La chiesa dei Santi Lorenzo e Giovanni Battista è un luogo di culto cattolico, appartenente all'arcidiocesi di Gaeta. È situata nel quartiere Mola di Formia, in provincia di Latina.

Storia Già nel IX secolo esisteva un luogo di culto dedicato a San Lorenzo, situato nei pressi delle terme romane, lungo l'attuale via Abate Tosti. Nel corso dei secoli, l'edificio fu restaurato più volte e solo nella prima metà del XVI secolo fu affiancato da una chiesa dedicata a San Giovanni Battista. Nel XIX secolo la nuova parrocchia venne unita con quella più antica, dando vita ad un unico edificio a navata unica, con doppia facciata a capanna e, al centro, un campanile a torre.

Agli inizi del 1930, a causa del crescente numero di abitanti, fu avviata la costruzione di un nuovo complesso parrocchiale. Venne individuato un terreno più arretrato rispetto al sito originario e il progetto venne affidato nel 1933 a Gustavo Giovannoni. La nuova struttura comprendeva un grande edificio legato alla tradizione, con pianta a croce latina, cupola e avancorpo con un'ampia serliana. I lavori iniziarono finalemente nel 1935, ma procedettero a rilento a causa di problemi economici e controversie legate alla proprietà dell'area. Tra il 1941 e il 1942 l'architetto rielaborò il disegno, arretrando leggermente il campanile a vela, originalmente sulla sommità dell'avancorpo, e facendo precedere il portale (sormontato da un rosone) da una profonda arcata a tutto sesto. Durante la seconda guerra mondiale i lavori vennero bloccati.

Gustavo Giovannoni morì nel 1947 e gli subentrò Giuseppe Zander che, l'anno successivo, presentò un nuovo progetto, semplificando notevolmente il secondo proposto da Giovannoni, grazie anche alla consulenza di Marcello Piacentini. I lavori ripresero nel 1948 e terminarono nel 1953, ma la consacrazione avvenne soltanto il 23 giugno 1967.

L'interno della chiesa è stato oggetto di un importante intervento di restauro e consolidamento statico tra il 2009 e il 2011.

Descrizione Misure e dimensioni

Parametro MisuraLunghezza totale 52,97 metriLunghezza della navata 30,60 metriLarghezza della navata centrale 18,90 metriLarghezza dell'avancorpo 15,50 metriRaggio dell'abside 5,20 metri

Arte e architettura La facciata della chiesa, che forma un avancorpo, è preceduta da un ampio sagrato con due fontane, che dà su via Emanuele Filiberto. Il prospetto, in mattoni scuri, presenta un coronamento piano e, sulla parte anteriore, un'ampia arcata cieca a tutto sesto, al centro della quale si aprono il portale, con cornice in marmo chiaro e il rosone circolare; l'arco è sormontato da uno stemma marmoreo di papa Pio XII, opera di Volterrano Volterrani. Altri due portali si aprono sulle fiancate dell'avancorpo e ognuno di essi è sormontato da un'apertura ad arco all'interno della quale si trovano le campane.

L'interno presenta un'unica navata coperta da una volta a botte e suddivisa in quattro campate da arcate a tutto sesto trasversali. Ad ogni campata corrisponde una cappella laterale: la prima a sinistra è adibita a battistero, con fonte in marmo chiaro; la seconda ospita una tavola della cerchia di Antoniazzo Romano raffigurante "Madonna in trono col Bambino tra i Santi Lorenzo e Sebastiano" (1940), proveniente dall'antica chiesa di San Lorenzo e restaurata nel 1970 da Carlo Giantomassi. Nell'ancona dell'altare marmoreo della terza cappella vi è una pala raffigurante la Madonna del Rosario, della pittrice Lyda de Francisci. Infine, la quarta cappella è caratterizzata da un ricco rivestimento e dall'altare in marmi policromi e ospita la statua processionale in legno dipinto di San Giovanni Battista.

La prima cappella di destra, adibita a penitenzieria, ospita i quadri "Sacra Famiglia" (sinistra) e "Madonna in trono col Bambino e angeli". Nella seconda trova luogo un dipinto del XVI secolo raffigurante la "Madonna con Bambino, angeli e incappucciati, proveniente dal monastero cistercense dell'isola di Ponza. La terza cappella ospita una moderna decorazione marmorea con al centro un quadro ovale con il Sacro Cuore di Gesù; in quella successiva, entro una nicchia in stile barocco, vi è la statua lignea di San Lorenzo.

In fondo alla navata centrale si apre la profonda abside semicircolare, interamente occupata dal presbiterio, rialzato di alcuni gradini rispetto al resto della chiesa, al centro del quale si trova l'altare maggiore, sormontato da un Crocifisso ligneo. Il catino è decorato da un affresco raffigurante Gesù, opera di Antonio Sicurezza; lo stesso autore dipinse le cinque opere del 1968 che ornano la parete semicircolare dell'abside. Sopra la porta laterale di destra vi è la Visitazione; ai due lati dell'arco dell'avancorpo, nella navata, si trovano Giovanni Battista e Erode (più vicino alla parete di sinistra) e la Carità di San Lorenzo (più vicino alla parete di destra); ai due lati dell'arco absidale vi sono la Predicazione di San Giovanni Battista (a sinistra) e la Gloria di San Lorenzo (a destra); infine, in controfacciata, vi è un sesto dipinto, già sulla parete di destra del presbiterio, raffigurante l'Ultima Cena.

Organo a canne

L'organo a canne della chiesa è stato costruito da Augusto Bevilacqua nel 1986.

Lo strumento, a trasmissione elettrica, è ospitato all'interno di un ampio vano posto lungo la parete destra del presbiterio, che verso la chiesa dispone di una triplice apertura, ciascuna con una propria piccola cantoria. Sulle tre cantorie poggia la mostra, con cassa limitata al basamento, formata da tre cuspidi di canne del registro principale, in zinco al centro (con sotto le tube poste in orizzontale del registro Tromba duttiè 8') e in rame ai lati, con bocche a mitria. La consolle, mobile indipendente, è posta al centro dell'abside, alle spalle dell'altare maggiore; essa dispone di due tastiere di 61 note ciascuna e pedaliera concavo-radiale di 32, con i registri, le unioni, gli accoppiamenti e gli annullatori azionati da placchette a bilico poste al di sopra del secondo manuale, con nomi incisi.

Note

Bibliografia

Voci correlate Formia Arcidiocesi di Gaeta

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