Biografia Figlia del tenore wagneriano Giuseppe Borgatti, studiò come ballerina, ma abbandonò la danza per diventare concertista di pianoforte, specializzandosi nel repertorio di Claude Debussy, l'esecuzione delle cui opere, insieme a quelle di altri autori, riscosse grande successo in Italia e all'estero Revue musicale suisse, Volume 104, Hug & Company, 1964, soprattutto presso il pubblico francese Il Pianoforte, vol. 2, 1921. Eccellente pianista Luca Alessandrini, Immagini nemiche: la guerra civile spagnola e le sue rappresentazioni, 1936-1939, ed. Compositori, 1999 Fernando Agnoletti, "Per amor dell'amore": corrispondenza inedita, Fernando Agnoletti - Sibilla Aleramo, Bulzoni editore, 1994 Carlo Schmidl, Dizionario Universale dei musicisti, Sonzogno, 1937, fu chiamata dall'Accademia Musicale Chigiana a tenere un corso sull'Arte del Preludio e delle Fughe di J. S. Bach nei 48 Preludi e 48 Fughe del Clavicembalo ben temperato con esecuzioni integrali e commenti, e un altro sul romanticismo musicale di Schumann e Chopin, interventi poi pubblicati sulla rivista Quaderni dell'Accademia Chigiana. Renata Borgatti, Osservazioni intorno al Clavicembalo ben temperato di J. S. Bach, Ticci, 1949 Renata Borgatti, Due aspetti del romanticismo: Schumann e Chopin, Ticci, 1953

Omosessuale dichiarata, nel 1918 si stabilì a Capri, dove essendo presente una folta comunità di persone omosessuali il suo stile di vita destava meno scandalo che altrove. Qui ebbe una breve relazione con Mimì Franchetti, una delle più celebri bellezze mondane dell'epoca, figlia del barone veneziano Alberto Franchetti, compositore.Who's who in Gay and Lesbian History: From Antiquity to World War II By Robert Aldrich, Garry Wotherspoon Dopo la fine della storia, la Borgatti conobbe nel 1919 la pittrice Romaine Brooks, che fu sua amante e che ce ne ha lasciato un intenso ritratto. Nel 1920 Renata Borgatti lasciò Capri (e la Brooks) per perseguire la sua carriera in Europa.

Negli anni venti del XX secolo si esibì spesso con la violinista Olga Rudge. Le due lavorarono spesso assieme, nonostante l'amante della Rudge, Ezra Pound, all'epoca critico musicale, liquidasse con giudizio affrettato il suo modo di suonare come "strimpellare", valutazione successivamente oggetto di ripensamento alla luce di una più chiara comprensione della tecnica e della impetuosa personalità della Borgatti Anne Conover, Olga Rudge & Ezra Pound: "What Thou Lovest Well...", Yale University Press, 2002. Fu amante anche della Principessa di Polignac. In un secondo momento fece coppia stabile con Clara Haskil. Dopo avere abbandonato i palcoscenici si diede all'insegnamento della musica. Morì a Roma, di leucemia, nel 1964, mentre intorno a lei i suoi allievi eseguivano, dall'alba a mezzogiorno Tito Fiorani, Le dimore del mito, La Conchiglia, Capri 1996, secondo un desiderio da lei espresso, la Passione secondo Matteo di Bach. È sepolta nel cimitero di Palestrina James Money, Capri. La storia e i suoi protagonisti, Rusconi, Milano 1993.

Note

Bibliografia C. A., Renata Borgatti, "Il mondo della musica", II 1964, pp. 65-sgg. Tito Fiorani, Le dimore del mito, La Conchiglia, Capri 1996, pp. 219–221. Compton Mackenzie, Donne pericolose , Longanesi, Milano 1946 (e successive edizioni). La Borgatti appare in questo romanzo sotto il nome di "Cléo Gazay". James Money, Capri. La storia e i suoi protagonisti, Rusconi, Milano 1993, p. 182, 217, 297. Giovanna Olivieri, Ladies' Almanack. Artiste e scrittrici a Parigi e Londra negli anni Venti e Trenta, &stro, Firenze 1992, p. 37. Roger Peyrefitte, L'esule di Capri, Longanesi, Milano 1959 (che chiama la Borgatti, che era ancora viva, Rina Beretti), pp. 325–236. Lea Vergine (a cura di), Capri 1905/1940. Frammenti postumi, Feltrinelli, Milano 1983, p. 58.

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