La Moby Lines, nota fino al 1992 come Nav.Ar.Ma., (acronimo di Navigazione Arcipelago Maddalenino) è una compagnia di navigazione italiana, attiva nel trasporto di merci e passeggeri verso Sardegna, Elba e Corsica.
Nata come piccolo vettore attivo nei collegamenti fra le isole dell'arcipelago di La Maddalena, in Sardegna, la compagnia si è evoluta strutturandosi attorno al trasporto di passeggeri e merci rotabili fra l'Italia peninsulare e le isole di Sardegna, Corsica ed Elba. L'azienda ha la sua sede legale a Milano e la sua sede amministrativa a Portoferraio, nell'Isola d'Elba; il suo simbolo è una balena stilizzata di colore azzurro.
Storia La nascita e i primi anni di attività La compagnia viene fondata a Cagliari il 9 luglio 1959 da Achille Onorato con il nome di "Navigazione Arcipelago Maddalenino", anche abbreviato in "Nav.Ar.Ma.". La compagnia opera inizialmente nei collegamenti marittimi fra le isole dell'arcipelago di La Maddalena, in Sardegna, impiegando un singolo traghetto, il Maria Maddalena, acquistato di seconda mano da un operatore danese. Dopo sette anni, nel 1966, Nav.Ar.Ma. abbandona l'arcipelago sardo e trasferisce tutte le proprie attività all'Isola d'Elba, attivando un servizio di collegamento marittimo con la costa toscana. L'anno successivo la compagnia acquista una seconda nave, la Elba Prima, inaugurando contestualmente un collegamento fra l'Italia e la Corsica.
Nel 1973 la compagnia, che nel frattempo ha spostato la propria sede a Napoli, commissiona per la prima volta la costruzione di un traghetto, varato l'anno seguente con il nome di Bastia presso i Cantieri Benetti di Viareggio. Sempre nel 1974 la compagnia acquista la motonave Portoferraio, ancora incompleta e ultimata presso il Cantiere Ferbo di Napoli. Nel 1978 viene acquisita l'unità Città di Piombino, che sostituisce la storica Maria Maddalena, mentre nel 1981 entra in servizio un altro traghetto di nuova costruzione, il Giraglia, realizzato presso i Cantieri Liguri di Pietra Ligure. Simultaneamente, la compagnia riprende il servizio tra i porti dell'arcipelago di La Maddalena.
Gli anni ottanta e il disastro del Moby Prince Nel 1982 Nav.Ar.Ma. rileva dalla compagnia Townsend Thoresen European Ferries il traghetto Free Enterprise II, che viene ribattezzato Moby Blu: sensibilmente più grande di tutte le altre navi della flotta, l'unità adotta un'originale livrea rappresentante una balena di colore blu, che diventerà il simbolo della compagnia. Nel 1985 vengono acquistati due ulteriori traghetti di grandi dimensioni provenienti dal Mare del Nord, che prendono i nomi di Moby Prince e Moby Love, confermando oltre alla livrea anche il nuovo sistema di nomenclatura delle navi della flotta. Nel 1986 Nav.Ar.Ma. acquista il traghetto Viking 6, di proprietà della compagnia inglese Sally Line, che viene ribattezzato Moby Dream; due anni dopo viene conclusa l'acquisizione dall'italiana Tirrenia di Navigazione del traghetto Malta Express, che prende il nome di Moby Will.
Nel 1989 Nav.Ar.Ma. acquista dalla svedese Statens Järnvägar il traghetto Skåne, che viene ribattezzato Moby Big e diventa la nuova ammiraglia della compagnia; già l'anno seguente l'unità viene sottoposta a lavori di ristrutturazione che ne raddoppiano la stazza e cambia nome in Moby King. Gli investimenti nella flotta proseguono con l'acquisizione nel 1990 dei traghetti St Brendan - ribattezzato Moby Vincent - e Earl Godwin - rinominato Moby Baby - entrambi dalla Sealink British Ferries.
Il 10 aprile 1991 avvenne il disastro del Moby Prince: in circostanze finora mai del tutto chiarite, l'omonimo traghetto, appena partito dal porto di Livorno in direzione di Olbia, si scontra con la petroliera Agip Abruzzo ferma in rada e viene avvolto da un incendio che lo distrugge completamente. L'incidente provoca 140 vittime, classificandosi come il più grave disastro che abbia interessato la marina mercantile italiana dal secondo dopoguerra. L'unico superstite fu il mozzo Alessio Bertrand. Il 28 maggio 1998 la Moby Prince, sotto sequestro nel porto di Livorno dal 1991 a causa del disastro, affonda. Verrà successivamente recuperata, radiata e venduta per la demolizione ai cantieri di Aliaga in Turchia.
Moby Lines e gli anni novanta Nel 1992 Nav.Ar.Ma. acquista dalla spagnola Trasmediterránea il traghetto Manuel Soto, che prende il nome di Moby Fantasy, destinato a sostituire il Moby Prince; nello stesso anno la compagnia abbandona la storica ragione sociale e cambia nome in "Moby Lines". Nel 1994 nasce Sardegna Lines, filiale della compagnia attiva sui collegamenti fra Toscana e Sardegna, operati con il traghetto Moby Dream - che viene ribattezzato Sardegna Bella. La succursale sarda di Moby prosegue le proprie attività fino al 1998, quando viene chiusa per demandare tutte le linee per la Sardegna alla casa madre. Venduti i traghetti Moby Will e Moby Love, nel novembre 1996 viene acquistato da una compagnia faroense il traghetto Teistin, che prende il nome di Moby Ale, mentre il 23 febbraio 1997 la compagnia acquisisce il J.J. Sister (gemello del Moby Fantasy) dalla compagnia fallita Corona Line, che entra in servizio per moby a maggio dello stesso anno con il nome di Moby Magic.
Nel 1998 la compagnia investe nel trasporto di merci acquistando le navi traghetto Moby Gum e Moby Rider, decisamente più orientate alla capacità di carico che ai servizi di bordo, che vengono poste in servizio sulla linea Livorno-Olbia. Nel medesimo anno viene acquistata anche la King Orry, proveniente dal Mare d'Irlanda, che viene ribattezzata Moby Love 2. Nel 2000 la compagnia acquisisce la Peder Olsen, battente bandiera danese, che entra in servizio nel Mar Mediterraneo con il nome di Moby Lally.
Le nuove ammiraglie Nel 1999 Moby commissiona al cantiere navale sudcoreano Daewoo Shipbuilding & Heavy Machinery la costruzione di due traghetti di ultima generazione, dalla lunghezza di 180 metri, stazza lorda di 36.000 tonnellate e velocità massima di 29 nodi. Le nuove unità entrano in servizio nel 2001 con i nomi di Moby Wonder e Moby Freedom. Per la scelta della livrea, la compagnia stringe un accordo con la casa di produzione cinematografica Warner Bros. per l'utilizzo dei personaggi della serie animata Looney Tunes, che iniziano ad apparire sulle murate dei traghetti oltre che negli spazi a bordo, rendendoli particolarmente riconoscibili.
Dismessi i traghetti Portoferraio, Città di Piombino e Moby King, nel settembre del 2003 il Moby Magic si incaglia al largo di Olbia, riportando danni ingenti e convincendo la proprietà ad avviarlo alla demolizione in Turchia dopo un periodo di stop durato fino al 2005. In sua sostituzione viene acquistato dalla danese DFDS il traghetto Prince Of Scandinavia, che entra in servizio per Moby con il nome di Moby Drea. Nel 2005 la compagnia prende in consegna il Moby Aki, gemello dei Moby Wonder e Moby Freedom ma costruito presso il cantiere navale Fincantieri di Ancona. Pochi mesi dopo l'entrata in servizio, il 23 ottobre dello stesso anno, l'unità è protagonista di un curioso episodio entrando nel porto di Livorno con la carcassa di una balenottera incastrata nel bulbo di prua, probabilmente speronata al largo quando era già morta.
Gli investimenti degli anni duemila e duemiladieci Nel 2006 Moby acquisisce Compagnia Sarda di Navigazione Marittima, operatore attivo nei collegamenti passeggeri e merci da e per la Sardegna, i cui asset vengono assorbiti in blocco dall'acquirente: entrano quindi nella flotta di Moby i traghetti Isola delle Stelle, Isola delle Perle, Golfo del Sole, Golfo degli Angeli e Golfo Aranci; i primi quattro vennero ribattezzati rispettivamente Luigi Pa, Giuseppe Sa, Eliana M e Maria Grazia On, mentre il quinto venne ribattezzato Moby Easy, venendo tuttavia venduto al Gruppo Grimaldi senza mai venire utilizzato da Moby Cargo. Sempre nel 2006 Moby acquista da DFDS il traghetto Princess of Scandinavia (gemello del Moby Drea), che viene ribattezzato Moby Otta, e da Minoan Lines il traghetto Ariadne Palace, che prende il nome di Moby Tommy.
Verso la fine del 2009 venne acquistata dalla compagnia francese Brittany Ferries la nave Pont L'Abbé, che fu ribattezzata Moby Corse e destinata, a partire dall'anno seguente, ai collegamenti tra Corsica e Francia, fino a quel momento non serviti dalla compagnia. Dopo appena una stagione la Moby abbandonò il servizio, motivandone la sospensione con l'aumento del prezzo del carburante e la mancanza di sovvenzioni da parte della Francia.
Nel 2011 Moby si aggiudica la gara indetta dalla Regione Toscana per l'acquisizione del 100% delle quote della compagnia pubblica regionale Toremar, attiva nelle linee da e per le isole dell'arcipelago toscano.
Nel corso del 2012, attraverso la Compagnia Italiana di Navigazione S.p.A. (di cui la Onorato Partecipazioni s.r.l. era azionista di maggioranza con una partecipazione del 40%), fu acquisita la good company derivata dall'ex compagnia statale italiana Tirrenia; da luglio 2015 la nuova compagnia passò al 100% sotto il controllo della famiglia Onorato. Allo Stato italiano rimase la relativa bad company (con circa 800 milioni di debiti). Al settembre 2019, risultava che Moby non avesse ancora pagato allo Stato i 180 milioni per l'acquisto delle attività della Tirrenia.
Nel 2012 Moby vende l'ammiraglia Moby Freedom alla finlandese Eckerö Line, mentre l'anno seguente il Moby Fantasy viene ceduto per la demolizione. Nel 2015 Moby liquida gli altri soci di Compagnia Italiana di Navigazione e ottiene il pieno controllo delle attività di Tirrenia di Navigazione.
Nel 2016 Moby torna a investire nella flotta: presentati i traghetti Eliana Marino e Pietro Manunta, provenienti dal Nord Europa e destinati al servizio di trasporto merci, nel mese di giugno entrano in servizio il Moby Zazà - precedentemente noto come Wind Perfection per la compagnia olandese C-bed - e il Moby Kiss - fino ad allora in forza alla greca European Seaways con il nome di Galaxy - che viene quindi salvato dalla demolizione. Nello stesso anno viene avviata una joint venture con la compagnia russa St. Peter Line: nasce così Moby SPL, filiale che opera nel Mar Baltico sulle linee tra San Pietroburgo, Tallinn, Helsinki e Stoccolma con il traghetto SPL Princess Anastasia, già di proprietà di St. Peter Line. L'altra nave di cui dispone la compagnia russa, la Princess Maria, prende bandiera italiana ed entra nella flotta di Moby, venendo spostata nel Mar Mediterraneo e rinominata Moby Dada. Nel maggio 2017 entra in servizio il Moby Niki, acquistato come European Voyager dalla compagnia Almada Shipping, sul quale viene applicata un'inedita livrea dedicata al personaggio della DC Comics Batman. Nello stesso anno vengono venduti alla compagnia greca Portucalence (poi rinominata Hellenic Med Ferries) il Moby Baby e il Moby Love 2.
Le difficoltà finanziarie