Biografia Uomo di chiesa inglese, la sua data di nascita non è nota, ma sappiamo che nel 1020 era a servizio come cappellano. Nel 1043 divenne vescovo di Elmham, quindi vescovo di Winchester ed infine nel 1052 fu consacrato arcivescovo di Canterbury. Stigand fu consigliere per la casa di Wessex prima e per la Dinastia normanna, servendo sei re in successione, venne più volte sottoposto a scomunica a causa del suo detenere più benefici insieme, nello specifico il vescovado di Winchester e l'arcivescovado di Canterbury, infine nel 1070 venne deposto e le sue proprietà e ricchezze personali vennero confiscate da Guglielmo il Conquistatore. Stigand venne quindi imprigionato a Winchester, dove morì due anni dopo senza aver riconquistato la libertà. Nel 1020 Stigand andò a servizio di Canuto I d'Inghilterra come cappellano, diventando in seguito uno dei suoi consiglieri, incarico che svolse anche per i suoi figli Aroldo I d'Inghilterra e Canuto II d'Inghilterra. Stigand raggiunse probabilmente il massimo grado di potere quando al trono salì Edoardo il Confessore, figliastro di Canuto I, nel 1042. Le cronache monastiche dell'epoca dipingono Stigand come un uomo che estorse terre e denaro alla Chiesa, tanto che nel 1066 per trovare qualcuno più ricco di lui occorreva spingersi fino ai membri della famiglia reale e allo stesso Aroldo II d'Inghilterra. Nel 1043 ricevette il titolo di vescovo di Elmham, mentre nel 1047 divenne vescovo di Winchester e nel 1052 fu nominato Arcivescovo di Canterbury, per aver mantenuto sia il vescovado sia l'arcivescovado fu più volte scomunicato da diversi pontefici fra cui papa Niccolò II e papa Alessandro II. Nonostante queste vicissitudini Stigand era presente al letto di morte di Edoardo e all'incoronazione di Aroldo II nel 1066. In quello stesso anno Guglielmo il Conquistatore invase l'Inghilterra, uccise Aroldo e prese la corona, Stigand vi si sottomise e il giorno di Natale di quello stesso anno Ealdred, arcivescovo di York incoronò Guglielmo re d'Inghilterra. A dispetto della crescente pressione perché venisse deposto, Stigand continuò a presenziare a corte e consacrare vescovi, fino a che nel 1070 non venne deposto e imprigionato a Winchester, dove morì due anni più tardi.
Cappellano
Di Stigand non si conosce né l'anno né il mese della nascitaH. E. J. Cowdrey, "Stigand (d. 1072)", Oxford Dictionary of National Biography, Oxford University Press, 2004. All'epoca l'età canonica per essere ordinato sacerdote era di trent'anni, ma non erano inusuali deroghe che ne anticipassero l'età, se si mantengono i trent'anni come termine di riferimento, allora Stigand alla morte avrebbe dovuto essere sugli ottant'anni almeno, un'età rimarchevole per l'epoca, tuttavia nessuna fonte dell'epoca ne menziona la tarda età, cosa che quindi non rende del tutto plausibile la sua nascita a un decennio, almeno, prima del 1000Alexander R. Rumble, Leaders of the Anglo-Saxon Church: From Bede to Stigand, Woodbridge, UK, Boydell Press. Stigand nacque nell'Anglia orientale, forse a NorwichFrank Barlow, Edward the Confessor, Berkeley, CA, University of California Press, 1970 in una famiglia apparentemente agiata di ascendenza inglese e scandinavaPaul Hill, The Road to Hastings: The Politics of Power in Anglo-Saxon England, Stroud, UK, Tempus, 2005. Questo si desume dal fatto che Stigand porta un nome scandinavo (che significa sia colui che procede veloce o colui che ha il piede lesto), mentre suo fratello portava un nome inglese. Questi era stato battezzato Æthelmær e succedette a Stigand quale vescovo di ElmhamDavid C. Douglas, William the Conqueror: The Norman Impact Upon England, Berkeley, University of California Press, 1964. Esisteva anche una sorella che aveva delle proprietà a Norwich, ma il suo nome non ci è pervenuto. La prima apparizione di Stigan risale al 1020, quando lo troviamo al servizio di Canuto I d'Inghilterra come cappellano e viene mandato presso la chiesa di Ashingdon, che sarebbe poi stata dedicata al vescovo riformista Wulfstan II di York. La chiesa inizialmente era stata dedicata ai caduti della Battaglia di Assandun, ma non è noto se Stigand fosse o meno il primo prete a officiarlaFrank Barlow, The English Church 1066–1154: A History of the Anglo-Norman Church, New York, Longman, 1979. Poco si sa della vita di Stigand ai tempi del regno di Canuto, se non che dovesse essere stato diverse volte a corte giacché occasionalmente fu testimone per alcuni documenti. A seguito della morte di Canuto egli servì entrambi i suoi figli Aroldo I d'Inghilterra e Canuto II d'Inghilterra, quando questi morì nel 1042 Stigand divenne il consigliere di Emma di Normandia, vedova di Canuto I, madre di Canuto II e del suo fratellastro e successore Edoardo il Confessore. Infatti Emma era stata per due volte moglie di un re: in prime nozze aveva sposato Etelredo II d'Inghilterra, da cui aveva avuto Edoardo e in seconde nozze era divenuta moglie di Canuto, da cui aveva avuto Canuto II (Aroldo I era nato invece dall'unione fra Canuto I e Ælfgifu di Northampton). Stigand fu probabilmente uno dei cappellani di EmmaPauline Stafford, Queen Emma and Queen Edith: Queenship and Women's Power in Eleventh-century England, Cambridge, MA, Blackwell Publishers, 1997 ed è anche possibile che egli fosse uno dei suoi consiglieri mentre Canuto I era ancora in vita e che egli dovesse il proprio incarico ad Ashingdon all'interessamento della regina. D'altro canto le scarse notizie su di lui prima della propria nomina a vescovo sono scarse e questo rende difficile capire chi lo aiutò nell'ascesa.
Vescovo
Stigand divenne vescovo di Elmham poco dopo l'incoronazione di Edoardo il Confessore avvenuta il 3 aprile 1043E. B. Fryde, D. E. Greenway, S. Porter, I. Roy, Handbook of British Chronology, (Third revised ed.), Cambridge, UK, Cambridge University Press, 1996 probabilmente su consiglio della stessa Emma e la sua nomina fu la prima in campo episcopale del regno di Edoardo. Il vescovado di Elmham copriva l'Anglia orientale ed era una delle sedi vescovili più povere del tempo, tanto che in epoca successiva venne spostata a Thetford e quindi a Norwich. La consacrazione di Stigand avvenne nel 1043, ma più tardi, quell'anno, Edoardo lo depose privandolo delle proprie ricchezze anche se l'anno seguente lo rimise al suo posto. Questo potrebbe essere stato causato dalla perdita di potere di Emma, alcune fonti sostengono che ella avrebbe invitato Magnus I di Norvegia a esercitare le proprie pretese sul trono inglese invadendo l'Inghilterra, pretese che nascevano da un trattato fra Canuto II e Magnus, stilato nel 1038, secondo il quale se l'uno fosse morto senza eredi l'altro avrebbe ereditato entrambi i regni, inviando anche parte del proprio patrimonio allo scopo. Qualcuno sospettò che Stigand avesse istigato Emma in queste azioni e che la sua deposizione fosse da imputarsi a questo motivoEmma Mason, House of Godwine: The History of Dynasty, London, Hambledon & London, 2004. A contribuire alla caduta di Emma e Stigand influirono non solo le ricchezze della regina vedova, ma anche il suo potere che la collegava al regno dell'impopolare Canuto IIPauline Stafford, Unification and Conquest: A Political and Social History of England in the Tenth and Eleventh Centuries, London, Edward Arnold, 1989. Dal 1046 Stigand ricominciò a firmare come testimone i documenti di Edoardo, mostrando come egli avesse riguadagnato il favore reale. Nel 1047 egli venne consacrato vescovo di Winchester, anche se detenne il precedente vescovado fino al 1052. La sua promozione potrebbe essere stata dovuta a Godwin del Wessex, genero di Edoardo, che ne aveva sposato la figlia Edith del Wessex, anche se non tutti gli storici concordano su quest'interpretazioneNicholas Brooks, The Early History of the Church of Canterbury: Christ Church from 597 to 1066, London, Leicester University Press, 1984. Emma ormai si era ritirata a Winchester e può darsi che anche la sua influenza, sola o unita a quella del consuocero, abbia agito in tal senso. Dopo la sua nomina a vescovo di Winchester Stigand figura come testimone di tutti i documenti sopravvissuti del regno di Edoardo nel periodo 1047-1052. Alcuni storici ritengono che Stigand abbia supportato Godwin nelle sue questioni con Edoardo, mentre altri ritengono che sia rimasto neutraleIan Walker, Harold the Last Anglo-Saxon King, Gloucestershire, UK, Wrens Park, 2000. Sia come sia Stigand non seguì Godwin e i suoi figli in esilio nel 1051 a seguito appunto di una disputa nata fra Eustachio II di Boulogne, cognato del re, e gli uomini di Dover. Edoardo ordinò a Godwin di punire la città, questi rifiutò e il testa a testa rovinò l'influenza di Godwin che alla fine fu costretto a riparare all'estero. Un anno dopo tornò insieme a un esercito, ma i due trovarono infine un accordo amichevole; alcuni storici sostengono che Stigand ebbe parte nelle negoziazioni, la Cronaca anglosassone scrive che Stigand era il cappellano del re e suo consigliere durante i negoziatiPeter Rex, Harold II: The Doomed Saxon King, Stroud, UK, Tempus, 2005.
Arcivescovo L'Arcivescovado di Canterbury entrò infine nella lotta fra Godwin ed Edoardo e nello stesso periodo papa Leone IX contribuì a un movimento che divenne noto come Riforma dell'XI secolo. Leone si concentrò sul miglioramento del corpo clericale e sulla proibizione della Simonia tanto che nel 1049 il papa affermò di volersi interessare maggiormente degli affari della chiesa inglese investigando accuratamente sui candidati alle cariche ecclesiastiche prima di dare il placet. Quando attorno al 1050 morì l'arcivescovo Eadsige, i monaci del capitolo elessero suo successore Æthelric, un parente di GodwinRichard Huscroft, Ruling England 1042–1217, London, Pearson/Longman, 2005. Edoardo si oppose e nominò invece Robert di Jumièges, un normanno vescovo di Londra, benché non fosse noto come riformatore prima della propria nomina. Quando Robert tornò da Roma nel 1051, dov'era stato per avere la conferma papale, si oppose alla scelta del proprio successore come vescovo di Londra. affermando che non era adatto. Robert tentò anche di recuperare le proprietà della Chiesa che erano finite nelle mani di Godwin, contribuendo alla lite fra il re e il conte e, benché egli fosse costretto all'esilio, anche a Robert toccò la stessa sorte e fu proprio per questo che Stigand ottenne la carica di arcivescovo. La sua designazione potrebbe essere stata sia una ricompensa da parte di Godwin per il suo supporto durante la crisi con Edoardo o una ricompensa da parte del re per aver contribuito a trovare un esito pacifico. Egli fu il primo non monaco a divenire arcivescovo di Canterbury fin dai tempi di Dunstano di Canterbury, mezzo secolo addietro. Il papa rifiutò di accettare la nomina di Stigand, poiché Robert era ancora vivo e non era stato ufficialmente deposto, lo stesso Robert si appellò al papa che convocò Stigand a Roma e, quando questi non si presentò, lo scomunicòF. M. Stenton, Anglo-Saxon England (Third ed.), Oxford, UK, Oxford University Press, 1971. Alcuni storici ritengono che Stigand non sia stato scomunicato in quest'occasione, ma gli sia stato piuttosto ordinato di astenersi da ogni funzione arcivescovile, come la consacrazione dei vescovi, arrivando a questa conclusione sulla base del fatto che nel 1062 Stigand sedeva in consiglio con il legato papale, circostanza che sarebbe stata impossibile con una scomunica. I legati fecero effettivamente poco per alterare la posizione di Stigand in seno alla Chiesa, anche se alla fine fu uno di loro a contribuire alla sua caduta nel 1070. In ogni caso anche i successori di Leone, papa Vittore II e papa Stefano IX continuarono a considerare la sua elezione come illegittima.