439077-07807/07/2008202440079-08002/02/20072024Venduto all'asta nel 202641081-08226/05/2004202442083-08426/05/2004202443085-08626/05/2004202344087-08813/07/20052022Venduti all'asta nel 202645089-09002/02/2007

Note

Bibliografia

Voci correlate Metropolitana di Napoli Linea 1 (metropolitana di Napoli)

Altri progetti

Categoria:Automotrici elettriche Categoria:Materiale rotabile della metropolitana di Napoli Categoria:Automotrici costruite dall'Ansaldo Categoria:Linea 1 (metropolitana di Napoli)