I New Zealand Warriors sono un club neozelandese di rugby a 13 di Auckland. Fondati nel 1995 come Auckland Warriors e originariamente affiliati alla Australian Rugby League (prima squadra non australiana a essere inclusa in tale competizione), furono tra i club che diedero nel 1996 vita alla scissione della Super League, durata una sola stagione; dal 1997 militano in National Rugby League e dal 2001, dopo una crisi finanziaria, hanno la denominazione attuale.
Pur non avendo mai vinto la Lega, i Warriors vantano due finali di torneo, nel 2002 e nel 2011. La squadra è anche la fornitrice del maggior numero di giocatori alla Nazionale neozelandese di rugby a 13.
I Warriors disputano i loro incontri interni al Mount Smart Stadium di Penrose, sobborgo di Auckland. L'impianto, idoneo anche per incontri di rugby a 15 e calcio, ha una capacità di 30 000 spettatori.
Per esigenze di sponsorizzazione la squadra è nota anche con il nome di Vodafone Warriors. Dal 1999, infatti, la nota multinazionale delle telecomunicazioni è lo sponsor principale della squadra, e vanta il diritto di naming fino a tutto il 2014.
I New Zealand Warriors sono una squadra professionistica di rugby a 13 di Auckland, Nuova Zelanda che gioca nel campionato della National Rugby League (NRL) ed è l'unica squadra fuori dall'Australia che gioca nel campionato. Essi erano precedentemente noti come gli Auckland Warriors, ufficialmente noti come i Vodafone Warriors per ragioni di sponsor.http://www.warriors.kiwi/ I Warriors sono allenati da Stephen Kearney e capitanati da Roger Tuivasa-Sheck. La squadra disputa i suoi incontri casalinghi al Mt Smart Stadium, a Penrose, un sobborgo di Auckland.
Per la stagione 1995 i recentemente formati Auckland Warriors divennero la prima squadra al di fuori dall'Australia a essere ammessa al campionato dell'Australian Rugby League nella sua espansione da 16 a 20 squadre. Come risultato della Guerra della Super League nella metà degli anni 90, Auckland lasciò l'ARL per giocare nel campionato della Super League del 1997, prima di unirsi alla neo-unificata NRL nell'anno successivo. La squadra si rinominò come i New Zealand Warriors nel 2001. In 21 stagioni i Warriors ebbero vinto una minor premiership (in 2002), raggiunto due grand final (2002 e 2011), raggiunto i play-off per sette volte, e fornito la maggior parte dei giocatori alla Nazionale di rugby a 13 della Nuova Zelanda.
Storia
La storia della candidatura Il rugby a 13 era largamente centrato attorno ad Auckland sin dalla fondazione della New Zealand Rugby League nel 1909. Auckland produsse la massa della squadra nazionale per molti anni, e molti di essi giocarono in club australiani o britannici.
La squadra rappresentativa di Auckland era consistemente provedette avversari di massimo livello alle squadre in tour. Una squadra di Auckland venne ammessa alla campionato Amco Cup di metà settimana dell'ARL nel 1978. Nel primo anno, essa raggiunse le semifinali, e venne sconfitta dai vincitori del campionato, l'Eastern Suburbs. Essi rimasero in competizione fino all'inizio degli anni 80. Nel 1987 una squadra di Auckland fece un tour in Gran Bretagna e vinse contro il Leeds e il Wigan, due delle più forti squadre britanniche.
Nel 1988, incominciò una seria investigazione per una squadra di Auckland per entrare nel campionato della New South Wales Rugby League, principalmente incoraggiata dalla squadra di Mt Albert. Il 17 maggio 1992, l'annuncio che affermava l'entrata di una squadra con base ad Auckland nel campionato dell'Australian Rugby League, la Winfield Cup nel 1995, venne fatta. Questo seguì dei risultati molto buoni a un numero di partite di club della NSWRL giocate ad Auckland. La nuova squadra venne battezzata gli Auckland Warriors ed era gestita dall'Auckland Rugby League. I colori originali scelti erano blu, bianco, rosso e verde. Il blu e il bianco sono riconosciuti come i colori di Auckland, mentre il rosso e il verde erano i colori del primo sponsor dei Warriors, DB Bitter. Il logo originale venne disegnato da Francis Allan, di Colenso.
1995 la prima stagione PosizioneGioVinParPerByePunti proPunti controDifferenza punti 10 (su 20) 22 13 0 9 – 544 493 +51 Il coach della nuova squadra era l'ex allenatore del Parramatta e del Wigan, John Monie. Un numero di giocatori esperti venne ingaggiato, tra cui Greg Alexander e Andy Platt. Il capitano Dean Bell fu un ingaggio di alta performance. Ex-giocatori di rugby a 15 come John Kirwan e Marc Ellis vennero ingaggiati anni più tardi.
Il primo anno dei Warriors nell'ARL fu il 1995. Il loro match di esordio fu contro i Brisbane Broncos nel 10 marzo del 1995 di fronte a 30.000 spettatori nel appena ri-allestito Mt Smart Stadium. I Warriors erano in vantaggio per 22-10 a un punto nel secondo tempo, ma tuttavia, i Broncos sconfissero la nuova squadra di 25-22.
Un record di media di spettatori in casa di 32.174 spettatori venne stabilito all'Ericsson Stadium nella sesta giornata della stagione 1995 dell'ARL, un record che non fu eguagliato fino alla prima giornata della stagione 2011 della NRL.
Ai Warriors vennero dedotti due punti del campionato per un errore di sostituzione. In un match contro i Western Suburbs, i Warriors usarono cinque riserve invece dei quattro consentiti. I Warriors vinsero senza problemi l'incontro, per 46–12. Questo errore ebbe conseguenze disastrose per la squadra, perché non riuscirono ad arrivare in finale per due punti del campionato. La stagione vide l'esordio della futura stella, Stacey Jones, che nel suo esordio segnò una meta nel match finito 40–4 contro il Parramatta a Sydney. Il più grande problema con la stagione fu la mancanza di consistenza, che é evidente con i Warriors ancora oggi, nonostante una scia di sei match vinti a tarda stagione. Fu osservato che quando i Warriors non stavano vincendo di 20 punti stavano perdendo di 20 punti.
1996 PosizioneGioWonDrewLostByePunti ProPunti ControDifferenza Punti 11 (su 20) 21 10 0 11 – 412 427 −15 La stagione 1996 dell'Australian Rugby League potrebbe essere stata considerata come una migliore per i Warriors. I Warriors si trovarono a schierarsi Super League durante la guerra della Super League quando la New Zealand Rugby League firmò per partecipare al campionato ribelle. Essi rivendicarono la oro prima 'vittoria' sui Broncos nella prima giornata di campionato del quell'anno, dopo che tutti i club che firmarono con la Super League si accordarono per boicottare la prima giornata del campionato in protesta. I Warriors vinsero i due punti quando giocarono in trasferta a Brisbane con dei giocatori che non firmarono con la Super League, forzando i Broncos a dare forfait.
Con quattro giornate rimaste, i Warriors erano al sesto posto in classifica, verso un posto per la fase finale. Essi in seguito persero quattro incontri per essere eliminati dalla fase finale. Gli unici punti positivi furono che i giovani talenti neozelandesi Stacey Jones e Joe Vagana ebbero delle superbe stagioni.
Super League – 1997 PosizioneGioVinParPerByePuntiproPunti controDifferenza punti7 (su 10) 18 7 0 11 – 332 406 −74 I Warriors passarono la stagione 1997 disputando la Telstra Cup, del campionato ribelle Super League Nonostante il ridotto numero di squadre, essi non riuscirono a impressionare nel campionato. Monie fu rimpiazzato da Frank Endacott come coach a metà della stagione 1997. L'unico positivo fu la performance della squadra nel World Club Challenge. I Warriors sconfissero i giganti britannici Wigan e St Helens, e senza problemi vinsero contro il Warrington. I Warriors vennero eliminati in semifinale dai futuri campioni del Brisbane, finendo con un punteggio di 16–22.
1998 PosizioneGioVinParPerByePunti ProPunti ControDifferenza punti 15 (su 20) 24 9 0 15 – 417 518 −101 La prima stagione del campionato riformato vide un anno che vide pochi momenti salienti per il club. Era già apparente che il club aveva bisogno di un nuovo approccio e un nuovo atteggiamento. Erano tuttavia in una migliore situazione rispetto alle altre due squadre che si unirono alla competizione nel 1995.
L'era di Tainui – 1999 PosizioneGioVinParPerByePunti ProPunti ControDifferenza punti 11 (su 17) 24 10 0 14 – 538 498 +40 L'ex Kiwi Mark Graham venne nominato allenatore nel 1999. Il club venne venduto a un consorzio che incluse l'ex-allenatore dei Kiwis Graham Lowe e la tribù Tainui. Il club deluse nuovamente in campo, ma un ultimatum a metà stagione vide un forte finale di stagione con la squadra vincendo cinque dei suoi ultimi sette incontri. I segni sembravano promettenti per il nuovo millennio.
Caduta finanziaria e reinvenzione – 2000 Nella stagione 2000 della NRL, i Warriors poterono solamente finire penultimi. Questa stagione incluse la più grande sconfitta dei Warriors nella loro storia, 54–0 contro i Dragons a Wollongong. I problemi fuori campo offuscarono i problemi in campo. Gli azionisti di maggioranza erano sotto intensa pressione finanziaria, e il futuro della squadra stava sembrando squallido al meglio. Le risorse chiave del club vennero acquisite dal magnate degli affari Eric Watson. Questo non incluse i contratti dei giocatori, e molti giocatori vennero rilasciati e dovettero lottare per ottenere il denaro che a loro fu promesso. Ultimamente solo 10 giocatori della stagione 2000 vennero mantenuti.
Il club venne rinominato come New Zealand Warriors, con i nuovi colori nero e grigio – ricordando i colori sportivi nazionali. Il nuovo allenatore Daniel Anderson e il presidente Mick Watson si concentrarono su ingaggiare dei talenti sconosciuti dalla Nuova Zelanda. Ci furono solo sei australiani nella squadra del 2001, e solo tre giocatori fondator – Monty Betham, Stacey Jones e Logan Swann.
Prima serie delle fasi finali – 2001 PosizioneGioVinParPerByePunti ProPunti ControDifferenza punti 8 (su 14) 26 12 2 12 – 638 629 +9 In una stagione dove i neo-rinominati New Zealand Warriors erano destinati a finire penultimi dietro ai North Queensland Cowboys, la squadra sorprese tutti, qualificandosi per la prima volta alle fasi finali nella stagione 2001 della NRL.
I Warriors erano coinvolti nella nona giornata in uno dei più grandi ritorni nella storia della NRL. Sotto di 24–8 contro i Bulldogs con meno di sei minuti rimanenti, i Warriors fecero tre mete, per poi non riuscire a vincere il match, mentre ironicamente Stacey Jones mancò il calcio più facile del match all'ultimo minuto.
Dopo uno sforzo a metà stagione, i Warriors sorpresero gli allora campioni della minor premiership, il Parramatta per 29–18 in casa, in quello che fu un match importante.
Allora, con la loro stagione in linea, la squadra vinse quattro partite di fila, incominciando con delle impressionanti vittorie in casa per 34–8, 30–0, e 14–8 contro i Bulldogs, i Sharks e i Roosters. I Warriors segnarono anche 24 punti non risposti nei quarti di finale per battere i Panthers per 48–32. La loro prima apparizione alle fasi finali fu segnata con un pareggio di 24–24 con i Melbourne Storm al Colonial Stadium (attualmente Etihad Stadium), ma gli effetti di questa partita si videro una settimana più tardi, mentre i Warriors vennero sconfitti per 30-18 in casa dai Cowboys, una vittoria che evitò al North Queensland di vincere il cucchiaio di legno.
Sulla strada per la loro prima presenza nella fase finale in assoluto, essi vennero sconfitti dai campioni della Minor Premiership, i Parramatta Eels per 56–12. La sconfitta fu all'epoca una delle più grandi nella storia della serie delle fasi finali, ma finalmente le cose sembrarono andare nella giusta direzione per i Warriors.
Minor Premiership e Grand Final - 2002 PosizioneGioVinParPerByePunti ProPunti ControDifferenza punti 1 (su 15) 24 17 0 7 2 688 454 +234