Biografia
Iniziò come autodidatta, ma la sua formazione come pittore si colloca nel clima romano degli anni '20, in contatto con il substrato mitteleuropeo della pittura di Giorgio de Chirico e Alfredo Savini; di questo periodo sono i suoi primi autoritratti e i manichini. L'elemento metafisico sarà la base dello sviluppo artistico di Nathan, dove conviveranno atmosfere magiche tra elementi naturali e visioni museali.
Fu inviato al confino prima a Offida (AP), poi a Falerone (AP) dove fu arrestato. Quindi fu internato nel settembre 1943 nel campo di prigionia di Carpi e l'anno seguente fu deportato in Germania, prima nel campo di concentramento di Bergen-Belsen poi in quello di Biberach an der Riss, dove morì il 25 novembre 1944.
Opere Scoglio incantato, 1931, Museo Revoltella, Trieste; Spiaggia abbandonata, 1935 circa, Galleria d'arte moderna, Milano; Malinconia, 1938, Museo Revoltella, Trieste.
Bibliografia
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Collegamenti esterni
Categoria:Ebrei italiani