Il francese Raymond Aron, storico della sociologia, ha messo in evidenza il suo contributo alla sociologia, tanto da poterlo considerare uno dei primi osservatori non partecipanti della società.

È considerato uno degli storici e studiosi più importanti del pensiero liberale classico e conservatore, sostenitore e valorizzatore della giovane democrazia rappresentativa ma al contempo precoce critico delle sue inefficienze e degenerazioni.

Biografia Origini familiari

Nato a ParigiF. Furet, «Chronologie», in A. Tocqueville, De la démocratie en Amérique, Flammarion, Paris, 2008, p. 1189, Alexis de Tocqueville apparteneva a una famiglia aristocratica di fede monarchica e legittimista, sostenitrice cioè del diritto dei Borbone a regnare in FranciaLucien Jaume, Tocqueville et les sources aristocratiques de la liberté , Bayard, 2008. La caduta di Robespierre nell'anno II (1794) evitò in extremis la ghigliottina ai suoi genitori, arrestati nel 1793 durante il Terrore rivoluzionario. Suo padre era di origine normanna e la madre era nipote del celebre giurista Guillaume-Chrétien de Lamoignon de Malesherbes, avvocato difensore di Luigi XVI nel processo davanti alla Convenzione nazionale, in quanto Antoinette-Thérèse-Marguerite, figlia di Malesherbes e nonna di Tocqueville, aveva sposato Louis de Peletier de Rosanbo, mentre una delle loro figlie sposò il fratello di Chateaubriand, Jean-Baptiste (quindi zio di Alexis) ed un'altra fu la madre di Tocqueville. Come lo stesso sovrano, Malesherbes finì ghigliottinato, assieme a quasi tutta la famiglia (la figlia, il genero e un nipote; solo le due nipoti, cioè la madre e la zia di Tocqueville si salvarono) con l'accusa di "cospirare assieme agli emigrati".Alexis de Tocqueville, Uno Sguardo Realista e Dubbioso sulla Sicilia di Emanuele Gentile

Formazione Tocqueville trascorse l'infanzia a Parigi, soggiornando durante l'estate al castello di Verneuil-sur-Seine. Dal 1820, le letture di Montesquieu, Voltaire, Rousseau e Buffon, provenienti dalla biblioteca paterna, lo portarono ad allontanarsi dai valori in cui era cresciutoKitch, Sarah Beth V., The Immovable Foundations of the Infinite and Immortal: Tocqueville's Philosophical Anthropology, American Journal of Political Science,60,4, issn = {1540-5907},947--957,2016. e a focalizzare la sua analisi sul tramonto dell'aristocrazia e sull'avvento della democrazia liberale, senza che in lui venga mai meno la critica per gli eccessi di violenza perpetrati dai rivoluzionari.

Tra il 1820 e il 1823 studiò a Metz, dove il padre era Prefetto della Mosella, e nel 1826 ottenne la laurea in legge a Parigi. Compì in seguito un viaggio in Italia, giungendo fino in Sicilia. Nel 1827 ottenne la nomina a giudice uditore a Versailles, dove il padre era prefetto.

Viaggio negli Stati Uniti d'America La rivoluzione del 1830 che depone Carlo X (dopo la tentata doppia abdicazione del sovrano) e la linea primogenita dei Borboni, portando sul trono il cugino del re, Luigi Filippo d'Orléans, scatena in lui una forte crisi spirituale e politica, in quanto è combattuto tra la fedeltà al re precedente, in linea con gli ideali familiari, e il desiderio di appoggiare il nuovo monarca che appare in linea con le sue idee liberali. Alla fine presta comunque giuramento al nuovo regime.

Nell'aprile 1831 viene inviato negli Stati Uniti d'America assieme all'amico Gustave de Beaumont, rimanendovi fino al marzo dell'anno successivo. La motivazione ufficiale è lo studio del sistema penitenziario statunitense (essendo Tocqueville un magistrato, voleva trovare rimedi per migliorare il sistema penitenziario francese, in crisi e del tutto inadeguato alle esigenze del paese); in realtà, è probabile che la decisione della partenza sia stata presa anche sulla scia della suddetta crisi, che avrebbe spinto Tocqueville ad allontanarsi dalla Francia per poterne osservare la situazione politica dall'esterno.

Tuttavia, nel corso della sua permanenza negli Stati Uniti, non è solo l'organizzazione del sistema penitenziario a colpire l'attenzione di Tocqueville: è in particolare lo straordinario livellamento sociale statunitense, vale a dire l'assenza di privilegi di nascita e di ceti chiusi, e la possibilità per tutti di partire dallo stesso livello nella competizione sociale. È proprio dall'osservazione di questa realtà statunitense che prende vita il suo studio che sfocerà nella sua opera più importante, La democrazia in America, pubblicata in due partiDemocracy In America. The Times (London, England), Tuesday, May 19, 1840; pg. 5; Issue 17361., nel 1835 e nel 1840 dopo il suo ritorno in Francia.La prima è più descrittiva, con un'ampia analisi del funzionamento delle istituzioni americane, la seconda più filosofica e astratta. Quest'opera è una base essenziale per comprendere gli Stati Uniti d'America, in particolare nel XIX secolo.

Nell'opera La democrazia in America Tocqueville, contro molte teorie affermò che la rivoluzione francese e quella americana non hanno aspetti in comune in quanto da quella francese scaturiscono violenza e terrore, mentre da quella americana libertà.

Ritorno in Francia, nuovi viaggi in Europa e politica Intraprende tra il 1833 e il 1835 due viaggi in Inghilterra, e nel 1835 sposa l'inglese Mary Mottley, conosciuta a Versailles prima della rivoluzione del 1830. L'anno seguente è la volta di un soggiorno svizzero, mentre nel 1837 si candida alle elezioni legislative per lArrondissement di Valognes, nel dipartimento della Manica, ma non viene eletto.

Avrà miglior fortuna due anni più tardi, diventando deputato nel medesimo Arrondissement e incentrando l'attività parlamentare su tre questioni principali: l'abolizione della schiavitù nelle colonie, la riforma delle prigioni e il coinvolgimento francese in Algeria, dove si recherà due volte (1841, 1846).

Ottiene importanti riconoscimenti per la propria opera intellettuale e sociale, entrando nel 1838 all'Accademia delle Scienze morali e politiche e tre anni dopo all'Académie française.

Rivoluzione del 1848 e Napoleone III Nel 1848 scoppiano nuovi tumulti e Luigi Filippo abdica a favore del nipote, ma è costretto a fuggire con la famiglia e in Francia viene proclamata la Seconda Repubblica. Tocqueville si oppone alla deriva radicale e socialista della rivoluzione francese del 1848«Il socialismo resterà seppellito nel disprezzo che, giustamente, copre i socialisti del 1848?» afferma in Ricordi di una rivoluzione fallita: 1848-49, spaventato dal possibile ritorno del Terrore rivoluzionario e dal paventato emergere di un "uomo forte", cosa che accadrà qualche tempo dopo con Napoleone III. Alle elezioni presidenziali del 10 dicembre 1848 Tocqueville dichiara di votare per il generale Cavaignac, sancendo così la definitiva separazione politica da Alphonse de Lamartine, con cui aveva condiviso l'esperienza del Partito Sociale durante la monarchia di luglio.Lamertine, Alphonse de, A. de Lamartine par lui-même, Lemerre, 1892, pp. 336-339.

Nel 1849 è eletto deputato nel villaggio normanno di cui egli porta il nome e di cui parla nelle sue memorieUmberto Coldagelli. Vita di Tocqueville (1805-1859): la democrazia tra storia e politica. Donzelli, Roma, 2005. Dal 3 giugno al 29 ottobre 1849 ricopre la carica di ministro degli Esteri nel governo di Odilon BarrotM. DE TOCQUEVILLE, the present French Minister. The Times (London, England), Thursday, Jun 28, 1849; pg. 4; Issue 20214..

Avvicinatosi alla corrente dei cattolici liberali, cerca di evitare l'intervento francese contro la Repubblica Romana del 1849, e la seguente restaurazione reazionaria di Pio IX; nella sua veste di Ministro degli esteri, tenta di dissuadere Luigi Napoleone dall'intervento armato, già in corso, ma invano, come vano sarà il tentativo di conciliazione tra il Pontefice e i liberali romani.Tocqueville in Francia: la democrazia impossibile

Tocqueville però si accorge quasi subito delle intenzioni del Presidente: diviene così criticoThe French Republic. The Times (London, England), Friday, Jul 11, 1851; pg. 6; Issue 20851. verso il crescente autoritarismo ed è costretto alle dimissioni, fino a precipitare nello sconforto quando Bonaparte abbatte la Seconda Repubblica franceseM. De Tocqueville's Report - Revision of the Constitution. The Economist (London, England), Saturday, July 19, 1851; pg. 783; Issue 412. per restaurare l'impero napoleonico, divenendo Napoleone III. Già due anni prima, aveva commentato: «il corvo cerca di imitare l'aquila», intendendo che il nipote voleva imitare lo zio. A causa delle sue critiche, Napoleone III lo fa arrestare brevemente nella fortezza di Vincennes, ma viene presto liberato e si ritira a vita privata, continuando i suoi studi.

Stabilitosi a Cannes nel 1858, per curare, grazie al clima mite, la tubercolosi di cui soffre, vi muore a 53 anni nell'aprile 1859.Alexis de Tocqueville , Scienze Sociali | ORG La salma viene inumata presso il villaggio che porta il suo nome.

Democrazia

Durante il suo soggiorno negli Stati Uniti, Tocqueville si interroga sulle basi della democrazia. Contrariamente a Guizot, che vede la storia della Francia come una lunga emancipazione delle classi medie, egli pensa che la tendenza generale e inevitabile dei popoli sia la democrazia. Secondo lui, questa non deve soltanto essere intesa nel suo senso etimologico e politico (potere del popolo) ma anche e soprattutto in un senso sociale; corrisponde a un processo storico che permette l'eguaglianza delle condizioni che si traduce conVittorio De Caprariis, Profilo di Tocqueville, Guida Editori, 1996; pag. 55 e segg.: L'instaurazione di un'uguaglianza di diritto. Tutti i cittadini sono assoggettati alle stesse norme giuridiche, mentre sotto lAncien Régime, la nobiltà ed il clero beneficiavano di una legislazione specifica (i nobili ad esempio erano esenti dal pagamento delle imposte). Una mobilità sociale potenziale, mentre la società di ordini dellAncien régime implicava un'eredità sociale quasi totale. Ad esempio, i capi militari erano necessariamente derivati dalla nobiltà. Una forte aspirazione degli individui all'uguaglianza. Tuttavia, l'uguaglianza delle condizioni data dalla mobilità sociale non implica la scomparsa di fatto delle diverse forme di disuguaglianze di natura economica o sociali.

Secondo Tocqueville, il principio democratico comporta negli individui «un tipo d'uguaglianza immaginaria nonostante la disuguaglianza reale della loro condizione». La tendenza all'uguaglianza delle condizioni che considera inevitabile presenta ai suoi occhi un pericolo. Constata che questo processo si accompagna a un aumento dell'individualismo («piega su di sé») contribuendo da un lato a indebolire la coesione sociale e dall'altro inducendo l'individuo a sottoporsi alla volontà della maggioranzaArnaud Coutant, Tocqueville et la Constitution democratique, Mare et Martin, 2008. Le blog de arnaud.coutant.over-blog.com - Ce blog présente les articles et ouvrages d'un enseignant-chercheur en Droit public. Il fournit également des références bibliographiques concernant différents domaines juridiques..