Il Feyenoord Rotterdam, noto più semplicemente come Feyenoord (IPA ), è un club calcistico olandese di Rotterdam. Milita nella Eredivisie, la massima divisione del campionato nazionale.
Originariamente Sportclub Feijenoord, nome che deriva dal quartiere Feijenoord di Rotterdam, dal 1974 utilizza la dicitura Feyenoord per permetterne la pronuncia corretta a chi non conosce l'olandese.
In ambito internazionale è la seconda squadra nei Paesi Bassi per numero di titoli ufficiali vinti (4): una Coppa dei Campioni, 2 Coppe UEFA (record a livello nazionale) e una Coppa Intercontinentale. In ambito nazionale è, invece, la terza squadra nei Paesi Bassi per numero di titoli ufficiali vinti (35). Nella bacheca del club figurano: 16 campionati olandesi, 14 coppe nazionali e 5 supercoppe nazionali. Complessivamente il club si è aggiudicato 39 trofei ufficiali, 35 nazionali e 4 internazionali, che la rendono la terza squadra più vincente nei Paesi Bassi dopo Ajax e PSV.
Insieme con e fa parte delle "tre grandi" del calcio olandese. La maggiore rivalità è con l'Ajax, con cui il Feyenoord disputa il Klassieker, la "classica" del calcio olandese. Il Feyenoord è terzo nella classifica perpetua dell'Eredivisie, alle spalle di Ajax e PSV.
Storia Origini Le origini del club risalgono al 19 luglio 1908, quando nella caffetteria de Vereeniging, in Damstraat, nel quartiere Feijenoord di Rotterdam, venne fondato il Wilhelmina, divenuto Sportclub Feijenoord Rotterdam nel 1912. Il suo primo presidente fu Gerardus Dirk van Leerdam, rimasto in carica per tre anni. La squadra adottò subito una divisa rossa con maniche blu e pantaloni bianchi e giocò la sua prima partita contro il Be Quick, battuto per 2-1.
Vinse il primo titolo olandese al termine del campionato 1923-1924, sotto la guida del tecnico inglese Harry Waits. Dal 1924 al 1940 la squadra vinse ben cinque titoli e due coppe nazionali.
Gli anni sessanta Il Feijenoord si aggiudicò nuovamente il titolo dopo più di vent'anni, nella stagione 1960-1961, successo bissato l'anno successivo. Gli olandesi accedettero così alla Coppa dei Campioni 1962-1963, seconda partecipazione alla manifestazione dopo la poco fortunata avventura della stagione precedente. I biancorossi eliminarono il Servette e il Vasas nei primi due turni, ma in entrambi i casi si rese necessario disputare lo spareggio in campo neutro. Il cammino degli olandesi proseguì eliminando lo Stade de Reims nei quarti, ma terminò in semifinale, dove furono sconfitti dal Benfica: i lusitani vinsero infatti la partita di ritorno 3-1, dopo che l'andata a Rotterdam era finita a reti inviolate.
In seguito il Feijenoord vinse l'ottavo titolo nazionale nel campionato 1964-1965. In quella stagione conquistò anche la coppa nazionale, ottenendo quindi un double, stessa combinazione ottenuta nella stagione 1968-1969.
A seguire, sotto la guida dell'austriaco Ernst Happel, la squadra vinse la Coppa dei Campioni 1969-1970 eliminando in sequenza gli islandesi del , i campioni in carica del negli ottavi, il nei quarti e il in semifinale per poi sconfiggere 2-1 gli scozzesi del nella finale di Milano e imporsi come primo club olandese a vincere una competizione UEFA di club.
Il decennio si chiuse con la vittoria della Coppa Intercontinentale sugli argentini dell': l'andata a Buenos Aires terminò 2-2, e il ritorno a Rotterdam fu vinto 1-0 con un gol di Joop van Daele, da poco entrato in campo al posto di Coen Moulijn.
Gli anni settanta Il Feyenoord non fu in grado di difendere il titolo europeo perché al primo turno di Coppa dei Campioni 1970-71 fu eliminato dai romeni dell'.
Nel 1973 l'allenatore Ernst Happel lasciò il posto a Wiel Coerver, che riuscì a portare la squadra alla conquista della Coppa UEFA 1973-74, vinta battendo nella doppia finale gli inglesi del Tottenham Hotspur: il primo atto si concluse sul 2-2, ma nell'incontro conclusivo, disputato il 29 maggio 1974 allo Stadion Feijenoord, il Feijenoord vinse 2-0, e conquistò il trofeo. La stagione venne chiusa nel migliore dei modi, con la conquista dell'undicesimo titolo olandese.
A fine stagione il club decise il cambio ufficiale di denominazione da Feijenoord all'omofono Feyenoord per indicare la corretta pronuncia del nome ai non olandesi.
Per il resto, il Feyenoord chiuse il decennio senza più conquistare titoli, ma, salvo che nella stagione 1977-1978, ottenne sempre dei piazzamenti nelle posizioni di vertice della classifica, che gli consentirono di partecipare alla Coppa UEFA, arrivando a disputare i quarti nella stagione 1976-77.
Gli anni ottanta Il Feyenoord tornò a sollevare un trofeo nel 1980, quando conquistò la quinta coppa nazionale. Nella stagione successiva disputò per la prima volta la Coppa delle Coppe, arrivando nuovamente a disputare la semifinale in una competizione europea, ma i futuri campioni della Dinamo Tbilisi sbarrarono la strada per la finale agli olandesi.
Qualche anno più tardi i biancorossi, con in squadra giocatori del calibro di Johan Cruijff all'ultimo anno di carriera, un giovane Ruud Gullit, e Peter Houtman, tornarono a vincere il titolo nella stagione 1983-84, conquistando inoltre il terzo double. Purtroppo non fu molto fortunata la partecipazione alla Coppa dei Campioni, in cui il Feyenoord venne eliminato nel primo turno dai greci del .
Gli anni novanta Il Feyenoord iniziò il decennio successivo con la conquista della settima coppa nazionale nel 1991, seguita nella stagione successiva dalla prima vittoria nella Supercoppa dei Paesi Bassi. Partecipò quindi alla Coppa delle Coppe 1991-92 arrivando per la seconda volta alle semifinali della manifestazione, ma furono gli avversari del Monaco ad accedere alla finale, grazie a due pareggi e alla regola dei gol fuori casa. La stagione venne comunque conclusa con la vittoria dell'ottava coppa nazionale.
I biancorossi tornarono a vincere il titolo olandese nel campionato 1992-1993 e nell'annata seguente parteciparono per la prima volta alla UEFA Champions League, dove terminarono il cammino agli ottavi, eliminati dal Porto, non riuscendo così ad accedere alla fase finale a gruppi che metteva in palio i quattro posti in semifinale. Nelle due stagioni successive il Feyenoord si aggiudicò altrettante coppe nazionali e arrivò per la terza volta alla semifinale della Coppa delle Coppe nella stagione 1995-1996, dove venne eliminato dal Rapid Vienna. In seguito partecipò alla UEFA Champions League 1997-1998 grazie al secondo posto in campionato nella stagione precedente, ed ebbe accesso per la prima volta alla fase a gruppi. Gli olandesi, con nove punti conquistati, si classificarono terzi nel girone alle spalle di Manchester United e Juventus, riuscendo a vincere per 2-0 la sfida casalinga con i bianconeri, dopo aver perso per 5-1 a Torino alla prima giornata. Nella stagione 1998-1999 arrivò poi il quattordicesimo titolo olandese.
Gli anni duemila Il club iniziò il nuovo decennio partecipando alla UEFA Champions League 1999-2000, che lo vede direttamente qualificato alla fase a gironi. Gli olandesi passarono il turno insieme al Rosenborg, poi vennero eliminati nella seconda fase a gruppi, classificandosi terzi alle spalle di Lazio e Chelsea.
Una nuova partecipazione al massimo torneo continentale avvenne sotto la guida tecnica di Bert van Marwijk nella stagione 2001-2002, in cui la squadra si classificò terza nel girone dietro Bayern e Sparta Praga. Il Feyenoord venne così ammesso alla Coppa UEFA, dove eliminò tra gli altri i connazionali del PSV ai tiri di rigore e l'Inter in semifinale, vincendo per 1-0 la partita di andata al Meazza e pareggiando per 2-2 il ritorno. La finale, disputata in partita unica nello stadio casalingo, vide i biancorossi opposti ai tedeschi del Borussia Dortmund, che furono sconfitti per 3-2 grazie a una doppietta di Pierre van Hooijdonk e a un gol di Jon Dahl Tomasson. Così, dopo ventotto anni dall'ultima vittoria, i biancorossi di Rotterdam si aggiudicarono nuovamente il trofeo.
La squadra cominciò la stagione successiva negativamente, perdendo per 3-1 a Monte Carlo la finale della Supercoppa UEFA contro il Real Madrid, ma tornò comunque a disputare la fase a gironi della UEFA Champions League. Inserita in un gruppo contenente anche i futuri finalisti della Juventus, si classificò all'ultimo posto, mancando anche la qualificazione alla Coppa UEFA. Nelle quattro stagioni successive la squadra ottenne altrettante partecipazioni alla Coppa UEFA, arrivando in due occasioni a disputare i sedicesimi. Escluso dalla Coppa UEFA 2006-2007 mentre si apprestava ad affrontare il Tottenham Hotspur a causa degli incidenti occorsi in occasione della penultima partita della fase a gironi contro il Nancy, nella stagione 2007-2008 non partecipò alle competizioni europee, ma vinse la decima coppa nazionale.
La stagione 2008-2009 era quella del centenario per la società di Rotterdam. La squadra, non coinvolta nella lotta per il titolo, trascorse quasi tutto il campionato nella seconda metà della classifica e solo verso la fine della stagione riuscì a raggiungere il settimo posto. Per la stagione successiva il Feyenoord non disputò quindi alcuna competizione europea.
Gli anni duemiladieci Per la stagione 2009-2010 la società affidò la panchina a Mario Been, e vennero acquistati giocatori come Sekou Cissé, Dani Fernandez e Stefan Babović. Il 24 ottobre 2010 il Feyenoord subì la più pesante sconfitta della sua storia, perdendo 10-0 in casa del PSV Eindhoven. Fino a quel momento il peggior risultato del Feyenoord era un 8-2 subìto dall'Ajax nel 1983. sportmediaset.mediaset.it
Il Feyenoord chiuse la stagione 2011-12 al secondo posto, qualificandosi così al terzo turno preliminare di Champions League.
Nella sessione estiva di mercato del 2012 furono tesserati giocatori come Graziano Pellè, prelevato dal , e Joris Mathijsen, prelevato dal . De Vrij rimase capitano della squadra allenata da Koeman. Gli ucraini della Dinamo Kiev eliminarono il Feyenoord dalla Champions League. Gli olandesi proseguirono quindi l'avventura in Europa League, dove furono eliminati nel preliminare dallo , non riuscendo a entrare nel tabellone principale del torneo. In campionato si piazzarono al 3º posto dietro Ajax e PSV, qualificandosi per l'Europa League. Pellè realizzò ben 27 gol in 29 partite di campionato, risultando il secondo miglior marcatore della Eredivisie.
Nel 2013-2014 il Feyenoord visse il suo peggior inizio di stagione. Perse le prime tre partite e mantenne un rendimento instabile per tutto il campionato, ma a causa delle frenate delle avversarie riuscì a rimanere in corsa per il titolo, piazzandosi alla fine secondo dietro l'Ajax. In Europa League uscì al terzo turno preliminare contro il , restando fuori dal tabellone principale dell'Europa per il quinto anno consecutivo.
Il 1º febbraio 2014 Ronald Koeman annunciò la volontà di lasciare il club alla fine della stagione. Il 3 marzo venne reso noto il nome del successore, Fred Rutten.