Ufficiale della Wehrmacht durante la seconda guerra mondiale, partecipò come comandante di unità corazzate alla battaglia di Stalingrado e nel 1945 fu presente come aiutante di campo nel bunker di Berlino di Adolf Hitler fino agli ultimi giorni del Terzo Reich. Dopo la guerra ha raggiunto il grado di tenente generale della Bundeswehr.
Biografia
Origini Bernd Freytag von Loringhoven proveniva dalla famiglia nobile tedesca baltica Freytag von Loringhoven. L'avvocato Axel von Freytagh-Loringhoven era un suo lontano zio. Nel novembre 1934 entrò all'Accademia della Wehrmacht e fu assegnato ad un'unità di cavalleria.
Seconda guerra mondiale
Battaglia di Stalingrado
Nel 1942 divenne comandante di una compagnia di panzer del II battaglione del Panzerregiment 2, della 16. Panzer-Division facente parte della 6. Armee del generale Friedrich Paulus in marcia verso StalingradoBernd Freytag von Loringhoven, Nel bunker di Hitler, pp. 17-18.. Freytag von Loringhoven guidò i suoi carri armati durante la grande avanzata dal Don al Volga e fu la sua unità che raggiunse per prima la periferia settentrionale di Stalingrado il 23 agosto 1942. Nel 1943 fu evacuato con un aereo dalla sacca di Stalingrado.Antony Beevor, Stalingrado, pp. 120-126.
Führerbunker
Dopo l'attentato del 20 luglio 1944 a cui aveva partecipato il cugino Wessel Freytag von Loringhoven, Bernd con il grado di maggiore prestò servizio come aiutante di campo del capo di Stato Maggiore dell'Esercito (fino al marzo 1945 Heinz Guderian, poi Hans Krebs). Da lì in poi, fu presente alle riunioni quotidiane di Adolf Hitler.
Nella fase finale della battaglia di Berlino, Hitler gli permise di fuggire dal Führerbunker in cui si era trasferito nel febbraio 1945. Il 30 aprile 1945 insieme a Gerhard Boldt fuggì verso ovest attraverso il fiume Havel e furono fatti prigionieri dagli americani vicino a Lipsia. Dopo che le indagini delle forze armate del Regno Unito non avevano riscontrato alcun coinvolgimento in crimini di guerra, fu rilasciato dalla prigionia nel 1948. Durante la prigionia di guerra, fu intervistato dallo storico Hugh Trevor-Roper, che in seguito scrisse un libro sugli ultimi giorni di Hitler.
Dopoguerra Fu membro dell'Organizzazione Gehlen e brevemente del servizio di intelligence federale dal marzo 1948 all'aprile 1956. Il 1° maggio 1956 entrò nella Bundeswehr e dall'aprile 1963 al 30 luglio 1964 fu comandante della Panzergrenadierbrigade 19 nella caserma Westfalen di Ahlen con il grado di brigadier generale. Dal 1° ottobre 1967 al 30 aprile 1969 fu comandante della 5. Panzer-Division ed in seguito divenne vice ispettore generale della Bundeswehr, nonché l'unico ufficiale tedesco nello staff di pianificazione della NATO fino al suo pensionamento alla fine di marzo 1973 con il grado di Generalleutnant. Successivamente rappresentò gli interessi del gruppo industriale Philips presso la sede centrale del governo federale a Bonn come capo dell'ufficio di collegamento. Fu uno degli ultimi testimoni viventi degli ultimi giorni nel Bunker di Hitler; collaborò alla preparazione del film La caduta e nel 2006 pubblicò la sua biografia con il titolo di Con Hitler nel bunker - ricordi del quartier generale del Führer luglio 1944 - aprile 1945, inizialmente pubblicata in francese e poi tradotta in inglese e tedesco. Morì di cause naturali il 27 febbraio 2007 a Monaco di Baviera.
Onorificenze
Onorificenze tedesche
Note
Bibliografia Antony Beevor, Stalingrado, Rizzoli, Milano, 1998 Bernd Freytag von Loringhoven e François d'Alançon, Nel bunker di Hitler, collana Gli struzzi 605, Einaudi, Torino, 2005
Voci correlate 6ª Armata Seconda guerra mondiale Battaglia di Stalingrado Battaglia di Berlino
Collegamenti esterni
Categoria:Militari della Wehrmacht