La piroaurite-2H è un politipo di piroaurite con composizione chimica • 4(H2O) Precedentemente riconosciuta dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) come specie a sé stante col nome sjögrenite, ma non più accettata dal 2012 nell'ambito della definizione del supergruppo dell'idrotalcite.

Etimologia e storia Il minerale era stato inizialmente chiamato sjögrenite da Clifford Frondel nel 1940 in onore di Stens Anders Hjalmar Sjögren (1856-1922), professore di mineralogia dell'Università di Stoccolma (Svezia). In seguito alla nuova definizione del supergruppo dell'idrotalcite, ha preso il nome attuale in seguito alla sua relazione strutturale con la piroaurite.

Classificazione Nella nona edizione della sistematica dei minerali secondo Strunz, la piroaurite-2H era elencata nella classe "5. Carbonati (nitrati)" e da lì nella sottoclasse "5.D Carbonati con anioni aggiuntivi, con H2O" dove formava il sistema nº 5.DA.45 insieme a zaccagnaite, brugnatellite e clormagaluminite all'interno della suddivisione "5.DA Con cationi di media dimensione".

Nella classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, la piroaurite-2H compare col suo precedente nome, sjögrenite, dove è elencata nella famiglia dei "carbonati con idrossile o alogeno" e da lì nella sottofamiglia "gruppo dell'idrotalcite-sjögrenite (sottogruppo della sjögrenite: esagonale) con formula AmBn(XO3)pZq • H2O e con (m+n):p = 8:1" dove viene elencata insieme a manasseite, barbertonite e zaccagnaite.

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß, la piroaurite-2H si trova nella famiglia dei "nitrati, carbonati e borati" e da lì nella sottofamiglia dei "carbonati idrati, con anioni estranei", dove forma il "gruppo della manasseite" con il sistema nº V/E.02 insieme a quintinite, caresite-3T, charmarite, zaccagnaite, idrotalcite-2H e barbertonite.

Abito cristallino La piroaurite-2H cristallizza nel sistema esagonale nel gruppo spaziale P63/mmc (gruppo nº 194) con i parametri reticolari a = 3,113(3) Å e c = 15,61(1) Å, oltre a 0,25 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura La piroaurite-2H è stata trovata in diversi ambienti, come le vene idrotermali a bassa temperatura in un giacimento di ferro–manganese metamorfizzato (nel distretto minerario di Långban, presso Filipstad, in Svezia), in vene in dunite serpentinizzata (nelle intrusioni ultramafiche di Zlatogorsk, Kazakistan) o in vene in un giacimento di zinco stratiforme metamorfizzato (a Sterling Hill, nella contea di Sussex in New Jersey, Stati Uniti).

L'associazione dipende dal sito di ritrovamento: si accompagna a piroaurite e calcite nel campioni di Långban; a pokrovskite e magnesite nelle intrusioni di Zlatogorsk; ancora a piroaurite, willemite, chlorophoenicite, barite, sfalerite nei campioni di Sterling Hill.

In Italia la piroaurite-2H è stata rinvenuta a Teulada (Sardegna); Ala (Trentino-Alto Adige); a Cogollo del Cengio, Laghi e Posina (Veneto).

In altre parti del mondo, ci sono stati ritrovamenti a Shinshiro (Giappone); a Wodzisław (Polonia); negli oblast' di Irkutsk e Murmansk (Russia); a Unst (Scozia); a Winklarn e Langelsheim (Germania); a Persenbeug-Gottsdorf (Austria); nella municipalità regionale della contea di Les Appalaches (Canada); nelle municipalità di Huon Valley, di Waratah-Wynyard e di West Coast (tutte in Tasmania, Australia).

Note

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