Gli ostaggi stranieri in Iraq sono diverse persone, civile e militari, rapiti nel paese durante e dopo la guerra in Iraq, ad opera della guerriglia irachena.
Storia Fino dall'aprile del 2004, vari esponenti della guerriglia irachena hanno cominciato a rapire cittadini stranieri residenti in Iraq, facendone di conseguenza ostaggi: da allora sono state sequestrate più di 200 persone, oltre a migliaia di iracheni. Nel corso del tempo alcuni ostaggi sono stati liberati o salvati, ma altri invece sono stati uccisi: spesso le esecuzioni venivano filmate dagli aguzzini, che sovente hanno applicato alle loro vittime la decapitazione"U.S. Christian Group Names Captives in Iraq, Blames U.S., U.K.", Bloomberg News, 30 novembre 2005. Man mano che ci si è allontanati dal 2004 il numero delle condanne a morte è diminuito in modo significativo, anche se le vicende legate allo Stato Islamico dell'Iraq e del Levante sembrano far registrare un brusco cambio di rotta. Inoltre, bisogna segnalare il fatto che molti ostaggi rimangono dispersi, senza che si abbia alcun indizio sulla loro sorte e ubicazione.
Il Dipartimento di Stato "Hostage Working Group" è stato organizzato dall'Ambasciata USA a Baghdad nell'estate del 2004 con l'obiettivo di monitorare la situazione degli ostaggi stranieri in IraqHostages of War, International Herald Tribune, 17 maggio 2006.
Le motivazioni Tra le motivazioni rivendicate dagli assalitori a giustificazione dei loro raid, le più frequenti sono:
forzare i governi a ritirare le loro truppe dall'Iraq spingere le compagnie industriali straniere ad abbandonare l'Iraq accaparrarsi il denaro dell'eventuale riscatto scoraggiare i viaggi (turistici, archeologici, religiosi, ecc.) in Iraq.
Di seguito è riportato un elenco di noti ostaggi civili stranieri catturati in IraqPer comodità, i rapimenti effettuati dall'ISIS (Stato transnazionale con basi operanti in Iraq e Siria) vengono inseriti in questa voce, a meno che non si abbia la certezza che il luogo del rapimento, quello della prigionia e quello dell'eventuale esecuzione siano al di fuori dei confini iracheni..
Gli episodi e Stati interessati Australia 2 rilasciati / salvati John Martinkus, un giornalista della SBS Television, venne rapito il 16 ottobre 2004. Due giorni dopo venne però liberato, dopo che i suoi aggressori verificarono su Google il suo status di giornalistaGoogle 'saved' Australian hostage, BBC, 19 ottobre 2004. Douglas Wood, ingegnere di 64 anni, venne rapito il 30 aprile 2005 insieme a due suoi soci d'affari iracheni. Questi ultimi furono uccisi, Wood invece venne liberato il 15 giugno successivo dopo un'operazione di forza condotta dalle forze armate irachene"Iraqi family gets no answer to asylum plea", The Age, 29 maggio 2006
Bulgaria 2 uccisi Georgi Lazov e Ivajlo Kepov, due camionisti, furono sequestrati il 29 giugno 2004 nei pressi di Mosul. Il cadavere decapitato di Lazov venne trovato il 14 luglio, quello di Kepov il 22 luglioBody discovery stokes Iraq hostage tension, China Daily, 23 luglio 2004.
Corea del Sud 1 ucciso Kim Sun-il, traduttore e missionario cristiano venne rapito il 30 maggio 2004 dal gruppo di al-Zarqawi e successivamente decapitato: il video della sua esecuzione venne diffuso dai mass-media il 22 giugno 2004Pentagon: South Korean hostage beheaded, CNN, 23 giugno 2004.
Danimarca 1 ucciso Henrik Frandsen, che lavorava a un progetto di depurazione, è stato rapito l'11 aprile 2004 e trovato morto il giorno successivoBody of missing Dane found in Iraq, breakingnews.ie, 21 aprile 2004.
Filippine 2 rilasciati Angelo de la Cruz, un camionista, venne rapito il 7 luglio 2004 (nell'occasione, la sua guardia del corpo irachena venne uccisa). I suoi sequestratori affermarono che avrebbero rilasciato l'ostaggio se le Filippine avessero ritirato il loro esercito (composto da soli 51 soldati) in Iraq, cosa che effettivamente avvenne il 20 luglio: di conseguenza, de la Cruz venne liberatoIraqi Militants Release Hostage After Philippines Withdraws, New York Times, 21 luglio 2004. Roberto Tarongoy, rapito il 1º novembre 2004, venne liberato il 22 giugno 2005 dopo il pagamento di un riscattoIraq hostage freed after 7 months, CNN, 22 giugno 2005.
Giappone 2 uccisi Shosei Koda, un turista, fu rapito il 26 ottobre 2004 dal gruppo di al-Zarqawi e decapitato quattro giorni dopoShosei Koda was the first Japanese killed in Iraq, Pravda, 31 ottobre 2004. Akihiko Saitō, militare e mercenario, fu catturato e gravemente ferito l'8 maggio 2005 durante una missione di scorta ad un convoglio da insorti islamici della milizia sunnita Jaish Ansar al-Sunna, una formazione terroristica affiliata ad Al Qaida. Dopo alcune settimane di prigionia, fu barbaramente assassinato e l'immagine del suo cadavere insanguinato venne mostrata in una videoregistrazione su Internet.
3 rilasciati Soichiro Koriyama, Noriaki Imai e Nahoko Takato furono rapiti l'8 aprile 2004 e rilasciati una settimana dopoNoriaki Imai profile, BBC, 29 giugno 2005.
Italia 4 uccisi Fabrizio Quattrocchi, una guardia di sicurezza privata, fu preso in ostaggio a Bagdad il 13 aprile 2004 insieme a tre colleghi: a differenza di questi, egli venne ucciso il 14 aprile con dei colpi di pistola alla schiena e la sua esecuzione venne filmata"Italian hostage 'defied killers'", BBC, 15 aprile 2004. Enzo Baldoni, un giornalista free-lance, venne preso in ostaggio il 19 agosto 2004 a Najaf (durante l'assalto, il suo autista e traduttore iracheno morì) e ucciso il successivo 26 agosto con un'esecuzione che venne filmataItaly deplores Iraq hostage death, BBC, 27 agosto 2004. Salvatore Santoro, un fotoreporter, venne catturato e immediatamente ucciso il 16 dicembre 2004Santoro ucciso. La compagna: l'ho riconosciuto, Corriere della Sera, 16 dicembre 2004. Iyad Anwar Wali, uomo d'affari quarantaquattrenne, nato in Iraq ma residente a Castelfranco Veneto dal 1980 e sposato con un'italiana, fu assassinato il 2 ottobre 2004Ayad Anwar Wali era in Iraq per vendere prodotti italiani, La Repubblica, 4 ottobre 2004.
6 rilasciati Le guardie di sicurezza privata Umberto Cupertino, Maurizio Agliana e Salvatore Stefio, rapiti insieme a Quattrocchi, furono liberati l'8 giugno 2004. Simona Pari e Simona Torretta, due volontarie dell'associazione "Un ponte per...", furono rapite il 7 settembre 2004 insieme a due iracheni. Vennero rilasciate il 28 settembre successivo, probabilmente a seguito di un riscatto di cinque milioni di dollari pagato dal governo italianoDaniel McGrory, "How 45m secretly bought freedom of foreign hostages", The Times, 22 maggio 2006Simona Torretta, cinquantamilagiorni.it, 5 ottobre 2008. Giuliana Sgrena, giornalista de Il manifesto, venne rapita il 4 febbraio 2005 (il suo autista e traduttore, invece, riuscì a sfuggire dalla morsa dei terroristi): tornata in libertà esattamente un mese dopo, nelle fasi immediatamente successive alla liberazione la sua auto venne colpita dalle truppe americane e nell'occasione l'agente Nicola Calipari venne ucciso. Secondo varie fonti il rilascio è avvenuto a fronte del pagamento di un riscatto di oltre 5 milioni di euro.
Macedonia 3 uccisi Dalibor Lazarevski, Dragan Marković e Zoran Naskovski sono stati sequestrati 21 agosto 2004 nei pressi di Baghdad: essi lavoravano per la Soufan Engineering, una ditta che soddisfa le esigenze delle forze armate degli Stati Uniti e dei suoi appaltatori privati. Il governo macedone confermò le notizie sulla morte dei tre il successivo 22 ottobreMacedonian Iraq hostages killed, BBC, 22 ottobre 2004.
2 rilasciati Faruk Ademi e Rasim Ramadani, due imprenditori che lavorano per un'impresa di pulizie all'aeroporto Internazionale di Bassora, vennero rapiti il 16 febbraio 2006 e rilasciati quattro giorni dopoTwo Kidnapped Macedonians Released in Iraq, China.org.cn, 21 febbraio 2006.
Polonia 2 rilasciati / salvati Jerzy Kos, un imprenditore rapito il 1º giugno 2004, è stato liberato con un blitz il successivo 8 giugno. Teresa Borcz Khalifa, un'operatrice umanitaria rapita il 28 ottobre 2004, venne rilasciata il 20 novembre successivoPolish woman hostage is released, BBC, 20 novembre 2004.
Regno Unito 6 uccisi Kenneth John Bigley, un ingegnere civile, venne catturato insieme a due cittadini statunitensi il 16 settembre 2004 e decapitato il successivo 7 ottobreTimeline: Ken Bigley, BBC, 8 ottobre 2004. Jason Swindlehurst, Jason Creswell, Alec Maclachlan e Alan McMenemy, quattro vigilanti, furono rapiti il 29 maggio 2007 insieme al consulente informatico Peter Moore. I loro rapitori erano miliziani sciiti che chiedevano il ritiro delle truppe britanniche dall'Iraq e la liberazione di tutti i prigionieri iracheni in cambio del rilascio del ostaggi. Jason, Peter e Alan apparvero in video pubblicati nel novembre 2007, nel febbraio 2008 e nel luglio dello stesso anno; i rapitori affermarono che Swindlehurst si suicidò il 25 maggio 2008: tuttavia, questa notizia si rivelò una bugia. I corpi di Swindlehurst e Creswell furono recuperati il 19 giugno 2009; il 29 luglio 2009 venne rivelato che anche Maclachlan e McMenemy erano stati uccisi. Il corpo di MacLachlan è stato recuperato il 1º settembre 2009, quello di McMenemy fu ritrovato il 20 gennaio 2012British hostages in Iraq named after bodies found, The Telegraph, 21 giugno 2009Oliver August, "End the torment says Brown as death of British hostage is confirmed", The Times, 4 settembre 2009Alan McMenemy's body recovered five years after Iraq kidnap, BBC, 21 giugno 2012. David Cawthorne Haines, ex militare britannico e esperto della sicurezza per diverse Organizzazioni non governative soprattutto in Libia e in Sud Sudan, Il Messaggero, 14 settembre 2014., venne rapito nel marzo del 2013 mentre si trovava in missione umanitaria in Siria con l'agenzia francese Acted. L'ISIS ha minacciato di ucciderlo per rappresaglia contro i raid americani in Iraq nel video che mostrava la decapitazione del giornalista Steven Sotloff, la Repubblica.. Il 13 settembre 2014 l'ISIS distribuì in rete un video - intitolato Messaggio agli alleati dell'America - in cui veniva mostrata la sua decapitazioni. Alla fine del video, il boia ha mostrato un altro ostaggio di cui minaccia l'esecuzione: Alan Henning, anch'egli britannico. Alan Henning, tassista inglese, rapito il 26 dicembre 2013 e decapitato il 3 ottobre 2014.
6 rilasciati / salvati Gary Teeley, appaltatore di una lavanderia nella base statunitense di Nasiriyah, venne rapito il 5 aprile 2004 e rilasciato il successivo 11 aprileViolence rages on in Fallujah despite truce, iol.co.za, 12 aprile 2004. James Brandon, giornalista freelance del Sunday Telegraph, venne rapito da trenta uomini armati mentre si trovava in un hotel di Bassora il 12 agosto 2004. Venne rilasciato il giorno seguente. Phillip Sands, un reporter freelance, venne rapito il 26 dicembre 2005 insieme al suo interprete e al suo autista da attentatori che intendevano barattare la sua vita col governo di Londra in cambio del ritiro delle truppe britanniche dall'Iraq e della liberazione di tutti i prigionieri iracheni; Sands fece anche un video in cui implorava il suo rilascio, ma il nastro non venne trasmesso da Al Jazeera. Il 31 dicembre 2005 Sands venne fortunosamente tratto in salvo dalle truppe statunitensi, che stavano compiendo un'azione indipendente e non sapevano nulla della sua vicenda. Norman Kember, operatore umanitario settantaquattrenne del "Christian Peacemaker Teams", venne rapito insieme a due canadesi e uno statunitense il 27 novembre 2005. Fu salvato da un raid della "Coalizione dei volenterosi" il 23 marzo 2006British Iraq hostage Kember freed, BBC, 23 marzo 2006.