La cattedrale dei Santi Cirillo e Metodio (in ceco Pravoslavný katedrální chrám svatých Cyrila a Metoděje) è una cattedrale ortodossa situata nel quartiere di Città Nuova a Praga, all'angolo tra le vie Resslova e Na Zderaze. È la chiesa cattedrale dell'arcivescovo ortodosso di Praga e delle Terre ceche e costituisce uno dei principali centri della Chiesa ortodossa ceca e slovacca.

L'edificio fu costruito nel XVIII secolo come chiesa cattolica dedicata a san Carlo Borromeo e passò alla comunità ortodossa nel XX secolo. È particolarmente noto per gli eventi del 18 giugno 1942, quando sette militari cecoslovacchi coinvolti nella resistenza contro l'occupazione nazista vi sostennero il loro ultimo combattimento contro le forze tedesche dopo l'attentato a Reinhard Heydrich.

La cripta della cattedrale, nella quale si svolse la fase finale dello scontro, ospita oggi il Memoriale nazionale degli eroi del terrore di Heydrich (Národní památník hrdinů heydrichiády).

Storia

Chiesa di San Carlo Borromeo

L'attuale edificio fu costruito tra il 1730 e il 1736 come chiesa cattolica romana dedicata a san Carlo Borromeo. Il progetto è legato agli architetti barocchi Pavel Ignác Bayer e Kilian Ignaz Dientzenhofer.

La chiesa faceva parte di un vicino istituto destinato ai sacerdoti cattolici anziani o ritirati dal ministero. Nel quadro delle riforme ecclesiastiche dell'imperatore Giuseppe II, l'istituto fu soppresso nel 1783 e il complesso venne successivamente utilizzato per scopi militari e come deposito.

Nel 1866 l'antica casa dei sacerdoti passò al Politecnico ceco di Praga e venne adattata alle sue esigenze. Nel corso delle trasformazioni urbanistiche della zona, negli anni 1880, il livello delle strade circostanti fu abbassato, lasciando la chiesa su una terrazza sopraelevata rispetto alla sede stradale attuale.

Passaggio alla Chiesa ortodossa

Con una decisione del governo cecoslovacco del 29 luglio 1933 l'edificio fu assegnato alla Chiesa ortodossa ceca. Seguirono lavori di restauro e di adattamento dell'interno alle esigenze della liturgia ortodossa.

Tra gli interventi più significativi vi fu la realizzazione dell'iconostasi, progettata da Vladimír Alexandrovič Brandt; le icone furono eseguite dal pittore Svatoslav Vukovič.

Il 28 settembre 1935 la chiesa fu solennemente consacrata ai santi Cirillo e Metodio dal vescovo Gorazd insieme ad altri gerarchi ortodossi e divenne uno dei principali centri dell'ortodossia cecoslovacca.

La data del 28 settembre è confermata dal Vojenský historický ústav e dal sito ufficiale della cattedrale; alcune pubblicazioni meno recenti riportano invece il 29 settembre.

Seconda guerra mondiale

Rifugio dei paracadutisti

Durante l'occupazione tedesca della Cecoslovacchia, esponenti della comunità ortodossa parteciparono alla rete di sostegno della resistenza cecoslovacca.

Dopo l'attentato del 27 maggio 1942 contro il viceprotettore del Reich Reinhard Heydrich, il presidente del consiglio degli anziani della comunità, Jan Sonnevend, con l'assenso del parroco Václav Čikl, mise a disposizione la chiesa come rifugio per alcuni dei militari cecoslovacchi ricercati dalle autorità tedesche. Un ruolo diretto nell'assistenza ai rifugiati fu svolto dal cappellano Vladimír Petřek.

Nella chiesa si nascosero complessivamente sette paracadutisti cecoslovacchi:

Jozef Gabčík e Jan Kubiš, appartenenti al gruppo Anthropoid; Josef Valčík, del gruppo Silver A; Adolf Opálka, del gruppo Out Distance; Jaroslav Švarc, del gruppo Tin; Josef Bublík e Jan Hrubý, appartenenti al gruppo Bioscop.

Gabčík e Kubiš erano i due militari incaricati specificamente dell'Operazione Anthropoid e avevano materialmente eseguito l'attacco contro Heydrich. Gli altri cinque appartenevano invece ad altre missioni clandestine paracadutate nel Protettorato di Boemia e Moravia.

Combattimento del 18 giugno 1942

Dopo il tradimento di Karel Čurda, appartenente al gruppo Out Distance, la Gestapo riuscì a risalire alla rete di persone che aveva aiutato i paracadutisti e infine al loro rifugio nella cattedrale.

Nelle prime ore del 18 giugno 1942 circa ottocento uomini appartenenti alle SS e alla Gestapo circondarono l'edificio.

I primi a combattere furono Adolf Opálka, Jan Kubiš e Josef Bublík, attestati nella parte superiore della chiesa. Resistettero alle forze tedesche fino all'esaurimento delle proprie possibilità di difesa. Opálka morì durante lo scontro; Kubiš e Bublík furono catturati ancora vivi ma gravemente feriti e morirono poco dopo senza riprendere conoscenza.

Gli altri quattro uomini — Gabčík, Valčík, Švarc e Hrubý — continuarono la resistenza nella cripta. Le forze tedesche tentarono dapprima di costringerli alla resa e successivamente impiegarono gas lacrimogeni e acqua, introdotta attraverso l'apertura esterna della cripta con l'aiuto dei vigili del fuoco.

Dopo diverse ore di combattimento e rimasti senza possibilità di fuga, i quattro paracadutisti si tolsero la vita per evitare la cattura.

Repressione contro la Chiesa ortodossa

La scoperta del rifugio provocò una dura rappresaglia contro la comunità ortodossa ceca.

Il vescovo Gorazd, il parroco Václav Čikl, il cappellano Vladimír Petřek e il presidente del consiglio degli anziani Jan Sonnevend furono condannati a morte e fucilati il 4 e 5 settembre 1942 nel poligono di Kobylisy.

Nello stesso mese le autorità di occupazione sciolsero le comunità della Chiesa ortodossa nel Protettorato di Boemia e Moravia. Numerosi altri fedeli e collaboratori della resistenza furono arrestati e alcuni di essi furono successivamente uccisi nel campo di concentramento di Mauthausen.

La chiesa e la cripta subirono danni durante il combattimento. Le forze della Gestapo aprirono inoltre i loculi presenti nella cripta, che in origine era stata utilizzata come luogo di sepoltura dei sacerdoti cattolici.

Dopoguerra

Dopo la liberazione della Cecoslovacchia l'attività religiosa poté riprendere. La prima liturgia del dopoguerra fu celebrata nel maggio 1945 e la cattedrale e la cripta furono successivamente restaurate.

Nel 1947 sulla parete esterna, sopra la finestra della cripta, fu collocata una grande lapide commemorativa in bronzo realizzata dallo scultore cecoslovacco František Bělský. Il monumento ricorda i paracadutisti e coloro che contribuirono a proteggerli.

Nel 1951, con la riorganizzazione della Chiesa ortodossa in Cecoslovacchia, la chiesa assunse il ruolo di cattedrale metropolitana.

Architettura

La cattedrale è un edificio barocco a sviluppo longitudinale, con una navata organizzata in tre campate, tribuna e presbiterio. L'edificio occupa una posizione sopraelevata rispetto a Resslova ulice a causa delle modificazioni del livello stradale eseguite nel XIX secolo.

L'interno conserva elementi della decorazione originaria della chiesa cattolica di San Carlo Borromeo. Gli affreschi illustrano episodi legati alla vita del santo, mentre la decorazione in stucco, datata al 1739, fu realizzata da Michele Ignazio Palliardi.

Dopo il passaggio alla Chiesa ortodossa l'interno fu adattato alla liturgia orientale attraverso l'introduzione dell'iconostasi e di nuove icone, pur conservando una parte significativa dell'impianto e della decorazione barocca originari.

Cripta e memoriale

La cripta sotterranea era stata originariamente progettata come luogo di sepoltura per i sacerdoti dell'annesso istituto cattolico.

Dopo gli eventi del giugno 1942 divenne uno dei principali luoghi della memoria della resistenza cecoslovacca contro l'occupazione nazista.

Il 28 settembre 1995 vi fu inaugurato il memoriale nazionale dedicato alle vittime e agli eroi della repressione seguita all'attentato a Heydrich. Successivamente assunse il nome di Národní památník hrdinů heydrichiády («Memoriale nazionale degli eroi del terrore di Heydrich»).

Dal 2017 il complesso memoriale è gestito dall'Istituto storico militare di Praga (Vojenský historický ústav Praha). L'esposizione contemporanea, riallestita nel 2022, ripercorre gli avvenimenti dal 1938 al combattimento del giugno 1942 e dedica spazio anche alla resistenza interna, alla Chiesa ortodossa e alle rappresaglie naziste.

La parte conclusiva del percorso è costituita dalla cripta autentica nella quale morirono i quattro paracadutisti. Vi sono collocati sette busti dedicati ai militari che combatterono nella chiesa, opera dello scultore Milan Benda.

Note

Voci correlate Operazione Anthropoid Reinhard Heydrich Jozef Gabčík Jan Kubiš Adolf Opálka Chiesa ortodossa ceca e slovacca Cripta della cattedrale dei Santi Cirillo e Metodio (Praga)

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