Siemens AG è una multinazionale tedesca, fondata nel 1847, attiva nei settori delle tecnologie, della mobilità e dei servizi, con sede a Monaco di Baviera e presente con diversi uffici in circa 200 paesi. L'azienda conta circa dipendenti a livello mondiale e nel 2024 ha registrato un fatturato di miliardi di euro. Il titolo Siemens (SIE) è quotato nella Borsa di Francoforte e, dal 12 marzo 2001 al gennaio del 2014, lo è stato anche in quella di New York.
È membro dell'Istituto europeo per le norme di telecomunicazione (ETSI).
Storia Dalla fondazione al 1865
Siemens è stata fondata il 12 ottobre 1847 a Berlino dall'industriale tedesco Ernst Werner von Siemens con il nome di "Telegraphen-Bauanstalt von Siemens & Halske" (compagnia di costruzione telegrafi). L'obiettivo dell'inventore, a quel tempo trentenne, era quello di migliorare il telegrafo di Charles Wheatstone e William Fothergill Cooke con la collaborazione del meccanico Johann Georg Halske. L'anno successivo l'azienda si occupò della costruzione della prima linea telegrafica tra Berlino e Francoforte sul Meno.
Nel 1853 l'azienda di Siemens si aggiudicò dal governo russo una serie di contratti per la costruzione e la manutenzione di nuove linee telegrafiche, di cui una tra Varsavia e il confine con la Prussia, che ammontavano a circa 9000 chilometri in totale. Per queste operazioni fu aperto un nuovo ufficio a San Pietroburgo diretto dal fratello di Werner, Carl von Siemens.
Nel 1858 l'ufficio di Londra fu convertito in un'azienda indipendente con il nome di "Siemens, Halske & Co", dopo che i due soci maturarono un certo interesse per il mercato inglese, che in quegli anni si preparava alla costruzione di linee sottomarine.
Dal 1866 alla fine della prima guerra mondiale Nel 1866 Werner von Siemens contribuisce allo sviluppo della dinamo basandosi sui lavori di Michael Faraday e nell'anno successivo brevetta per la prima volta il funzionamento della macchina, assicurandosi così il diritto di commercializzarla. Solo, però, dopo circa nove anni di sviluppo la macchina fu lanciata sul mercato e iniziò ad essere usata nei motori e nell'illuminazione.
Nel 1868 la Siemens & Halske iniziò i lavori per la costruzione di una nuova linea telegrafica, che doveva collegare l'Europa con l'India; dopo due anni l'opera fu conclusa e fu trasmesso il primo messaggio.
Nel 1874 l'azienda iniziò la posa di un primo cavo sottomarino tra l'Irlanda e il Nord America che doveva servire le comunicazioni tra il continente europeo e quello americano. La linea telegrafica entrò in funzione nel settembre dell'anno successivo e fu seguita dalla costruzione di altri quindici collegamenti transatlantici.
Nel 1879 venne poi presentata la prima linea ferroviaria elettrificata.
A seguito della forte crescita dell'economia tedesca, e soprattutto del settore dell'ingegneria elettrica, l'azienda di Siemens si trasformò in una società per azioni, mantenendo però i titoli in mano alla famiglia.
Tra il 1897 e il 1914 attraversò numerosi cambiamenti strutturali, tra i quali l'accentramento delle attività di ricerca e sviluppo presso un unico laboratorio, l'ampliamento degli impianti di produzione della sede di Berlino e la fusione delle proprie attività riguardanti l'ingegneria elettrica pesante con l'azienda "Elektrizitäts-Aktiengesellschaft vorm. Schuckert & Co" (EAG), dando vita alla Siemens-Schuckertwerke GmbH.
Durante la prima guerra mondiale, come altre aziende del settore, Siemens & Halske si occupò della costruzione di armi, di infrastrutture e attrezzature militari, di biplani e motori aeronautici e, sulla fine del conflitto, anche di grandi velivoli.
Primo dopoguerra Dopo la Grande Guerra la Siemens perse circa il quaranta percento del suo capitale e molti dei suoi brevetti. Durante questo periodo l'azienda fu guidata da Carl Friedrich von Siemens e attraversò un periodo di ristrutturazione nel quale la produzione fu incentrata nell'ambito delle infrastrutture elettriche.
Nel luglio 1919 l'azienda unì le sue attività che riguardavano l'illuminazione con quelle di altre due aziende del settore, la AEG e la Deutsche Gasglühlicht AG, dando nascita alla OSRAM GmbH.
Dal 1920 partecipò a diversi cantieri in Germania per la costruzione di nuove linee telefoniche. Ripresero inoltre le attività dell'azienda nel Giappone e negli Stati Uniti per la progettazione di infrastrutture elettriche, anche grazie a diversi contratti che le aziende locali firmarono con la Siemens-Schuckertwerke. Sempre dallo stesso anno, inoltre, l'intero sistema di produzione venne aggiornato rendendolo più simile ad una catena di montaggio, permettendo tempi di assemblaggio più rapidi e una riduzione dello spazio richiesto per il magazzino.
Nel 1924 Siemens acquisì il controllo della Reiniger, Gebbert & Schall (RGS), un'azienda che produceva attrezzature e tecnologie medicali, dando successivamente vita alla Siemens-Reiniger-Werke AG (SRW) che si continuò ad occupare delle stesse attività in una sede nella città di Erlangen.
Seconda guerra mondiale
Dagli anni trenta, con l'avvento del nazionalsocialismo, l'industria tedesca andò incontro ad una forte crescita economica, dovuta soprattutto agli innumerevoli contratti stretti dalle aziende con il governo per la produzione di armamenti.
A causa della mancanza di operai, a partire dal 1940, la Siemens cominciò ad utilizzare il lavoro forzato per far fronte alla crescente domanda di attrezzature militari da parte del regime, sfruttando le persone deportate nei campi di sterminio. Le condizioni di lavoro nelle fabbriche erano critiche, non di rado c'erano problemi di malnutrizione e morti. L'azienda aveva, inoltre, la proprietà di un impianto di produzione presso il campo di concentramento di Auschwitz. Nel 1942, Siemens costruì una fabbrica direttamente accanto al campo di concentramento femminile di Ravensbrück. Negli ultimi anni della guerra, diverse fabbriche nell'area di Berlino e in altre grandi città furono bombardate; per evitare ulteriori perdite, l'amministrazione decise di spostare la manifattura in siti alternativi che non erano soggetti agli attacchi aerei, conservando così una produzione continua di beni importanti.
Durante gli anni della guerra, Siemens fornì materiale elettrico per la costruzione dei campi di concentramento e di sterminio nazisti. Diverse fonti, inoltre, affermano che le fabbriche presenti nei campi furono create, gestite e rifornite dalle SS in collaborazione con diversi amministratori di alto grado dell'azienda.I riferimenti sono i seguenti: ; ;
Alla fine del conflitto molti edifici e fabbriche in Germania risultavano distrutti dai bombardamenti, mentre quelli nel resto del mondo furono confiscati dagli alleati. All'amministrazione dell'azienda rimaneva Hermann von Siemens, che sostituì lo zio Carl Friedrich von Siemens nel 1941.
Dal 1945 al 2006 Dopo un periodo di ricostruzione, dal 1949 in poi Siemens & Halske spostò la sede da Berlino a Monaco di Baviera e iniziò a produrre dispositivi a semiconduttore, lavatrici, radio, televisori e altri elettrodomestici. Dal primo ottobre 1957 la costruzione di questi ultimi venne unificata sotto la nuova azienda Siemens Electrogeräte AG. Nello stesso giorno del 1966 Siemens & Halske, Siemens-Schuckertwerke e Siemens-Reiniger-Werke unirono le loro operazioni fondando Siemens AG.
L'azienda ha prodotto anche il celebre telefono fisso Bigrigio fornito dalla SIP. Grazie all'evoluzione dell'elettronica e delle telecomunicazioni, nel 1980 Siemens digitalizza le tecnologie telefoniche e cinque anni dopo inizia a produrre telefoni cellulari.
Il primo ottobre 1990 Siemens acquisisce Nixdorf Computer AG e crea una nuova divisione, la Siemens Nixdorf Informationssysteme AG, che produce personal computer, con uno stabilimento automatizzato ad Augusta che a metà decennio era il più grande impianto europeo di costruzione di computer. Tre anni prima della quotazione nella borsa di New York del 12 marzo 2001, l'azienda attraversa un periodo di ristrutturazione sotto l'amministrazione di Heinrich von Pierer, vista la situazione economica critica attraversata nei periodi precedenti. Nel gennaio 2014 il consiglio di amministrazione opta per un delisting dalla stessa Borsa a causa dei risultati non in linea con le aspettative.
Nel 2005 la divisione Siemens Mobile viene ceduta all'azienda di Taiwan BenQ, rinominata poi "BenQ Mobile", questa fallisce due anni dopo per i mancati finanziamenti da parte dell'azienda madre.
Dal 2007 in poi Nel 2007 Siemens acquisisce la UGS Corp., un'azienda americana attiva nel settore della gestione dei dati e nella progettazione dei sistemi di produzione. Due anni dopo il gruppo vende a Fujitsu la sua quota della società Fujitsu Siemens Computers che diviene Fujitsu Technology Solutions.
Nel 2008, a causa di problemi di compliance normativa, di trasparenza e di corruzioneH. Munzinger, F. Obermaier, B. Obermayer, Segreti svizzeri. Il ruolo dei banchieri svizzeri nell'occultare le ricchezze di evasori, dittatori, mafiosi e della Chiesa, con l'aiuto dei politici, 2023,pag. 165, trad. Lorenza Gambini, Rizzoli, ISBN 978 88 17 16479 5, Siemens venne condannata al pagamento di una sanzione dell'ammontare di circa 1,6 miliardi di euro dopo due anni di collaborazione con le autorità americane e tedesche. La sanzione americana, del totale di 1,3 miliardi, fu comminata per corruzione e per il tentativo di falsificazione dei libri contabili della stessa società, mentre quella tedesca, di 395 milioni, fu dovuta per il mancato rispetto dei doveri di vigilanza da parte del consiglio di amministrazione. Tuttavia il costo sostenuto da Siemens, includendo le spese legali, fu di più di 2,5 miliardi di euro.
Il viene siglato un memorandum d'intesa tra Siemens AG ed Alstom SA ed il un accordo di combinazione di attività circa le attività mobilità di Siemens AG ed Alstom; la nuova società si sarebbe dovuta chiamare "Siemens Alstom". Tuttavia, il 6 febbraio 2019, a seguito del parere contrario della Commissione europea, la fusione viene fermata.
Fino al 2018, Siemens era articolata in otto divisioni e due settori indipendenti. Le prime erano Building Technologies, Digital Factory, Energy Management, Financial Services, Mobility, Power and Gas, Power Generation Services e Process Industries and Drives; mentre i due settori indipendenti riguardavano l'ambito medicale, gestito da Siemens Healthineers AG, e quello dell'energia eolica amministrato dalla divisione a gestione separata Siemens Wind Power. Nello stesso anno, però, l'azienda annuncia un programma di ristrutturazione denominato "Vision 2020+", nel quale si prevede di riorganizzare dall'anno successivo le differenti divisioni con l'obiettivo di ridurle di numero e di accorpare alcune funzioni.
Nel febbraio 2021 Joe Kaeser, alla guida del gruppo dall'agosto 2012, lascia l'incarico di CEO a Roland Busch.
Nell'ottobre 2023 Siemens ha annunciato di avere eseguito con successo il primo test di una turbina industriale alimentata al 100% da idrogeno verde generato da un elettrolizzatore da 1 megawatt. La turbina opera anche a gas e con una miscela a piacere di gas e idrogeno.
Struttura e organizzazione Dal 2014 al 2019 Dal 2014 al 2019, anno in cui è avvenuta una successiva ristrutturazione, Siemens AG suddivideva le sue operazioni in otto divisioni e due settori indipendenti, andando a sostituire i quattro rami precedenti Infrastructures and Cities, Industry, Energy e Healthcare. Le otto divisioni erano le seguenti: Building Technologies, che si occupava della progettazione e della costruzione di prodotti per la sicurezza e l'automazione delle infrastrutture e degli edifici; Digital Factory, specializzata nella fornitura di strumenti e servizi tecnologici riguardanti i processi di produzione; Energy Management, che costruiva sistemi per la trasmissione e la distribuzione dell'energia elettrica; Financial Services, per la vendita di servizi finanziari;