Peziza varia (Hedw.) Fr., Systema mycologicum (Lundae) 2(1): 61 (1822).

Descrizione della specie Corpo fruttifero Apotecio fino a circa 5 cm di diametro, non molto alto, a forma di coppa, riunito a più individui, sessile o subsessile con un gambo rudimentale, con superficie colore ocra chiaro nella parte interna, bianco o nocciola nella parte esterna, più o meno forforacea, igrofana. Orlo liscio, lievemente ondulato.

Carne Biancastra o nocciola, ceracea, formata da 5 strati ben visibili. Odore: nullo. Sapore: leggero, acidulo, comunque sgradevole.

Microscopia Spore 14,5-15,5 x 9,0-10,4 µm, ellissoidali, lisce, bianche in massa, ialine, non guttulate. Aschi cilindrici, amiloidi, octosporici. Parafisi moniliformi, con cellule larghe fino a 20 µm, settate.

Habitat Cresce su terreno ricco di humus e legno marcescente o su segatura marcescente mista a terreno vario di riporto.

Commestibilità Insignificante, perché senza valore. Probabilmente tossico da crudo. In alcune località del nord Italia viene consumata la "Peziza badia", velenosa da cruda ma commestibile purché ben cotta.

Etimologia Dal latino varius = vario, per la variabilità del suo colore.

Specie simili Sarcosphaera coronaria (mortale), appartenente anch'essa alla famiglia delle Pezizaceae; trattasi di un fungo a forma di "coppa" il cui margine però, a differenza della P. varia, si spacca facilmente e forma alcuni lembi triangolari; si raccomanda di prestare la massima attenzione. Peziza repanda, che ne condivide l'habitat ma ha la carne non stratificata e la parafisi cilindrica.

Sinonimi e binomi obsoleti Aleuria varia (Hedw.) Boud., (1907) Galactinia varia (Hedw.) Le Gal, Bull. trimest. Soc. mycol. Fr. 78: 210 (1962) Humaria varia (Hedw.) Sacc., Sylloge fungorum (Abellini) 8: 142 (1889) Octospora varia Hedw., (1789)

Bibliografia

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