Era figlio di Sveigðir e a lui succedette Vísburr.

Ynglinga saga La Saga degli Ynglingar (Ynglinga saga) racconta come sia morto per un sortilegio:

Sniō il Vecchio è una figura riconducibile all'impersonificazione della neve, Huld è una potente vǫlva, mentre Mara è lo spirito degli incubi (dal proto-germano marōn, tuttora in Svedese Mara significa incubo), il cui malefico danzare sul corpo di chi è alle porte del sonno, opprimendolo, ricorda la paralisi ipnagogica.

Ynglingal Senza la prosa di Snorri la Saga degli Ynglingar, lYnglingatal, sarebbe ben più difficile da interpretare. En á vit Vilja bróður vitta véttr Vanlanda kom, þá er trollkund of troða skyldi liðs grímhildr ljóna bága; ok sá brann á beði Skútu menglötuðr, er mara kvalði

Ma ad incontrare il fratello di Vili[=Odino] il demone del sortilegio portò Vanlandi, quando il nato dalla strega Grìmhildr della notte calpestò sopra; il nemico degli uomini[=guerriero], E fu bruciato sulla sponda dello Skytaa colui che perde la collana[=il generoso?], colui che Mara asfissiò.

And to visit Vili's brother[=Óðinn] a witch's spell sent Vanlandi, when troll-kind[=witch-born?] trampled— ale-night's Hildr;[=Grímhildr of ale?] the enemy of men[=warrior], and he burned on the bank of the Skúta the necklace-waster, the nightmare smothered[=whom mara killed].Traduzione di Alison Finlay e di Anthony Faulkes: versione del Ynglingatal riportata da Snorri, tradotto in inglese (Þjóðólfr ór Hvíni - Ynglingatal, Stanze 4 e 5)

Qui l'interpretazione è più oscura e tende a variare in base all'autore. Chiaramente il kenning fratello di Víli è Odino. Trollkund potrebbe significare nato dalla strega, come troll della stregoneria, ma il senso complessivo non cambia. Piuttosto, grìmhildr è più problematico. Se grìm è l'oscurità, considerato che -hildur, -hildr è elemento comune nei nomi femminili, a volte è stato associato alle valchirie. o a una dea dei liquori fortiVedi Finlay-Faulkes, p.17, nota a fondo pagina ma, leggendolo come grím hildr è più semplice che si riferisse al succubus Mara, citata nell'ultima strofa,. o al più a colei che lanciò il maleficio quindi al grimmr (in norreno: malevolo) di Hild (Huld, la vǫlva).

Historia Norvegiæ L'Historia Norvegiæ presenta un sunto del Ynglingatal in latino, più antico delle citazioni di Snorri.

Vanlandi è altresì citato nel Íslendingabók quale successore di Svegðir e predecessore di Visbur.

Note

Bibliografia fonti primarie Ynglinge-saga, opera in prosa di Snorri Sturluson, 1225 circa (traduzione in inglese) Ynglingatal, poema scaldico di Þjóðólfr da Hvinir, IX secolo Historia Norvegiæ, opera in prosa, anonimo, XII secolo circa Íslendingabók, opera in prosa, Ari Þorgilsson, inizio XII secolo fonti moderne

Voci correlate Saga degli Ynglingar Ynglingatal Historia Norvegiæ Íslendingabók Hversu Noregr byggðist

Collegamenti esterni Biblioteca - Progetto Bifröst, a cura di Stefano Mazza. Mitologia germanica - Raccolta completa con traduzioni in inglese Open Library, raccolta delle opere di Viktor Rydberg

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