Tenente Generale della Real Armada Española, fu comandante, cartografo, ambasciatore, astronomo e professore di tattiche navali. Egli è considerato uno dei migliori comandanti navali spagnoli di tutti i tempi,Secondo l'ammiraglio spagnolo José Ignacio González-Aller de Mazarredo può essere considerato il miglior velista del suo tempo, e se egli avesse avuto il comando della flotta si può credere che l'Armada spagnola avrebbe evitato le sconfitte di Capo San Vincenzo e Trafalgar. autore delle Colección de Tablas para los usos más necesarios de la navegación e dei Rudimentos de táctica naval para instrucción de los oficiales subalternos de Marina entrati in vigore nel 1776.
Biografia José Francisco Javier Juan de Dios Rafael de Mazarredo Salazar Muñatones y Gortázar. nacque a Bilbao l'8 marzo 1745, figlio di don Antonio José de Mazarredo Morgan Salazar de Muñatones y Rucabado. Sindaco della città, e di doña María Josefa Gortázar y Pérez de Arandia. Nel 1759, all'età di quattordici anni, entrò nella scuola per guardiamarina nel dipartimento navale di Cadice. Il suo primo imbarco fu sullo sciabecco Andaluz, al comando del capitano di fregata Francisco de Vera.Lo storico Fernández de Navarrete dichiara che la nave si salvò da un naufragio certo per merito di de Mazarredo che: por sus acertadas disposiciones y por su firmeza en sostenerlas contra el dictamen de hombres prácticos en la mar, y por su osadía en embarcarse de noche en medio de un fuerte temporal en un pequeño bote, a recoger la lancha perdida y ver de salvar el buque, logró al menos sacar a salvo toda la tripulación de trescientos hombre. (con i suoi ordini e la sua fermezza nel sostenerli contro il parere di uomini più pratichi di mare di lui, la sua audacia nell'imbarcarsi di notte in mezzo a una tempesta su una piccola barca, recuperando la lancia perduta e salvando la nave, riuscì a mettere in salvo i trecento uomini dell'equipaggio). Dopo dodici anni di servizio, per l'alta considerazione in cui egli godeva presso i suoi superiori, fu nominato Aiutante Maggiore del Dipartimento di Cartagena. Nel 1762 si imbarcò sul vascello di linea Glorioso, appartenente alla squadra dell'ammiraglio Augustin de Idiáquez, come Aiutante di Bandiera. Nel 1772 si imbarcò sulla fregata Venus, con la quale effettuò un viaggio nelle Filippine sotto gli ordini di de Lángara. Trasferitosi sulla fregata Rosalía, partecipò a una campagna di rilevamenti idrografici a Trinidad e nell'Atlantico del sud (1774).
Nel corso del 1775 partecipò alla spedizione contro Algeri, diretta dal marchese Pedro González de Castejón. Suoi furono i piani di trasporto, ancoraggio e sbarco dei ventimila uomini dell'Esercito reale, al comando del generale Alejandro O'Reilly. L'esercito spagnolo fu pesantemente investito da un esercito di mori, nettamente superiore per numero di uomini. Non avendo ancora completato la palizzata difensiva, e non potendo dispiegare l'artiglieria non ancora sbarcata, per sottrarsi all'attacco algerino fu deciso di reimbarcare le truppe. Con un'audace azione notturna de Mazarredo riuscì ad imbarcare tutti gli uomini, compresi i feriti, e di ciò fu pubblicamente ringraziato dal generale O'Reilly.Al rientro in patria O'Reilly venne incolpato del disastro sia dall'opinione pubblica che dalla Corte di Madrid. In ringraziamento dei servigi resi il 13 settembre 1776 gli fu dato il comando della Compagnia dei guardiamarina di Cartagena. Per i servizi resi durante questa campagna, il Re gli conferì la carica di Tenente della Compagnia dei guardiamarina di Cadice, e successivamente, il grado di capitano di fregataCapitán de fragata. e capitano di vascelloCapitán de navío. e il comando della nuova compagnia appositamente istituita nel Dipartimento di Cartagena. Con questo incarico non solo partecipò alla direzione della Scuola dei Guardiamarina (Escuela de Guardiamarinas), ma prese parte attiva nell'insegnamento della nautica e delle manovre veliche, scrivendo alcune opere sulle materie in oggetto, come ad esempio la: Colección de Tablas para los usos más necesarios de la navegación.. Nominato comandante della nave di linea da 74 cannoni San Juan Bautista nel 1778, condusse alcuni rilevamenti idrografici nelle acque della penisola iberica, contribuendo enormemente alla creazione del nuovo Atlante Marittimo ("Atlas Marítimo"). Nel 1779, in qualità di Maggior Generale (equivalente all'odierno Capo di Stato Maggiore) della squadra del Tenente Generale Miguel Gastón. mise in pratica i Rudimentos de Táctica NavalRudimenti della tattica navale. scritti quando era un semplice tenente, così come le Instrucciones de señales.Istruzioni per i segnali.
La Guerra d'indipendenza americana
Il suo principale successo. come Maggior Generale arrivò l'anno successivo con la squadra dell'ammiraglio Luis de Córdova y Córdova,. rinforzata con sei navi francesi al comando di Monsieur de Beausset.. Con un'audace manovra, che alcuni considerarono imprudente, il 9 agosto catturò all'altezza di Capo Santa Maria, nelle isole Azzorre, un importante convoglio britannico di settantanove vele che trasportavano mercanzie e viveri per l'esercito inglese nella Guerra d'indipendenza americana. Solo tre navi del convoglio riuscirono a fuggire, ed oltre ai quasi 3.000 prigionieri. venne catturato un carico di 80.000 tra moschetti e cannoni, e un milione di sterline in oro e argento. Se tale convoglio fosse arrivato in America il suo carico avrebbe consentito agli inglesi di triplicare il numero di soldati del loro esercito, da un rapporto di 1:1 tra le truppe tra continentali e quelle inglese ad un rapporto di 3:1 a favore dell'Inghilterra, che sarebbe stato decisivo per l'esito della guerra.Newspaper El ^ Giornale El Confidencial: http://blogs.elconfidencial.com/alma-corazon-vida/empecemos-por-los-principios/2013-09-07/el-espanol-que-dio-la-mayor-estocada-a-la-bolsa-de-londres_25587/ Quattro navi britanniche catturate entrarono poi in servizio nella Real Armada Española con i nomi di Jorge Real, Colón, Santa Balbina e Santa Paula. Si deve a Mazarredo la salvezza della grande flotta franco-spagnola, composta da ventotto navi di linea e quattro fregate spagnole e trentotto navi di linea e una ventina di fregate francesi destinata a scortare un ricco convoglio di centotrenta navi mercantili. La flotta rischiò di fare naufragio a causa dell'ordine di partenza prematuramente emanato dall'ammiraglio francese conte d'Estaing,Il conte d'Estaing proveniva dalla fanteria e non era molto pratico dell'arte della navigazione. e che fu contrastato da Mazarredo. Tale contrasto causò un provvidenziale ritardo nella partenza della flotta da Cadice, e vide lo scatenarsi di una forte tempesta che, una volta passata, fece rendere conto l'ammiraglio francese del pericolo corso e della saggezza della decisione di Mazarredo. Ciò fu possibile anche per l'uso generalizzato sulle navi spagnole dei barometri di marina, la cui lettura veniva tenuta in gran conto, così come esisteva un costante servizio di vigilanza astronomica che permetteva di avvistare per tempo l'avvicinarsi dei fronti temporaleschi.
Nel 1781, mentre era in crociera di sorveglianza al largo delle isole Scilly con la squadra mista franco-spagnola al comando degli ammiragli Luis de Córdova y Córdova e Guichen, la flotta incappò in una tempesta. L'ammiraglio francese segnalò di invertire la rotta, temendo il pericolo che gran parte delle navi potesse fare naufragio, ma de Mazaredo, confortato dai costanti rilevamenti barometrici che segnalavano una condizione meteorologica in via di miglioramento consigliò l'ammiraglio francese di proseguire nella rotta. Mazarredo rimase così fermo nelle sue convinzioni che Guichen confermò l'ordine di proseguire sulla rotta originaria, e i fatti diedero ragione all'ammiraglio spagnolo. Una volta che le navi rientrarono ad Algeciras Guichen confidò al Conte d'Artois che l'aver seguito i consigli di Mazarredo aveva probabilmente salvato la flotta dal fare naufragio, riportando gravi perdite. Nel corso del 1782 prese parte con la squadra navale al blocco di Gibilterra.. Il 13 settembre condusse l'attacco alle batterie galleggianti che difendevano la piazzaforte, ed il giorno 20 ottobre prese parte al combattimento. al largo di Capo Spartel, tra la squadra spagnola dell'ammiraglio de Córdoba e quella inglese dell'ammiraglio Richard Howe che stava ritornando verso l'Atlantico, dopo aver cercato di raggiungere Gibilterra per portare soccorso alla piazzaforte assediata. Alla fine di questa campagna militare, la pace fu siglata nel 1783, venne promosso al grado di Jefe de EscuadraCon la motivazione che: Ningún ramo de la marina militar se ocultó a su inteligencia ya su celo (Nessun ramo della marina militare si nascose alla sua intelligenza e al suo zelo.). (Comandante di divisione). Durante l'esercizio delle funzioni di comandante delle tre compagnie di guardiamarina, quelle di Ferrol, Cadice e Cartagena,. diede grande impulso all'addestramento militare.
Come ministro plenipotenziario il 16 giugno 1785. firmò il trattato di pace tra il bey di Algeri, Mohammed ben Othmán Pascià e la Corte di Spagna. La firma avvenne alla presenza dei membri del Divano, del Muftī di Algeri, del Conte di Expilly e del console francese DekercyA.H..N.M./ S.E./ L. 3612. Argel a 16 de junio de 1785 (9 de šha-ban de 1199), 1 fol.
Nel 1789 fu elevato al rango di Tenente Generale e trascorse qualche tempo a Madrid, dedicandosi alla stesura delle "Ordenanzas Generales de la Armada", aiutato dal suo assistente più fidato, il capitán de navío Antonio de Escaño y García de Cáceres. Interruppe questo compito quando fu nominato secondo in comando della squadra navale al comando dal José Solano y Bote marchese del Socorro.. Si imbarcò a Cadice alzando la sua insegna sul vascello da 120 cannoni Conde de Regla, passando successivamente sul San Hermenegildo. Con questa squadra, dopo essersi messo all'inseguimento di una formazione navale britannica a Capo Finisterre, rimase ad incrociare in quelle acque, fino a quando non fu firmato il trattato di pace con il Regno Unito di Gran Bretagna. Ritornato a Madrid completò le Ordenanzas che entrarono in vigore l'8 marzo 1793.
Le guerre rivoluzionarie francesi Nel 1795 era Comandante General de la Escuadra del Mediterráneo quando fu siglata la Pace di Basilea. Poco tempo dopo il favorito del re Carlo IV, Manuel Godoy, fu elevato al rango di Principe de la Paz.