Considerata una fra le più celebri star del periodo d'oro di Hollywood, iniziò la sua carriera negli anni 1920, all'epoca del muto, ma ottenne il grande successo soprattutto negli anni 1930 e 1940 in film come Grand Hotel (1932), La danza di Venere (1933) e Donne (1939) in cui impersonò una nuova generazione di giovani donne statunitensi ambiziose, autonome e determinate, diventando una delle dive più popolari e pagate della sua epoca.

Dopo un periodo di minor fortuna, nella seconda parte della sua carriera si distinse in ruoli più drammatici e maturi, cimentandosi in interpretazioni memorabili in film come Il romanzo di Mildred (1945), che le valse il premio Oscar alla miglior attrice protagonista nel 1946, Johnny Guitar (1954) e Che fine ha fatto Baby Jane? (1962), in cui condivise lo schermo con Bette Davis, sua grande rivale cinematografica dell'epoca.

L'American Film Institute ha inserito la Crawford al decimo posto tra le più grandi star della storia del cinema.

Biografia L'infanzia e gli inizi con la danza (1904-1926)

Lucille Fay LeSueur nacque a San Antonio, in Texas. Era la più giovane e terza figlia di Thomas E. LeSueur, un lavandaio, e Anna Bell Johnson. La madre era di origini inglesi, francesi ugonotte, svedesi e irlandesi. La prima figlia, Daisy LeSueur, morì prima della nascita di Lucille. L'altro figlio era Hal LeSueur. Il padre di Lucille abbandonò la famiglia pochi mesi prima della sua nascita, riapparendo nel 1930 ad Abilene, dove, a quanto si dice, lavorava come operaio edile.

Dopo l'abbandono del padre, la madre di Crawford sposò Henry J. Cassin. Il matrimonio è riportato all'anagrafe come primo matrimonio della madre della Crawford. Joan visse con sua madre, il patrigno e i fratelli a Lawton, in Oklahoma. Il patrigno era un piccolo impresario e gestiva la Ramsey Opera House, lavorando con artisti diversi e noti come Anna Pavlova e Eva Tanguay. Joan rimase all'oscuro del fatto che Cassin, che lei chiamava "papà", non era il suo padre biologico fino a quando suo fratello Hal le disse la verità.

Cassin, secondo i racconti della Crawford, iniziò ad abusare sessualmente di lei quando aveva undici anni; l'abuso continuò fino a quando lei andò all'Accademia di Saint Agnes, una scuola cattolica. Crawford preferì il soprannome di "Billie" da bambina e si divertiva ad assistere a spettacoli di vaudeville e ad esibirsi sul palcoscenico del teatro del patrigno. L'instabilità economica della famiglia influenzò negativamente l'infanzia e l'istruzione di Joan, impedendole di proseguire gli studi oltre la scuola elementare. La prima ambizione artistica di Joan era di diventare una ballerina. Un giorno, tuttavia, nel tentativo di sfuggire alle lezioni di piano per poter giocare con gli amici, saltò fuori dalla veranda di casa sua e si tagliò gravemente il piede su una bottiglia del latte rotta. Di conseguenza, subì tre interventi chirurgici e non fu in grado di frequentare la scuola elementare o continuare con lezioni di ballo per 18 mesi.

Mentre risiedeva ancora a Lawton, il patrigno fu accusato di appropriazione indebita. Nonostante fosse poi assolto, dovette andarsene da Lawton e con la famiglia si trasferì a Kansas City, nel Missouri, verso il 1916. Qui Cassin, cattolico, iscrisse Joan all'Accademia di Saint Agnes. Quando sua madre e il suo patrigno si separarono, Joan rimase alla Saint Agnes come studentessa lavoratrice, dove trascorse molto più tempo a lavorare come cuoca e domestica che a studiare. Successivamente frequentò la Rockingham Academy, anche qui come studentessa lavoratrice, e intraprese la sua prima relazione sentimentale seria, con il trombettista Ray Sterling. Nel 1922 si iscrisse allo Stephens College Columbia, nel Missouri, indicando come anno di nascita 1906. Frequentò lo Stephens solo per alcuni mesi prima di ritirarsi, resasi conto che non era pronta per il college.

Con il suo vero nome di Lucille LeSueur, Crawford iniziò a ballare in compagnie itineranti e fu notata a Detroit dal produttore Jacob J. Shubert, che la scritturò come ballerina di fila per il suo spettacolo del 1924, Innocent Eyes, al Winter Garden Theatre di Broadway, a New York. Mentre lavorava in Innocent Eyes, Crawford incontrò il sassofonista James Welton. Probabilmente i due si sposarono nel 1924 e vissero insieme per diversi mesi, anche se questo presunto matrimonio non fu mai menzionato dalla Crawford. Desiderosa di ottenere altri ingaggi, Joan si rivolse alla catena di teatri Loews di Nils Granlund, che le assegnò un ruolo nello spettacolo del cantante Harry Richman e le fece fare un provino cinematografico che inviò al produttore Harry Rapf a Hollywood. Il 24 dicembre 1924 Rapf comunicò a Granlund che la Metro-Goldwyn-Mayer (MGM) offriva a Crawford un contratto di a settimana. Tornata nel frattempo a casa di sua madre a Kansas City, Joan rispose alla chiamata di Granlund, prese in prestito per le spese di viaggio e lasciò Kansas City il 26 dicembre 1924, arrivando a Culver City, in California, il 1º gennaio 1925. Accreditata come Lucille LeSueur, apparve nel suo primo film, Lady of the Night, come controfigura della più famosa star femminile della MGM, Norma Shearer. Sempre nel 1925 apparve anche in The Circle e La mosca nera, con l'attrice comica ZaSu Pitts. Seguirono altri piccoli ruoli non accreditati in altri due film del 1925, The Only Thing e La vedova allegra.

Pete Smith, responsabile della pubblicità della MGM, riconobbe le possibilità di Joan di diventare una grande star, a patto di cambiare nome; disse al capo dello studio Louis B. Mayer che il cognome LeSueur gli ricordava una fogna (in inglese sewer). Smith organizzò un concorso a premi chiamato "Name the Star" sulla rivista Movie Weekly, per consentire ai lettori di selezionare il nuovo nome d'arte. La scelta iniziale fu "Joan Arden" ma, quando si seppe che un'altra attrice aveva lo stesso cognome, il secondo cognome più votato, "Crawford", divenne la scelta finale. Joan in seguito disse che voleva che il suo nome fosse pronunciato "Jo-Anne", e che detestava il cognome Crawford perché suonava come "crawfish", "pesce persico", ma ammise anche che le piaceva il senso di sicurezza che evocava.

L'arrivo a Hollywood (1926-1932) Insoddisfatta dalla consistenza e dalla qualità delle parti che le venivano assegnate, Joan intraprese una campagna di auto-promozione. La sceneggiatrice della MGM Frederica Sagor Maas ricordò: «Nessuno decise di far diventare Joan Crawford una star, Joan Crawford è diventata una star perché Joan Crawford decise di diventare una star. Iniziò a partecipare a gare di ballo nei pomeriggi e nelle sere negli hotel nei dintorni di Hollywood, dove vinse spesso con le sue esibizioni di Charleston e Black Bottom». La sua strategia funzionò e la MGM le offrì una parte rilevante nel film Le tre grazie (1925), che impressionò favorevolmente il pubblico. Dall'inizio della sua carriera, Crawford considerava Norma Shearer, l'attrice più popolare dello studio, la sua nemesi professionale. Shearer era sposata con il produttore Irving Thalberg e aveva quindi la prima scelta sulle sceneggiature e un forte controllo creativo. Si diceva che Joan avesse detto: «Come posso competere con Norma? Dorme con il capo!»

Nel 1926 Joan fu nominata una delle WAMPAS Baby Stars insieme a Mary Astor, Dolores del Río, Janet Gaynor e Fay Wray. Nello stesso anno recitò in Paris, con Charles Ray. Nel giro di pochi anni divenne la romantica coprotagonista femminile di molti dei più famosi attori della MGM, tra cui Ramón Novarro, John Gilbert, William Haines e Tim McCoy. La Crawford apparve inoltre in Lo sconosciuto (1927), interpretato da Lon Chaney nel ruolo di Alonzo, un lanciatore di coltelli senza braccia. Joan interpretò la giovane e avvenente assistente di Alonzo, desiderosa di sposarlo. Dichiarò di aver imparato di più dalla recitazione guardando come lavorava Chaney che da chiunque altro nella sua carriera. "Fu allora," disse, "che per la prima volta mi resi conto della differenza tra stare di fronte a una telecamera e recitare". Sempre nel 1927 apparve accanto al suo amico intimo, William Haines, in Spring Fever, il primo di tre film realizzati dai due.

Nel 1928 Joan recitò al fianco di Ramón Novarro in Amore e mare, ma fu il ruolo di Diana Medford in Le nostre sorelle di danza (1928) ad assicurarle la celebrità e a fare di lei il nuovo simbolo di una femminilità moderna dei ruggenti anni 20, una sorta di risposta della MGM a Clara Bow, la prima It Girl della Paramount. Seguendo il filone aperto con Le nostre sorelle di danza, la Crawford apparve in altri due film del genere incarnando per i fan (molti dei quali erano donne) una visione idealizzata della ragazza americana libera e spigliata.

Il 3 giugno 1929 Crawford sposò Douglas Fairbanks Jr. nella chiesa cattolica di Saint Malachy (nota come "la cappella degli attori" a causa della sua vicinanza ai teatri di Broadway) a Manhattan, sebbene nessuno dei due fosse cattolico. Fairbanks era il figlio di Douglas Fairbanks e il figliastro di Mary Pickford, considerati parte della nobiltà di Hollywood. Fairbanks Sr. e Pickford erano contrari al matrimonio e invitarono la coppia nella loro residenza, Pickfair, solo otto mesi dopo la cerimonia. I rapporti tra Joan e Fairbanks Sr. alla fine migliorarono; lei lo chiamava "Zio Doug" e lui la chiamava "Billie", il soprannome della sua infanzia. Lei e Mary Pickford, tuttavia, continuarono a disprezzarsi a vicenda. In seguito al primo invito, Crawford e Fairbanks Jr. divennero ospiti più frequenti a Pickfair. Mentre i due Fairbanks giocavano a golf insieme, Joan veniva lasciata con la Pickford, che volentieri si ritirava nei suoi alloggi, o semplicemente lasciata sola. Il successo (1932-1937) Dopo l'uscita di Il cantante di jazz nel 1927 - il primo lungometraggio con alcuni dialoghi sonori - i film parlati stavano diventando di gran moda, benché il passaggio dal muto al sonoro avesse messo a dura prova l'industria cinematografica; molte star del cinema muto si trovarono senza lavoro a causa delle loro voci inadatte, dei loro accenti difficili da capire o semplicemente per il loro rifiuto di passare al sonoro. Molti studi e stelle evitarono il più a lungo possibile di affrontare la transizione, specialmente la MGM, che fu l'ultimo studio a passare al suono. Hollywood che canta (1929) fu uno dei primi film sonori, che mostrò tutte le star della MGM (tranne Greta Garbo) nel tentativo di dar prova della loro abilità nel passaggio dal muto al sonoro. Joan era tra le stelle MGM incluse nel film, nel quale cantò il motivo Got a Feeling for You durante la prima parte della pellicola.

Joan passò con successo al sonoro. Per liberarsi del suo accento del sud-ovest, si esercitò instancabilmente in dizione. Il suo primo ruolo da protagonista in un lungometraggio fu in L'indomabile nel 1929, con Robert Montgomery. Nonostante il successo del film al botteghino, ricevette recensioni contrastanti da parte della critica, che notò come l'attrice sembrasse nervosa nel compiere il passaggio, ma che in ogni caso era diventata una delle attrici più popolari al mondo. Un marito fuori posto (1930), dove Joan interpretò una ragazza viziata domata nel selvaggio West, la affiancò a Johnny Mack Brown e Ricardo Cortez. Anche se il film ebbe problemi con la censura, ottenne un grande successo al momento della sua uscita. Ragazze che sognano (1930), con Robert Montgomery e Anita Page, fu l'ultimo film del cosiddetto filone Our Dancing Daughters e rappresentò il maggior successo fino ad allora ottenuto da Joan, sia dal punto di vista critico che finanziario, rispetto ai suoi precedenti film parlati, diventando anche uno dei suoi film preferiti. Il film rappresentava anche il tramonto della generazione della maschietta anni '20.