Le seppie in zimino sono una specialità della cucina toscana. Attinge i suoi ingredienti dalla terra montagnosa e dal suo mare. Le seppie in zimino si devono mangiare con crostini di pane (pane abbrustolito con olio extra vergine di oliva) e vino bianco.

Lo "zimino" è un modo di cucinare alcuni pesci facendoli cuocere con bietole e spinaci precedentemente lessati.

Storia La ricetta nasce probabilmente da una variazione del piatto seppie e piselli dell'Artusi. Viene indicata Pisa, visto lo stretto rapporto con il mondo arabo, come la città dov'è avvenuta la variazione con la bietola. Zimino deriva appunto dalla parola araba "samīn", e ci si riferisce ad esso come una zuppa densa e "accomodata" http://www.treccani.it/vocabolario/zimino/.

Preparazione

Pulire le seppie, dopo averle eviscerate, sciacquate e tagliate magari a rondelle e pulire le bietole scegliendo quelle più morbide e piccole. In una padella si fa un soffritto con tutti gli odori: cipolla, carota, e un poco di sedano tagliato a pezzetti piccolissimi, dopo averlo fatto andare pochi minuti aggiungere le bietole e sale (non molto poiché altrimenti il tutto risulterà molto sapido) e fatele cuocere a fuoco lento per circa 10 minuti. Nel frattempo prepariamo i pomodori che vanno sbollentati, sbucciati e schiacciati grossolanamente, che aggiungeremo insieme alle seppie alle bietole appassite. La cottura a fuoco dolce sarà di circa 30 minuti, necessari per cuocere le seppie e far restringere il sugo.

Si servono di solito con i crostini di pane.

Note

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