Cicagna (Cicagna in ligureIl toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del ) è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Genova in Liguria.

Geografia fisica Il territorio comunale è situato nella media val Fontanabuona, ad est di Genova.

I principali corsi d'acqua sono il torrente Lavagna, il quale divide in due nuclei distinti il paese, e il torrente Malvaro nei pressi della frazione di Monleone. Tra le vette del territorio il monte Manico del Lume (801 m), il monte Pegge (774 m), il monte Lasagna (728 m).

Storia

Le origini del comune risalgono alla diffusione del Cristianesimo testimoniato dalla costruzione di una delle prime pievi battesimali.

Il paese fu dominio della famiglia Malaspina fino al 1114, anno in cui fu inglobato nelle terre della Repubblica di Genova. In un antico capitulum dal titolo De potestatia Rapalli, fra la fine del XII e i primi del XIII, è citata con il toponimo di Plicania, poi Ihicania, Chinaglia e quindi l'odierna Cicagna.

Da sempre centro importante della val Fontanabuona, la comunità fu inclusa nella podesteria di Rapallo del capitaneato di Chiavari e successivamente nel capitaneato rapallese (istituito nel 1608), nello storico "quartiere" di Oltremonte.

Nel 1797 con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre nel dipartimento dell'Entella, con capoluogo Chiavari, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Cicagna rientrò nel III cantone, con capoluogo Carasco, della giurisdizione dell'Entella e dal 1803 centro principale del I cantone dell'Entella nella giurisdizione dell'Entella. Annesso al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel dipartimento degli Appennini.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del congresso di Vienna del 1814, che sottopose la municipalità di Cicagna nella provincia di Chiavari sotto la divisione di Genova. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel VI mandamento omonimo del circondario di Chiavari dell'allora provincia di Genova, nel Regno d'Italia.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 è stata la sede amministrativa della Comunità montana Fontanabuona.

Simboli

Stemma

Gonfalone

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica nº 2001 del 30 giugno 1976.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose Santuario di Nostra Signora dei Miracoli - Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista nel capoluogo. Dal XIII secolo fu scuola con collegiata di canonici offrendo servizi di culto per altre chiese della zona. Nella sua storia l'edificio subì violenti saccheggi da parte dell'esercito napoleonico nel 1799. L'attuale edificio, oggi santuario, è stato ricostruito nel 1937. Chiesa di Nostra Signora degli Angeli nella frazione di Monleone. Chiesa parrocchiale di San Rocco nella frazione di Pianezza. Già succursale della parrocchiale di Cicagna, la chiesa fu elevata al titolo di parrocchia il 2 luglio del 1922. Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo apostolo nella frazione di Serra.

Architetture civili Palazzo Cavagnari, edificato nella seconda metà del XIX secolo, nel centro abitato cicagnese. Ponte detto "dei Fieschi", presso l'abitato di Cicagna. Sovrastante il torrente Lavagna, l'antico attraversamento a campata unica e realizzato in conci di pietra potrebbe essere databile al XII secolo o, comunque, al periodo medievale. Al centro è ubicata un'edicola votiva intitolata a san Giovanni Battista, patrono del paese.

Architetture militari Ruderi del castello di Monleone, presso l'omonima frazione.

Altro Nel territorio comunale sono presenti diversi monumenti, vari dei quali sottoposti a provvedimenti di tutela da parte della Soprintendenza per i beni archeologici della Liguria. Fra questi il ponte della Vittoria, costruito nel 1937 a ricordo dei caduti della prima guerra mondiale e ai marinai della seconda guerra mondiale. Anticamente su di esso potevano passarvi solo coloro che avevano partecipato alla Grande guerra come forma di rispetto verso i caduti, in seguito fu regolato al traffico abituale.

Di fronte a palazzo Cavagnari, al centro di una vasca marmorea, vi è un monumento del 1892 raffigurante Cristoforo Colombo, opera di Odoardo Tabacchi, mentre all'emigrazione è stato dedicato, nel 1992, un monumento nella frazione di Monleone dello scultore Pietro Solari. Nella frazione di Pianezza è presente un omaggio scultoreo ai lavoratori dell'ardesia.

Società

Evoluzione demografica

Etnie e minoranze straniere Al 1° gennaio 2025 gli stranieri residenti nel comune erano 183, ovvero l'8,79% della popolazione.:

Cultura

Istruzione Musei Museo storico archeologico dedicato alla storia della valle. Museo dell'ardesia.

Musica Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico il quale, accompagnato dalla fisarmonica, e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste. Il più rinomato costruttore di pifferi fu Nicolò Bacigalupo, detto ü Grixiu (Cicagna, 1863-1937) attivo a Cicagna dal 1900, dopo il suo ritorno dal Perù, fino alla sua morte. Ciò che rimane della bottega del Grixiu (strumenti musicali semilavorati e attrezzi tra cui il tornio a pedale) è conservato nel museo etnografico Ettore Guatelli di Ozzano Taro, frazione di Collecchio in provincia di Parma.

Geografia antropica Il territorio comunale è costituito dalle cinque frazioni di Monleone, Pianezza, Cassottana, Canivella e SerraFonte dal sito della Provincia di Genova per un totale di . Confina a nord con i comuni di Moconesi e Orero, a sud con Rapallo e Coreglia Ligure, ad ovest con Tribogna e ad est con Lorsica.

Economia

L'economia di Cicagna si fonda principalmente sull'agricoltura con la coltivazione di alberi da frutta, uliveti e vitigni e sulla lavorazione dell'ardesia finalizzata ad un uso edilizio e ad elementi d'arredo, oppure artistico. Oltre alla floricoltura, fiorente è l'attività industriale con la presenza di piccole e medie aziende attive nel settore tessile e da materiali da costruzione.

Infrastrutture e trasporti Strade Il centro di Cicagna è attraversato dalla strada statale 225 della Val Fontanabuona che permette il collegamento stradale con San Colombano Certenoli, a sud, e con Moconesi a nord.

Dall'arteria principale della SS 225 dipartono altri collegamenti provinciali quali, in prossimità del centro, la strada provinciale 23 della Scoglina – per Favale di Malvaro e, valicando il passo della Scoglina, i centri della val d'Aveto e della val Trebbia – e al bivio di Pianezza la strada provinciale 25 di Orero per il collegamento con l'omonimo comune.

Mobilità urbana Il trasporto pubblico locale gestito dall'AMT per conto del comune di Chiavari garantisce quotidiani collegamenti bus con le altre località del territorio.

Amministrazione

Sport

Impianti sportivi Nella frazione di Monleone, si trova il campo sportivo pubblico "Roberto Piombo", la cui gestione è affidata alla Unione Sportiva Calvarese, polisportiva con sede nel confinante comune di San Colombano Certenoli, la cui squadra di calcio partecipa al campionato di promozione. L'impianto sportivo, intitolato ad un giovane alpinista della zona, deceduto durante una scalata in Alaska nel 1992, a gennaio 2026 è stato inaugurato dopo una serie di ampi lavori di ristrutturazione che lo hanno reso idoneo ad ospitare gare di calcio fino al campionato di Eccellenza, con una capienza di 200 posti, che possono diventare 500 in base ai requisiti di ordine pubblico. Al "Piombo", oltre alla U.S. Calvarese, giocano e si allenano altre squadre sportive della vallata.

Note

Voci correlate Quattro province Val Fontanabuona

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