Trout Mask Replica è il terzo album in studio di Captain Beefheart & His Magic Band, pubblicato nel 1969.
L'album miscela elementi della musica americana, dal blues al free jazz, in maniera non convenzionale, venendo, per questo, annoverato come uno dei maggiori esempi di musica sperimentale, nonché come uno dei dischi più influenti sugli sviluppi futuri della musica rock. Il critico Steve Huey scrisse che l'album "ha avuto più influenza nello spirito che nello stile, come un punto di partenza della letteratura musicale. Comunque, il disco ha fatto capire quali fossero le possibilità infinite della musica rock, quanto si possa ancora sperimentare". L'album ha inoltre creato una sorta di surrealismo musicale che verrà seguito soprattutto nell'era punk/new wave.
All'epoca della pubblicazione, Trout Mask Replica fu un insuccesso commerciale negli Stati Uniti, avendo, però, più fortuna nel Regno Unito, dove rimase ventunesimo in classifica di vendita per una settimana.Brown, Tony; Kutner, Jon; Warwick, Neil. The Complete Book of the British Charts: Singles & Albums (Omnibus Press, 2004), p. 205 Nel 2003 l'album è stato inserito alla posizione numero 58 nella lista dei migliori 500 album di sempre redatta dalla rivista Rolling Stone.
Storia
Beefheart e la sua Magic Band ebbero sempre grossi problemi e rapporti travagliati con le proprie case discografiche. La A&M pubblicò il primo singolo della band, una reinterpretazione di Diddy Wah Diddy di Bo Diddley, ma rescisse il contratto dopo che i primi due singoli del gruppo non riscossero nessun successo commerciale. Poi fu la volta della Buddah Records, che pubblicò il primo album del gruppo Safe as Milk nel 1967. Poco dopo la Buddah iniziò a specializzarsi nella "bubblegum pop music" uno stile musicale molto commerciale con il quale Captain Beefheart and His Magic Band non avevano assolutamente niente da spartire, e quindi il gruppo si trovò di nuovo senza una casa discografica. A fine 1967 e nella primavera del 1968 la band effettuò svariate sedute di registrazione per quelli che sarebbero diventati gli album Strictly Personal e Mirror Man, ma a causa di vari problemi contrattuali Beefheart e il suo gruppo non sapevano se il materiale sarebbe mai stato effettivamente pubblicato. Circa in questo stesso periodo, il vecchio compagno di scuola delle superiori di Van Vliet, Frank Zappa, creò le proprie etichette discografiche, la Bizarre Records e la Straight Records, e offrì a Van Vliet l'opportunità di registrare un album in totale libertà artistica. Il risultato fu Trout Mask Replica.
Il gruppo lavorò sulle complicate e astruse composizioni di Van Vliet per circa otto mesi, vivendo tutti insieme in una sorta di comune "freak" all'interno di una casa presa in affitto a Woodland Hills, un quartiere periferico di Los Angeles. Van Vliet implementò le sue visioni pretendendo ed ottenendo un completo dominio artistico e psicologico sui suoi musicisti. A turno, ogni membro del gruppo veniva messo "all'interno di un barile", e Van Vliet lo rimproverava continuamente, alle volte per giorni interi, sino a che il musicista crollava in lacrime o si assoggettava completamente a lui. Secondo quanto riferito da John "Drumbo" French e Bill Harkleroad queste sessioni spesso includevano anche episodi di violenza psicologica. French descrisse la situazione come quella di una specie di "setta" e che l'atmosfera che si respirava nella casa era simile a quella della famigerata "family" di Charles Manson.Barnes, Mike. Captain Beefheart. 2000, Quartet Books, ISBN 0704380730. Anche le loro condizioni di vita non erano delle migliori. Con nessun altro reddito al di fuori del sussidio statale e dei contributi dai parenti, il gruppo sopravvisse con una dieta miserrima. French ha raccontato che vissero mangiando non più di una tazzina di soia a testa al giorno per un mese intero, e che una volta alcuni membri della band furono arrestati per furto di cibo in un supermercato (e che Zappa li tirò fuori di galera).French, John, 2010, pag. 389-391 Un visitatore descrisse l'aspetto del gruppo come "cadaverico" e aggiunse che "sembravano tutti in cattiva salute" (Beefheart compreso). I membri della band erano costretti a provare per 14 ore o più al giorno e non potevano assolutamente lasciare la casa. Van Vliet una volta confidò al batterista John French che gli era stata diagnosticata una forma di schizofrenia paranoica e che il suo comportamento "dittatoriale" era dovuto al fatto che credeva sempre esistessero cospirazioni inesistenti alle sue spalle.
La maggior parte del disco venne registrata nel marzo del 1969, presso i “Whitney Studios” a Los Angeles, dalla formazione della Magic Band composta da Bill Harkleroad e Jeff Cotton alla chitarra, Mark Boston al basso, Victor Hayden al clarinetto e John French alla batteria e alle percussioni. Lo stesso Captain Beefheart (al secolo Don Van Vliet), suonò, in quell'occasione diversi ottoni e fiati, compresi il sassofono, la musette e il corno, oltre a cantare, col supporto vocale occasionalmente di Zappa e degli altri colleghi. La Magic Band suonò, dopo aver accuratamente provato, tutte le tracce in un'unica sessione di registrazione di sei ore. Van Vliet sovraincise la voce in un secondo momento. Il gruppo tentò di aiutare la creatività di Van Vliet vivendo insieme per 8 mesi in condizioni definite inumane dal batterista John French. Il disco venne pubblicato dalla Straight Records, etichetta discografica dell'amico d'infanzia e collega di Beefheart Frank Zappa, che si occupò anche di produrre il disco.
Oltre all'incredibile eterogeneità delle composizioni, altre particolarità sono: il continuo variare dei tempi, la ripetitività, volontaria, della batteria e la follia dei sassofoni e del clarinetto.
I testi sono spesso criptici e insensati, ma se letti attentamente si rivelano complessi, e con largo uso di figure retoriche come le metafore su argomenti disparati come la politica interna ed estera, l'olocausto, l'amore, la sessualità, la storia della musica, e molto altro. Forse a causa del talento pittorico di Van Vliet, questo ed i successivi lavori, contengono una vivida visuale narrativa.
Sebbene il disco venne effettivamente registrato in una lunga session, come se fosse dal vivo, Van Vliet incise parti vocali isolate solo dopo la prima registrazione.
Copertina La copertina, bizzarra tanto quanto il contenuto del disco, mostra Captain Beefheart enigmaticamente con in testa un cappello da quacchero, e con il viso oscurato dalla testa di un pesce che lui stesso si tiene davanti alla faccia. Il pesce in questione è una carpa, e quindi una "replica" di una trota (in italiano il titolo dell'album, Trout Mask Replica, è infatti traducibile più o meno come: La replica della maschera da trota). La foto è opera di Cal Schenkel, l'artista che si occupava all'epoca delle copertine dei dischi di Frank Zappa. Schenkel si recò in una pescheria locale ad acquistare una testa di una carpa che voleva usare per la copertina dell'album. Beefheart, estasiato dall'idea bizzarra, se la posizionò davanti alla faccia come fosse un'assurda maschera di carnevale. La creazione della copertina dell'album fu surreale tanto quanto la musica contenuta in esso. Ad un certo punto, Captain Beefheart prese il sassofono e iniziò a suonarlo "attraverso" la bocca del pesce (che date le luci dello studio fotografico iniziava a puzzare notevolmente). Anche se queste immagini non furono usate, Schenkel dichiara tutt'oggi di essere in possesso di fotografie della "carpa che suona il sax".Source United Mutations intervista con Cal Schenkel
Composizione
Le composizioni presenti in Trout Mask Replica traggono la loro ispirazione principalmente dal blues e dal free jazz ma includono anche elementi di generi musicali come la musica folk e la musica classica sperimentale avant-garde. La voce di Van Vliet spazia nel cantato dei brani da toni cavernosi da cantante blues, al falsetto strozzato, fino ad arrivare a mugugni incomprensibili e urla casuali.
Secondo quanto dichiarato dallo stesso Van Vliet, tutti i brani sarebbero stati scritti durante un'unica sessione in studio durata otto ore. I membri della band, invece, affermarono che due delle tracce (Moonlight on Vermont e Sugar 'n Spikes) erano state composte circa nel dicembre 1967, mentre Veteran's Day Poppy venne scritta a fine maggio/inizio giugno del 1968. La maggior parte dei restanti brani risaliva all'estate e autunno del 1968. Una delle influenze principali nella composizione del materiale fu un nastro che un amico di Van Vliet, tale Gary Marker, gli aveva fatto ascoltare. Marker, un aspirante ingegnere del suono, stava imparando a montare insieme diversi spezzoni di nastri audio. Fece pratica combinando sezioni di varie registrazioni differenti assicurandosi però che mantenessero una certa unicità d'insieme nonostante provenissero da fonti diverse. Quando Van Vliet sentì il nastro preparato da Marker, esclamò eccitato: «Questo è quello che voglio!»
Per comporre, Captain Beefheart utilizzò uno strumento che non aveva mai suonato in precedenza, il pianoforte. Dato che non aveva dimestichezza con il nuovo strumento e nemmeno conoscenze musicali teoriche in merito, fu in grado di sperimentare senza preconcetti diverse idee di struttura e composizione musicale. Beefheart si sedeva al pianoforte fino a che non trovava un'idea ritmica o melodica che gli piaceva. Il critico Mike Barnes assimila questo tipo di approccio musicale a quello del compositore d'avanguardia John Cage.Barnes, Mike p.71 John French trascriveva poi sullo spartito la musica che "il Capitano" aveva in testa. Successivamente sempre French metteva insieme i vari frammenti musicali di Beefheart in alcune vere e proprie composizioni. French decise anche le parti che sarebbero state suonate da un dato strumento e insegnò ai musicisti come dovevano suonarle, anche se Van Vliet aveva poi comunque la parola finale su tutto quello che veniva inciso. Il membro della band Bill Harkleroad ricorda di come le singole parti "furono suonate a casaccio, poi elaborate in maniera chirurgica, messe insieme, ed infine rifinite". Una volta completata ogni canzone veniva suonata sempre esattamente allo stesso modo, rifuggendo l'improvvisazione che caratterizzava certi tipi di musica in favore di un approccio esecutivo simile a quello della musica classica. Il chitarrista Fred Frith fece notare come durante questo processo "le idee musicali che solitamente emergono dall'improvvisazione furono sfruttate e rese costanti, ripetitive".Fred Frith, 1974, New Musical Express (data incerta), come citato da Barnes.
French riferì che almeno tre quarti delle canzoni furono composte al piano. Le restanti consistevano in parti che venivano fischiettate da Van Vliet stesso. In rari casi qualche parte di canzone venne composta al piano mentre gli altri ne fischiettavano il motivo. Tre di queste non hanno nessun accompagnamento musicale da parte di una linea guida (Well, The Dust Blows Forward 'n the Dust Blows Back, e Orange Claw Hammer) mentre una era frutto di una improvvisazione spontanea (China Pig).
Molte delle composizioni includono brevi passaggi presi da altre canzoni. Alcune reminiscenze d'infanzia, come la versione di Gene Autry di Rancho Grande dalla quale fu tratta e adattata la chitarra in Veteran's Day Poppy, o la melodia di Shortnin' Bread utilizzata per Pachuco Cadaver. Altri riferimenti erano più contemporanei, come la citazione: «come out to show dem (them)» dal brano Come Out di Steve Reich usata in Moonlight on Vermont, o un frammento melodico della registrazione effettuata da Miles Davis del Concierto de Aranjuez adattato a base per Sugar 'n Spikes. Il finale di Moonlight on Vermont contiene anche il ritornello dello spiritual Old Time Religion. Una delle influenze non-musicali fu quella di Salvador Dalí; lo strumentale Dali's Car fu ispirato alla band dalla visione dell'installazione artistica di Dalí Rainy Taxi.
Registrazione