Arruolatosi nella Marina imperiale giapponese nel 1914, si specializzò nell'impiego del siluro e delle unità navali leggere: tra il 1921 e il 1924 servì su diversi cacciatorpediniere e dalla fine del 1924 alla fine del 1926 frequentò il Corso A al Collegio navale. Rimase dunque per due anni nello stato maggiore della 3ª Divisione corazzate e, capitano di corvetta, nel 1928 assunse il comando di un cacciatorpediniere. Tra il 1929 e il 1930 ricoprì incarichi di istruttore presso la Scuola di siluramento e l'Accademia navale, quindi nel periodo 1931-1932 fece parte dello stato maggiore della 2ª Squadriglia cacciatorpediniere. A partire dalla fine del 1932 tenne il posto di istruttore presso diverse formazioni e istituti contemporaneamente; nel 1934 fu rilevato da tali mansioni e per un anno lavorò in un incarico burocratico al Ministero della marina. Capitano di vascello alla fine del 1936, tornò a insegnare al Collegio navale e all'inizio del 1939 divenne comandante della 8ª Divisione cacciatorpediniere.

Nella tarda estate del 1941 Koyanagi prese il comando dell'incrociatore da battaglia rimodernato : condusse tale unità in numerose operazioni della fase iniziale della guerra nell'Oceano Pacifico e poi durante la campagna di Guadalcanal, bombardando anche il locale aeroporto tra il 13 e il 14 ottobre 1942. Divenuto contrammiraglio alla fine dell'anno, passò a comandare dapprima la 2ª Squadriglia cacciatorpediniere, con la quale completò due viaggi del Tokyo Express, e poi la 10ª Squadriglia nel gennaio 1943. Con questa seconda unità non vide comunque alcuna azione di rilievo e a luglio, in Giappone, divenne capo di stato maggiore della 2ª Flotta del viceammiraglio Takeo Kurita: con questi pianificò i movimenti della grande squadra sullo scorcio del 1943, per la battaglia del Mare delle Filippine (giugno 1944) e per la battaglia del Golfo di Leyte (ottobre 1944). In tale combattimento sopravvisse all'affondamento dell'ammiraglia e rimase seriamente ferito sulla nave da battaglia , bersaglio di alcune bombe d'aereo. Tornò in patria in novembre e fu assegnato al 1º Distretto navale di Yokosuka, ma rimase ricoverato a lungo e tornò in servizio solo all'inizio dell'agosto 1945, assumendo il posto di direttore della Scuola siluristi. Dopo la resa del Giappone ebbe la promozione a viceammiraglio, ma si ritirò dubito dopo dalla vita militare e si spense in età avanzata.

Biografia Carriera iniziale Tomiji Koyanagi nacque il 16 luglio 1893 nella prefettura di Niigata. In giovane età s'iscrisse all'Accademia navale di Etajima, studiò nella 42ª classe e si diplomò il 12 dicembre 1914, settantaduesimo su 117 allievi; ottenne il brevetto di aspirante guardiamarina e fu imbarcato sull'incrociatore corazzato , con il quale effettuò la crociera d'addestramento all'estero. Tornato in patria, il 27 agosto 1915 passò sulla nave da battaglia , che non fu impegnata in azione durante la prima guerra mondiale ma sulla quale il 13 dicembre gli fu riconosciuta la qualifica di guardiamarina. Trasferito il 12 dicembre 1916 sull'incrociatore corazzato , vi rimase quasi un anno prima di essere nominato sottotenente di vascello e intraprendere, il 1º dicembre 1917, il Corso base alla Scuola siluristi. Lo completò senza difficoltà e il 20 maggio 1918 proseguì la sua formazione passando al Corso base della Scuola d'artiglieria navale: il 1º dicembre di quell'anno tornò a prestare servizio in mare nelle file dell'equipaggio dell'incrociatore corazzato , destinato all'addestramento e alle crociere dei cadetti. Un anno esatto più tardi fu spostato al cacciatorpediniere di terza classe (assimilabile alla torpediniera occidentale) Kisaragi.

Gli anni venti e trenta Il servizio sulla Kisaragi colpì Koyanagi che il 1º dicembre 1920, in contemporanea alla nomina a tenente di vascello, entrò nel gruppo di allievi del Corso avanzato alla Scuola siluristi e vi studiò per un anno: il 1º dicembre 1921 fu assegnato al cacciatorpediniere di seconda classe – cacciatorpediniere di scorta – Maki per mettere a frutto gli insegnamenti ricevuti, quindi dal 1º dicembre 1922 divenne ufficiale addetto all'allestimento finale del cacciatorpediniere di seconda classe Numero 4 (all'epoca, infatti, la Marina imperiale giapponese indicava tutto il naviglio leggero con sigle numeriche) e dal 21 dicembre, giorno dell'entrata in servizio della nave, fece parte dell'equipaggio, affinando le sue competenze e conoscenze. Il 5 settembre 1924 transitò al cacciatorpediniere Numero 7 ove assunse il ruolo di ufficiale capo all'armamento silurante ma rimase relativamente poco a bordo: infatti, viste le sue qualità, fu indirizzato dal 1º dicembre al Collegio navale di Tokyo, l'alto istituto preposto alla formazione di competenti ufficiali di stato maggiore; egli iniziò gli studi direttamente nel più impegnativo Corso A. Fece parte della 24ª classe e completò in due anni esatti il suo percorso accademico, alla conclusione del quale ricevette la promozione a capitano di corvetta e fu assegnato allo stato maggiore della 3ª Divisione corazzate, allo scopo di prendere subito contatto con un organismo direttivo di questo tipo. Il 10 dicembre 1928 gli fu infine affidato il primo comando in mare, vale a dire il cacciatorpediniere di seconda classe Wakatake, che tenne per poco meno di un anno. Il 30 novembre fu infatti richiamato a terra e destinato all'Accademia navale, con il doppio ruolo di istruttore e addestratore; dal 1º agosto 1930 al 15 aprile 1931 affiancò a questi due ruoli un posto nello stato maggiore dell'Ufficio trasporti dell'Esercito imperiale, un servizio teso ad approfondire i rapporti tra le due armi.

Koyanagi lasciò i vari incarichi da lui tenuti il 31 ottobre 1931 e transitò nello stato maggiore della 2ª Squadriglia cacciatorpediniere, uno dei reparti da battaglia della marina imperiale nei cui ranghi poté avvicinarsi alle aggressive tattiche di combattimento silurante. Dal 15 novembre 1932 fu distaccato alla Scuola siluristi in qualità di istruttore e il 1º dicembre ricevette inoltre la promozione a capitano di fregata. Quindici giorni più tardi, in virtù della sua apprezzata preparazione, ebbe contemporaneamente un posto di istruttore alla Scuola di artiglieria navale e quindi anche a bordo della nave scuola , un vecchio incrociatore corazzato; fu pure nominato istruttore presso il Gruppo aereo della marina di stanza a Yokosuka (dove si trovavano anche le scuole) e della Scuola di comunicazione navale. Tale serie di incarichi significò un lungo e intenso periodo di lavoro per Koyanagi, che dal 1º aprile 1934 rimpiazzò la mansione sul Kasuga con il posto di istruttore alla Scuola di navigazione. Comunque sia, diciassette giorni più tardi abbandonò tutti questi ruoli per transitare a un compito più burocratico: membro dello stato maggiore dell'Ufficio istruzione, dipendente dal Ministero della marina e occupantesi di tutti i vari istituti, scuole e organi formativi. Il 15 novembre 1935 tornò a prestare servizio attivo quale comandante della 1ª Divisione cacciatorpediniere, passando poi allo stato maggiore della Flotta Combinata (15 aprile 1936), la principale componente della marina imperiale. Attendente dal 25 maggio presso lo stato maggiore generale, dal 2 novembre fu assegnato al Collegio navale in qualità di istruttore e il 1º dicembre fu concordemente promosso capitano di vascello; dal 22 novembre 1937, visti i suoi precedenti di inizio decennio, divenne istruttore anche al Collegio militare avente le stesse funzioni del suo omonimo in marina. Il 15 luglio 1938 lasciò entrambi i posti per assumere il comando del vecchio incrociatore corazzato Iwate, che condusse nella crociera d'addestramento della 66ª classe (Sud-est asiatico). Il 28 gennaio 1939, rientrato in Giappone, fu trasferito alla testa dell'8ª Divisione cacciatorpediniere e partecipò ad alcune missioni lungo le coste della Cina. Il 15 novembre l'esperto Koyanagi fu scelto quale nuovo istruttore capo presso la Scuola siluristi, dove si mise nuovamente in luce.

La seconda guerra mondiale 1941-1942 e Guadalcanal

Koyanagi assunse un altro comando in mare il 15 ottobre 1940 nell'incrociatore pesante , reduce da un esteso ammodernamento e riequipaggiamento, e prese parte ad altre operazioni di appoggio nel contesto della seconda guerra sino-giapponese. L'11 agosto 1941 rientrò in patria e prese il posto di assistente allo stato maggiore della 1ª Flotta, riunente la squadra da battaglia della marina imperiale, ma appena quattro giorni dopo nuovi ordini lo fecero comandante dell'incrociatore da battaglia , che dopo una vasta ricostruzione era stato riclassificato nave da battaglia veloce e assegnato alla 3ª Divisione corazzate con i gemelli , e . Una sezione di questo reparto, formata dalla Kongo e dalla Haruna fu aggregato alla corpo principale della 2ª Flotta del viceammiraglio Nobutake Kondō, incaricato di fornire copertura a distanza alle varie operazioni anfibie a ovest del Borneo, previste dal piano di espansione autorizzato nel settembre 1941.