Questa pagina contiene le armi (stemmi e blasonature) dell'Esercito Italiano, limitatamente allo Stato Maggiore ed agli Istituti di istruzione. Gli stemmi delle varie unità sono contenute negli armoriali specifici delle singole Armi.

Stemma Unità e blasonatura Stemma in uso fino a settembre 2014 Esercito Italiano

Di rosso, alla lorica d'oro, cimata dall'asta di legno al naturale, sostenente l'elmo, posto di fronte, d'oro, piumato d'argento; essa lorica attraversante due cannoni, decussati, di bronzo al naturale; lorica e cannoni attraversanti: due fucili, decussati, d'argento, con le baionette dello stesso e le casse di nero, le baionette adiacenti l'elmo; due lance, decussate, di nero, banderuolate di azzurro, con le punte di argento e i puntali dello stesso, poste esternamente ai fucili; due asce d'argento, con le lame all'ingiù, manicate di nero, uscenti in banda e in sbarra abbassate dall'incrociatura dei cannoni; due saette d'argento, uscenti in sbarra e banda abbassate dall'incrociatura dei cannoni, sotto le scuri.

Ornamenti esteriori:

lo scudo è sormontato dalla corona turrita degli Enti Militari, d'oro, murata di nero, formata dal cerchio, rosso all'interno, con due cordonate a muro sui margini e sostenente cinque torri visibili, riunite da quattro cortine di muro visibili, le torri di foggia quadrangolare, merlate di dodici alla guelfa, quattro merli per lato, chiuse di foggia quadrangolare, merlate di dodici alla guelfa, quattro merli per lato, chiuse e finestrate di uno di nero, le cortine di muro finestrate ognuna di uno e merlate di tre sotto lo scudo su lista bifida e svolazzante d'oro, il motto in lettere maiuscole di nero: . Essa lista caricata tra le parole e dalla granata di nero, infiammata di rosso.

Stemma in uso fino a settembre 2014:

Di rosso alla granata d'oro, infiammata al naturale, attraversante i due cannoni di bronzo al naturale, decussati abbassati, con la culatta all'ingiù; essi cannoni e granata attraversanti il trofeo d'armi, formato da due lance di nero, decussate con le punte di argento all'insù e con i puntali dello stesso, munite di banderuola bifida svolazzante, di azzurro; da due sciabole d'argento con l'impugnatura di nero e con le punte all'ingiù, decussate; da due fucili d'argento, con la cassa di nero e con le baionette all'insù, decussati; da due saette d'argento, poste sopra le asce e sotto la volata dei cannoni; da due asce d'argento, con i manici di nero, poste orizzontalmente, con le lame all'ingiù.

Ornamenti esteriori:

lo scudo è sormontato dalla corona turrita degli Enti Militari lista bifida d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto, in lettere maiuscole di nero: "SALUS REI PUBLICAE SUPREMA LEX ESTO" onorificenza: accollata alla punta dello scudo con l'insegna pendente al centro del nastro con i colori della stessa, la croce di Cavaliere dell'Ordine militare d'Italia nastri rappresentativi delle ricompense al Valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo: 1 M.O.V.M., 3 M.O.V.C. Stato Maggiore dell'Esercito (SME)

Lo stemma fu disegnato sulla base delle rappresentazioni iconografiche del 1871 e autorizzato con D.P.R. del 30 novembre 2015:

D'azzurro, all'aquila dal volo spiegato, d'oro, caricata in petto dallo scudetto ellittico, di rosso, bordato d'oro, alle lettere maiuscole R e I intrecciate, dello stesso; essa aquila afferrante con gli artigli il bastone da Maresciallo posto in fascia, d'oro; il tutto, alla bordatura in filetto, dello stesso.

Ornamenti esteriori:

lo scudo è sormontato dalla corona turrita degli Enti Militari sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante d'oro, il motto, in lettere maiuscole di nero: "INGENIO VI VIRTUTE".

Stemma in uso fino al 30 novembre 2015:

D'azzurro all'aquila spiegata, caricata in petto da uno scudetto di rosso, bordato con le iniziali R.I. intrecciate, poggiante su un bastone da maresciallo posto in fascia, il tutto d'oro.

Ornamenti esteriori:

lo scudo è sormontato dalla corona turrita degli Enti Militari lista bifida d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto, in lettere maiuscole di nero: "INGENIO VI VIRTUTE" scudo accollato ad un ramo d'alloro a destra e ad uno di quercia a sinistra, al naturale. Centro di Simulazione e Validazione dell'Esercito (ex Scuola di Guerra, soppressa nel 2006)

(1867, Scuola superiore di Guerra (Regno d'Italia)

1874, Scuola di Guerra (Regno d'Italia)

1935-1943, Istituto superiore di Guerra (Regno d'Italia)

1947, Istituto superiore di Guerra

1950, Scuola di Guerra

1978, Ispettorato delle Scuole e Scuola di Guerra

1983, Scuola di Guerra

2004, Scuola di Guerra - Centro di Simulazione e Validazione dell'Esercito

2006-, Centro di Simulazione e Validazione dell'Esercito)

D'azzurro, trinciato da un filetto d'oro; il primo all'aquila d'oro dal volo spiegato reggente con gli artigli il bastone di comando dello stesso; il secondo al braccio destro di carnagione uscente dal cantone destro della punta e tenente nella mano una teda pure d'oro accesa posta in palo e caricata da una daga d'argento con la punta in alto.

Ornamenti esteriori:

lo scudo è sormontato dalla corona turrita degli Enti Militari lista bifida d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto, in lettere maiuscole di nero: "ALERE FLAMMAM" (concesso con R.D. del 6 giugno 1932). Scuola militare "Nunziatella" (1787, Reale Accademia Militare (Regno delle Due Sicilie)

Trinciato: nel primo d'oro al puledro allegro di nero; nel secondo di rosso alla mano di carnagione uscente dalla destra, impugnante una daga di argento manicata d'oro posta in palo, poggiata su un libro aperto al naturale; alla banda d'azzurro, sulla partizione, caricata da tre fiordalisi d'oro.

Ornamenti esteriori:

lo scudo è sormontato dalla corona turrita degli Enti Militari lista bifida d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto, in lettere maiuscole di nero: "PREPARO ALLA VITA ED ALLE ARMI". nastro rappresentativo della ricompensa al Valore: annodato nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendente svolazzante in sbarra dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo: 1 M.B.V.E. Scuola Militare "Teulié" (1802-1814, Reale Collegio degli Orfani Militari (Repubblica italiana e Regno d'Italia napoleonici)

D'azzurro, all'aquila d'oro, caricata in cuore da uno scudetto ovale d'argento caricato dalla croce di rosso.

Ornamenti esteriori:

lo scudo è sormontato dalla corona turrita degli Enti Militari lista bifida d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto, in lettere maiuscole di nero: "ITERUM ALTE VOLAT" nastro rappresentativo della ricompensa al Valore: annodato nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendente svolazzante in sbarra dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo: 1 M.B.V.E. [N. B.: nell'immagine il nastrino è errato!] Collegio Militare di Napoli - Motto: "VICTORIAE REGEM DEDIT". Collegio Militare di Roma - Motto: "ROMANA VIRTUS ROMAE DISCITUR". Accademia militare di Modena

Partito: nel 1º di rosso al gladio d'argento manicato d'oro, ed alla lancia tornearia banderuolata da una fiamma bifida, d'azzurro, posti in croce di Sant'Andrea, accompagnati in capo da due stelle (5) d'argento; nel 2º d'oro all'aquila di nero al volo spiegato, beccata, rostrata e coronata del campo, linguata di rosso. Sul tutto uno scudetto inquartato: nel 1º e 4º d'oro alla croce d'azzurro (di Modena); nel 2º e 3º di rosso alla croce d'argento traversata in capo da un lambello di tre gocce, d'azzurro (del Piemonte). Lo scudetto sormontato da un altro scudetto partito; al 1º d'azzurro all'aquila dal volo abbassato d'argento beccata, rostrata e coronata d'oro (d'Este); al 2º semipartito troncato (di Nemours): nel 1º di porpora al cavallo allegro voltato (di Vesftalia); nel 2º fasciato d'oro e di nero di 10 pezzi traversati dal crancelino di verde (di Sassonia); nel 3º di rosso alla croce d'argento con la bordatura d'oro e d'azzurro di 14 pezzi (di Savoia-Aosta).

Ornamenti esteriori:

lo scudo è sormontato dalla corona turrita degli Enti Militari lista bifida d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto, in lettere maiuscole di nero: "UNA ACIES" nastro rappresentativo della ricompensa al Valore: annodato nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendente svolazzante in sbarra dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo: 1 M.B.V.E. Regia Accademia di Fanteria e Cavalleria Di rosso, al gladio (per la Fanteria) ed al ferro di lancia banderolato d'azzurro (per la Cavalleria) posti in croce di S. Andrea, il tutto al naturale, accostato da due stellette d'argento, di ordinanza, col capo di Savoia moderno.

Ornamenti esteriori:

lo scudo sormontato da una corona reale con due rami di quercia fruttati d'oro e d'argento, decussati in punta motto, su una lista svolazzante sotto allo scudo: "UNA ACIES".

R.D. del 4 ottobre 1928. Regia Accademia di Artiglieria e Genio - Motto: "ICERE ET DISIICERE - EXTRUERE ET DIRUERE". Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell'Esercito (ex Scuola di Applicazione, soppressa nel 2009) (1739, Regie Scuole Teoriche e Pratiche di Artiglieria e Fortificazione (Regno di Sardegna)

?, Scuola di Applicazione di Cavalleria (Regno di Sardegna)

?, Scuola di Applicazione di Fanteria (Regno di Sardegna)

1834-1839, Scuola Complementare (Regno di Sardegna)

1839, Scuola di Applicazione per le Armi Dotte (Regno di Sardegna)

1851, Scuola Complementare per gli Ufficiali di Artiglieria e Genio (Regno di Sardegna)

1863-1924, Scuola d'Applicazione delle Armi di Artiglieria e Genio (Regio Esercito)

1928-1943, Scuola di Applicazione di Artiglieria e Genio (Regio Esercito)

1949, Scuola di Applicazione di Artiglieria; Scuola di Applicazione del Genio > riunite

1951, Scuole di Applicazione d'Arma

1976, Scuola di Applicazione

2003, Scuola di Applicazione e Istituto di Studi Militari dell'Esercito

2009, Comando delle Scuole - Scuola di Applicazione e Istituto di Studi Militari dell'Esercito

2010, Scuola di Applicazione e Istituto di Studi Militari dell'Esercito)

2011-, Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell'Esercito)

Inquartato: nel primo, controinquartato: il 1°) di rosso, alla croce d'argento attraversata in capo dal pendente di tre gocce d'azzurro (di Piemonte); il 2°) d'argento, all'aquila dal volo spiegato (per Savoia); il 3°) partito: a) d'oro alla croce d'azzurro (di Parma); b) di rosso al ramo d'alloro al naturale accollato ad un gladio d'argento in palo manicato d'oro: il tutto abbassato al capo d'azzurro caricato da una stella d'argento; il 4°), partito: a) d'argento a tre fasce di nero, attraversate da un pino di verde radicato su una terrazza dello stesso (di Pinerolo); b) di rosso, al Pegaso d'argento; nel secondo, partito innestato merlato d'oro e di rosso alla banda d'azzurro (ex Scuola di Applicazione di Artiglieria); nel terzo, partito innestato merlato d'oro e di rosso alla banda d'azzurro caricata da una torre di tre piani al naturale murata, aperta e finestrata di nero di tre, 1, 1, 1; nel quarto, d'azzurro al toro furioso (di Torino).

Ornamenti esteriori:

lo scudo è sormontato dalla corona turrita degli Enti Militari lista bifida d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto, in lettere maiuscole di nero: "DOCTRINAS BELLO APTARE"