Stuart condusse con successo la prima spedizione per l'attraversamento dell'Australia da sud a nord e ritorno, e fu il primo a farlo partendo dall'Australia Meridionale, nonostante lo scarso sostegno del governo dell'Australia Meridionale. La sua esperienza e l'attenzione che dimostrò per il suo gruppo gli permisero di non perdere mai nessun uomo, nonostante l'asprezza del territorio attraversato.
Le esplorazioni di Stuart portarono alla costruzione della Australian Overland Telegraph Line e della strada principale da Port Augusta a Darwin, oggi nota come Stuart Highway in suo onore.
Biografia
Nato a Dysart in Scozia, Stuart fu l'ultimo di nove figli. Il padre era un capitano dell'esercito in congedo. I genitori di Stuart morirono quando era un giovane adolescente, e si trovò senza parenti. Completò gli studi presso la Scottish Naval and Military Academy come ingegnere civile prima di emigrare in Australia all'età di 23 anni. Stuart era un giovane magro, alto circa 168 cm e pesante circa 54 kg.
Nel gennaio 1839 giunse nella colonia dell'Australia Meridionale fondata soli tre anni prima, a quel tempo poco più di un singolo affollato gruppo di tende e sporche capanne di legno. Stuart trovò lavoro presso l'ispettore generale della colonia. In seguito divenne massone.
Progetto di Charles Sturt L'ispettore generale dell'Australia Meridionale, superiore di Stuart, era il famoso capitano esploratore Charles Sturt, che aveva già risolto il mistero dei fiumi navigabili del Nuovo Galles del Sud, scoprendo il fiume Darling, percorrendo l'intero corso del Murrumbidgee e seguendo il Murray fino al mare. Stuart rimase con il dipartimento dell'ispettore fino al 1842 prima di lavorare nei monti Lofty come ispettore e allevatore privato.
Nel 1844 il capitano Sturt si imbarcò in una spedizione nell'arido entroterra, ed assunse Stuart come disegnatore. La spedizione di Sturt penetrò a nord più di qualsiasi altra mai organizzata, a costo di grandi privazioni. Invece del mare interno che pensavano di trovare, gli esploratori scoprirono due delle più terribili zone aride dell'Australia: il deserto di Sturt Stony ed il deserto Simpson. Dopo che il secondo in comando James Poole morì di scorbuto, Sturt nominò Stuart al suo posto. Entrambi sopravvissero e tornarono ad Adelaide, ma si ammalarono di scorbuto. Sturt non guarì più e fece ritorno in Inghilterra. Il giovane Stuart non poté lavorare o viaggiare per un anno.
Stuart tornò al suo lavoro da ispettore, trascorrendo sempre più tempo in zone remote, e trasferendosi a Port Lincoln per molti anni prima di raggiungere i monti Flinders dove lavorò per i ricchi pastori William Finke, James Chambers e John Chambers, esplorando, cercando minerali e rilevando nuovi pascoli.
Si dice che abbia fatto parte della spedizione di Stephen Hack del maggio e giugno 1857 alla ricerca di pascoli a nord e ad ovest di Streaky Bay, e di una spedizione privata al lago Gairdner con Anthony Forster (poi diventato editore del The Register) nel 1858.
La prima spedizione
Il 14 maggio 1858, grazie al sostegno finanziario di William Finke, Stuart organizzò la prima delle sue sei grandi spedizioni. Il suo obiettivo era la ricerca di minerali, in una terra che gli aborigeni chiamavano Wingillpinin, e di nuovi pascoli nel nordovest dell'Australia Meridionale.Il nordovest dell'Australia Meridionale era a quel tempo inesplorato, ma si sa oggi che è talmente scarso d'acqua e con un terreno talmente sterile che è tuttora non colonizzato. Stuart partì dalla stazione di Oratunga di John Chambers, portando con sé due dipendenti di Chambers (un bianco di nome Forster ed un giovane aborigeno), mezza dozzina di cavalli e razioni per sei settimane, tutto fornito da Chambers, una bussola da tasca ed un orologio. Partendo dai monti Flinders, Stuart viaggiò verso ovest passando a sud di lago Torrens, per poi dirigersi a nord lungo la riva occidentale di lago Torrens. Trovò una serie isolata di pozzi semipermanenti che chiamò Chambers' Creek (oggi chiamato Stuart Creek). In seguito divenne cruciale come stazione di posta per le spedizioni dirette nell'arido centro del continente.
Proseguendo a nordovest, Stuart giunse in prossimità di Coober Pedy (non sapendo che nel sottosuolo si trovava un enorme giacimento di opali) prima che cominciassero a scarseggiare le provviste per i cavalli e che fosse costretto a dirigersi verso il mare, 500 km a sud. Un difficile viaggio lungo il confine del Gran Deserto Victoria portò Stuart a Miller's Water (nei pressi dell'odierna Ceduna), e da qui di nuovo alla civiltà quattro mesi e 2400 km dopo la partenza. Questa spedizione fece guadagnare a Stuart un'ottima reputazione, e gli valse in premio un orologio d'oro da parte della Royal Geographical Society.
La seconda spedizione
Poco dopo il ritorno dalla prima spedizione, Stuart chiese una licenza di utilizzo di Chambers Creek. Essendo lo scopritore aveva già diritto ad un affitto, ma voleva i diritti su un'area maggiore. Come merce di scambio nel processo di negoziazione, Stuart si offrì per compiere da solo l'ispezione e nell'aprile del 1859 partì con tre uomini e 15 cavalli. Questo gli valse il fermo sostegno e la fiducia del governatore dell'Australia Meridionale, Richard Graves MacDonnell, appassionato esploratore. Una volta completata l'ispezione a Chambers Creek, Stuart di diresse nuovamente a nord per esplorare, nel tentativo di raggiungere il confine tra Australia Meridionale e quello che oggi è il Territorio del Nord (allora parte del Nuovo Galles del Sud). Nonostante avesse cibo e acqua in abbondanza, tornò indietro quando si trovava a circa 100 km dal confine perché avevano finito i ferri di cavallo (oggetto essenziale nella regione arida e pietrosa). Stuart aveva comunque trovato una nuova fonte d'acqua per futuri tentativi: una "bella sorgente" rifornita dall'allora sconosciuto Grande Bacino Artesiano. Scrisse: L'ho chiamata "La Sorgente della Speranza". È una piccola pozza resa salmastra non dal sale, ma dalla soda, e forma un buon corso d'acqua. Ho vissuto con acqua molto peggiore di questa: per me è di massima importanza, e mi tiene aperta la ritirata. Posso andare da qui ad Adelaide in ogni momento dell'anno ed in ogni stagione. Tornò a luglio con racconti del "meraviglioso paese"; una straordinaria descrizione del territorio che era a malapena in grado di mantenere due capi di bestiame.
La storia dell'Australia in generale, e dell'Australia Meridionale in particolare, contano molti esempi simili di iniziale ottimismo che si rivelò poi ingiustificato. Esploratori e primi coloni spesso credevano di aver trovato una buona zona durante una rara buona stagione credendola adatta all'allevamento di pecore, mucche o addirittura per coltivare il grano. L'inevitabile ritorno al normale flusso di piogge spezzò i cuori di molti agricoltori mandandoli in bancarotta. Gli agricoltori che raggiunsero i monti Flinders nel bel periodo degli anni 1870 furono obbligati ad abbandonare in massa le loro nuove terre durante la siccità dei primi anni 1880.
La terza spedizione
In questo periodo, in Australia, la febbre delle esplorazioni raggiunse un picco. Molti fattori vi contribuirono. A "casa" (come gli australiani chiamavano l'Inghilterra) l'attenzione pubblica era focalizzata sulla ricerca della sorgente del Nilo, con la competizione tra le spedizioni di Speke, Burton e Baker tutti alla ricerca dell'onore della scoperta. Come l'entroterra africano, quello australiano restava un'imbarazzante macchia bianca sulle mappe, ed anche se i vecchi sogni di trovare una terra fertile all'interno erano sbiaditi si continuava a voler attraversare il continente. Fu l'apice dell'epoca eroica delle esplorazioni.
C'era in più il fatto del telegrafo. Inventata solo pochi decenni prima, la tecnologia era maturata rapidamente ed una rete globale di cavi sottomarini stava prendendo forma. La linea che partiva dall'Inghilterra aveva già raggiunto l'India ed erano stati stesi piani per il raggiungimento ai centri più popolosi dell'Australia a Victoria e nel Nuovo Galles del Sud. Molte delle colonie interne erano in competizione tra loro per poter ospitare il terminale della linea telegrafica: Australia Occidentale e Nuovo Galles del Sud proposero la stesura di lunghi cavi sottomarini; L'Australia Meridionale propose l'uso dei cavi sottomarini più corti possibili facendo giungere la linea telegrafica nel Top End dell'Australia. Da qui avrebbe corso sulla terra per 3000 km verso sud fino ad Adelaide. La difficoltà era ovvia: la rotta proposta era non solo remota e (per quanto ne sapessero gli europei) disabitata, ma addirittura una grande macchia bianca sulla mappa.
Quasi nello stesso periodo la ricca colonia rivale di Victoria si stava preparando alla più grande e riccamente equipaggiata spedizione della storia dell'Australia. Si trattava della Victorian Exploring Expedition, condotta da Robert O'Hara Burke. Il governo dell'Australia Meridionale offrì una ricompensa di 2000 sterline a chiunque fosse stato in grado di attraversare il continente passando dal centro tracciando una rotta utilizzabile per il telegrafo da Adelaide alla costa settentrionale. Gli amici e finanziatori di Stuart, James e John Chambers e Finke, chiesero al governo di fornire 1000 sterline per equipaggiare una spedizione che sarebbe stata guidata da Stuart. Il governo ignorò Stuart e preferì sponsorizzare la spedizione di Alexander Tolmer, che fallì miseramente già nell'attraversare i distretti abitati.
Nel frattempo Stuart fu bloccato da altri problemi. Alcune delle terre che aveva reclamato nel distretto di Chambers Creek durante il suo secondo viaggio erano di fatto già state esplorate e reclamate da persone attirate in zona dai racconti del primo viaggio di Stuart. Stuart aveva bisogno di tornare a Chambers Creek per difendere i suoi diritti. Partì da Adelaide con un piccolo gruppo nell'agosto del 1859. Avendo ispezionato i propri territori e molti altri per conto dei suoi finanziatori, Stuart passò la primavera e l'estate esplorando la zona ad ovest del lago Eyre, trovando molte altre sorgenti artesiane. Lavorando nel caldo estivo, Stuart ebbe problemi agli occhi a causa delle lenti, e poco dopo dovette razionare le provviste. Tutti tranne uno dei suoi uomini si rifiutarono di lasciare il campo. Sprezzante, Stuart li mandò a casa.
William Kekwick, il suo compagno rimasto, rimase con Stuart per il resto della carriera, organizzando i campi base mentre Stuart effettuava ricognizioni. Kekwick si diresse a sud in cerca di provviste e altri uomini, tornando con 13 cavalli e razioni per tre mesi, ma con una sola persona, Benjamin Head.
La quarta spedizione
Il 2 marzo 1860 i tre partirono da Chambers Creek, alla ricerca del centro dell'Australia. Come sempre, Stuart viaggiò leggero, portando con sé solo quello che poteva caricare su pochi cavalli da soma. Il segreto per una spedizione di successo, secondo Stuart, era viaggiare veloci ed evitare ritardi e complicazioni dovute ad un grosso treno di rifornimenti.
Quando raggiunsero Neale's Creek (nei pressi dell'odierna Oodnadatta) una pioggia inaspettata rovinò buona parte delle loro provviste e dovettero proseguire razionando il cibo. Head, che all'inizio del viaggio pesava il doppio di Stuart, fece fatica ad adattarsi. L'acqua divenne sempre più difficile da trovare ed iniziò a manifestarsi lo scorbuto. L'occhio destro di Stuart iniziò a dare problemi. Nonostante tutto trovarono un grande corso d'acqua ad inizio aprile che Stuart chiamò Finke, e lo seguirono a nordovest oltre il confine dell'Australia Meridionale fino ai monti MacDonnell, ai quali fu dato il nome di Richard Graves MacDonnell, governatore dell'Australia Meridionale, il 12 aprile 1860.