Biografia

Matthias nacque ad Arras, nel nord della Francia, probabilmente intorno al 1290. Le informazioni sulla sua formazione sono scarse, ma le caratteristiche della sua architettura mostrano rapporti con il gotico francese, in particolare con i grandi cantieri dell'area meridionale e renana.Yves Gallet, «Matthieu d'Arras et l'Alsace. Les relations architecturales entre les cathédrales de Strasbourg et Prague avant Peter Parler», Bulletin de la cathédrale de Strasbourg, vol. 30, 2012, pp. 19–40.

Prima del trasferimento in Boemia fu attivo nell'ambiente della corte papale di Avignone. Qui entrò in contatto con Carlo di Lussemburgo, il futuro Carlo IV, che lo chiamò a Praga per dirigere la costruzione della nuova cattedrale metropolitana.

Secondo il Biografický slovník českých zemí, Carlo lo nominò maestro della fabbrica della cattedrale già nel 1342. I due anni successivi furono dedicati alla preparazione del cantiere, all'organizzazione della loggia dei lapicidi e alla definizione del progetto.

La Cattedrale di San Vito

Nel 1344 il vescovado di Praga fu elevato ad arcidiocesi e iniziò formalmente la costruzione della nuova cattedrale gotica di San Vito.

Matthias impostò il settore orientale dell'edificio secondo principi derivati dall'architettura gotica francese. Durante gli otto anni della sua direzione vennero realizzati il coro, il deambulatorio e una serie di cappelle radiali.

Il suo progetto era caratterizzato da una struttura regolare e razionale, con cappelle di forma omogenea disposte intorno al presbiterio. Alcuni elementi sono stati messi in relazione con le cattedrali di Narbonne e Rodez e con altri cantieri francesi contemporanei.Christian Freigang, «La cathédrale gothique septentrionale en France méridionale», in Autour des maîtres d'œuvre de la cathédrale de Narbonne, Narbonne, 1994, pp. 15–26.

Studi più recenti hanno inoltre sottolineato possibili rapporti con l'architettura dell'Alsazia e in particolare con la Cattedrale di Strasburgo, mettendo in discussione l'idea tradizionale di un Matthias rigidamente legato soltanto ai modelli della Francia meridionale.

La sua parte della cattedrale costituisce ancora oggi il nucleo del settore orientale dell'edificio.

Successione di Petr Parléř

Matthias morì a Praga nel 1352.

Dopo un'interruzione di alcuni anni, nel 1356 la direzione del cantiere venne affidata al giovane Petr Parléř, allora ventitreenne.

Parléř mantenne una parte dell'impostazione generale del predecessore, ma introdusse progressivamente soluzioni architettoniche e strutturali differenti, soprattutto nelle volte, nel triforio e nei sistemi decorativi.

La storiografia più recente tende tuttavia a ridimensionare l'idea di una rottura assoluta tra i due architetti. Gli studi di Yves Gallet hanno evidenziato una maggiore continuità fra l'opera di Matthias e quella di Parléř e hanno rivalutato il carattere innovativo del primo progetto.Yves Gallet, «Prague 1356 : Peter Parler versus Matthieu d’Arras ? Nouvelles perspectives sur les transferts artistiques et les débuts du gothique tardif en Europe centrale», in Jacek Kowalski (a cura di), Klasztor i Kolegiata, Poznań, 2025, pp. 73–92.

Altre attribuzioni

A Matthias sono state attribuite anche altre opere e progetti legati alla trasformazione urbanistica della Praga di Carlo IV.

La sua partecipazione alla pianificazione della Città Nuova e al progetto della Chiesa di Santa Maria di Týn è stata proposta dalla storiografia, ma non è documentata con la stessa certezza del suo ruolo nella cattedrale di San Vito.

Anche un possibile coinvolgimento nel progetto del Castello di Karlštejn è stato discusso, senza che sia stato raggiunto un consenso definitivo.

Morte e sepoltura

Matthias morì a Praga nel 1352 e fu sepolto nella cattedrale di San Vito.

La sua memoria venne successivamente celebrata nel triforio della cattedrale, dove una sua raffigurazione scultorea fa parte della serie di busti dedicati ai membri della dinastia lussemburghese e ai principali artefici del cantiere.

Importanza storica

Matthias di Arras ebbe un ruolo centrale nell'introduzione e nell'adattamento dell'architettura gotica francese nella Boemia del XIV secolo.

Il progetto del coro di San Vito fornì la base strutturale e spaziale sulla quale Petr Parléř sviluppò successivamente una delle più importanti esperienze dell'architettura gotica dell'Europa centrale.

Il suo lavoro rappresenta quindi uno dei principali momenti di trasferimento di modelli architettonici dalla Francia verso il centro dell'Europa durante il regno di Carlo IV.

Note

Bibliografia Yves Gallet, «Matthieu d'Arras et l'Alsace. Les relations architecturales entre les cathédrales de Strasbourg et Prague avant Peter Parler», Bulletin de la cathédrale de Strasbourg, vol. 30, 2012, pp. 19–40. Pierre Héliot e Václav Mencl, «Mathieu d'Arras et les sources méridionales et nordiques de son œuvre à la cathédrale de Prague», Cahiers de Fanjeaux, n. 9, 1974, pp. 103–125. Dany Sandron, «Matthieu d'Arras», in Dictionnaire d'histoire de l'art du Moyen Âge occidental, Paris, Robert Laffont, 2009, p. 609.

Voci correlate Cattedrale di San Vito (Praga) Petr Parléř Carlo IV di Lussemburgo Chiesa di Santa Maria di Týn Architettura gotica

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