La battaglia di Ceuta, nel 1415, fu un conflitto tra il Sultanato merinide, ormai in decadenza, e il Regno del Portogallo. L'evento bellico, conclusosi con la sconfitta del sultanato, segnò l'inizio dell’espansione coloniale portoghese e aprì la strada a un periodo di grandi scoperte geografiche. A partire dalla conquista di Ceuta, infatti, numerose esplorazioni furono intraprese da avventurieri e navigatori che utilizzavano la città come base operativa per la scoperta di nuovi territori.
Motivazioni Furono molte le motivazioni che spinsero i governanti portoghesi a tentare la conquista di Ceuta: economiche, strategiche, politiche, sociali e religiose. In Portogallo la Reconquista era ormai completata e i confini del territorio nazionale erano già definiti, mentre il vicino Regno di Castiglia, così come gran parte dell'Europa, era ancora coinvolto in numerosi conflitti. Desideroso di proseguire la “crociata” contro i Mori, il Portogallo ottenne il sostegno dell'antipapa Giovanni XXIIIJeremy Black, The Atlantic Slave Trade. Volume I (origins - 1600), Routledge, 2017., il quale il 28 luglio 1415 promulgò una bolla d'indulgenza.
Ceuta rappresentava un obiettivo ideale per intraprendere tale impresa: si trattava di un punto strategico all'ingresso dello stretto di Gibilterra, essenziale per il controllo delle rotte marittime e per contrastare l'influenza della Repubblica di Genova e dei corsari barbareschi. Inoltre, la città costituiva un importante snodo commerciale, essendo il punto di arrivo delle carovane cariche d’oro provenienti dall'Africa subsahariana.
Conquista
Un esercito di circa cavalieri e soldati portoghesi, inglesi e galiziani partì da Lisbona il 25 luglio 1415, imbarcandosi su 212 navi da trasporto e da guerra (59 galee, 33 navi medie e 120 piccole navi). La maggior parte della nobiltà portoghese prese parte alla spedizione.
Le navi si ancorarono a Ceuta il 21 agosto e le truppe sbarcarono senza incontrare resistenza. La guarnigione di Ceuta, capitanata da governatore della città, Ṣalāḥ ibn Ṣalāḥ, si affrettò a chiudere le porte delle mura, ma le truppe portoghesi riuscirono a impedire in tempo ai Mori di predisporre adeguate difese. La mattina del 22 agosto Ceuta era in mano ai portoghesi. Una cronaca dell'epoca, raccolta da Gomes Eanes de Zurara, dice:
Molti abitanti fuggirono dalla città con il governatore Salah ibn Salaḥ. Una guarnigione di uomini rimase a presidio della città conquistata, mentre il principe Enrico fu nominato responsabile della sua difesa. La moschea più grande fu riconvertita in chiesa mentre ai chierici fu affidato il compito della conversione al cristianesimo dei musulmani e degli ebrei. Vescovo della neocostituita diocesi di Ceuta fu nominato il francescano Aymaro (Almerico) de Aureliano«Bishop Aymar (Almeric) de Aureliano, O.F.M. †», da Catholic hierarchy.org, proveniente dalla diocesi del Marocco.
La conquista fornì ai Portoghesi un grande bottino di guerra, perché la città era ricca grazie al fiorente commercio con l'Africa e con l'Europa. Fu il primo possedimento portoghese in Africa e divenne il punto di partenza per l'esplorazione del continente africano. La vittoria dette al Portogallo fiducia e slancio per nuove conquiste, dopo tanti secoli di lotta contro i musulmani insediati nella Penisola iberica.
I marocchini attaccarono la città due volte, nel 1418 e nel 1419, per cercare di riconquistarla, ma senza successo.
In seguito alla Unione Iberica, Ceuta divenne possedimento spagnolo e con il trattato di Lisbona del 1668 i Portoghesi riconobbero l'autorità spagnola sulla città.
Note
Bibliografia Michel Vergé-Franceschi, Henri le navigateur. Un découvreur au XVe siècle, Félin, 5 juin 1998, 442 p. (ISBN 2-86645-159-7) Joaquim Ferreira, História de Portugal Antoine de la Sale, Le Réconfort de Madame de Fresne, vers 1457 Il s'agit du seul témoignage existant d'un participant à l'assaut chrétien de 1415. Gomes Eanes de Zurara, Crónica da Tomada de Ceuta Gomes Eanes de Zurara, Crónica de Dom Pedro de Meneses Livro da guerra de Ceuta Arkan Simaan, L'écuyer d'Henri le Navigateur, Harmattan
Malyn Newitt. A History of Portuguese Overseas Expansion 1400–1668 (2004) Kenneth Warren Chase. Firearms: a global history to 1700 (2003)
Jeff Kinard. Artillery: an illustrated history of its impact (2007) Peter O. Koch, To the ends of the earth: the age of the European explorers (2003)
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