Coelonia fulvinotata () è un lepidottero appartenente alla famiglia Sphingidae, diffuso in Africa.

Etimologia L'epiteto specifico fulvinotata è composto dai termini latini "fulvus", (= fulvo, color giallo-rossiccio), e "notatus", participio passato del verbo "noto" (= segnare, contrassegnare), probabilmente in riferimento alle macchie giallo ocra presenti ai lati dell'addome.

Descrizione Adulto L'aspetto generale è molto simile a quello di Coelonia solani, sia per colorazione, sia considerando le geometrie alari, ma qui le tonalità tendono ad essere più scure. Il colore di fondo della pagina superiore dell'ala anteriore è un marroncino più o meno scuro, con una macchia apicale di forma trapezoidale, che si staglia rispetto ad una zona biancastra subapicale, più grande e di forma irregolare, lievemente più chiara nella femmina. Non si osserva una vera e propria macchia discale, sebbene sia presente una piccolissima macchia triangolare traslucida, sita grosso modo posteriormente alla metà di Sc. A differenza di quanto osservabile in C. solani, qui si nota la presenza di un'area più chiara posta a metà della zona basale, più facilmente individuabile nella femmina. L'apice è lievemente falcato, mentre il termen risulta alternativamente bianco e brunastro, ma quasi per nulla dentellato; il tornus è netto e pressoché ad angolo retto.

La pagina inferiore dell'ala anteriore è tinta di un giallo ocra, che però lascia chiaramente trapelare, più chiare, le nervature costituenti la cellula discale.

Il recto dell'ala posteriore è tinto di un giallo vivo nel terzo basale, in cui sono ben visibili due brevi bande marroni oblique, posizionate grosso modo parallelamente al margine interno. I due terzi distali, invece, riportano una colorazione rosso-brunastra, in cui sono distinguibili almeno due linee in chiaroscuro, parallele al termen. Il bordo marrone è più largo anteriormente, e dall'estremità distale di C arriva al margine posteriore, ben oltre l'angolo anale; quest'ultimo appare peraltro un po' più scuro. L'apice è tondeggiante, mentre il termen risulta alternativamente bianco e marrone, e lievemente dentellato.

Il verso dell'ala posteriore è colorato, per i due terzi basali, di un giallo tenue (carattere distintivo rispetto a C. solani) interrotto da due sottili linee marroni parallele al termen. Il terzo distale assume invece una tonalità più scura, assimilabile a quella della pagina inferiore dell'ala anteriore.

Le antenne sono moniliformi e grigiastre, ma si mostrano biancastre e lievemente uncinate all'estremità distale; la loro lunghezza è pari a circa la metà della costa dell'ala anteriore. Gli occhi sono grandi e la spirotromba è rosso-brunastra.

Il torace è dorsalmente marrone scuro, ma ad una indagine più attenta rivela piccoli ciuffi di scaglie piliformi rosa sul metanoto; la superficie ventrale è invece molto chiara, quasi biancastra, come in C. solani.

Nelle zampe anteriori, il tarso è più corto che in C. solani, ma provvisto di setae più lunghe, come pure la tibia; nelle coxae maschili, gli androconia sono più sviluppati che nella specie congenere. La formula tibiale è 0-2-4. Il pulvillus è presente, come pure il paronychium, che è bilobato da ambo i lati.

L'addome riprende le tonalità del torace sia dorsalmente, sia ventralmente, ma sui fianchi si possono notare due macchie gialle per lato (anziché bianche, come in C. solani).

Nel genitale maschile, luncus risulta simile a quello di Agrius convolvuli, ma meno sollevato nella zona preapicale, e leggermente più ampio. Lo gnathos rivela invece la presenza di in lobo mediano, affine a quello di Megacorma obliqua, ma di forma diversa. Anche lharpe appare simile a quello di Agrius convolvuli, con due processi laterali, ma tra i due è quello ventrale il più lungo.

Nel genitale femminile, l'ostium bursae è ricoperto da una plica membranosa e bilobata, molto più ampia di quella di Agrius convolvuli.

L'apertura alare può raggiungere i 120 mm.

Larva Il bruco, che ricorda quello di Agrius convolvuli, è inizialmente marroncino, ma via via che matura assume una tonalità verde sempre più accesa, con una banda dorsale marroncina e strisce diagonali nerastre, bordate di bianco, lungo i fianchi; il torace mostra un paio di rigonfiamenti dorsali appaiati sul secondo e terzo somite. Il capo è verde, lievemente più chiaro del resto del corpo, con due bande nere laterali. Le zampe sono nere mentre le pseudozampe sono verdastre per tutta la lunghezza, e nere solo all'estremità distale. Il cornetto caudale, di un marroncino non troppo scuro, è filiforme, ricurvo come in Acherontia atropos e tubercolato anziché liscio come in Coelonia solani. Le aperture spiracolari sono nere e allungate, bordate di bianco.

Pupa Nella crisalide, arancione e anch'essa simile a quella di Agrius convolvuli, la spirotromba è ricurva e libera. La pupa viene rinvenuta all'interno di un piccolo bozzolo, posto tra gli strati superficiali del terreno.

Biologia Larva

Le larve di questo lepidottero sono spiccatamente polifaghe, pertanto si accrescono sulle foglie di svariate specie di piante nutrici, tra cui:

Acanthus L., 1753 (Acanthaceae) Acanthus pubescens (Oliv.) Engl., 1892 Aeschynanthus Jack, 1823 (Gesneriaceae) Aeschynanthus longicaulis Wall. ex R.Br., 1848 Bignonia L., 1753 (Bignoniaceae) Buddleja L., 1753 (Buddlejaceae) Buddleja davidii Franch., 1887 Cissus L., 1753 (Vitaceae) Clerodendrum L., 1753 (Lamiaceae) Clerodendrum heterophyllum (Poir.) R.Br., 1812 Clerodendrum paniculatum L., 1767 Clerodendrum splendens G.Don, 1824 Clerodendrum thomsoniae Balf.f., 1862 Convolvulus L., 1753 (Convolvulaceae) Cordia L., 1753 (Boraginaceae) Cordia caffra Sond., 1850 Dahlia Cav., 1791 (Asteraceae) Dahlia pinnata Cav., 1791 Duranta L., 1753 (Verbenaceae) Duranta erecta L., 1753 Fernandoa Welw. ex Seem., 1870 Bignoniaceae Fernandoa magnifica Seem., 1870 Fraxinus L., 1753 (Oleaceae) Fraxinus floribunda Wall., 1820 Ipomoea L., 1753 (Convolvulaceae) Jasminum L., 1753 (Oleaceae) Lantana L., 1753 (Verbenaceae) Lantana camara L., 1753 Markhamia Seem. ex Baill., 1888 (Bignoniaceae) Markhamia lutea (Benth.) K.Schum., 1895 Millingtonia L.f., 1782 (Bignoniaceae) Millingtonia hortensis L.f., 1782 Newbouldia Seem. ex Bureau, 1863 (Bignoniaceae) Newbouldia laevis (P.Beauv.) Seem. ex Bureau, 1863 Nicotiana L., 1753 (Solanaceae) Nicotiana alata Link & Otto, 1830 Nuxia Comm. ex Lam., 1791 (Stilbaceae) Plectranthus L'Her., 1788 [nom. cons.] (Lamiaceae) Pycnostachys Hook., 1826 (Lamiaceae) Pycnostachys urticifolia Hook., 1863 Salvia L., 1753 (Lamiaceae) Salvia splendens Sellow ex Schult., 1822 Solanum L., 1753 (Solanaceae) Solanum lycopersicum L., 1753 (pomodoro) Solanum torvum Sw., 1788 (fico del diavolo) Solenostemon Thonn., 1827 (Lamiaceae) Spathodea P.Beauv., 1805 (Bignoniaceae) Spathodea campanulata P.Beauv., 1805 Stachytarpheta Vahl, 1804 (Verbenaceae) Stachytarpheta indica (L.) Vahl, 1804 Stachytarpheta jamaicensis (L.) Vahl, 1804 Tecoma Juss., 1789 (Bignoniaceae) Tecoma capensis (Thunb.) Lindl., 1828 Veronica L., 1753 (Scrophulariaceae) Veronica speciosa R.Cunn. ex A.Cunn., 1836

Adulto

Come avviene di regola negli Sphingidae, gli adulti sono forti volatori e visitano i fiori alla ricerca di nettare, svolgendo il compito di insetti pronubi per diverse piante (fenomeno definito impollinazione entomofila). Nel caso specifico dell'adulto di C. fulvinotata, studi condotti in Kenya e Madagascar, hanno permesso di stabilire che questo svolge la funzione di insetto pronubo per le seguenti Orchidaceae, appartenenti alla sottotribù Angraecinae: Aerangis brachycarpa (A.Rich.) T.Durand & Schinz, 1894 Aerangis kotschyana (Rchb.f.) Schltr., 1918 Aerangis thomsonii (Rolfe) Schltr., 1918 Ypsilopus amaniensis (Kraenzl.) D'haijère & Stévart (dato da confermare)

Quanto descritto sopra avviene perché il fiore stellato di queste specie possiede uno sperone di conformazione e lunghezza adatte ad essere "visitato" con profitto solo dalla spirotromba di questo lepidottero.

Distribuzione e habitat L'areale della specie si estende all'interno dell'ecozona afrotropicale, e comprende: il Gambia, la Guinea, la Sierra Leone, la Costa d'Avorio, il Burkina Faso, il Ghana, la Nigeria, São Tomé e Príncipe (l'isola di São Tomé è il locus typicus della sottospecie C. f. nigrescens), il Camerun, la Repubblica Centrafricana, l'Etiopia, la Guinea Equatoriale (Isola di Bioko), il Gabon, la Repubblica del Congo, la Repubblica Democratica del Congo (Provincia Orientale, Provincia del Kivu Nord), l'Uganda, il Kenya, la Tanzania (sia continentale, sia l'Isola di Pemba), l'Angola, lo Zambia, il Malawi, lo Zimbabwe, il Mozambico, le Comore (Grande Comore), il Madagascar, le Mauritius, Riunione e il Sudafrica (locus typicus della sottospecie nominale).

L'habitat è rappresentato dalla foresta primaria, dal livello del mare fino a modeste altitudini.

Tassonomia Sinonimi Sono stati riportati nove sinonimi:

Coelonia fulvinotata nigricans () - Int. ent. Z. 5: 275 - Lucus typicus: Camerun (sinonimo eterotipico) Coelonia mauritii () - Trans. Zool. Soc. Lond. 9 (19): 606 - Locus typicus: Mauritius; Natal (sinonimo eterotipico) Macrosila solani (partim) - List Specimens lepid. Insects Colln Br. Mus. 8: 206 - Loci typici: Port-Natal (Durban, Sudafrica); Regione di Ashanti (Ghana); Mauritius; Madagascar (sinonimo eterotipico) Phlegethontius fulvinotata - Cat. Lep. Het. 1, 687 n° 3 - Locus typicus: Sudafrica (sinonimo eterotipico) Phlegethontius mauritii (citat. incorr.) - Cat. Lep. Het. 1, 687 n° 4 - Locus typicus: Natal; Mauritius (sinonimo eterotipico) Phlegethontius solani (partim) - Cat. Lep. Het. 1, 687 n° 5 - Locus typicus: Madagascar (sinonimo eterotipico) Protoparce fulvinotata - Proc. zool. Soc. Lond. 1875: 11 - Locus typicus: Sudafrica (sinonimo omotipico e basionimo) Protoparce mauritii - Trans. zool. Soc. Lond. 9 (19): 606 - Locus typicus: Port-Natal (Durban, Sudafrica); Regione di Ashanti (Ghana) (sinonimo eterotipico) Sphinx solani - Samml. neuer oder wenig bekannter aussereur. Schmett. 1 (1): 79, tav. 45, fig. 101 - Locus typicus: non indicato

Sottospecie Sono state distinte due sottospecie:

Coelonia fulvinotata fulvinotata - Proc. zool. Soc. Lond. 1875: 11 - Locus typicus: Sudafrica Coelonia fulvinotata nigrescens - Bull. Soc. Sci. Nat. 75-76: 47 - Locus typicus: São Tomé: Bombaïm, circa 20 km a sud-est della città di São Tomé, 600 m s.l.m. Sottospecie molto simile a quella nominale, ma contraddistinta da una colorazione delle ali nettamente più scura, su ambo i lati, con un minore contrasto tra le geometrie presenti sulla pagina superiore dell'ala anteriore.

Galleria d'immagini

Conservazione Lo stato di conservazione della specie non è stato ancora valutato dalla Lista rossa IUCN.

Note

Bibliografia Pubblicazioni

Testi

Voci correlate Coelonia solani

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Collegamenti esterni

Categoria:Sphingidae Categoria:Taxa classificati da Arthur Gardiner Butler Categoria:Fauna africana Categoria:Taxa descritti nel 1875