Alcatraz è un'isola dell'Oceano Pacifico orientale appartenente alla municipalità di San Francisco, città degli Stati Uniti, in California.
Ha una superficie di circa , dista da San Francisco e deve la sua fama al fatto di avere ospitato, dal 1934 al 1963, uno dei più noti istituti penitenziari del mondo, che si caratterizzava per le sue condizioni di massima sicurezza e la quasi totale impossibilità di evasione.
Il nome dell'isola, che in spagnolo significa sula, fu scelto da Manuel de Ayala alla fine del XVIII secolo.
Geografia e fauna
Situata in California, presso San Francisco, a nord delle acque dell'omonima baia, l'isola di Alcatraz si è formata nel Cretaceo assieme ad altre isole composte prevalentemente di arenaria e di ardesia. La sua superficie è di 90.000 m², ma la presenza delle molte rocce rendono difficile la coltivazione. Per questo motivo e per la sua posizione strategica, l'isola ha nei secoli svolto sempre ruoli chiave nell'area.
Prima che giungessero i coloni, solo gli uccelli ed alcune specie vegetali vivevano sull'isola dal momento che essa non disponeva di alcuna fonte d'acqua naturale e le piante locali erano specie adattate a sopravvivere unicamente con la rugiada e la pioggia. La situazione dell'isola è però radicalmente mutata dall'arrivo della colonizzazione. Nel 1850, infatti, l'isola venne usata per la prima volta come base d'artiglieria per proteggere la baia di San Francisco.
Come passo successivo, in loco venne eretta una prima fortezza militare, e quindi una prigione militare che rese necessaria una popolazione permanente che, come tale, iniziò a trasformare l'ambiente naturale attraverso la creazione dei primi giardini, la messa a dimora di alberi e piante esotiche. Nel 1934 la struttura venne trasformata in un penitenziario di stato, ma si continuarono a mantenere molti dei giardini precedenti, soprattutto le piante da frutta. Dopo la chiusura della prigione, le piante vennero abbandonate a loro stesse ed ancora oggi quelle presenti forniscono luoghi ideali per la nidificazione degli uccelli. Dal 1972 la flora dell'isola è protetta.
Tra le specie floreali più comuni vi sono lAcanthus mollis, i cetrioli californiani (Eschscholtzia californica), vari tipi di ninfee ed agavi. Tra gli arbusti e gli alberi, la mora (Rubus ursinus), il geranio, l'eucalipto e il cipresso sono i più diffusi.
Gli uccelli sono la spina dorsale della fauna dell'isola, in particolare quelli marini che trovano terreno ideale per la nidificazione lungo la costa rocciosa occidentale. Le specie più tipiche sono composte da cormorani di Brandt (Phalacrocorax penicillatus) e gabbiani occidentali (Larus occidentalis).
Si ritiene che il roditore notturno Peromyscus maniculatus sia l'unica specie di mammifero presente sull'isola. Questi raggiungono i 7–10 cm di lunghezza e si nutrono di insetti, bacche e frutti. Secondo uno studio del 1994, la popolazione presente sull'isola di questa specie ha un colore del manto più chiaro rispetto alla medesima specie presente nel resto della baia.
Una specie interessante è la lumaca a banana gialla (Ariolimax californicus) che si può ritrovare nelle aree più umide dell'isola. Esse possono raggiungere i 15–20 cm di lunghezza e la loro dieta è composta prevalentemente da funghi, piante e resti animali. Nonostante il loro aspetto disgustoso e viscido, queste lumache sono commestibili ed esse sono alla base di un festival di cucina che si tiene annualmente nella zona.
La salamandrina attenuata (Batrachoseps attenuatus) è un tipico anfibio presente sull'isola. Per aspetto, dimensioni e colore assomiglia al classico lombrico, con la differenza che essa dispone di piccole zampe. Come le lucertole, essa è in grado di staccarsi la coda in caso di pericolo. Misura solitamente 6-12 centimetri di lunghezza e respira attraverso la pelle. Preferisce le aree più umide dell'isola, il più delle volte sotto alberi o foglie in decomposizione.
Storia
Il primo spagnolo a documentare l'isola fu Juan Manuel de Ayala, che mappò la baia di San Francisco nel 1775 e nominò una delle sue tre isole "La Isla de los Alcatraces", che si può tradurre come "L'isola delle sule" ma comunemente veniva tradotta come "L'isola dei pellicani", dallo spagnolo arcaico alcatraz ("pellicano"). Nel giro di dieci anni, il nome spagnolo "Alcatraz" divenne popolare. Nell'agosto del 1827, il capitano francese Auguste Bernard Duhaut-Cilly scrisse "...passando l'isola degli Alcatraze (pellicani)... è coperta da un numero incalcolabile di questi uccelli. Un colpo di cannone lanciato contro queste legioni pennute le fece volare in una grande nuvola con un rumore come di un uragano." Il pellicano bruno della California (Pelecanus occidentalis californicus) attualmente non nidifica più sull'isola. Gli spagnoli in questo periodo eressero delle piccole strutture sull'isola.
Il Forte di Alcatraz Il primo proprietario dell'isola di Alcatraz di cui si abbia notizia è Julian Workman, il quale l'aveva ricevuta dal governatore messicano Pío Pico nel giugno del 1846 dato che Workman aveva espresso il proposito di costruirvi un faro. Julian Workman era il nome di battesimo di William Workman, co-proprietario del Rancho La Puente ed amico personale di Pio Pico. Nel 1846, come governatore militare della California, John Charles Frémont, campione della teoria del "Destino manifesto" e leader della Repubblica della California, comprò l'isola per 5000 dollari in nome del governo degli Stati Uniti da Francis Temple. Nel 1850, il presidente Millard Fillmore ordinò che l'isola di Alcatraz fosse destinata ad uso esclusivo dell'esercito degli Stati Uniti, a seguito dell'acquisizione della California dal Messico dopo la guerra messico-statunitense. Frémont attese una sostanziosa controparte in denaro per la cessione dell'isola, ma il governo statunitense dichiarò non valido il suo acquisto e non pagò Frémont. Frémont e i suoi eredi ingaggiarono dunque col governo una battaglia legale che si protrasse sino agli anni '90 dell'Ottocento, ma senza successo.
Con l'acquisizione della California da parte degli Stati Uniti, come risultato del Trattato di Guadalupe Hidalgo (1848) che pose fine alla guerra messico-statunitense, e l'inizio della corsa all'oro californiana l'anno successivo, l'esercito statunitense iniziò a studiare la possibilità di porre sull'isola di Alcatraz delle batterie d'artiglieria costiere per proteggere la Baia di San Francisco. Nel 1853, sotto la direzione di Zealous B. Tower, lo United States Army Corps of Engineers iniziò a fortificare l'isola, lavoro che continuò sino al 1858, quando venne completata la versione iniziale di Fort Alcatraz. La prima guarnigione dell'isola, composta da 200 soldati, giunse sul finire dell'anno.
Quando la guerra civile americana scoppiò nel 1861, l'isola disponeva di 85 cannoni (portati a 105 nel 1866) disposti in casematte lungo tutto il suo perimetro, anche se la scarsità di uomini faceva sì che solo parte di essi potessero essere utilizzati contemporaneamente. Nel medesimo periodo l'isola venne utilizzata anche dall'Arsenale di San Francisco per stoccarvi armi da fuoco ed evitare che esse potessero cadere nelle mani dei simpatizzanti Confederati. Alcatraz, progettata come un "sito militare pesantemente fortificato sulla Costa Occidentale", venne pensata come parte di un "triangolo di difesa" che comprendeva anche Fort Point e Lime Point, ma quest'ultimo alla fine non venne mai costruito. Ad Alcatraz venne inoltre costruito e reso operativo il primo faro marittimo della costa occidentale degli Stati Uniti. Durante la guerra, Fort Alcatraz venne utilizzato anche per imprigionare i simpatizzanti confederati ed i pirati che spadroneggiavano lungo la costa, senza che però fosse mai sparato nessun colpo di cannone dai suoi spalti.
Studi condotti nel 2018 da un gruppo di archeologi con l'uso di radar e scanner laser hanno trovato i resti di queste strutture, oltre a magazzini per le munizioni e tunnel sotterranei per lo spostamento delle merci sotto la fortezza.
Prigione militare
Per la sua posizione isolata rispetto alle fredde acque della Baia di San Francisco, Alcatraz venne utilizzata già dal 1859 anche come prigione militare. Dal 1861, il forte divenne la prigione militare del Dipartimento del Pacifico ed ospitò i prigionieri della guerra civile per i dieci anni successivi.
A partire dal 1863, oltre ai militari vi vennero imprigionati anche quei cittadini accusati di tradimento.
La guerra civile americana apportò anche rapidi cambiamenti all'artiglieria ed alle fortificazioni. Le difese del forte di Alcatraz si presentavano ormai obsolete e pertanto si resero necessari dei nuovi lavori, incluso l'ambizioso progetto di livellare l'intera isola e di costruirvi dei magazzini sotterranei, progetto portato avanti dal 1870 al 1876 ma mai concluso (l'area denominata oggi "parade ground" nella parte a sud dell'isola rappresenta la parte eseguita di questi lavori).Alcatraz Preservation Project: Exposing the Layers of An American Landmark (pamphlet), Golden Gate National Parks Conservancy, 2003. L'esercito, al contrario, concentrò i propri sforzi nel far divenire Alcatraz da un centro di difesa costiera ad un luogo di detenzione moderno, compito reso più semplice dall'isolamento naturale del luogo. Nel 1867, venne costruita una prima prigione in mattoni (in precedenza i detenuti erano incarcerati nella cantina del corpo di guardia), e nel 1868, Alcatraz venne ufficialmente designato come prigione militare. Tra i carcerati in questo periodo si contavano diversi Confederati della costa occidentale e alcuni nativi americani della tribù Hopi."The most painful story of resistance to assimilation programs and compulsory school attendance laws involved the Hopis in Arizona, who surrendered a group of men to the military rather than voluntarily relinquish their children. The Hopi men served time in federal prison at Alcatraz".
Nel 1898, la guerra ispano-americana incrementò il numero dei detenuti sull'isola da 26 a più di 450, e dal 1905 al 1907 la prigione venne comandata dal generale statunitense George W. McIver. Dopo il Terremoto di San Francisco del 1906, i prigionieri civili vennero trasferiti ad Alcatraz per maggior sicurezza. Nel 1909 si diede inizio alla costruzione di un primo blocco consistente di celle, disegnate dal maggiore Reuben Turner, che caratterizzano ancora oggi l'aspetto dell'isola. Venne completato nel 1912. Per far spazio al nuovo blocco di celle, la cittadella e tre caserme vennero demolite al piano terreno, mentre vennero mantenute intatte le parti sotterranee. La struttura venne inoltre circondata da un fossato asciutto con scopi difensivi. Il primo piano venne incorporato come base del nuovo blocco di celle, contribuendo ad alimentare la leggenda di "carceri misteriose" sotto il blocco principale delle celle.
Durante la prima guerra mondiale, la prigione ospitò gli obiettori di coscienza come Philip Grosser, che scrisse qui un pamphlet dal titolo Uncle Sam's Devil's Island riguardo alla sua esperienza nel carcere.Grosser, P., Block, H., Blackwell, A. S., & Berkman, A. (1933). Uncle Sam's Devil's Island: Experiences of a Conscientious Objector in America during the World War. Boston
Il penitenziario federale di Alcatraz