Biografia Nato a Roma nel 1902, dopo la maturità liceale iniziò a scrivere articoli per il quotidiano romano Il Tempo fondato e diretto da Filippo Naldi, e poi per il Giornale di Roma come cronista parlamentare.Fonte: E. Marcucci, Giornalisti grandi firme, riferimenti in Bibliografia. Venne notato da Giuseppe Natale, direttore del quotidiano napoletano Il GiornoQuotidiano fondato nel 1903 dallo stesso Giuseppe Natale e Matilde Serao., che lo assunse come vice-corrispondente dalla capitale.

Assunto alla Stampa seguì per il quotidiano torinese il viaggio di Mussolini in Libia nel 1937 inviando reportages che celebravano la figura del ducePierluigi Allotti, Giornalisti di regime, Carocci, 2012, pp.80-84. Dopo la guerra passò, con l'incarico di notista politico, alla concorrente Gazzetta del Popolo. Risale a questo periodo l'ideazione del cosiddetto pastone, cioè di un articolo che, assemblando notizie di varia fonte, sintetizza per i lettori le novità politiche quotidiane provenienti dalla Capitale (incontri e dichiarazioni di politici, comunicati delle segreterie di partito). Mattei viene tuttora considerato l'inventore e il "re" del pastoneEnzo Forcella, la Repubblica, 1987. Riferimenti in Collegamenti esterni.

Nel 1953 fu assunto dal gruppo editoriale La Nazione-Il Resto del Carlino, dell'imprenditore ravennate Attilio Monti e nel 1961 fu chiamato, in sostituzione di Alfio Russo, alla direzione del quotidiano fiorentino La Nazione, incarico che mantenne sino al 1970, quando gli subentrò Domenico Bartoli.

A differenza di altri giornalisti, noti e importanti al pari di lui, Mattei non ha lasciato, oltre ai consueti articoli, altre pubblicazioni di rilievo. Scrisse unicamente qualche introduzione e prefazione. La prefazione al libro di Franco Nencini, Firenze, i giorni del diluvio, Firenze Sansoni, 1966. La prefazione al libro di Ulderico Munzi, Matusa , Roma-Bologna, Il Sagittario, 1968. La presentazione al volume Ombra su Praga. Dodici litografie originali a colori di Luciano Guarnieri. 10-28 febbraio 1969, Milano, Galleria Levi, 1969. L'introduzione a L'economia comunista di Renato Pavetto, Firenze, Vallecchi, 1972. La prefazione a Un anno in trincea. I dodici mesi della svolta visti dall'osservatorio de La notte, dello scrittore e giornalista Livio Caputo, Sesto S. Giovanni 1980. Riteneva, infatti, che «Un vero giornalista non deve mai scrivere un libro; se lo scrive diventa un'altra cosa».

Morì in una clinica romana, dove era ricoverato, nel 1987 a ottantacinque anni.

Onorificenze

Riconoscimenti 1986 - «Riconoscimento Gianni Granzotto. Uno stile nell’informazione».

Note

Bibliografia Eugenio Marcucci, Giornalisti grandi firme. L'età del mito, seconda edizione, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2005, p. 299 e seg. Testo parzialmente consultabile in Google Libri.

Collegamenti esterni «Mattèi, Enrico», la voce in Enciclopedie on line, sito "Treccani.it L'Enciclopedia italiana". URL consultato il 27 luglio 2014. La morte di Enrico Mattei, il maestro del 'pastone', articolo di Enzo Forcella, quotidiano la Repubblica, 15 settembre 1987, Archivio. URL consultato il 27 luglio 2014. Enrico Mattei, maestro di giornalismo articolo di Indro Montanelli, quotidiano Corriere della Sera, 4 maggio 2001, p. 41, Archivio storico. URL consultato il 27 luglio 2014.