La nazionale di calcio della Tunisia (منتخب تونس لكرة القدم in arabo), i cui giocatori sono soprannominati Aquile di Cartagine, è la selezione maggiore maschile calcistica nazionale della Tunisia ed è posta sotto l'egida della Fédération Tunisienne de Football.
È una delle nazionali di calcio africane più quotate. Nella sua bacheca figurano la Coppa d'Africa 2004, il campionato delle nazioni africane 2011 e la Coppa araba 1963. La squadra si è qualificata per sei volte alla fase finale del campionato del mondo, chiudendo sempre con l'eliminazione al primo turno.
Nella graduatoria mondiale della FIFA, in vigore da agosto 1993, il miglior posizionamento della Tunisia è stato il 13º posto di aprile 2018, mentre il peggiore è stato il 65º posto di luglio 2010. Occupa il 28º posto della graduatoria.
Storia Albori (1928-1956)
Prima dell'indipendenza del paese, nel 1928 fu costituita una selezione che raggruppava i migliori giocatori tunisini militanti nel campionato locale. Affrontò la Francia B, che vinse per 3-2. Il 23 marzo 1930 la Tunisia affrontò nuovamente la Francia B e perse per 5-0. Un nuovo incontro tra le due squadre si giocò il 26 marzo 1933 e si concluse con il successo della Francia B per 6-1.
Nel 1939 la Tunisia colse la sua prima vittoria (4-1) contro una selezione amatoriale parigina.
Tra i calciatori più presenti nella selezione tunisina di quel periodo vi erano Gustave Ducousso (Union sportive béjaoise) con 22 presenze, Gaetano Chiarenza (Club Sportif de Hammam Lif) con 21, Azzopardi (Union sportive béjaoise) con 19 e Larbi Ben Hassine, alias Larbi Bardo (Espérance Sportive de Tunis), e Rachid Sehili (Étoile Sportive du Sahel) con 16.
Primi anni della nazionale (1956-1962) La Tunisia ottenne l'indipendenza dalla Francia il 20 marzo 1956. La federcalcio tunisina fu fondata il 29 marzo 1957 e si affiliò alla FIFA e alla CAF nel 1960.
La nazionale tunisina esordì contro l' il 1º giugno 1957, in piena guerra d'Algeria. Prevalsero gli algerini per 2-1. Tre anni dopo, il 24 luglio 1960, la Tunisia andò incontro alla sconfitta più larga della propria storia, contro l' (10-1). Il 18 agosto 1960 la Tunisia affrontò e vinse per 8-1.
Epoca d'oro (1962-1978) La Tunisia fece il proprio debutto nelle eliminatorie della Coppa d'Africa in vista dell'edizione del 1962, dove si classificò terza. Nel 1963 partecipò, in Libano, alla prima edizione della Coppa araba, che vinse grazie a 4 successi in altrettante partite.
Organizzò la , dove arrivò a disputare la finale contro il . I ghanesi passarono in vantaggio con Frank Odoi, cui rispose per i tunisini Abdelmajid Chetali. Tahar Chaïbi portò poi in vantaggio i tunisini, ma al 79º minuto di gioco i ghanesi riequilibrarono il punteggio con Osei Kofi. Con un gol segnato da Odoi al 6° dei supplementari il Ghana si aggiudicò la vittoria e il trofeo.
La Tunisia non prese parte alle qualificazioni per la , 1972 e 1974.
Nel 1973 vinse la Coppa di Palestina trascinata da Mohieddine Habita, soprannominato "il Pelé arabo" (6 gol nel torneo), da Mohamed Ali Akid (6 gol) ed Ezzedine Chakroun (5 gol). La squadra ottenne 6 vittorie in 6 partite, realizzando 19 gol e subendone solo 3.
Nel 1975, dopo aver eliminato nel turno preliminare la e l'Algeria nel primo turno, fu eliminata nel secondo e ultimo turno delle qualificazioni alla dal per la regola dei gol fuori casa.
Nel 1977, guidata dal commissario tecnico Abdelmajid Chetali, la Tunisia si qualificò per la e per la prima volta per la coppa del mondo eliminando e .
Nel primo turno della eliminò i detentori del titolo del e si fermò in semifinale di fronte al Ghana, sua "bestia nera". Nella finale per il terzo posto si portò in vantaggio contro la Nigeria grazie ad un gol di Mohamed Ali Akid, ma fu raggiunta sul pareggio al 42º minuto. I tunisini contestarono la decisione dell'arbitro di convalidare il gol avversario e abbandonarono per protesta il terreno di gioco, rimediando una sconfitta per 2-0 a tavolino.
Ad Argentina 1978 la nazionale tunisina, sconfiggendo all'esordio il per 3-1, entrò nella storia come la prima nazionale africana a vincere una partita di un mondiale. Sempre in quel torneo i tunisini, guidati dalla stella Tarak Dhiab, imposero alla campione in carica un pareggio senza reti, anche se questo non bastò per superare la prima fase, vista la sconfitta (1-0) nella gara successiva contro la .
Ci vollero altri vent'anni prima che la squadra si qualificasse per tre mondiali consecutivi (1998, 2002 e 2006).
Crisi (1978-1994) Dopo l'esordio in coppa del mondo la Tunisia conobbe un quindicennio di magri risultati, non riuscendo a qualificarsi per la , 1984, 1986, 1988, 1990 e 1992 e mancando la qualificazione alla fase finale della coppa del mondo dal 1978 al 1998.
Nel 1994 la Tunisia ospitò la Coppa d'Africa. Perse all'esordio contro il e pareggiò il secondo incontro che la oppose allo . Terminò il girone all'ultimo posto e fu dunque eliminata.
Ripresa (1996-2002) Dopo il torneo arrivò sulla panchina delle Aquile di Cartagine il polacco Henryk Kasperczak, che qualificò la squadra per la . Grazie ad una nuova generazione di talenti, la nazionale tunisina si classificò seconda nel girone della fase finale ed ebbe accesso ai quarti di finale, dove eliminò il . In semifinale batté lo e in finale trovò i padroni di casa del . Per i tunisini la prima finale disputata dopo 31 anni si concluse con una sconfitta per 2-0.
Kasperczak rimase in sella e guidò i tunisini alla qualificazione alla , dove i tunisini furono eliminati ai quarti di finale dal , paese organizzatore, e alla qualificazione al in Francia, dove la Tunisia uscì al primo turno dopo due sconfitte (2-0 contro l' e 1-0 contro la e un pareggio (1-1 contro la ).
Nella la Tunisia tornò su ottimi livelli, uscendo di scena in semifinale, eliminata dal forte .
Qualificatasi anche per la , la Tunisia di Henri Michel fu estromessa al primo turno.
Guidata dal CT Ammar Souayah, si qualificò per il , dove fu eliminata al primo turno dopo due sconfitte (2-0 contro la e 2-0 contro il padrone di casa) inframmezzate da un pareggio (1-1 contro il ).
L'era Lemerre e il trionfo continentale (2002-2008) Dopo il Roger Lemerre, che aveva portato la alla vittoria del , fu nominato CT della Tunisia. Il nuovo CT ottenne in amichevole due ottimi pareggi (entrambi per 1-1) contro Francia e e una vittoria (2-1) contro la .
Alla la Tunisia, paese ospitante, si presentò con l'obiettivo dichiarato di portare a casa il trofeo. Dopo aver pareggiato all'esordio contro la (1-1), vinse contro (2-1) e (3-0). Ai quarti di finale ebbe la meglio sul (1-0) e in semifinale batté ai tiri di rigore la Nigeria (1-1 dopo i tempi supplementari). Il derby del Maghreb contro il Marocco, valido per la finale, arrise ai tunisini, che vinsero per 2-1 con i gol di Francileudo Santos e Ziad Jaziri. Lemerre divenne il primo commissario tecnico a laurearsi campione d'Europa e campione d'Africa. Dopo la vittoria la federcalcio cambiò il proprio logo, adottando un'aquila, in onore delle Aquile di Cartagine.
La nazionale tunisina partecipò poi alla Confederations Cup 2005, ma senza andare oltre il primo turno (fu battuta dall' e dalla e sconfisse l').
Alla la Tunisia fu eliminata ai quarti di finale dalla Nigeria.
Qualificatasi per i mondiali di Germania 2006, la Tunisia fu inserita nel girone con , e . Ottenne un pareggio e due sconfitte per un totale di un punto, risultato che non le permise di qualificarsi agli ottavi di finale.
Alla giunse un'altra eliminazione ai quarti di finale, stavolta contro il Camerun (3-2), dopo aver vinto il girone D con , Senegal e Sudafrica.
Il 30 giugno 2008 Roger Lemerre lasciò la panchina della Tunisia. Al posto di Lemerre fu nominato CT il portoghese Humberto Coelho.
A sorpresa, la Tunisia non si qualificò per i mondiali sudafricani del 2010, in seguito alla sconfitta nell'ultima gara contro il e alla contemporanea vittoria della , che era sotto di due punti rispetto alle Aquile di Cartagine.
Cambi tecnici (2010-oggi) Il 14 novembre 2009 Coelho fu esonerato e rimpiazzato ad interim da Faouzi Benzarti in vista dell'imminente , dove la Tunisia raccolse tre pareggi contro Zambia, Gabon e Camerun e fu eliminata al primo turno.
Nel giugno 2010 assunse il ruolo di CT Bertrand Marchand, che firmò un contratto biennale.
La Tunisia si qualificò poi per la . Durante le qualificazioni, il 15 dicembre 2010, Marchand fu esonerato e sostituito da Sami Trabelsi, sotto la cui guida la squadra tunisina vinse il Campionato delle nazioni africane 2011 battendo in finale l'Angola per 3-0. Anche la Coppa d'Africa 2012 per la Tunisia terminò ai quarti di finale, contro il Ghana (2-1 dopo i tempi supplementari).
Nella la Tunisia uscì al primo turno. Vinta la prima partita contro l'Algeria grazie ad un gol nel finale di partita (1-0), perse per 3-0 contro la e pareggiò (1-1) contro il in un match dall'arbitraggio fortemente contestato dai tunisini.
Nel febbraio 2013 a Sami Trabelsi subentrò Nabil Maâloul. Il 7 settembre 2013, a causa della sconfitta interna (0-2) contro , la Tunisia fallì la qualificazione al e Maâloul si dimise. Il 12 settembre il giudice sportivo sovvertì il risultato del campo estromettendo Capo Verde per aver schierato in campo un giocatore squalificato e ammettendo la Tunisia al play-off contro il . La Tunisia perse il play-off e mancò l'accesso al mondiale brasiliano (0-0 in Tunisia e 4-1 in Camerun) e il nuovo CT Ruud Krol, rimasto in carica solo per le due partite contro i camerunensi, si dimise.
Nella la Tunisia di Georges Leekens vinse il proprio girone e fu eliminata ai quarti di finale dalla padrona di casa (2-1 dopo i tempi supplementari) al termine di un match controverso dal punto di vista delle decisioni arbitrali.
Nel luglio 2015 sulla panchina della nazionale tunisina arrivò Henryk Kasperczak, che condusse i suoi alla qualificazione alla con 4 vittorie, un pareggio e una sconfitta nell'apposito girone. La fase finale, disputata nel mese di gennaio in Gabon, vide i tunisini perdere all'esordio contro il Senegal (2-0), poi battere Algeria (2-1) e (4-2) e qualificarsi dunque come seconda nel proprio girone, prima di capitolare ai quarti di finale contro il (2-0). Kasperczak fu esonerato tre mesi più tardi.
Nel novembre 2017 il rientrante CT Nabil Maâloul guidò la Tunisia alla sua quinta qualificazione ad un mondiale con una giornata di anticipo, grazie al primo posto del girone di qualificazione a . In Russia la compagine tunisina si ritrovò in un difficile girone comprendente anche , e e fu aritmeticamente eliminata dopo due sconfitte contro Inghilterra (0-1) e Belgio (2-5), ma nell'ultima partita ottiene una vittoria (2-1 in rimonta contro Panama) in una fase finale di un mondiale che mancava da .
Giunta prima nel girone di qualificazione con 5 vittorie e una sconfitta, la Tunisia si qualificò alla , dove superò la fase a gruppi con 3 pareggi contro (1-1), (1-1) e (0-0) e poi eliminò agli ottavi di finale il battendolo per 5-4 ai tiri di rigore (1-1 dopo 120 minuti) e ai quarti il (3-0), tornando tra le prime quattro d'Africa dopo quindici anni. In semifinale subì l'eliminazione contro il , perdendo per 1-0 dopo i tempi supplementari, poi chiuse quarta perdendo anche la finale di consolazione con la (1-0).
Ottenuto l’accesso alla vincendo il proprio girone di qualificazione con 5 vittorie in 6 partite e un distacco finale di 7 punti sulla seconda, la Tunisia superò la prima fase del torneo in qualità di terza nella graduatoria delle terze classificate, avendo ottenuto una vittoria (4-0) contro la e subito due sconfitte di misura (0-1) contro e . Agli ottavi di finale eliminò la (1-0), per poi venire eliminata ai quarti dal (0-1).