Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie (Dawn of the Planet of the Apes) è un film del 2014 diretto da Matt Reeves.
Si tratta dell'ottavo film del franchise de Il pianeta delle scimmie, iniziato nel 1968 e tratto dall'omonimo romanzo di fantascienza del 1963 di Pierre Boulle, nonché secondo capitolo della serie reboot avviata con L'alba del pianeta delle scimmie (2011). Tra gli interpreti principali figurano Andy Serkis, Jason Clarke, Gary Oldman e Keri Russell.
Dieci anni dopo gli eventi del primo film, un gruppo di persone a San Francisco lotta per rimanere in vita in seguito a un'epidemia che sta uccidendo l'umanità, mentre Cesare cerca di mantenere il dominio sulla sua comunità di scimmie intelligenti.
La pellicola è stata accolta con recensioni molto positive, con i critici che hanno lodato gli effetti speciali, la storia, la colonna sonora, l'azione e l'intensità emotiva. È stato un successo al box office, incassando più di 710 milioni di dollari in tutto il mondo e ricevendo una candidatura ai premi Oscar per i migliori effetti speciali.
Il film ha avuto un sequel dal titolo The War - Il pianeta delle scimmie (2017).
Trama Dieci anni dopo gli eventi raccontati nel film precedente la popolazione umana del pianeta Terra è stata decimata a causa dell'espandersi del virus ALZ-113, progettato per curare la malattia di Alzheimer, ma rivelatosi mortale per l'uomo e capace di aumentare l'intelligenza delle scimmie.
In questo desolato e distopico ambiente, lo scimpanzé evoluto Cesare è riuscito a liberare e a riunire molti altri membri della sua specie, organizzando una colonia nella foresta di sequoie del Muir Woods e vive in armonia con la sua tribù. Un giorno, Occhi Blu, uno dei figli di Cesare, e Ash, il figlio dello scimpanzé ex-maschio alfa Rocket, muovendosi per il bosco, incontrano per caso un essere umano. L'uomo preso dal panico spara una pallottola alla spalla di Ash, per poi chiamare il resto del suo gruppo, guidato da uno studioso di nome Malcolm, mentre Occhi Blu grida aiuto alle scimmie. Il piccolo gruppo di sopravvissuti viene circondato dalle scimmie furiose, ma Cesare persuade i suoi compagni a non attaccare e si limita a ordinare al gruppo di Malcolm di andarsene dal suo territorio. Gli umani tornano nella fortezza dei sopravvissuti al virus, situata nelle rovine di San Francisco.
Koba, il bonobo sfregiato che nutre ancora rancore verso gli umani per gli esperimenti ai quali lo hanno sottoposto anni prima, suggerisce a Cesare di recarsi a San Francisco per dare un ultimatum ai sopravvissuti. Così il giorno seguente l'esercito di scimmie si presenta alle porte della fortezza degli umani, dalla quale esce Malcolm, e Cesare stabilisce severamente che nessun umano deve osare avvicinarsi alla sua tribù, ed è disposto a combattere se necessario. Nonostante il timore tra i sopravvissuti scaturito dal minaccioso messaggio dello scimpanzé, Malcolm riesce a convincere Dreyfus, il leader della fortezza, a permettergli di recarsi nella foresta per tre giorni nel tentativo di stabilire un rapporto pacifico con il popolo delle scimmie, anche perché la colonia di Cesare si trova vicino a una diga dalla quale gli umani pensano di ottenere energia elettrica per la città. Pur non fidandosi delle scimmie, Dreyfus permette a Malcolm di compiere la sua ricerca, ordinandogli però di essere accompagnato da un gruppo di uomini armati.
Accompagnato dagli uomini di Dreyfus, da suo figlio Alexander e dalla sua nuova moglie Ellie, Malcolm raggiunge la foresta di sequoie e decide di proseguire da solo per evitare scontri. Ben presto Malcolm si lascia catturare da una legione di gorilla che lo conducono dinanzi a Cesare, il quale permette a lui e al suo gruppo di compiere le riparazioni della diga purché non facciano uso di armi. Gradualmente la tensione reciproca di entrambe le parti si placa, ma la fiducia delle scimmie negli uomini viene tradita da questi ultimi quando Carver (l'uomo che aveva colpito Ash) minaccia il nuovo figlio neonato di Cesare dopo che quest'ultimo ha scoperto casualmente un'arma nascosta negli attrezzi. Il leader delle scimmie si sbarazza del fucile e interrompe ogni "trattativa" con gli umani. Solo dopo che Ellie cura Cornelia, la compagna di Cesare, da una malattia, somministrandole degli antibiotici, Cesare riprende fiducia in Malcolm. Nel frattempo, all'insaputa di Cesare, Koba si è messo a spiare gli umani a San Francisco e, vedendo che hanno mitra nascosti, torna nella colonia con l'intento di spingere Cesare non solo alla definitiva rottura con gli umani ma a muovere un attacco per neutralizzarli. Al rifiuto di Cesare, preoccupato per ciò che una guerra costerebbe alla colonia in termini di vittime, Koba accusa Cesare di nutrire più fiducia negli uomini che nelle scimmie. Furioso, Cesare si avventa su Koba e cerca di strangolarlo, ma poi si ferma, risparmiandolo, ricordandosi il proprio codice morale, secondo il quale "scimmia non uccide scimmia".
Malcolm e gli uomini conducono le riparazioni della diga e la rimettono in funzione, riportando l'elettricità a San Francisco. Durante i festeggiamenti, però, Koba torna di nascosto nella fortezza dei sopravvissuti, dove ruba delle armi dopo avere ucciso due guardie. Tornato nella foresta di sequoie, Koba uccide Carver e gli ruba l'accendino. Senza essere visto da nessuno, Koba fa cadere Cesare sparandogli, apparentemente uccidendolo, per poi incendiare la colonia. In questo modo Koba incolpa gli umani della morte di Cesare e dell'incendio, approfitta del momento di isteria collettiva della colonia che si sente sotto attacco per prendere quindi il comando e dichiarare guerra ai sopravvissuti di San Francisco. Mentre il gruppo di Malcolm cerca di mettersi in salvo, Koba sferra un terribile attacco alla fortezza degli umani e vince compiendo una strage usando le armi da fuoco. Mentre Dreyfus si rifugia nei sotterranei, gli umani rimasti vivi vengono ingabbiati come animali. Quando Ash si rifiuta di uccidere due persone citando gli insegnamenti di Cesare, Koba lo uccide senza pietà davanti a tutti e ordina di imprigionare tutti coloro rimasti fedeli a Cesare, tra i quali l'orango Maurice. Occhi Blu inizia a rendersi conto dello stato di totale follia e pericolosità di Koba.
Nel frattempo il gruppo di Malcolm ritrova Cesare, che è ancora vivo, ma ferito gravemente e decide di portarlo a San Francisco; in città lo scimpanzé chiede di essere condotto in una vecchia abitazione in periferia, che risulta essere quella dove è stato cresciuto da Will Rodman. Qui viene raggiunto dal figlio Occhi Blu e, mentre viene medicato, Cesare gli rivela che è stato Koba ad averlo colpito, rendendosi anche conto che le scimmie non sono migliori degli umani. Desideroso di voler riparare agli errori commessi, Occhi Blu libera Maurice e le altre scimmie ingabbiate che a loro volta liberano gli umani prigionieri. In seguito Cesare e i suoi seguaci pianificano di combattere l'esercito di Koba in cima alla torre più alta della fortezza dei sopravvissuti. Dopo aver condotto le scimmie sotto il palazzo attraverso le rovine della metropolitana, Malcolm va incontro a Dreyfus, il quale è riuscito a stabilire un contatto radio con un altro insediamento di sopravvissuti a Nord che sta venendo per aiutarli a respingere le scimmie. Mentre Cesare e Koba si combattono in uno scontro corpo a corpo all'ultimo sangue, Malcolm non riesce a impedire a Dreyfus di detonare delle cariche di esplosivo C-4 ai piedi della torre. Nell'esplosione Dreyfus muore e parte della torre crolla. Al vertice dell'edificio, Koba prende un fucile e inizia a sparare a casaccio nel tentativo di colpire Cesare, e i vari colpi finiscono su diverse scimmie, uccidendone alcune e ferendone altre, tra cui Maurice. Cesare a quel punto si lancia su Koba e nella caduta quest'ultimo rimane appeso su una trave sporgente. Cesare, anche se dubbioso della sua scelta di salvarlo, afferra la mano di Koba per tirarlo su e il bonobo cerca di incitarlo ricordando allo scimpanzé la sua stessa legge: Scimmia non uccide scimmia. Ma Cesare, dopo aver finto di accettare, gli risponde che non lo considera più una scimmia e così gli lascia il braccio facendo cadere il perfido Koba, che muore precipitando dalla torre.
Malcolm raggiunge Cesare e lo informa che stanno arrivando i rinforzi militari degli umani da nord, precedentemente contattati da Dreyfus. Nonostante siano profondamente uniti dal sogno di trovare una pace tra le due fazioni, ormai diventato utopia, Cesare dice a Malcom che gli esseri umani non perdoneranno mai le scimmie per il loro attacco e gli consiglia di trovare un posto sicuro per lui e per la sua famiglia prima che la guerra abbia inizio. Nel finale, mentre Malcolm si ritira nell'ombra, le scimmie, di nuovo fedeli a Cesare, s'inchinano dinanzi a lui e alla sua famiglia finalmente riunita.
Personaggi
Scimmie Cesare, interpretato da Andy Serkis, è il leader delle scimmie intelligenti, che guida la rivolta che darà vita al pianeta delle scimmie; 10 anni dopo gli eventi del film precedente le scimmie vivono in una loro civiltà guidata da Cesare, il quale si è fatto una famiglia, con la moglie Cornelia e i due figli Occhi Blu e Cornelius. Leader autoritario ma anche riflessivo e saggio, conosce bene gli umani, e non vuole una guerra tra quest'ultimi e le scimmie. Cercherà in tutti i modi di portare la pace fra i due mondi. Koba, interpretato da Toby Kebbell, è un bonobo Generale dell'esercito di scimmie, antagonista principale del film. Legato a Cesare con un rapporto fraterno, all’inizio della pellicola è molto fedele a lui e alle sue leggi, divenendo anche mentore di suo figlio Occhi Blu. Tuttavia, con l'arrivo degli umani il personaggio mostrerà la sua vera natura: desideroso di vendicarsi per i terribili esperimenti ai quali venne sottoposto anni prima, Koba si mostrerà sadico, crudele, doppiogiochista, traditore, vendicativo, arrogante, violento, aggressivo, brutale, pericoloso e assetato di potere. Arriva infatti a tal punto di tradire Cesare tentando di ucciderlo e di dare la colpa agli umani, a uccidere Ash, figlio di Rocket, senza alcuna pietà, violando le leggi di Cesare, a costringere le scimmie a seguirlo con la forza e la paura, e imprigionare quelli rimasti "fedeli" a Cesare. Alla fine del film ha uno scontro brutale con Cesare che avrà la meglio su di lui, portando il bonobo a cercare di salvarsi vigliaccamente ricordando a Cesare la sua stessa legge: scimmia non uccide scimmia. Di tutta risposta Cesare gli ribatte che non lo considera più una scimmia e così molla la presa, lasciando cadere Koba, che muore precipitando dalla torre. Maurice, interpretato da Karin Konoval, è il vice Comandante di Cesare, nonché suo migliore amico. Anche lui compare nel film precedente, mentre in questo è una sorta di maestro o professore per le giovani scimmie insegnando le basi "Scimmia non uccide Scimmia", ma è anche il consigliere di Cesare; instaurerà un buon rapporto con gli umani soprattutto col figlio di Malcolm, i due infatti diventeranno grandi amici. Rocket, interpretato da Terry Notary, è il terzo in comando, un tempo capo alfa delle scimmie, che venne sottomesso da Cesare nel film precedente. In questo ha un ruolo semimarginale e scopriamo che è uno dei "Fedeli" di Cesare; ha un figlio di nome Ash. Occhi Blu, interpretato da Nick Thurston, è il figlio primogenito di Cesare, un po' indisciplinato, preferisce seguire le idee di Koba, che cercando d'ingannarlo lo metterà contro suo padre, ma soprattutto contro gli umani; scoprirà però che Koba si rivela essere più pericoloso degli umani, quando questi uccide senza pietà Ash, il suo migliore amico; quando scopre che il padre è vivo e che il vero colpevole della tentata uccisione è Koba stesso, Occhi Blu si farà perdonare dal padre, libererà i suoi amici (Maurice e Rocket) e si unirà al padre per combattere contro Koba.