Amanita crocea (Quél.) Singer, 1951 è un basidiomicete della famiglia delle Amanitaceae di qualità molto pregiata, anche se non molto conosciuta.

Non sono tuttavia infrequenti gli avvelenamenti provocati da questa specie, a causa della somiglianza con lAmanita caesarea: quest'ultima infatti spesso viene consumata cruda mentre lA. crocea è commestibile solo previa cottura.

Etimologia Il nome deriva dal latino croceus, colore zafferano, per via del colore arancione del suo cappello. Descrizione della specie Cappello Il cappello è convesso o campanulato, poi spianato, con il margine involuto e ampio umbone; colore giallo-arancione chiaro o albicocca al centro, con striature chiare al margine; 3–10 cm di diametro.

Lamelle Le lamelle sono bianche o crema, ventricose, annesse o libere.

Gambo Il gambo e slanciato, attenuato verso l'apice, ricoperto da squame cotonose concolore al cappello, esclusa la parte superiore; privo di anello.

Carne La carne è sottile e tenera, bianca, spesso arancione chiaro sotto la cuticola del cappello.

Odore: tenue, comunque gradevole, come di "uova sode"; un po' spermatico quando inizia a deperirsi. Sapore: dolciastro, di nocciole.

Spore Le spore sono tondeggianti o subglobose, non amiloidi, bianche in massa.

Distribuzione e habitat L'Amanita crocea cresce in estate-autunno, nei boschi di conifere e latifoglie. Spesso è presente nei prati, tuttavia sempre nelle vicinanze di zone boschive.

Commestibilità

Commestibilità condizionata commestibile dopo completa cottura, da molti ritenuto ottimo. Tassonomia Sinonimi e binomi obsoleti Amanita vaginata var. crocea Quél., in Bourdot, Rev. Sci. Bourb. Centr. Fr. 11(123): 52 (1898) Amanitopsis crocea (Quél.) E.-J. Gilbert, Bull. trimest. Soc. mycol. Fr. 44(2): 161 (1928) Specie simili Amanita caesarea (commestibile anche da crudo), da cui però si distingue facilmente per il colore del cappello di un arancione più sbiadito, per il gambo bianco e squamato anziché giallo e privo di squamatura, per le lamelle bianche o crema anziché gialle e per l'assenza di anello. Amanita fulva (edule con cautela), che però possiede un gambo molto più slanciato. Amanita muscaria var. formosa (velenoso), per il colore del cappello, da cui lAmanita crocea tuttavia si distingue per la mancanza dell'anello e delle verruche.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Amanitaceae Categoria:Funghi commestibili con riserva Categoria:Taxa descritti nel 1951