Penna Sant'Andrea (La Pònnë in abruzzese) è un comune italiano di abitanti della provincia di Teramo in Abruzzo, facente parte dell'unione dei comuni Colline del Medio Vomano. Sul suo territorio insiste la Riserva Naturale Regionale Controllata di Castel Cerreto, che ha una superficie di circa 140 ettari. Nella riserva ci sono flora e fauna ancora incontaminate. Inoltre, Penna Sant'Andrea è rinomata per la sua tradizione folkloristica, essendo culla del ballo folkloristico del Laccio D'amore e sede dell'incontro internazionale del folklore, dove ogni anno si esibiscono gruppi folkloristici provenienti da diversi Paesi e tradizioni.

Storia Ritrovamenti archeologici

Nel 1974 in località Monte Giove gli scavi archeologici hanno messo alla luce una necropoli italico romana, i cui reperti vanno da una fascia d'età dal VII secolo al II secolo a.C.; rilevanti sono alcune sepolture del periodo Piceno IV-VI, i cui corredi comprendono oggetti femminili da toeletta e ornamenti, come testine vitree fenicio-puniche, attestazioni uniche in Italia centro-meridionale, sulla fascia adriatica. Tutte le deposizioni indagate sono di donne, per cui si è pensato a una comunità devota a Giove, di cui esisteva un santuario sul monte.

Oltre al corredo si conservano tre stele, una ricomposta le altre frammentarie, conservate nel Museo Archeologico Nazionale di Chieti: sono in pietra locale, di forma stretta e allungata con occhi e bocca incisi, incavi sulla sommità suggeriscono la presenza di un elemento decorativo separato, forse un copricapo, come nel caso del guerriero di Capestrano, queste stele costituiscono importanti acquisizioni per la conoscenza del panorama italico piceno del V secolo a.C.

Dalla fondazione sino a oggi La fondazione del castrum detto "Pinna", dal nome dell'altura del colle su cui sorge, risale all'VIII-IX secolo, per mezzo dei longobardi. Si ha notizia della chiesa di Sant'Andrea, da cui il nome, che però fu rifatta nel XVII secolo. Di proprietà dell'abbazia di Sant'Attone e San Nicolò sul Tordino, presso Teramo, nel XIV secolo passò al potere degli Acquaviva duchi di Atri, sino a essere ceduta nel XVII secolo a vari feudatari. Nel 1814 il paese partecipò all'insurrezione antifrancese; tuttavia a colpo fallito, in cui partecipavano anche insurrezionalisti di Città Sant'Angelo, Penne e Pescara, i cospiratori fuggirono nello Stato della Chiesa, come Nicola de Bartolomeiis, Patrizio Pallotti, Giuseppangelo Sozii, altri furono catturati e giustiziati, tra cui il medico Filippo La Noce e Bernardo De Micaeliis. Questo avvenimento è ricordato in una lapide presso la Porta Nuova di Penna.

Nei primi anni della seconda guerra mondiale, tra il 1940 e 1943, Penna Sant'Andrea fu uno dei comuni dell'Abruzzo ad essere designato dalle autorità fasciste come luogo di internamento civile per profughi ebrei stranieri presenti in Italia. Gli internati furono 22, uno dei gruppi più numerosi nella provincia di Teramo.Ebrei stranieri internati in Abruzzo. Dopo l'8 settembre 1943, nonostante la presenza nella zona di truppe tedesche, tutti gli ex-internati riuscirono a sfuggire alla cattura e alle deportazioni, fino alla Liberazione nel giugno 1944.

Monumenti Chiesa di Santa Maria del Soccorso Fu ricostruita nel Cinquecento e ha un impianto rettangolare a navata unica con colonne e arcate sugli otto altari interni. La facciata a capanna termina in sommità come un arco a tutto sesto. Il campanile è a torre, ma vi è anche una seconda torre con orologio e cella campanaria a vela.

L'interno barocco ha una gradinata di accesso che porta al piano rialzato (perché la chiesa essendo sita in cima al colle, ha subito interventi per dislocazione del terreno), e ricorda per questo il duomo di Guardiagrele (CH). L'altare maggiore ha un dipinto seicentesco dedicato a Santa Giusta.

Chiesa della Santissima Trinità La chiesa è sta ricostruita sui resti di un tempio medievale, distrutto o da un terremoto o caduto in rovina. Al tempo della costruzione (XVII secolo) era in piedi la facciata e il campanile. La facciata medievale ha portale a tutto sesto strombato e un piccolo rosone, mentre la sommità è decorata da due guglie sugli estremi dei lati. Il resto del corpo della chiesa è di livello inferiore alla facciata per architettura.

Società Evoluzione demografica

Tradizioni e folclore Penna Sant'Andrea è rinomata per la sua tradizione folkloristica. Culla del ballo folkloristico del Laccio D'amore, ogni anno è sede dell'incontro internazionale del folklore, dove gruppi folkloristici da tutto il mondo si esibiscono con i loro balli, costumi e musiche.

Uno degli avvenimenti principali è la tradizionale festa settembrina della pagnotta, caratterizzata da particolari danze che ripropongono antichi riti propiziatori legati al mondo contadino ed a quello familiare.

Amministrazione

Note

Bibliografia

Voci correlate Riserva naturale controllata Castel Cerreto Valle del Vomano Circondario di Penne Mandamento di Bisenti

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