Soprannominato Big Ben, giocava nel ruolo di centro o, occasionalmente, ala grande. Considerato uno dei migliori difensori della storia della NBA, ha vinto per quattro volte l'NBA Defensive Player of the Year Award (2002, 2003, 2005 e 2006), record condiviso con Dikembe Mutombo e Rudy Gobert. Nel 2004 è stato uno dei protagonisti della vittoria del titolo NBA con i Detroit Pistons. Nel 2021 è stato introdotto nella Naismith Memorial Basketball Hall of Fame.
Caratteristiche tecniche Alto 206 cm (anche se lo stesso Wallace ha dichiarato in seguito di essere più vicino ai 201 cm), giocava principalmente nel ruolo di centro, pur avendo un'altezza più consona a quella di un'ala grande. Compensava la stazza ridotta per il suo ruolo con una straordinaria forza fisica, una notevole stazza muscolare e un'elevazione esplosiva.
A dispetto di un impatto offensivo limitato (con una media carriera di 5,7 punti a partita realizzati principalmente su rimbalzo d'attacco o in transizione), è stato uno dei migliori e più dominanti difensori della storia della NBA. Wallace si è distinto come uno straordinario rimbalzista e stoppatore, vincendo per quattro volte l'NBA Defensive Player of the Year Award (2002, 2003, 2005 e 2006). È uno dei soli cinque giocatori nella storia della lega ad aver collezionato più stoppate che falli personali (su un minimo di 150 partite disputate) e l'unico tra questi ad aver registrato anche più palle rubate che palle perse.
Di contro, le sue percentuali al tiro libero sono state storicamente tra le peggio della storia NBA, chiudendo la carriera con una media inferiore al 42% dalla lunetta (su oltre tentativi).
Carriera College Wallace iniziò la sua carriera universitaria a livello di junior college presso il Cuyahoga Community College di Cleveland, dove giocò per due anni, dal 1992 al 1994. In questo periodo mise in evidenza soprattutto le proprie qualità difensive, facendo registrare una media di 17,0 rimbalzi e 6,9 stoppate a partita.
Nel 1994 si trasferì alla Virginia Union University, istituto appartenente alla NCAA Division II. Con gli Union Panthers disputò due stagioni, facendo registrare complessivamente una media di 13,4 punti e 10,0 rimbalzi a partita. Nella stagione 1995-1996 guidò la squadra fino alle Final Four della Division II, chiudendo l'annata con un bilancio di 28 vittorie e 3 sconfitte. Nell'ultima stagione fu inserito nel primo quintetto della Central Intercollegiate Athletic Association (CIAA) e selezionato nel primo quintetto All-American dalla National Association of Basketball Coaches.
Reggio Calabria Dopo il college, nell'agosto 1996 Wallace, che proveniva appunto da un college poco conosciuto di Division II, arrivò in prova alla Viola Reggio Calabria guidata in panchina da coach Gaetano Gebbia. Con i calabresi disputò solo una partita di Coppa Italia, il 29 agosto 1996 sul campo del Fabriano Basket, vinta per 73-75, prima di essere tagliato. Al suo posto venne ingaggiato Mike Brown. In una successiva intervista, lo stesso Gebbia spiegò che Wallace, pur impressionando per le eccezionali doti atletiche, era ancora molto grezzo tecnicamente, soprattutto nel tiro e nella gestione della palla, e preferì quindi puntare sull'esperienza di Brown, ritenuto più adatto alle esigenze immediate della squadra, che raggiunse poi la salvezza.
NBA Washington Bullets/Wizards (1996-1999) Non selezionato nel Draft NBA 1996 e, appunto, successivamente tagliato dalla Viola Reggio Calabria, Wallace firmò il 2 ottobre 1996 con i Washington Bullets, che l'anno seguente assunsero la denominazione di Washington Wizards. Nella sua prima stagione disputò 34 partite, con un impiego limitato. Nel 1997-1998 scese in campo in 67 incontri, 16 dei quali da titolare, facendo registrare 3,1 punti e 4,8 rimbalzi di media, oltre a 1,1 stoppate. Nella stagione 1998-1999, accorciata a 50 partite dal lockout della NBA, aumentò sensibilmente il proprio impiego, partendo titolare in 16 delle 46 gare disputate e chiudendo con 6,0 punti, 8,3 rimbalzi e 2,0 stoppate di media. I Wizards non riuscirono tuttavia a qualificarsi ai playoff in nessuna delle tre stagioni.
Orlando Magic (1999-2000) L'11 agosto 1999 fu ceduto agli Orlando Magic in uno scambio che coinvolse diversi giocatori e che portò Isaac Austin a Washington. A Orlando conquistò stabilmente il posto da titolare, disputando 81 partite e partendo sempre dal quintetto iniziale. Chiuse la stagione con 4,8 punti, 8,2 rimbalzi e 1,6 stoppate di media, contribuendo a un bilancio di 41 vittorie, ma i Magic rimasero fuori dai playoff. Al termine dell'annata fu ceduto, insieme a Chucky Atkins, ai Detroit Pistons nell'ambito dell'operazione di sign-and-trade che portò Grant Hill a Orlando.
Detroit Pistons (2000-2006)
L'arrivo a Detroit segnò la svolta della carriera di Wallace, che si impose rapidamente come uno dei migliori difensori e rimbalzisti della NBA. Nella stagione 2000-2001 fece registrare 13,2 rimbalzi e 2,3 stoppate di media, mentre nel 2001-2002 raggiunse 13,0 rimbalzi e 3,5 stoppate a partita, guidando la lega in entrambe le categorie. Al termine della stagione fu premiato per la prima volta come miglior difensore dell'anno NBA e inserito nel primo quintetto NBA All-Defensive Team e nel terzo quintetto All-NBA Team.
Nel 2002-2003 migliorò ulteriormente il rendimento a rimbalzo, raggiungendo 15,4 di media, e conquistò per il secondo anno consecutivo il premio di miglior difensore dell'anno NBA. Fu inoltre inserito nel primo quintetto difensivo e nel secondo quintetto All-NBA. I Pistons vinsero per il secondo anno consecutivo la Central Division e raggiunsero le finali della Eastern Conference, dove furono eliminati dai New Jersey Nets.
La stagione 2003-2004 rappresentò il punto più alto della prima parte della sua esperienza a Detroit. Wallace mantenne una media di 12,4 rimbalzi e 3,2 stoppate, venendo nuovamente inserito nel primo quintetto difensivo e nel secondo quintetto All-NBA. I Pistons, guidati da Larry Brown, vinsero 54 partite e, dopo l'arrivo di Rasheed Wallace, costruirono una delle migliori difese della lega. Nei playoff Detroit superò Milwaukee Bucks, New Jersey Nets e Indiana Pacers, raggiungendo le finali NBA per la prima volta dal 1990. Nella serie contro i Los Angeles Lakers, Wallace fu uno dei principali protagonisti della difesa dei Pistons, contribuendo alla vittoria per 4-1 e alla conquista del terzo titolo NBA nella storia della franchigia. Nelle finali fece registrare 10,3 punti, 14,3 rimbalzi e 2,4 stoppate di media.
Nel 2004-2005 Wallace continuò a essere il fulcro difensivo dei Pistons, con 12,2 rimbalzi e 2,4 stoppate di media. Durante la stagione fu coinvolto nella Malice at the Palace, la rissa scoppiata il 19 novembre 2004 durante la partita contro gli Indiana Pacers, in seguito alla quale venne sospeso per sei partite. A fine stagione vinse per la terza volta il premio di miglior difensore dell'anno NBA e fu inserito per il quarto anno consecutivo nel primo quintetto difensivo. Detroit tornò alle finali NBA, dove fu sconfitta dai San Antonio Spurs in sette partite.
Nel 2005-2006 Wallace conquistò per la quarta volta il premio di miglior difensore dell'anno NBA, diventando uno dei giocatori più premiati nella storia della categoria, e fu convocato per il quarto NBA All-Star Game consecutivo. I Pistons chiusero la stagione regolare con il miglior record della Eastern Conference, 64 vittorie e 18 sconfitte, ma furono eliminati dai Miami Heat nelle finali di conference. Al termine della stagione Wallace, divenuto free agent, lasciò Detroit dopo sei stagioni, nelle quali aveva contribuito alla conquista di un titolo NBA e a due finali consecutive.
Chicago Bulls (2006-2008)
Nel luglio 2006 Wallace firmò con i Chicago Bulls un contratto quadriennale da 60 milioni di dollari. A Chicago continuò a svolgere principalmente un ruolo difensivo e di protezione del canestro, affiancando giocatori offensivamente più prolifici come Kirk Hinrich, Ben Gordon e Luol Deng. Nella stagione 2006-2007 mantenne una media di 10,7 rimbalzi e 2,0 stoppate. I Bulls raggiunsero i playoff e superarono al primo turno i campioni in carica dei Miami Heat con un 4-0, prima di essere eliminati dai Detroit Pistons in semifinale di conference.
La stagione successiva fu condizionata da problemi fisici e dal rendimento negativo della squadra. Dopo l'esonero di Scott Skiles, Wallace concluse la sua esperienza a Chicago con 5,7 punti, 9,7 rimbalzi e 2,0 stoppate di media in quasi due stagioni.
Cleveland Cavaliers (2008-2009)
Nel febbraio 2008 fu ceduto ai Cleveland Cavaliers nell'ambito di uno scambio a tre squadre. A Cleveland, dove il ruolo di centro era occupato da Zydrunas Ilgauskas, venne impiegato prevalentemente come ala grande. Disputò 22 partite di stagione regolare, tutte da titolare, con 4,2 punti, 7,4 rimbalzi e 1,7 stoppate di media, e 13 partite di playoff, nelle quali fece registrare 3,2 punti, 6,5 rimbalzi e 1,1 stoppate.
Il 25 giugno 2009 fu ceduto ai Phoenix Suns insieme a Sasha Pavlović e a una scelta al secondo giro del Draft in cambio di Shaquille O'Neal. Pochi giorni dopo, i Suns lo resero free agent.
Ritorno ai Detroit Pistons (2009-2012) Il 7 agosto 2009 Wallace tornò ai Detroit Pistons, firmando un contratto annuale. L'anno successivo sottoscrisse un nuovo accordo biennale con la franchigia. Il 30 novembre 2010, nella partita contro gli Orlando Magic, raggiunse quota rimbalzi in carriera, diventando il primo giocatore non scelto al Draft NBA a raggiungere tale traguardo nella lega.
Il 22 dicembre 2010 disputò la sua millesima partita in NBA, diventando il 95º giocatore nella storia della lega a raggiungere il traguardo. Il 14 febbraio 2012, nella sua ª partita, superò Avery Johnson per numero di gare disputate in NBA da un giocatore non scelto al Draft. Al termine della stagione 2011-2012 concluse la propria carriera professionistica, dopo 16 stagioni e partite NBA.
Post ritiro Dal 2018 entra come co-proprietario della squadra di G League dei Grand Rapids Drive affiliata ai Detroit Pistons, diventando presidente e restando in carica anche dopo la ricollocazione come squadra satellite dei Denver Nuggets, i Grand Rapids Gold.
Statistiche NBA
†Denota le stagioni in cui ha vinto il titolo* Primo nella lega
Regular season
| align="left"|1996-1997 | align="left"| | 34 || 0 || 5,8 || 34,8 || - || 30,0 || 1,7 || 0,1 || 0,2 || 0,3 || 1,1 |- | align="left"|1997-1998 | align="left"| | 67 || 16 || 16,8 || 51,8 || - || 35,7 || 4,8 || 0,3 || 0,9 || 1,1 || 3,1 |- | align="left"| 1998-1999 | align="left"| | 46 || 16 || 26,8 || 57,8 || - || 35,6 || 8,3 || 0,4 || 1,1 || 2,0 || 6,0 |- | align="left"| 1999-2000 | align="left"| | 81 || 81 || 24,2 || 50,3 || - || 47,4 || 8,2 || 0,8 || 0,9 || 1,6 || 4,8 |- | align="left"|2000-2001 | align="left"| | 80 || 79 || 34,5 || 49,0 || 25,0 || 33,6 || 13,2 || 1,5 || 1,3 || 2,3 || 6,4 |- | align="left"| 2001-2002 | align="left"| | 80 || 80 || 36,5 || 53,1 || 0,0 || 42,3 || style="background:#cfecec;"|13,0* || 1,4 || 1,7 || style="background:#cfecec;"|3,5* || 7,6 |- | align="left"| 2002-2003 | align="left"| | 73 || 73 || 39,4 || 48,1 || 16,7 || 45,0 || style="background:#cfecec;"|15,4* || 1,6 || 1,4 || 3,2 || 6,9 |- | style="text-align:left;background:#afe6ba;"|2003-2004† | align="left"| | 81 || 81 || 37,7 || 42,1 || 12,5 || 49,0 || 12,4 || 1,7 || 1,8 || 3,0 || 9,5 |- | align="left"| 2004-2005 | align="left"| | 74 || 74 || 36,1 || 45,3 || 11,1 || 42,8 || 12,2 || 1,7 || 1,4 || 2,4 || 9,7 |- | align="left"|2005-2006 | align="left"| | 82 || 82 || 35,2 || 51,0 || 0,0 || 41,6 || 11,3 || 1,9 || 1,8 || 2,2 || 7,3 |- | align="left"| 2006-2007 | align="left"| | 77 || 77 || 35,0 || 45,3 || 20,0 || 40,8 || 10,7 || 2,4 || 1,4 || 2,0 || 6,4 |- | align="left" rowspan=2| 2007-2008 | align="left"| | 50 || 50 || 32,5 || 37,3 || 0,0 || 42,4 || 8,8 || 1,8 || 1,4 || 1,6 || 5,1 |- | align="left"|