La stazione di Ravaccione era la stazione ferroviaria terminale del tronco proveniente da Tarnone della ferrovia Marmifera Privata di Carrara. Attivata nel 1890 e dismessa nel 1964, servì i bacini di escavazione della località omonima.

Storia La stazione venne inaugurata il 15 maggio 1890, in concomitanza all'apertura al servizio del secondo ampliamento della ferroviaFerdinando Milone, L'Italia nell'economia delle sue regioni, op. cit.La Marmifera - carraraonline.com, coll. esterno.Università degli Studi di Firenze: Facoltà di Architettura, coll. esterno..

Nel 1893 la località viene limitato il servizio di corrispondenza in partenza al trasporto dei marmiBollettino dei trasporti e dei viaggi in ferrovia, op. cit.Rivista generale delle ferrovie e dei lavori pubblici, op. cit..

La stazione operò ininterrottamente fino al 15 maggio 1964, anno in cui la ferrovia fu soppressa a causa della concorrenza su gommaAnnalisa Giovani, Stefano Maggi, Muoversi in Toscana. Ferrovie e trasporti dal Granducato alla Regione, op. cit..

Strutture e impianti

La stazione disponeva di un fabbricato di servizio che, oltre ad ospitare la dirigenza del movimento, ospitava anche il servizio sanitarioSi veda l'immagine relativa sotto l'infobox, a destra.. Tutt'intorno vi erano diverse abitazioni per i ferrovieri e per i cavatoriSi veda la cartolina d'epoca nell'infobox della stazione.. Vi erano 2 binari tronchi atti allo stazionamento dei rotabili o al carico dei marmi tramite un'apposita banchina alta e tramite una gru elettricaGru elettrica, coll. esterno..

Movimento Il traffico che interessò l'impianto negli anni di servizio fu esclusivamente merci, dato che sulla linea non si effettuava servizio passeggeri.

Note

Bibliografia Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, 1871. Bollettino dei trasporti e dei viaggi in ferrovia, 1893. Rivista generale delle ferrovie e dei lavori pubblici, 1884. Il Secolo XX., Volume 1, Società editoriale italiana, 1902. L'Universo, Volume 20, Istituto geografico militare, 1939. Memorie di Geografia Antropica, Volumi 6-7, 1951. Ferdinando Milone, L'Italia nell'economia delle sue regioni, 1955. Mario Pieri, I marmi d'Italia: graniti e pietre ornamentali: mineralogia, geologia, tecnologia e merceologia dei marmi, analisi chimica e microscopica di 110 esemplari, le pigmentazioni coloranti nei marmi, la formazione di macchie deturpanti, i marmi antichi analizzati, Hoepli, 1964. Lorenzo Gestri, Capitalismo e classe operaia in provincia di Massa-Carrara: dall'Unità d'Italia all'età giolittiana, L. S. Olschki, 1976. Luisa Cardilli Alloisi, Maria Grazia Tolomeo, La via degli angeli: il restauro della decorazione scultorea di Ponte Sant'Angelo, De Luca, 1988. Adriano Betti Carboncini, Porti della Toscana: antichi approdi, marine, scali commerciali e industriali: dal tempo degli etruschi ai giorni nostri, Calosci, 2001.

Voci correlate Carrara Parco naturale regionale delle Alpi Apuane

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