Considerato uno dei più forti centrocampisti della storia del calcio italiano, ha legato la sua carriera alla Roma, della quale è il giocatore con il secondo maggior numero di presenze ufficiali di sempre dopo Francesco Totti. Con i giallorossi ha giocato dal 2001 al 2019, vincendo due Coppe Italia e una Supercoppa italiana.
Con la nazionale maggiore italiana è stato campione del mondo nel 2006, ha raggiunto la finale del e il terzo posto alla Confederations Cup 2013. A livello olimpico ha vinto la medaglia di bronzo al Giochi olimpici di e a livello giovanile è stato campione d'Europa Under-21 nel 2004.
Con 117 presenze è il quinto giocatore italiano con il maggior numero di presenze in nazionale, a pari merito con Giorgio Chiellini. Con 21 gol è, inoltre, il calciatore non attaccante più prolifico nella nazionale del dopoguerra e il secondo in assoluto dopo Adolfo Baloncieri in tale particolare classifica.
Nel 2006 fu nominato miglior calciatore giovane dall'Associazione Italiana Calciatori, mentre nel 2009 è stato da questa nominato migliore calciatore italiano. Nel 2012 fu uno dei 23 giocatori inseriti nel Team of the Tournament del campionato europeo di quell'anno.
Nel 2024 è stato inserito nella Hall of Fame del calcio italiano.
Biografia Famiglia Nato nel quartiere romano di Ostia, è figlio di Alberto De Rossi, già giocatore delle giovanili della Roma che, prima di diventare allenatore della squadra Primavera del club capitolino, fu professionista in Serie C; anche suo cugino, Andrea De Rossi, è calciatore professionista.
Nel 2005 è nata la sua prima figlia, avuta dalla compagna Tamara, sposata il 18 maggio 2006, dalla quale si è separato nel 2009; la donna è stata poi arrestata nel 2013 e condannata per rapina e tentata estorsione nel 2023. Il 7 agosto 2008 viene assassinato l'allora suocero Massimo Pisnoli, presso Aprilia: pochi giorni dopo, De Rossi decide di dedicare la doppietta firmata in nazionale nella gara contro la proprio al parente scomparso. I responsabili dell'omicidio, Gabriele Piras e Giuseppe Arena, sono stati arrestati alcuni mesi dopo.
Nel 2011 si è fidanzato con l'attrice Sarah Felberbaum, dalla quale ha avuto altri due figli nati rispettivamente nel 2014 e nel 2016. I due si sono sposati il 24 dicembre 2015 alle Maldive.
Presenza nei media È stato protagonista, insieme ad altri calciatori, di spot pubblicitari per UniCredit, Pringles, Adidas, Linkem e Gillette.
Caratteristiche tecniche Schierato inizialmente come attaccante nell'Ostiamare, successivamente nella Roma è diventato trequartista e centrocampista mediano. Possedeva un gran tiro da fuori area e un ottimo stacco di testa. Sin dalle giovanili con la Roma dimostrava una eccellente forza fisica, una buona visione del campo e una grande tenacia. Faceva del temperamento e della carica agonistica le sue doti migliori. Era in grado di spezzare il gioco avversario con intelligenza tattica e decisi tackle, facendo ripartire in questo modo la squadra e dimostrando ottime capacità di impostazione. L'allora allenatore della Roma Luciano Spalletti, suo mentore e grande estimatore, ha detto di lui: «è come avere un satellitare: imposti la richiesta e lui sa già la strada e la posizione di cui hai bisogno».
È considerato una delle maggiori stelle del calcio italiano degli anni duemila e duemiladieci, nonché uno dei migliori centrocampisti della sua generazione. L'ex commissario tecnico della nazionale italiana Marcello Lippi, con il quale De Rossi era un elemento fondamentale nella squadra azzurra, in seguito ad una grande prova del romano contro la Georgia nelle qualificazioni ai mondiali del 2010, lo elogiò definendolo uno dei migliori centrocampisti al mondo, accostandolo agli inglesi Frank Lampard e Steven Gerrard. Nella stagione 2011-2012 ha spesso ricoperto il ruolo di difensore centrale, sia per la Roma che per la nazionale. Ha più volte dichiarato di ispirarsi allo stile di gioco di Roy Keane; in onore del calciatore irlandese, indossava il numero 16 sia con il club sia in maglia azzurra.
Carriera Giocatore Club Giovanili De Rossi inizia a giocare nel 1997 nel settore giovanile dell'Ostiamare. Il suo ruolo nella squadra inizialmente era quello di terzino, poi divenuto attaccante. A 9 anni riceve la prima chiamata della NB, ma rifiuta per rimanere con i suoi compagni di squadra di Ostiamare. A 16-17 anni, invece, decide di aggregarsi al club giallorosso, del quale il padre Alberto è l'allenatore della squadra Primavera. Il giovane calciatore si mette subito in luce e diventa ben presto un elemento importante della squadra giovanile della Roma. Nelle giovanili della Roma, De Rossi, anche grazie al suo ex allenatore Mauro Bencivenga, passa dal ruolo di attaccante a centrocampista, che lo accompagnerà anche nelle stagioni future.
Roma
Gli inizi in prima squadra
All'inizio del 2001, De Rossi riceve le prime convocazioni in prima squadra ma non scende mai in campo. L'allenatore Fabio Capello lo fa esordire tra i professionisti il 30 ottobre 2001, a 18 anni, facendolo entrare al posto di Ivan Tomić nel secondo tempo della partita di Champions League Roma- (1-1); nella sua stagione di esordio viene impiegato anche in 3 gare di Coppa Italia, competizione in cui la Roma non riesce a qualificarsi alle semifinali.
La stagione successiva esordisce in Serie A il 25 gennaio 2003, a 19 anni, schierato da titolare nella partita -Roma (2-0) giocata sul campo neutro di Piacenza. Nel prosieguo dell'annata, il 10 maggio realizza il suo primo gol nella massima serie, durante la partita casalinga contro il (3-1); il 24 dello stesso mese realizza anche il suo secondo gol stagionale nell'ultima gara di campionato, persa per 1-2 contro l' allo stadio Olimpico. La Roma conclude la stagione al settimo posto e perde la finale di Coppa Italia contro il . De Rossi chiude la stagione con 4 presenze e 2 gol in campionato.
Nel 2003-2004 totalizza 17 presenze in campionato e 4 presenze in Coppa Italia, contribuendo al secondo posto in campionato. In Coppa UEFA ottiene 6 presenze e il 24 settembre 2003 realizza il suo primo gol nelle coppe europee, nella gara di andata del primo turno vinta 4-0 contro il Vardar. In questa competizione la Roma viene poi eliminata dal negli ottavi di finale.
L'affermazione e i primi successi Nel 2004-2005, a 21 anni, diventa titolare. Cambia anche numero di maglia, passando dal 27, indossato sin dal suo esordio, al numero 4. L'8 settembre 2004 ha segnato un gol nella partita di Champions League contro il , partita conclusasi con il risultato di 4-2 per la squadra spagnola. Segna anche nella sfida contro l', giocata il 3 ottobre seguente, finita in parità con il risultato di 3-3. Durante l'incontro, tuttavia, è protagonista dell'infortunio di Obafemi Martins, motivo per cui viene espulso. Dopo la partita De Rossi si scusa con l'avversario per quanto accaduto. La Roma conclude la stagione all'ottavo posto e perde la finale di Coppa Italia contro l'Inter. De Rossi, invece, conclude la stagione con trenta presenze in campionato, cinque in Coppa Italia e tre in Champions League. Al termine della stagione, il e il Real Madrid esprimono interesse ad acquistare il talento romano.
All'inizio della stagione 2005-2006 cambia nuovamente numero di maglia, prendendo il 16, che diventerà iconico e indosserà fino alla fine della sua carriera con la Roma. Alla prima giornata di campionato segna un gol nella gara vinta per 3-0 in trasferta contro la . Il nuovo allenatore, Luciano Spalletti, utilizza ad inizio stagione il modulo 4-5-1, in cui De Rossi è schierato come centrocampista difensivo e più vicino alla linea difensiva. Il 15 marzo 2006, nella partita di Coppa UEFA contro il , indossa per la prima volta la fascia di capitano. Quattro giorni dopo, il 19 marzo, durante la partita Roma-, De Rossi segna di testa, sfiorando però la palla con la mano: l'arbitro Mauro Bergonzi convalida il gol, ma il giocatore, dimostrando notevole fair play, segnala personalmente l'irregolarità, chiedendo ed ottenendo che la rete venga annullata. Nella stessa partita subisce un infortunio alla caviglia che lo tiene lontano dal campo di gioco per almeno due settimane. La Roma, al termine della stagione, si classifica al quinto posto, ma in seguito allo scandalo che travolge improvvisamente il calcio italiano e al successivo stravolgimento della classifica finale acquisisce d'ufficio la seconda posizione, qualificandosi così alla Champions League. Conclude la stagione con 34 presenze in campionato, in cui ha segnato sei gol, tre partite nella Coppa Italia, competizione in cui la Roma ha raggiunto nuovamente la finale contro l'Inter, nella quale è stata superata dalla squadra nerazzurra. Consegue, inoltre, sette presenze nella Coppa UEFA.
Nella stagione 2006-2007 ottiene la definitiva affermazione a livello internazionale. Al termine della stagione colleziona 36 presenze, segnando due gol. La squadra si classifica al secondo posto in campionato. In questa stagione vince, contro i milanesi dell'Inter, la sua prima Coppa Italia: i nerazzurri vengono sconfitti con l'eclatante punteggio di 6-2 nella gara di andata, disputata il 9 maggio allo stadio Olimpico di Roma. Nella gara di ritorno, disputata a San Siro il 17 maggio, il gol di Simone Perrotta segnato all'83' spegne le speranze dei milanesi, che erano andati in vantaggio all'inizio del secondo tempo. In questa stagione vince gli Oscar del calcio AIC come Migliore calciatore giovane. Per evitare inoltre l'insorgere di future difficoltà finanziarie derivate dall'incontrollato aumento delle spese di gestione del club, si decide di imporre un ingaggio massimo di 2,5 milioni di euro per ogni giocatore tesserato, ad esclusione del capitano Francesco Totti. In futuro anche lo stesso De Rossi verrà esentato dal tetto agli ingaggi.
La stagione 2007-2008, il 19 agosto 2007 allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano, segna al 78', su rigore, la rete che consente ai giallorossi di trionfare a Milano nella Supercoppa italiana: l'Inter è sconfitta sul proprio terreno per 1-0. In questa stagione, con le forzate assenze per infortunio del capitano Francesco Totti, De Rossi diventa il primo rigorista della squadra, segnando penalty con e , pur fallendo nella vittoriosa gara (0-1) disputata dai capitolini a San Siro contro il Milan, con un "cucchiaio" impreciso. Il 9 aprile 2008, durante la gara di ritorno dei quarti di finale di Champions League, disputata all'Old Trafford di Manchester, calcia alto un rigore sullo 0-0. La Roma perderà la gara contro il Manchester United per 1-0 e non si qualificherà alla semifinale. In questa occasione De Rossi dice: "Questo è l'episodio più brutto della mia carriera". La Roma conclude la stagione al secondo posto. Il 24 maggio 2008, De Rossi vince la sua seconda Coppa Italia allo stadio Olimpico ancora contro l'Inter, sconfitta per 2-1.
Cambi di gestione tecnica
Al primo impegno della stagione 2008-2009, la Roma non riesce ad aggiudicarsi la Supercoppa italiana, torneo nel quale De Rossi realizza prima un gol e, successivamente, uno dei tiri dal dischetto per la squadra giallorossa. La partita termina in parità 2-2: l'assegnazione del trofeo vien decisa ai calci di rigore, dove prevale l'Inter per 8-7. Segna il suo primo gol in un derby l'11 aprile 2009 in un -Roma terminato 4-2. Al termine della stagione, la squadra si classifica in sesta posizione in Serie A, mentre in Coppa Italia il cammino della Roma termina ai quarti di finale.