Larsentsumebite (simbolo IMA: Atsu) è un raro minerale del supergruppo della brackebuschite; appartiene alla famiglia degli "arseniati e vanadati" e possiede composizione chimica Pb2Cu(AsO4)(SO4)(OH).

Etimologia e storia Il nome del minerale è stato scelto da L. Vesignie nel 1958 in allusione al fatto che è l'analogo arseniato (AsO4) della tsumebite (che contiene un gruppo fosfato, PO4).

Classificazione La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca l'arsentsumebite nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e da lì nella sottoclasse "8.B Fosfati, ecc., con anioni aggiuntivi, senza H2O"; questa viene suddivisa più finemente in base alla dimensione dei cationi coinvolti e al rapporto tra anione idrossile e gruppo RO4 (dove in questo caso R=As), in modo tale da trovare l'arsentsumebite nella sezione "8.BG Con cationi di media e grande dimensione, (OH, ecc.):RO4 = 0,5:1" dove forma il sistema nº 8.BG.05 insieme ad arsenbrackebuschite, bearthite, brackebuschite, bushmakinite, calderónite, feinglosite, gamagarite, goedkenite, tokyoite e tsumebite.

Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, nella quale all'interno del sistema 8.BG.05 fanno la loro comparsa anche il minerale ferribushmakinite, un possibile analogo dell'arsenico della tokyoite e un minerale ancora senza nome designato come UM1994-19-PO:CuHMoPb.

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß l'arsentsumebite si trova nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati" e nella sottoclasse dei "fosfati anidri, con anioni estranei F,Cl,O,OH"; qui è nella sezione dei "cationi medi e grandi: Mg-Cu-Zn e Ca-Na-K-Ba-Pb; gruppo della brackebuschite" dove forma il sistema nº VII/B.24 insieme ad arsenbrackebuschite, bearthite, brackebuschite, bushmakinite, calderónite, canosioite, feinglosite, ferribushmakinite, gamagarite goedkenite, grandaite, jamesite, lulzacite, tokyoite e tsumebite.

Anche nella sistematica dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, l'arsentsumebite è nella famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati"; qui è nella classe dei "fosfati" e nella sottoclasse dei "fosfati composti ecc. (Anioni composti anidri con idrossile o alogeno)", dove forma il "gruppo della tsumebite" con il sistema nº 43.04.02 insieme alla tsumebite.

Abito cristallino L'arsentsumebite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/m (gruppo nº 11) con i parametri reticolari a = 8,85 Å, b = 5,92 Å, c = 7,84 Å e β = 112,6°.

Origine e giacitura L'arsentsumebite è un raro minerale nella zona ossidata di un giacimento idrotermale polimetallico ospitato nella dolomia (per campioni trovati presso Tsumeb, in Namibia), oppure in un giacimento idrotermale polimetallico di barite-fluorite (per campioni ritrovati nella miniera di "Clara", nel circondario dell'Ortenau, in Germania).

Il minerale è stato trovato in vari siti sparsi per il mondo, poco meno di una quarantina; qui si ricorda solo la sua località tipo, la miniera di "Tsumeb" (chiamata anche miniera di "Ongopolo" - ) nei pressi di Tsumeb (nella regione di Oshikoto, Namibia).

Forma in cui si presenta in natura L'arsentsumebite si presenta in cristalli distorti di dimensioni fino a 2 mm, ma anche in aggregati e croste Il minerale è traslucido con lucentezza vitrea; il colore è verde smeraldo, verde erba, verde mela, verde bluastro pallido, mentre il colore del suo striscio è verde chiaro.

Proprietà chimico-fisiche Peso molecolare: 724,39 gm Indice di fermionico: 0,12 Indice bosonico: 0,88 Fotoelettricità: 1022,00 barn/elettrone Massima birifrangenza: δ = 0.041 Pleocroismo X: verde pistacchio pallido Y:Z: verde bottiglia dispersione: forte

Note

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